Parco eolico di Nicelli: cancellato!

Per noi questa è una bella notizia. Il parco eolico di Nicelli, zona Monte Aserei-Farini, in alta valnure,  è stato definitivamente bocciato dalla Regione.

Dopo Pianazze, sempre Farini e Prato Barbieri di Bettola anche il terzo “incomodo” sui crinali dei nostri monti è stato cancellato e non si farà più.

Questi non sono luoghi per erigere grattacieli… torri alte 100 metri, come tre campanili di una chiesa sovrapposti o se preferite 3 grandi alberi di castagno, rumorose e che rovinano per sempre i nostri paesaggi secolari. Non si difende così la montagna, non si creano lavoro o turismo e non è assolutamente necessario per far funzionare l’agricoltura…ci vuole ben altro e i governi lo sanno. Gli agricoltori vanno impiegati  e aiutati (seriamente!!) come produttori di tipicità e custodi del territorio contro il dissesto. Niente Tasse alle aziende agrarie di montagna e forti incentivi ai giovani che restano…

Dalla Sig. Mariarita Anselmini abbiamo ricevuto questo lungo commento …

«Quando, anche su invito del Sindaco Mazzocchi di Farini ho deciso di acquistare e ristrutturare un rustico a Nicelli, mai avrei pensato di dovermi immediatamente dopo, scontrare con lo stesso e tutta l’Amministrazione comunale e con alcuni proprietari dei terreni più direttamente interessati alla realizzazione del parco eolico. La vicenda era grave e importante, si trattava di intervenire per chiedere con fermezza il rispetto dell’ambiente, delle proprietà dei singoli e della salute, in particolare degli abitanti di Nicelli… Per leggere l’intera lettera di Mariarita Anselmini CLICCA QUI!

Pubblichiamo anche un breve estratto  dal quotidiano Libertà (clicca qui!).

No alle pale eoliche anche al passo delle Pianazze!

La ditta Oppimitti Energy di Parma ha ritirato anche il progetto di un impianto eolico al passo delle Pianazze, nel comune di Farini al confine con Bardi.
Questa è la seconda vittoria dei comitati dei cittadini che si oppongono a tali mostri sui nostri crinali appenninici più belli.
Zona di particolare interesse paesaggistico, sito archeologico e zona di nidificazione dell’aquila, oltre che passaggio di sentieri della via Francigena di montagna. Dopo Prato Barbieri, nel comune di Bettola, dove la Oppimitti aveva chiesto di installare grandi  pale eoliche nel 2009 anche a Pianazze dietrofront..

Il progetto prevedeva l’installazione di pale eoliche alte circa ottanta metri e avrebbero potuto raggiungere una rotazione di oltre 300 chilometri orari (un sibilo mortale e insopportabile! Secondo taluni studi il disturbo arriva a 3 km.). Sul caso era stata presentata anche un’interrogazione in Regione dal consigliere d’opposizione Andrea Pollastri (non ci risultano altre interrogazioni di Cavalli lega nord e Carini PD).
I problemi sono sempre i soliti: la cementificazione per realizzare gli impianti, la perdita di valore immobiliare delle case, la poca presenza in zona di vento necessario per il funzionamento continuativo delle pale… e il forte impatto ambientale e paesistico con ricadute negative sulla fauna selvatica.
In territorio di Farini esistono già due pale eoliche nella frazione di Nicelli, dove si è pure chiesto il potenziamento con nuove pale.
Il progetto è stato presentato dalla “Eolico Nicelli srl” e interessa i Comuni di Farini e Ferriere.
Una vittoria importante di questo comitato locale insieme agli altri comitati contrari del Piacentino, a Italia Nostra e agli esperti di tematiche ambientali che hanno sostenuto anche questo comitato….e hanno vinto per tutti noi, per il nostro Appennino.

Alta Valdarda, alta Valnure: niente pale eoliche a Prato Barbieri!

vista sulla valnure dal crinale nei pressi di Prato Barbieri (zona Colombello, Montelana)...una meraviglia della natura.
vista sulla valnure dal crinale nei pressi di Prato Barbieri (zona Colombello, Montelana)…una meraviglia della natura.

