Frane, dissesto e pochi soldi per ripararle…

Le difficoltà causate dalle frane sono evidenti e più volte abbiamo scritto della situazione che è veramente tragica.

Dallo Stato arriveranno  alla Regione Emilia R. , come prima disponibilità,  14 milioni da dividere tra le varie province. Una goccia nel mare!  Ma forse spendendo bene qualcosa si potrebbe fare.

Intanto in Provincia è convocata una riunione (assessore Dosi) per censire le circa duecento segnalazioni di nuove frane arrivate in Regione da marzo 2013  ad oggi e forse per decidere come agire. Continua a leggere “Frane, dissesto e pochi soldi per ripararle…”

Montagne e colline fragili

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foto piacenza24

DUE RIGHE DI STATISTICA-Nel 2003, circa dei anni fa, a Piacenza erano rilevate oltre 3000 frane, nel 2004 erano diventate 3720 e nel 2005 addirittura 5792* . Di queste supponiamo che almeno 800 fossero storiche, cioè esistenti da decenni e mai risolte per vari motivi. Qualche anno fa, in seguito ad una stagione parecchio piovosa, il fenomeno esplose nuovamente. L’analisi fatta dagli specialisti non lascia dubbi sul fatto che questo della valdarda sia da considerare un terreno  franoso. Ragion per cui occorrerebbe fare “prevenzione”. Afferma la relazione isprambiente : “…in particolare il settore  occidentale del medio Appennino, da Piacenza a Bologna, risulta interessato da formazioni ad alto contenuto pelitico, appartenenti al Domini o Ligure e Subligure; questo spiega il motivo dell’alta franosità di questo settore rispetto a quello orientale ed al settore del crinale  appenninico, caratterizzati soprattutto da litologie prevalentemente arenaceo-marnose  appartenenti al Dominio Tosco-Umbro…”.

LA SITUAZIONE ORA…-In questi ultimi giorni stiamo purtroppo assistendo ad una recrudescenza del triste fenomeno delle frane  in tutto il territorio per cui si ipotizzano danni di circa 30 milioni** con particolare veemenza anche, tra l’altro, nei comuni di Castell’Arquato, Vernasca. Non possiamo tacere il fatto che negli scorsi anni di fronte a situazioni particolarmente gravi si sia intervenuto, da parte dello Stato e della Regione, con pochissimi stanziamenti rispetto al necessario e che nessuna (nessuna!!) politica di prevenzione vera sia stata fatta. Rispetto a frane storiche, frane già in atto 8/9 anni fa cosa si è fatto? Quasi nulla! I comuni non hanno soldi neppure per aggiustare le buche, figurarsi per le frane.

PROSPETTIVE? DI REALE QUASI NULLA…SOLO PAROLE, PAROLE, PAROLE…

Fanno finta di essere preoccupati per noi ma in realtà, nei piani alti,  non agiscono mai! Quando lo fanno  lo fanno male o in maniera effimera.  In collina la situazione è al dramma ma…anche la pianura non scherza. L’altro giorno la “mitica” Castellana e la nuova circonvallazione di Fiorenzuola d’Arda sono state interrotte per allagamento e sapete perché? Non si fa manutenzione dei fossi, non ci sono i fossi e si costruiscono con i piedi le strade con tombini ridicoli che sopporterebbero l’acqua di un Water.

Il territorio deve essere presidiato con urgenza. Costa meno garantire una buona manutenzione (che sia però vera e non fatta come certi lavoretti montani che abbiamo visto…che gridano vendetta!) che non metter mano ad interventi giganteschi ma…per ora speriamo  nella clemenza del tempo, non ci resta che questo!

*dati rilevati da “isprambiente.gov.it”

** dati rilevati dalle dichiarazioni regionali

A noi basterebbe poco, ma quel poco datecelo subito!

Nel nostro mondo collinare-montanaro le infrastrutture viarie (le strade) sono importantissime e sappiamo quanto lo sono per l’intero Paese! Nei piccoli paesi dei nostri Appennini queste infrastrutture sono, senza rischio di esagerare, d’importanza vitale se si vuol continuare a vivere, a lavorare  ovvero ad usufruire di tali zone per il  tempo libero. Per tale motivo, queste strade, le nostre strade dovrebbero essere sempre in condizioni ottimali e fruibili al meglio e invece….

