Lago di Mignano superstar…

2018-05-diga tracimazione-1DM4B0035-Pano-ModificaLago di Mignano superstar…di Sergio Efosi Valtolla (fotoamatore,  blogger, escursionista e narratore).
Ecco siam pronti…mancano una manciata di centimetri e la “tracimazione” sarà cosa fatta (chissà se quando pubblico il posta sarà cosa fatta!). Continua a leggere “Lago di Mignano superstar…”

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Valdarda: quanti sentieri e Vie Francigene poco conosciute…

2016-10-15-santa-franca1-12016-10-15-santa-franca-1524-modificaValdarda: quanti sentieri e Vie Francigene poco conosciute… di Sergio Efosi.
I profumi dell’Appennino, i suoi panorami, un po’di movimento tra i sentieri nei grandi boschi di Castagno, di Faggio o di Roverella e poi l’Ofiolite, il Diaspro Rosso, i sassi, le salite e ancora le discese, i piccoli guadi torrentizi prima del riposo, una festa tra amici e di nuovo in giro a curiosare tra i panorami eccellenti della Valdarda, quella che incontriamo dopo Mignano. Continua a leggere “Valdarda: quanti sentieri e Vie Francigene poco conosciute…”

Quaderni della Valtolla a Vezzolacca

COPERT19master copiaSergio Efosi*. Vezzolacca in estate è teatro di importanti appuntamenti ricreativi e culturali.
È appena terminata una 41^ edizione record della festa della patata e già sono previste manifestazioni sportive, ricreative e culturali per il mese di settembre.
Tra pochi giorni, domenica 3 settembre, a Vezzolacca si effettueranno due manifestazioni: una podistica e, nel pomeriggio alle ore 16, la presentazione del 19° volume a colori dei “Quaderni della Valtolla”, rivista storico-culturale locale edita dal Circolo Culturale Valtolla.
Di quest’ultimo avvenimento vorrei brevemente parlarvi…

Continua a leggere “Quaderni della Valtolla a Vezzolacca”

Terre dell’Ongina(1): il salto del cavallo

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Ventasso, pronipote di Vento?

STRADONE DI GENOVA-IL SALTO DEL CAVALLO
Molti la conoscono a malapena eppure si tratta di una strada importante; strada che risale la Vallongina  dalla Via Emilia a Castelnuovo Fogliani e raggiunge, in sequenza, Vernasca, Bore, il Pelizzone e Bardi.  È lo storico “Stradone di Genova”. Continua a leggere “Terre dell’Ongina(1): il salto del cavallo”

Notizie “favolose” sulla montagna o favole dei politici…

2015-05-05-mulino provini  LR-7918Tutte le volte che passa un politico di “alto rango” in montagna il nostro quotidiano libertà pubblica uno o più articoli con titoli sensazionali.
Si tratta di notizie apparentemente favolose, da restare a bocca aperta: “In Alta Valtrebbia e Valboreca si navigherà con la banda larga”.

Ma il progetto, chiarisce il quotidiano, andrà in porto entro il 2020. Lo avrebbe affermato il presidente della nostra Regione in visita in alta Valtrebbia/Valboreca a Zerba.

Per ora, e da molto tempo, la situazione è questa: utilizzare smartphone e internet è problematico, vi sono ampie zone (dell’intero Appennino piacentino) totalmente scoperte dalla più elementare “copertura del segnale” e altre dove c’è solo “internet lumaca” e pochissime dove a malapena si raggiungono un paio di “mega” di velocità.

La promessa relativa al miglioramento di tali servizi telematici citati la sentiamo da quasi 10 anni ma non è successo granché; tempo fa si era parlato dell’attivazione entro il 2010, poi di anno in anno si è rinviato…e ora siamo alla promessa del 2020.

Eppure sempre di più questo moderno strumento di comunicazione serve per lavorare, per attrarre più visitatori e turisti, per le attività produttive e commerciali locali(ristoratori, commercianti, artigiani, agricoltori, ecc…) e per tutti i citttadini che volessero studiare o lavorar da casa, comunicare con amici e parenti, ecc…

Allora più che notizie “favolose”, in questo caso, forse si tratta  ancora una volta di “favole”?

I problemi irrisolti della montagna e alta collina sono ormai tanti che lo scetticismo è d’obbligo. In queste aree manca tutto e si va avanti a rattoppi e riduzioni dei servizi…in pratica si resiste!!!

Ma ancora una volta i politici di “alto rango”, vengono sui monti a decantar la bellezza dei monti e dei borghi (della quale in realtà non gliene può fregar di meno!), a mangiar prodotti buoni “a sbafo”, ospiti nostri, in cambio delle solite promesse…”faremo…”, “abbiamo previsto per la montagna…”, “realizzeremo in montagna entro il ….” come si fa con i bambini per farli star buoni.