Una buona notizia: l’Eolico a Prato Barbieri, comune di Bettola, non si farà! Il comitato ottiene la prima vittoria. La società parmense Oppimitti Energy ha ritirato il progetto di due pale eoliche, con potenza pari a 500 Kw, presentato per la prima volta nel 2009. Continua a leggere “Alta Valdarda, alta Valnure: niente pale eoliche a Prato Barbieri!”

Parco eolico? Un parere favorevole e un commento.

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la maggior parte dei nostri campanili non superano  40 metri di altezza, una pala eolica è alta tra 75 e 105 metri…un mostro.

Parere di Andrea Negri (portavoce di ” AGITE”)  apparso sulla libertà del 12 aprile 2013

Il territorio del comune di Farini, ed in generale di tutto l’Appennino Piacentino, è caratterizzato da estesi fenomeni di dissesto idrogeologico che rappresentano un notevole rischio per la sicurezza delle popolazioni locali e per le popolazioni che vivono nei territori della pianura sottostante.

Il disseto idrogeologico non consente lo sviluppo sicuro e costante delle attività umane, costringendo all’emigrazione ed al conseguente abbandono della montagna che rappresenta la causa principale di questo dissesto.
La condizione di generale abbandono ed incuria in cui versano le nostre vallate, dove sono venute a mancare tutte quelle attività agro-silvo-pastorali che per decenni hanno assicurato la manutenzione capillare e costante del territorio, può essere affrontata solamente garantendo possibilità di reddito e quindi di permanenza delle attività agricole predette. Continua a leggere “Parco eolico? Un parere favorevole e un commento.”

Amo la montagna ma anche se si consumasse un po’ di terreno permettendo di installare le pale eoliche…

impatto delle pale, una pala di 109 metri è alta, escluso l'elica, come tra grandi chiese, come 4 grandi castagni, ecc... (fotomontaggio dal web)
impatto delle pale, una pala di 109 metri è alta, escluso l’elica, come tra grandi chiese, come 4 grandi castagni, ecc… (fotomontaggio dal web)

Egregio direttore, sono nato e cresciuto in montagna e anche se sono sceso in pianura non mi dimentico dei bei tempi quando si andava a pascolare le mucche, era molto bello. Ma adesso si va in montagna e per salire sul monte, se non ci sono funghi o nocciole, si rinuncia. Per questo io rispetto la volontà degli abitanti e dei proprietari di terreno di lasciare tutto così com’è, ma per il bene di tutti, se si cercasse di attirare un po’ di gente a visitare questi luoghi sarebbe un bene per tutti. Per i visitatori ma anche per la gente che abita là. Anche se si consumasse un po’ di terreno permettendo di installare le pale eoliche. Un po’ di visitatori potrebbero fare sopravvivere quelle poche osterie che sono ancora aperte, e nello stesso tempo si produrrebbe un po’ di energia elettrica senza bruciare carburante costoso e fare del fumo. Vedo utile l’impegno di tutti quelli che ci tengono che la montagna viva ancora. Giuseppe Rossi San Polo di Podenzano” Questa lettera è apparsa pochi giorni fa sul quotidiano libertà.