Ci siamo presi la briga di percorrere in lungo e in largo tutta la media e alta Valdarda (amministrativamente parlando) e abbiamo purtroppo dovuto costatare che non è così…

Nei comuni della zona alta collinare e montana vi sono un sacco di piccoli paesi e borghi in gran parte attraversati da piccole stradine comunali che, negli ultimi 30-40 anni, sono state sistemate e adeguate alle crescenti esigenze di mobilità dei residenti. Sono stati fatti, in parecchi casi, importanti lavori di allargamento ed anche di asfaltatura utile, ma ormai è passato tanto tempo che gran parte delle originarie condizioni dei fondi stradali e delle relative scarpate o arginature sono divenute, nel frattempo, poco efficienti per non andar oltre……e nell’ultimo decennio, purtroppo, la situazione si è parecchio aggravata.

Invecchiamento della popolazione e crescente spopolamento hanno sottratto a tutte queste zone una risorsa gratuita che praticava (gli agricoltori e i loro famigliari!) da sempre la piccola manutenzione di gran parte delle strade e stradine utili per accedere a campi, boschi, paesi e frazioni e che provvedeva alla tempestiva regimazione dello scolo delle acque piovane per evitare dannosi ruscellamenti fuori “alveo”….. Continua a leggere “A noi basterebbe poco, ma quel poco datecelo subito!”

Frane:ricordarsi di non credere alle favole….

 

clicca per ingrandire

DAL BLOG DI “ANDREA DADOMO” ABBIAMO “CLONATO” QUESTO BELL’ARTICOLO CHE VI SOTTOPONIAMO…..

Siamo sempre su questi argomenti. Frane, smottamenti e alluvioni.. sono ormai i termini più comuni che sentiamo al Tg, che leggiamo sui giornali..

E di solito stanno a braccetto con altri argomenti, del tipo: “X mila Euro in arrivo per sistemare la frana di Poggio buio”, “Un milione di Euro per rendere percorribile la strada di fondovalle“, ecc ecc…

E fino a qua siamo sempre nel mondo dell’emergenza e post-emergenza, nulla cambia, stessi costumi di sempre.. o per meglio dire, degli ultimi decenni.

A fine 2009, quando il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economca) stanziò circa UN MILIARDO di Euro per la realizzazione di piani regionali di riduzione del rischio, molti tirarono un sospiro di sollievo, finalmente pareva essere passata un’idea epocale:…..

MEGLIO PREVENIRE CHE CURARE…..

Vero che non l’avete mai sentita questa frase..??? Stupefacente…!

Il tutto a seguito di uno studio presentato alla Commissione Ambiente della Camera, che stimò in 44 miliardi di euro il fabbisogno per la messa in sicurezza del territorio. Un miliardo è poco si diceva.. ma da qualche parte occorreva iniziare.. Continua a leggere “Frane:ricordarsi di non credere alle favole….”

Le frane in valtolla/valdarda: un vero flagello!

Domenica scorsa, 13 Febbraio, sul blog dell’amico Andrea Dadomo [geologo] era postato un interessante articolo relativo alle frane della provincia di Piacenza.

Il post citato si soffermava sui tristi primati locali dalla Valstirone alla Valchero passando per l’intera Valdarda.

Impressionanti i dati rilevati: nei primi 10 comuni interessati dal fenomeno 4 sono locali con il triste primato appartenente a Morfasso con il 14% del suo territorio interessato alle frane attive [ perché se vi aggiungiamo la % delle frane “dormienti” la cifra diventa spaventosa].

Gli stessi comuni di Lugagnano e Vernasca, in questa poco invidiabile classifica, si piazzano al 3° e 8° posto provinciale con, rispettivamente, circa il 12% e il 7,5% di frane attive sul totale rilevato in provincia di Piacenza.

Il totale dei territori comunali interessati a fenomeni franosi è riportato nel sotto riportato grafico e Continua a leggere “Le frane in valtolla/valdarda: un vero flagello!”

Ancora frane in valtolla! Frane a Vernasca.