Nel corso di queste visite non dimenticano mai (tali politici) di sottolineare quanto tali interventi siano “imminenti”, quanti grandi interventi si effettueranno sulla forestazione, sul turismo, sull’agricoltura, sulla viabilità e sull’assetto del territorio. Ma son sempre le solite solfe da 30 anni!

Questo mentre, e questo è purtroppo reale, la montagna frana, i boschi degradano, le strade sono colabrodi instabili, insicure e spesso impercorribili… e i giovani scappano prima per studiare e poi per vivere altrove.

Questo mentre la “politica dell’annuncio” va avanti come niente fosse.

Domenica 25 settembre abbiamo letto l’annuncio di cui si è parlato sopra; il 27 settembre, sempre “libertà”, mette in risalto gli echi della promessa del presidente della Regione alla quale i nostri parlamentari locali di maggioranza ne aggiungono altri. E tutto questo mentre nella pagina successiva si dà ampio risalto alla notizia, alla tragica notizia, che un piccolo paesino proprio lì vicino alla zona visitata dal Presidente della Regione, nel comune di Ottone, deve essere evacuato totalmente perché c’è l’imminente pericolo che frani a valle l’intero abitato. Ma di queste situazioni ne potremmo raccontare decine…

Questi sono i risultati delle politiche che hanno spinto tutti ad abbandonare L’Appennino, i politici a ignorare le problematiche che questo avrebbe comportato…e a fallire miseramente con i loro interventi “tampone” a frana avvenuta, a dissesto in corso…a tragedia consumata.

Proviamo a credere che stavolta i politici di “alto rango” si ricredano e si mettano veramente a fare qualcosa di concreto per la montagna? Proviamo ancora a credere…!

Proviamo perché la montagna è bella, quella piacentina anche di più.

Proviamo perché vogliamo rendere onore ai “resistenti” (agricoltori e commercianti, pensionati e giovani studenti…) che si aggirano da queste parti e presidiano il territorio.

Ma non dimentichiamo che siamo quasi alla frutta e il 2020 è ancora molto lontano. Adesso e subito occorre aggiustare strade, aggiungere e stabilizzare i servizi e rendere i nostri territori liberi dalle tasse…liberi dalle tasse e dai balzelli tributari.
Altrimenti siamo alle solite: la montagna è favolosa in campagna elettorale (e guarda caso tutto questo succedde alla vigilia del referendum nazionale che si svolgerà il 4 dicembre…) e poi tutto passa e i politici scappano.

E allora son favolose o favole le notizie di questi giorni sulla montagna?

Editoriale di Sergio Valtolla 

Ps1: invece le tasse e i tributi aumenteranno ancora e, in media e alta Valdarda pagheremo anche la bonifica…ma in cambio di cosa?

Ps2: “libertà ” riportava anche la proposta dei politici di rendere “zone franche” alcuni comuni montani (tipo Livigno e altre cose del genere) ma anche questa l’abbiamo sentita da almeno 15 anni e  non si è mai fatto nulla di concreto.

Ps3: noi in valdarda di concreto e poco favoloso dai politici di alto rango abbiamo avuto il carbone da rifiuti, il carbonext.

Rifugiati in Valdarda: al peggio non c’è limite…

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percorsi (clicca sulla foto per ingrandire)

Editorale di Sergio Valtolla

Stamattina di buon’ora mentre sfogliavo il nostro quotidiano locale sono stato incuriosito da un titolo in prima pagina che rimanda a pagina 38:  “Dopo la rissa lasciati per strada”.  Nell’articolo si legge, a un certo punto che i sette pakistani coinvolti nella rissa di qualche giorno fa a Vernasca, al “centro di accoglienza” dell’agriturismo  Burgazzi, sono stati espulsi e dovranno arrangiarsi da soli. Due di loro pare abbiano trovato ospitalità da amici, mentre per altri cinque l’articolo del giornale recita “…In teoria, per loro c’è la strada ad attenderli”.

Ho letto attentamente e riletto quanto riporta il nostro quotidiano e non ci sono dubbi: ora questi cinque stranieri, che non conoscono la lingua italiana, non hanno nulla, andranno a ingrossare le fila dei già numerosi stranieri che vivono si margini della nostra “grande civiltà”. Liberi in quel mondo sommerso a noi sconosciuto di vivere di cosa? Della carità, di piccoli furti per poter almeno mangiare una volta al giorno o chi cos’altro???