COMMENTO DEL BLOG

Le idee sono tutte rispettabili e il confronto sulle diverse posizioni serve sempre! Questa è la democrazia e noi non condividiamo quest’opinione “…Anche se si consumasse un po’ di terreno permettendo di installare le pale eoliche. Un po’ di visitatori potrebbero fare sopravvivere quelle poche osterie che sono ancora aperte…”. Se per pale eoliche intendiamo un parco eolico con 5/6 torri altre circa 70-100 metri,  no grazie! Se intendiamo una pala per usi aziendali non installata nei punti di crinale più paesaggistici discutiamone… molto pragmaticamente preferiamo i pannelli fotovoltaici montati sui tetti delle zone dove effettivamente si consuma l’energia prodotta…quindi nei luoghi industriali e di servizio oppure sui tetti degli edifici pubblici, sulle stalle ecc… Le osterie non vivono se vi sono o non le pale eoliche in zona. Nessuno va a passare volentieri un week end o le vacanze dove si è rovinato il paesaggio. Le pale eoliche in montagna sono figlie di quella logica per cui nei primi decenni del secolo scorso furono devastati tutti i boschi dei nostri monti con il miraggio di far soldi. Tagliati i grandi boschi, depauperato un patrimonio secolare, dopo pochi anni i “benefattori” giunti dalla pianura se se andarono e iniziò la più grande emigrazione che le nostre terre ricordino. Bel risultato per quattro soldi che servirono per acquistare il biglietto di sola andata del “bastimento”  per New York! Riflettiamo prima di rovinare ancora le nostre  vallate! Riflettiamo sul fatto che queste cose con l’agricoltura non c’entrano nulla! L’agricoltura di montagna deve pretendere di essere riconosciuta come tale e  come presidio  idrogeologico e sociale territoriale. Le produzioni agrarie montane devono essere totalmente detassate, l’Iva per chi produce qui deve essere abolita come l’imu per la prima casa, per le aziende produttive e agrarie e l’Irap per il lavoro.  Questa è la vera battaglia che devono condurre le rappresentanze sindacali di questi produttori di montagna. Il resto sono pagliativi per far arricchire i falsi benefattori dei montanari e i loro interessati amici.

Pale eoliche sul Monte Aserei e dintorni: siamo sicuri che sia bene?

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Oggi sul quotidiano Libertà viene riportato un passaggio di un anziano locale,il sig. Cesare Paganelli nato a Farini il 16 giugno 1918,  che ci sembra emblematico della questione “pale eoliche sul Monte Aserei”.

«Mi ricordo quando avevo sei anni, andavo sui pascoli dell’Aserei con i miei coetanei. Questa montagna era chiamata “Mammellone” perché ci dava da bere, e anche da mangiare. Continua a leggere “Pale eoliche sul Monte Aserei e dintorni: siamo sicuri che sia bene?”

Pale eoliche: dal comitato agricoltori una risposta agli oppositori.

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preparazione ciaspolata sul monte aserei ( si è svolta oggi 17 febbraio)


Dal portavoce  degli “agricoltori gestori del territorio” ci è giunta una lettera  indirizzata agli oppositori al parco eolico …

«…SIATE ONESTI quanti alla fine della manifestazione sono ritornati nelle proprie aziende agricole? Quanti dei Vs. agricoltori vivono o meglio sopravvivono con il reddito esclusivamente agricolo ? Quanti dei Vs. agricoltori con coraggio e determinazione e forse un po’ di incoscienza hanno investito in attività economiche cercando di portare nuovo reddito e un futuro ai nostri paesi?  Continua a leggere “Pale eoliche: dal comitato agricoltori una risposta agli oppositori.”

Egregio signor Sindaco…ma ci faccia il piacere!

andrea bergonziEgregio signor Sindaco…*

è consapevole del fatto che, per favorire 4 o 5 agricoltori, si scontra con una intera comunità (quella di Nicelli e Mareto)?

Ma ci vuole spiegare una volta per tutte quali sono i benefici concreti in termini economici e territoriali che le comunità di Nicelli e Mareto, trarranno da questo impianto? Continua a leggere “Egregio signor Sindaco…ma ci faccia il piacere!”

Monte Aserei, monte Lama o Prato Barbieri la musica non cambia!

andrea bergonzi e il lama visto dalla vallata dell'arda
andrea bergonzi e il lama visto dalla vallata dell’arda

Il monte Aserei è uno dei più belli della nostra provincia e, dalla zona di Santa Franca, Menegosa e dintorni, si vede in lontananza in direzione est. Si vede benissimo anche la pala eolica già installata a Nicelli.

Da tempo però giace un progetto per realizzare un “parco eolico” con 6 pale alte oltre 100 metri (cioè molto più del gigantesco grattacielo dei mille di Piacenza)

Sul quotidiano libertà oggi, 16 gennaio 2013, vengono ben riportate le due tesi a favore e contro l’impianto (vi consigliamo di leggerlo cliccando a fondo pagina). Continua a leggere “Monte Aserei, monte Lama o Prato Barbieri la musica non cambia!”