RIPRENDIAMO DAL QUOTIDIANO LIBERTA’ DI OGGI UN ARTICOLO DI ELISA MALACALZA RICAVANDONE UN BREVE ESTRATTO…

vernasca – «Il sindaco Gianluigi Molinari avvii un’indagine idrogeologica su tutto il nostro territorio, non possiamo sentire il terreno che frana sotto i piedi». Mocomero. La frana scava sottoterra, strappa i tubi dell’acquedotto e sposta pilastri di cemento armato. I pilastri sono quelli della casa di Giuseppe Conti e da lui parte l’invito al primo cittadino di Vernasca……
Guardando in generale alla situazione della frazione, c’è poco da stare allegri. «Tutti i miei vicini di casa hanno delle crepe sulle case – prosegue Conti – eppure non dicono niente. La mia casa è stata costruita nel ’78, il porticato è del 1985, non sono costruzioni vecchie, ma si sta spostando tutto. I pilastri hanno mattoni a vista e un’anima in cemento, sono solidi. Ma non basta. ……….. Continua a leggere “Ancora frane in valtolla! Frane a Vernasca.”

La solitudine dei numeri primi ..( i Sindaci della valtolla )

Parafrasando il titolo del libro divenuto ora anche film (vedi mostra del cinema di Venezia appena terminata) abbiamo scritto questo post dedicato ai nostri Sindaci, ai nostri amministratori della valtolla.

L’occasione sono le piogge copiose di questi ultimi giorni (la scorsa settimana) e il riverberarsi di alcune tra le  ” ferite ” più dolorose del territorio: le frane.

Ogni giorno di pioggia un giorno di paura! …Bastano un paio di giorni di pioggia intensa e ritorna l’incubo delle frane.

I Sindaci, i numeri primi dei nostri Paesi della valtolla, lo denunciano ormai quotidianamente …” per le frane degli ultimi due anni sono state stanziate poche risorse, solamente briciole;… per le gravissime frane che hanno interrotto strade, messo in pericolo abitazioni, edifici e centro storici…abbiamo avuto pochi e limitatissimi fondi per limitare i danni e ripristinare un po’ di normalità e niente più”.

Le colpe per questi ritardi, per questi scarsi fondi ricevuti? Qui i pareri divergono….. Continua a leggere “La solitudine dei numeri primi ..( i Sindaci della valtolla )”

Le belle frane delle valli piacentine e della valtolla aspettano le mediazioni della Regione.

La frana davanti a Castelsottano vista dalla canonica (clicca per ingrandire) foto del brigante

Estratto del post (traduttore automatico google): Landslides in Piacenza valleys are not beautiful!
In recent days, on two occasions at the Office of Policy, outputs are lists of allocation of public funds, which are not liked anyone.
The “lucky” mayors in the list (which fills in secret Region and the province?) Are not happy with e. ..
For our valleys Piacentine tormented by landslides is very little money.
Assign 600, maybe € 700,000 Vigoleno is ridiculous! assign 60 or € 70,000 to Morfasso is amazing … for other common valtolla Piacenza and valleys do not even comment.
But we still have to tell you …. hope to see that the subdivision is not right to exclude !….. We will keep you informed.

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Le frane ci sono state e sono ancora in atto ( si muovono!) e non sono affatto delle belle frane!

Ma nei giorni scorso per ben due volte sono uscite notizie dai palazzi, sulla ripartizioni dei finanziamenti, che non sono piaciute a nessuno.

Poco ai “fortunati” Sindaci compresi negli elenchi (che starebbe compilando in gran segreto la Regione e la provincia?) e per nulla agli esclusi o quasi.

Per le nostre valli piacentine martoriate da frane molto gravi si prospetterebbero finanziamenti giudicati insufficienti e spendibili in tempo “lunghi”.

Il condizionale è sempre d’obbligo ma……. Continua a leggere “Le belle frane delle valli piacentine e della valtolla aspettano le mediazioni della Regione.”

FRANE IN VALTOLLA: NEWS

Per fortuna che il tempo raffredda gli animi focosi della nostra latinità e anche i politici/amministratori sembrano avere maggiore lucidità nel confrontarsi.

Qui servono soldi e non polemiche politiche!

Visitare i luoghi dei tragici eventi che hanno pesantemente segnato la nostra provincia nei mesi scorsi ( frane ) serve sicuramente ad aumentare le riflessioni dei protagonisti tutti!

La delegazione che nei giorni scorsi ha rivisitato il territorio era oltremodo autorevole ( promotore la provincia?) e “rivedere”…. Continua a leggere “FRANE IN VALTOLLA: NEWS”

ADESSO BASTA!!

paesaggio agrario ..intatto..