Il rimedio assunto, per me, è anche peggio del casino che hanno combinato quei poveri disperati. Che senso ha espellerli da una struttura dove almeno sono assistibili, visibili e controllabili dalle autorità preposte a ciò? Non era forse meglio in attesa del processo destinarli alle altre tante strutture, magari più efficienti e  con maggiore esperienza presenti nel Paese?

Si risolvono così i problemi? Si allontanano dalla struttura per immergerli nel “nulla”…In quel sommerso che nessun assistente sociale e autorità costituita conosce veramente? In quel mondo dove vivono “poveri sfortunati”,  accanto ad approfittatori di ogni risma.

Ma spero che “libertà” abbia frainteso e riportato male il provvedimento di allontanamento, che si sia trattato di una svista e che si rimedi subito.

Piaccia o no, ribadisco: accoglienza vera ai profughi di guerra e ai perseguitati politici!

E in ogni caso per tutti (per tutti gli adulti in condizioni di poterlo fare!), fino a quando sono ospiti in Italia a carico nostro impiego immediato in lavori socialmente utili* e, sempre, alfabetizzazione e cultura civica. L’ozio e l’isolamento in luoghi sperduti nei nostri monti o colline sono la “polveriera” che provoca questo furore di cui si è parlato.

No! Non si affrontano e si risolvono così i problemi.

 Ma in Italia l’accoglienza è una finta e i politici non stanno facendo nulla per cambiare le cose…

Ps: Le forse dell’ordine e le Prefetture si  limitano a eseguire quanto richiesto dalla “legge” ma cosa pensa il comune di Vernasca di tale situazione?

*esclusi i minori, gli anziani e le donne con bambini al seguito.

Vernasca e Gragnano: tolleranza e balle…

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“Violenta rissa tra profughi in un centro di accoglienza straordinaria della provincia di Piacenza: il bilancio è di sette persone denunciate per rissa aggravata e porto di oggetti atti ad offendere e di tre feriti, medicati al pronto soccorso di Fiorenzuola…Il fatto è accaduto nel pomeriggio di lunedì 23 maggio, intorno alle 16, in località Burgazzi, nel comune di Vernasca…Gli ospiti, in tutto circa 25 persone, generalmente dislocate in due diverse sedi dello stesso centro, si trovavano in due aule per seguire la lezione d’italiano, tenute dalle educatrici. Ad un tratto, forse per problemi legati alla convivenza tra i diversi gruppi di stranieri (tutti pakistani, ma provenienti da regioni differenti) è nata una lite tra due ospiti, presto degenerata. In cinque hanno iniziato a colpire lo stesso soggetto e nelle mani degli aggressori sarebbero spuntati anche una forca, una roncola e dei cocci di vetro, utilizzate come armi…” (da Piacenza sera del 24 maggio).

Solo qualche settimana fa ha fatto parecchio rumore la denuncia del sindaco di area PD di Gragnano Trebbiense a proposito del “lavoro socialmente utile” rifiutato dai rifugiati nel suo comune…lavoro non pesante per un paio d’ore al giorno e non certamente per l’intera giornata. “Come sindaco e cristiano accolgo- ha detto la sindaca-ma al tempo stesso denuncio un sistema che non va…”
Ma ha fatto ancor più clamore la denuncia che tre di tali rifugiati spacciavano droga ai ragazzini della zona.
Così come non è stato “digerito” dai piacentini il fatto che 5 albanesi accolti e seguiti dai servizi sociali piacentini siano stati arrestati perché accusati di spaccio di droga.
E ora Vernasca: botte e violenza inaudita tra di loro, tra connazionali pakistani.
Episodi che indignano e “allontanano” le coscienze piacentine dalla comprensione dell’accoglienza.
Episodi  che denunciano il fatto che in Italia si improvvisa assistenza per falso buonismo a danno dell’intera comunità.
Ma non vorrei generalizzare. Le persone che scappano dalle guerre, le donne e i bambini,  hanno diritto di essere accolti …ma veramente e non per finta come facciamo noi europei, italiani compresi.
Ma chi non scappa dalle guerre ha gli stessi diritti dei rifugiati di guerra? Forse non sarebbe meglio garantire diritti e assistenza vera a chi fugge dalla guerra e basta?

Venire in Italia clandestinamente, facendosi passare per profughi, e dopo pochi mesi spacciare droga e comportarsi in maniera violenta significa solo due cose: si tratta di finti rifugiati che già erano soggetti poco “simpatici” o che  “spacciavano” nel loro paese e le loro polizie li han “cacciati”, spinti fuori dai loro confini, li hanno spinti a casa nostra…
Allora iniziamo a dire le cose con il loro nome: se entrano spacciatori di droga o potenziali tali, o furfantelli e violenti, perché dovremmo negare che possono anche entrare terroristi e pericolosi criminali?…No così proprio non va!

