La “discarica” di Vernasca…

CARTINA DISCARICA
CARTINA DISCARICA (ritaglio)

di Brigante della valtolla

Ma chi è stato quel “genio” che ha pensato di costruire l’area ecologica di Vernasca proprio in quel posto?

Questa è la domanda che due cittadini di Vernasca mi hanno fatto cui non saprei proprio cosa rispondere.

Posso pensare che si siano rivolti a un pessimo geologo e che non credo ci sia stata malafede dell’ex sindaco ora consigliere regionale.

I due cittadini mi dicono che se si chiedesse a un vernaschino qualsiasi quale sia il terreno più franoso di tutto il comune di Vernasca, questi non avrebbe esitazioni a rispondere: “la zona di Case Rivi”, che guarda caso è proprio quella dove è sorta  l’area ecologica.

Quel terreno”, continuano i due cittadini, “non vale neanche un euro, questo lo sanno tutti”.

La strada, con una pendenza forse del 30%, è franata prima ancora che l’area ecologica fosse terminata; poi è franata ancora dopo l’inaugurazione, quando era già asfaltata, perché da quelle parti la terra proprio non tiene; qualcuno sosterrebbe pure (ma noi non ci crediamo perché sarebbe incredibile!) che sia stata costruita nel terreno di un altro proprietario estraneo all’opera. Sta di fatto che quell’area ecologica sarà stata aperta, se va bene, due settimane o poco più. Dopo che hanno a messo a posto la strada, la stessa è franata di nuovo ed è smottato pure il terreno sopra il piano dell’area.

cartina geologica vernasca
cartina geologica vernasca

Certo è che il nuovo sindaco si è trovato una bella gatta da pelare. Ora sta facendo il possibile per risolvere la situazione, ma gli si presenta una bella impresa che ritengo alquanto ardua.

Certo, se ci penso, nessun vernaschino avrebbe fatto quella scelta e tantomeno avrebbe comprato il terreno su cui è stata costruita l’area ecologica. A proposito, sarà stata acquistata dal Comune o sarà dell’Iren? Oppure potrebbe essere ancora della ditta costruttrice? Boh…

Che farà il nuovo sindaco, insisterà cercando di salvare il salvabile o abbandonerà il posto e farà un’area ecologica in un terreno stabile?

Probabilmente non sarà così facile abbandonare questo progetto, sicuramente occorrerà prima d’ogni altra cosa, mettere in sicurezza il terreno superiore, che sta venendo giù di brutto. Non ci resta che dire: poveri soldi nostri!

Se volete rendervi conto di dove è stata costruita l’area ecologica di Vernasca andate su questo sito CLICCANDO QUI!

Seguite quindi queste istruzioni: cliccate: ACCEDI AL SITO, sulla destra apparirà un menù. Voi sotto POSIZIONA PER scegliete province/comuni, sotto apparirà un altro menù POSIZIONAMENTO SU PROVINCIA E COMUNE, scrivete il nome Vernasca.

Oltre a questo sito vi propongo anche questo filmato di un minuto…

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3 pensieri su “La “discarica” di Vernasca…

  1. La vicenda della discarica costruita sul terreno più franoso del paese mi suona familiare…
    Vorrei raccontarvi una storia di ordinaria idiozia. Nell’ottobre del 2000, durante una delle innumerevoli alluvioni, il torrente Stura di Lanzo, in piena ha distrutto il piazzale antistante ed il muro del Cimitero (come è avvenuto pochi giorni fa a Bolzaneto). Le acque furiose hanno trascinato con sè tante sepolture, tra le quali quella di mio padre, morto circa vent’anni prima. Non sto a descrivere le emozioni di quell’evento. Mi limito ai fatti. Seguirono polemiche, soliti rimpalli di responsabilità. La vera causa però andava ricercata in decisioni prese più di un secolo prima, quando si dovette individuare un’area per trasferire il Cimitero, fino ad allora adiacente alla chiesa parrocchiale. La scelta cadde su un terreno idoneo, con tutte le caratteristiche richieste, ma… era di proprietà di uno dei notabili del paese, che aveva pensato di destinarlo ad usi più remunerativi. In tutta fretta deciso di costruirlo a Santo Stefano lungo il torrente, in un’area storicamente soggetta ad inondazioni ( la località prende il nome da un’abbazia romanica distrutta poco per volta dalle successive piene, di cui negli anni Sessanta si vedevano ancora pochi resti). Non mi consola per nulla questa considerazione. Mi consola molto di più pensare che è come avere disperso le ceneri di mio padre nelle acque che nascono dai vicini ghiacciai e, quando lancio un mazzetto dei fiori del suo giardino, lo immagino lontano da queste umane meschinità. Grazie per l’accoglienza. Vi leggo sempre, con rinnovata ammirazione. marica barbaro

    1. grazie a te marica. La tua è una storia esemplare, quasi un racconto delle nostre vicende umane. Mi piace molto “è come avere disperso le ceneri di mio padre nelle acque che nascono dai vicini ghiacciai”…trovo l il pensiero emozionante. Per il resto così va l’Italia, la nostra povera Italia.

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