I recenti drammatici episodi di dissesto che hanno sconvolto la nostra provincia in due occasioni in un solo anno ( il primo risale allo scorso Aprile 2009) hanno messo a nudo quanto un territorio fragile ( il nostro lo è moltissimo!!!) richieda cautela massima tutte le volte  che intendiamo semplicemente piantare un cartellone pubblicitario.

Il rischio delle più banali “disattenzioni”, delle più banali “leggerezze”, lo abbiamo toccato con mano, è provocare smottamenti….anche di grandi dimensioni.

Le ragioni della fragilità sono molteplici ma attribuirne ogni colpa alla sola composizione chimica del terreno.….. Continua a leggere “ADESSO BASTA!!”

VIGOLENO: IL REPORTAGE DEL NUOVO GIORNALE

Il nuovo giornale è il settimanale piacentino della diocesi di Piacenza e Bobbio che ha pubblicato lo scorso 12 marzo  un importante reportage sulla situazione delle frane a vigoleno che vi riproponiamo.

L’articolo è frutto del corrispondente locale del settimanale, Elena Eleuteri, che ha fatto un interessante (e molto letto ) articolo.


UN’ALTRA SETTIMANA DA PAURA
Gli abitanti preoccupati: stiamo aspettando i fondi, ma le frane purtroppo non aspettano.
Le ferite profonde che segnano il territorio su cui sorge l’antico borgo medievale di Vigoleno, nel comune di Vernasca, sembra continueranno ad aprirsi. Un’altra settimana di maltempo, con nevicate e abbondanti piogge, rischia di far precipitare una situazione purtroppo già drammatica.
Dopo le ultime frane che sabato hanno lasciato senza gas tutta la parte inferiore del comune di Vernasca e che hanno imposto la chiusura della strada che costeggia il borgo, la gente si aspetta interventi concreti per arginare l’emergenza con cui ormai convive dall’autunno scorso.
“Le frane ci sono, sono pericolose e sono anche vicino alla chiesa – ha commentato il parroco, don Roberto Tagliaferri -.
Ci sono stati alcuni interventi, ma purtroppo non sono riusciti a risolvere la situazione del territorio, geologicamente molto instabile. Il rimbalzo delle responsabilità poi non aiuta: la tendenza è quella di continuare ad accusarsi a vicenda, invece bisognerebbe farsi carico dei problemi per cominciare ad affrontarli”.
Dopo l’emergenza della settimana scorsa il sindaco Gianluigi Molinari,….. Continua a leggere “VIGOLENO: IL REPORTAGE DEL NUOVO GIORNALE”

VALTOLLA, VALDARDA: QUANTE FRANE! ( UNA PRECISAZIONE DEL COMUNE DI VERNASCA).

Riceviamo, con invito alla pubblicazione, la seguente lettera da parte del servizio tecnico del comune di Vernasca ( pubblichiamo senza cambiare neppure una virgola!).

“Attraverso il periodico servizio di rassegna stampa di questa Amministrazione Comunale si è potuto leggere il commento apparso in data 09 c.m. su codesto spettabile sito a firma “Brigante della Val Tolla” e riferito all’articolo “Val d’Arda, Val Tolla: quante frane!”.

Non è abitudine da parte di questo Comune intervenire su quanto viene pubblicato circa l’attività comunale, ma il commento in oggetto colpisce per la particolare superficialità, sconfinante con la malafede, con cui vengono trattati gli argomenti. Passando all’analisi del commento è innanzitutto doveroso ricordare che il Borgo di Vigoleno è raggiungibile con la pubblica viabilità unicamente con le strade comunali “Delle Rive / Della Villa” da sud e “Del Crocillone” da nord.

A seguito dei movimenti franosi dell’aprile 2009 il Comune di Vernasca, tra le tante segnalazioni e richieste fatte, ha ottenuto uno stanziamento regionale di pronto intervento di €. 30.000 funzionale unicamente a ripristinare la viabilità pubblica. Con tale finanziamento si è altresì provveduto ad effettuare interventi di disgaggio e di taglio vegetazionale sulla strada comunale “Del Crocillone”.