Pale eoliche: un “grattacielo Pirelli” sorgerà sul monte Aserei…

impatto delle pale, una pala di 109 metri è alta, escluso l’elica, come tra grandi chiese, come 4 grandi castagni, ecc… (fotomontaggio dal web)

da Mariarita riceviamo …

«E’ stata pubblicata sul bollettino uffficiale della Regione Emilia Romagna la procedura di VIA per la realizzazione dell’impianto eolico sul monte Aserei a Nicelli.
Se la procedura avrà esito positivo, sull’Aserei saranno posizionate 6 pale alte 150 mt. ciascuna oltre a quella esistente alta 60 mt.. Allora potremo veramente dire che con questi mostri sul territorio cambierà completamente il paesaggio incontaminato dell’Aserei trasformando la nostra montagna in una zona industriale.
Ormai è noto a tutti che l’eolico sul nostro appennino è una beffa, produce poca o niente energia: il vento soffia mediamente attorno ai 3-5 mt. al sec., neppure sufficienti per l’avviamento di pale alte 150 mt.! e comunque mai sufficienti a garantire le 1800 ore di funzionamento annue richieste dalle linee Guida Regionali.
Il sacrificio che il nostro territorio si appresta a subire, di sicuro non è ripagato dalla tanto richiamata pubblica utilità . Si tratta di uno scempio che sta per essere approvato alla velocità della luce, quasi a voler nascondere alla comunità ciò che sta avvenendo, per poi dire ” ma…. non si poteva decidere altrimenti”. Continua a leggere “Pale eoliche: un “grattacielo Pirelli” sorgerà sul monte Aserei…”

Salviamo il monte Aserei …..da chi? (di Marco del lest)

Abbiamo ricevuto dall’amico Marco del lest un interessante e brillante articolo relativo alla questione delle “pale eoliche” in montagna che vi consigliamo di leggere attentamente…. (nello specifico riguarda la questione del monte aserei, uno dei più belli, tra valnure e valtrebbia)

Noi siamo d’accordo sulla ricostituzione delle malghe, dei pascoli in generale della realizzazione di agriturismi…. non ci scandalizzano affatto  gli impianti solari esistenti……ma le pale no, fanno schifo e in montagna  sono grattacieli dell’inciviltà come lo sono gli alti tralicci dell’enel… in certi ambienti.

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Valtolla, Valdarda o dove vi pare…ma le pale no!

la conferenza di farini del comitato "No pale eoliche a Nicelli, nel comune di Farini e zone limitrofe" (da libertà)

Dal quotidiano “libertà” apprendiamo che….«Al termine dell’assemblea che si è tenuta venerdì sera nel salone parrocchiale di Farini, il numero di iscritti al comitato “No pale eoliche a Nicelli, nel comune di Farini e zone limitrofe” è passato dai circa 50 componenti dello scorso gennaio ai 65 iscritti attuali: 25 residenti, 30 proprietari di case e figli o nipoti che hanno familiari a Nicelli. A scatenare la mobilitazione, è stata l’ipotesi – che sarebbe stata presa in considerazione dalla società Oppimitti Energy di Parma – di creare un parco eolico sul monte Aserei, con sei pale alte 150 metri, il doppio di quella esistente….»……«….il dottor Giuseppe Miserotti (ndr: ex presidente ordine dei medici di Piacenza): «Esistono – ha detto – 400 associazioni in 19 Paesi europei che si dicono contrarie alle pale eoliche»…..«L’ingegner Andrea Bergonzi (ndr: nostro amico morfassino!) ha parlato di carenze progettuali in tali impianti, nonché di numerose inesattezze fornite circa la loro effettiva produttività: «La velocità media del vento per parlare di una produzione energetica deve essere di almeno cinque metri al secondo: in quella zona, sull’Aserei, si arriva al massimo a tre, forse quattro, metri al secondo. La media è di due. Ora si parla di installare a Nicelli altre sei pale, alte 150 metri, molto più del Pirellone di Milano. Sarebbero grattacieli nella montagna». Continua a leggere “Valtolla, Valdarda o dove vi pare…ma le pale no!”