Abbiamo ricevuto dall’amico Marco del lest un interessante e brillante articolo relativo alla questione delle “pale eoliche” in montagna che vi consigliamo di leggere attentamente…. (nello specifico riguarda la questione del monte aserei, uno dei più belli, tra valnure e valtrebbia)

Noi siamo d’accordo sulla ricostituzione delle malghe, dei pascoli in generale della realizzazione di agriturismi…. non ci scandalizzano affatto  gli impianti solari esistenti……ma le pale no, fanno schifo e in montagna  sono grattacieli dell’inciviltà come lo sono gli alti tralicci dell’enel… in certi ambienti.

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9 pensieri riguardo “Salviamo il monte Aserei …..da chi? (di Marco del lest)

  1. ho letto con attenzione il suo intervento, peccato non sia da lei sottoscritto e si limiti ad uno pseudonimo: si tratta di un vero e proprio trattato per molti aspetti condivisibile. Ma , mi scusi caro Marco del lest Lei pensa proprio che noi del Comitato siamo contrari alle energia alternative ed in particolare contrari all’eolico a prescindere? Lei ha mai partecipato o si è informato delle ns. riunioni per conoscere i nostri veri intenti e le ragioni che sottostanno alla ns. pacifica opposizione?.
    La produzione di energia eolica può essere sicuramente una opportunità purchè i relativi impianti siano collocati in zone lontane dalle abitazioni, ove ci sia il vento sufficiente e siano eclusi vincoli di qualsivoglia genere e disturbi per le popolazioni locali.
    Orbene tutto ciò non sta avvenedo a Nicelli, la prego di verificare personalmente il progetto del parco eolico poi potrà rendersi conto dello scempio che ne potrebbe derivare.

    neppure appare sensato accogliere acriticamente un progetto asserendo la mancanza di proposte alternative, non siamo noi del lcomitato a dover risolvere il problema dello sviluppo economico della montagna anche se siamo disponibli, qualora ci venisse richesto o consentito, ad approfondir il tema con tutte le parti interessate.
    La prego, si firmi e ci contatti!!!
    MARIARITA ANSELMINI

    1. gent.ma sig.a Mariarita,
      sullo scempio di un “parco eolico” siamo d’accordo con lei!
      Siamo pure d’accordo che non spetta “solo a voi” proporre alternative a tale progetto.
      Tuttavia trattandosi di aree private sarebbe opportuno che i proprietari, se sono contrari a tale progetto, evitassero si lasciar andar tutto in malora e attraverso gli strumenti che la legge mette a disposizione si attivassero.
      Difficile? Difficilissimo….. ma senza alternative vincono i “furbi”, quelli che pensano di fare “del bene” alla montagna e che in realtà guardano al loro solo tornaconto.
      Quanto poi all’amico Marco del lest lasci a lui decidere come intervenire (tra l’altro con molta pacatezza e competenza) e a noi quanto spazio dargli per una corretta dialettica tra diverse posizioni.
      Se si fosse firmato marco rossi o mario anselmi cosa sarebbe cambiato rispetto ad un intervento nel web con lo pseudonimo?
      Per mezzo del web io potrei intervenire su una questione relativa ad un paesino della Nuova Zelanda….. e del mio nome e cognome importerebbe poco. Conta la correttezza e questa mi pare proprio che ci sia!
      Con simpatia
      Sergio valtolla
      PS: lasci perdere, per cortesia, frasi del tipo “….ha mai partecipato o si è informato delle ns. riunioni…?” che sanno tanto di “ lei non sa chi sono io!”

  2. Anch’io le rispondo con simpatia, di certo è stata male interpreta la frase ” ha mai partecipato alle ns. riunioni…..” perchè lei capisce bene che è facile dire che noi non abbiamo obiettivi, che siamo pseudo ambientalisti che arrivano dalla città pensando di salvare il mondo, è facile leggere le critiche sui quotidiani locali … ma scusi non sarebbe meglio informarsi e capire veramente non tanto chi siamo che interessa veramente a pochi ( mi riferisco alla sua interpretazione ” lei non sa chi sono io” ) ma verificare, concretamente cosa stiamo facendo. Poi e’ chiaro che i proprietari dei terreni sull’Aserey che, tra l’altro hanno per la stragrande maggioranza firmato una petizione contro il declassamento del crinale, che aprirebbe le porte alla industrializzazione della zona ( la sola parola crea perlomeno sconcerto) potranno verificare anche ad un tavolo di lavoro con le amministrazioni competenti evntuali progetti di rilancio di una zona in parte abbandonata a se stessa che comunque non deve e non può diventare preda della speculazione di qualche proponente d’accordo con qualche proprietario locale .
    Poi che dire io sono sempre convinta che chi scrive dovrebbe sempre sottoscrivere il proprio pensiero siamo per fortuna nostra ancora in un paese ove la libertà di pensiero e di opinione è ampiamente riconosciuta pertanto nessuno potrà censurare il legittimo intendimento di ciascuno senza nulla togliere allo scritto di Marco che per tanti aspetti è condivisibile ( come del resto ho già detto) neppure intendo discute sulla pacatezza dell’intervento ne tanto meno sulla competenza e sulla varietà delle informazioni che neppure io conoscevo.
    Grazie per l’attenzione e mi permetto di concludere scrivendo che noi del comitato diremo sempre no fermamente no allo scempio eolico mentre diremo sempre si fermamente si allo sviluppo della montagna compatibile con latutela dell’ambiente perchè siamo convinti che tutto ciò sia ancora possibile.
    Grazie!
    Mariarita Anselmini

      1. Io rimango abbastanza sconcertato. Ci si dibatte per una cosa che sta tanto a cuore senza usare il cervello. Qua l’unico problema è l’occhio, è solo un problema estetico, perchè altri problemi non ci sono. Il vento c’è, il rumore è nella norma, non inquinano le falde acquifere, i propietari del terreno hanno dato l’OK. Quindi il problema è estetico. Cosa serve partecipare ai vostri incontri, cosa si dibatte? se al posto delle pale ci stava meglio un bel pino oppure un fiorellino rosa?. Poi condivido anche in parte “no comment”, lei parla del monte come se fosse il suo, ma è il suo giardino per caso?. Il mondo è nella crisi totale, c’è bisogno di energia pulita e una delle più pulite, meno invasive per l’uomo e per l’ambiente è appunto l’eolico. E mi devo trovare a scrivere un messaggio a una persona che non vuole l’eolico perchè sta male esteticamente nel suo pseudo giardino? Poi ci lamentiamo della crisi economica, finchè c’è gente che ragiona cosi non andremo mai da nessuna parte.

  3. Non perdete nemmeno tempo a discutere con quella persona…. non merita risposta ne lei ne altri esponenti del suo movimento che stanno rovinando un paese intero hanno creato l’odio anche dove non c’èra (non solo a nicelli purtroppo) la nostra gente non se lo merita!!! lasciatela bollire nel suo brodo….che entro natale sarà ben cotta….

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