Recentemente la Regione Emilia Romagna ha stanziato altri due finanziamenti di pronto intervento per complessivi €. 170.000, dei quali € 100.000,00 ufficializzati nel mese di Gennaio 2010, che, a seguito di apposito progetto, sono destinati al tratto maggiormente deteriorato della strada comunale “Delle Rive”.

Questa Amministrazione Comunale è consapevole del fatto che i movimenti franosi avvengano senza colpe specifiche di alcuno ma, a quanto pare, è la persona che si cela dietro lo pseudonimo che afferma cose oggettivamente non vere allorquando scrive che “….. gli smottamenti sono avvenuti dove l’Amministrazione ha costruito i parcheggi ……”. E’ sufficiente recarsi a Vigloeno per rendersi conto che, al contrario di quanto sopra indicato in virgolette, i versanti oggetto di intervento per la realizzazione del sistema parcheggi a Vigoleno non hanno subito alcun danno, anzi dimostrano come i luoghi scelti, le relazioni geologiche effettuate, le progettazioni e la realizzazione delle opere siano stati eseguiti correttamente. In tal senso vedasi l’allegata documentazione fotografica effettuata in data 13 c.m. Le affermazioni della persona che si cela dietro lo pseudonimo raggiungono livelli diffamatori allorquando millantano un misterioso parere contrario sulla realizzazione del sistema parcheggi da non meglio identificati “esperti”.

E’ il caso di ricordare che il sistema parcheggi di Vigoleno è stato interamente realizzato dall’Amministrazione Comunale con contributo della Regione Emilia Romagna a seguito di apposita istruttoria sui progetti e di successiva predisposizione, sempre da parte della Regione, di conseguente graduatoria di merito.

Se il “Brigante della Val Tolla” ha elementi oggettivi diversi da quelli sopra indicati le renda pubblici. Viceversa si rechi a Vigoleno a constatare di persona quanto riportato nella presente. Stupisce altresì la faciloneria con cui questa spettabile redazione si associ alle rivelazioni da “Bar sport” di una persona che non ha il coraggio di infangare istituzioni e persone senza la copertura di uno pseudonimo.

Lasciate infine gli eventuali commenti e le inevitabili “incazz……” agli abitanti di Vigoleno.”

Vernasca 13/03/2010

COMUNE DI VERNASCA

Servizio Tecnico

COMMENTO DEL BLOG

Non può che far piacere constatare, ancora una volta, che ” tutti ”  ed in primis le istituzioni sono impegnatissimie a risolvere  l’ emergenza attuale ( non abbiamo mai pensato o scritto il contrario!).

Si prende sicuramente atto delle precisazioni e delle ulteriori informazioni che vengono diramate dal comune su tale grave situazione dell’ emergenza frane che lo vede seriamente preoccupato e molto impegnato.

Purtroppo, ci sembra di capire, che la lentezza degli interventi che si chiedono ad altri livelli siano molto in ritardo  e ciò crea molta tensione.

In ogni caso non ci sembra che le istitituzioni, da parte del blog, siano mai state “infangate”, per nessun motivo!

In ” Brigante della valtolla ” non abbiamo colto elementi diffamatori semmai enfasi nelle considerazioni e niente secondi fini.

Per quanto riguarda il blog: possiamo esprimere contrarietà, avanzare critiche, suggerire poroposte ma le istituzioni non si toccano e non si “infanga” nessuno…….e, se così fosse stato compreso,  ce ne scusiamo!

Quanto al lasciare “gli eventuali commenti e le inevitabili “incazz……” agli abitanti di Vigoleno”  facciamo notare che sicuramente a questi,  tale sentimento,  non lo dobbiamo sicuramente suggerire noi.

Ma vigoleno vive anche ( e non solo) grazie ai suoi visitatori, a suoi numerosi estimatori, ai suoi tanti amici che sono preoccupati e “incazz….” per le situazioni che ben conosciamo e che hanno provocato tanta apprensione.

Lo abbiamo scritto: le frane di questa portata non possono non ricevere la giusta considerazione nazionale perchè nessun comune potrebbe far da solo!

I tanti amici di vigoleno non vogliono altro che poter il più presto possibile poterlo nuovamente e tranquillamente visitare e frequentare……..e non è poco!

Qualche critica, senza vederci dietro chissà che cosa, ci sta in tutte le cose….o no ??

Quanto al resto……prendiamo atto di ciò che affermate.

cordialmente.

VALTOLLA, VALDARDA: QUANTE FRANE! ( commento del brigante della valtolla)

RICEVIAMO, DA PARTE DEL BRIGANTE DELLA VALTOLLA,  E PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE QUESTO COMMENTO, RELATIVO ALL’ ARTICOLO RICHIAMATO NEL TITOLO APPARSO OGGI NEL NOSTRO BLOG.

Caro Sergio,

la situazione a Vigoleno è davvero drammatica, con le continue frane su tutte le strade che portano al borgo, gli abitanti del paese rischiano di rimanere isolati.
Un pò di soldini sono già arrivati (si parla di 150-170 mila euro). E li vogliamo usare per tamponare almeno una frana, (quella ad ovest del paese, che sembra la più facilmente risanabile), o vogliamo fare spettacolo facendo vedere il gard-rail staccato da una parte che sembra un ottvolante dando la colpa a tutti (gli altri), dimenticando che gli smottamenti sono avvenuti dove l’Amministrazione ha costruito i parcheggi, scavando e rosicchiando la montagna.
Gli esperti, sembra avevano dato parere contrario a questi spianamenti, considerata la friabilità della roccia, ma c’era così voglia di prendere quei grassi soldini per i parcheggi e l’area attrezzata, (cosa vuoi che succeda) che non si è ascoltato nessuno.
Adesso almeno che qualcuno si vergogni un pò e chieda scusa agli abitanti di Vigoleno per i disagi che stanno sopportando.

Risposta del blog

caro brigante,

siamo molto in sintonia!

Dover sopportare questa situazione per Vigoleno e i suoi abitanti ci fa proprio male al cuore.

La nostra incazz……è totale!..Non abbiamo nulla da aggiungere.

Grazie per i tuoi commenti.

p.la redazione

sergio valtolla


VALTOLLA E FRANE: VIGOLENO HA FATTO SCUOLA?.. NO!!

Basta leggere il brillante intervento del presidente  del consorzio Monte Moria ( il parco provinciale bellissimo della valtolla…..unico vero esempio di parco naturale strutturato in provincia di Piacenza)!

Anche qui i problemi sono tanti.

Le frane falcidiano le strade d’accesso e quella che collega la valchero alla valtolla è al collasso totale ( son frane vecchie!).

Certamente la ricordiamo bene anche quando era ” bianca ” stretta ma efficiente negli anni ‘ 80.

Oggi, tale strada, avrebbe dovuto assolvere all’ importante ruolo di cerniera-servizio per un area a vocazione turistica, agricola e abitativa rurale.Per un po’ non sarà possibile!!!

Siamo profondamente amareggiati nell’apprendere ciò che sta succedendo anche in questa zona ( noi informiamo ma…..) dove si è interrotto, gioco forza, un servizio di mobilità.

Dove si è fortemente limitata la fruibilità di un servizio di parco a fruizione pubblica rilevante!

Pare che nessun intervento sia stato fatto….neppure i minimali.

Poi sapete qual’è in generale la posizione del blog sui “tamponi” momentanei: la falla di una diga si chiude con un dito ma poi prestissimo, se non si ripristina definitivamente e bene la situazione,  crolla tutto.

Noi, in valtolla, abbiamo in questo periodo ( non i  questi giorni……), da anni,  gravissimi dissesti e NULLA…(NULLA!), ci risulta, di definitivo sia  stato fatto.

Solo tamponamenti temporanei ( soldi pubblici buttati)! Solo promesse, solo il deserto.

E i politici….non quelli delle ultime tornate amministrative…quelli che hanno amministrato per decenni? Quelli che avevano amici parlamentari e consiglieri regionali, quelli amici di ex ministri potentissimi?…Ma quelli nuovi non intraprendano le vecchie strade altrimenti non ci resta che ………piangere!

Sappiamo che vi sono importanti progetti di area turistica per la valchero/ valtolla ( vini, velleia, parco) ma che non si potranno attivare completamente perchè….la tale strada, la tale sede, la tal cosa..ecc….non si pososno utilizzare, sono inagibili….e cosi il parco piange!…Finchè dura!!!

Spettacolarizzare le tragedie? Campagna elettorale!..Film già visto…evitateci almeno questo!

( ps: è sparita una comunità montana?)