La newsletter dell’antica chiesa …è in linea.

StefanoSarika3_FotorSenza una precisa periodicità, generalmente un paio di volte l’anno, viene pubblicato un notiziario a cura degli amici dell’antica chiesa di Sant’Andrea di Castelletto (Vernasca). Ora abbiamo ricevuto e pubblichiamo l’ultima edizione che anticipa gli  eventi 2015  a cura dell’associazione medesima.

SABATO  18 LUGLIO alle ore 10,30

Quest’anno il tradizionale incontro e l’Assemblea generale dell’Associazione Culturale Amici dell’Antica Chiesa di Sant’Andrea si svolgerà Sabato 18 luglio con il seguente programma:

– ore 10,30 ritrovo all’Antica Chiesa di Castelletto di Vernasca
– ore 11,00 Santa Messa con Don Alphonse Lukoki e i parroci di Castelletto

– ore 11,45 Saluto delle autorità
– ore 11,50 Relazione del presidente con la lettura del bilancio e la consegna degli attestati ai “Custodi” dell’Antica Chiesa del 2015.

SABATO 18 LUGLIO alle ore 21,00

incontro “fra la terra e il cielo” presso l’Antica Chiesa di Sant’Andrea in Castelletto con il concerto di Maddalena Scagnelli e il gruppo Enerbia.

VENERDI 31 LUGLIO  alle ore 21,00

si svolgerà presso l’Antica Chiesa di Sant’Andrea in Castelletto di Vernasca, una serata culturale avente per oggetto la lettura e il commento di brani e scene d’amore tratte dalle opere del celebre William Shakespeare considerato il più rappresentativo poeta del popolo inglese.

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Valtolla: ieri in mille per dire No al carbone da rifiuti (foto articolo)

2015-05-24-no carbonext web 1 LR-3739Mille dovevano essere e forse erano di più! Tanti sono stati ieri, domenica 24 maggio 2015, i partecipanti alla marcia per dire NO al Carbonext nella cementeria della Valdarda. Perché “la Valdarda ha già dato” e con questo impianto si aggraverebbe la situazione ambientale, hanno sostenuto i promotori della grande manifestazione popolare, forti di una petizione popolare che, in poco tempo, è stata firmata da oltre  5000 persone della vallata da Fiorenziuola a Morfasso e da tanti valligiani emigrati all’estero. Continua a leggere “Valtolla: ieri in mille per dire No al carbone da rifiuti (foto articolo)”

Cementeria: utilizzo del carbonext come combustibile ma…???

clicca per ingrandire
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LE NOVITA’ DI QUESTI GIORNI…

La Cementeria di Vernasca richiede l’utilizzo del carbonext come combustibile ma…i comuni di Castell’Arquato, Lugagnano Val d’Arda e Morfasso, forse anche in seguito ad una forte mobilitazione popolare, vogliono vederci chiaro. Il primo che si è mosso chiaramente è stato il sindaco di Lugagnano Jonathan Papamarenghi, seguito da Ivano Rocchetta di Castell’Arquato e Paolo Calestani di Morfasso che “hanno chiesto di poter partecipare alla Conferenza di Servizi per la procedura di Valutazione Impatto Ambientale (VIA) per l’utilizzo del “Carbonext”, combustibile solido secondario, (ndr:in pratica un derivato dei rifiuti) nell’impianto di cottura del cementificio ubicato in località Mocomero nel Comune di Vernasca…La conferenza di servizi – lo ricordiamo – si è insediata mercoledì mattina, nella prima riunione della VIA, procedura richiesta dallo stesso Comune di Vernasca e autorizzata dalla Provincia nel dicembre scorso. Si tratta di una valutazione tecnica della richiesta avanzata da Buzzi Unicem…”(¹). Continua a leggere “Cementeria: utilizzo del carbonext come combustibile ma…???”

Tasse: ma quanto paghiamo ai comuni?

contornato in arancione i comuni di media e alta valdarda.
contornato in arancione i comuni di media e alta valdarda.

Oggi il quotidiano locale “la Cronaca”, a firma di E.Iacono, pubblica un lungo articolo sulle tasse comunali piacentine così abbiamo pensato di riproporre una delle tabelle allegate e un breve estratto del resoconto. Sarebbe interessante capire chi applica le aliquote massime e chi no. In ogni caso ci limitiamo a informare…

«Non c’è dubbio: le tasse comunali sono aumentate. E spesso alle famiglie non bastano neppure gli 80 euro in più in busta paga per coprire le maggiori spese. Ma quante sono le tasse comunali dirette, quelle che tutti i cittadini devono, o dovrebbero, pagare? In questo servizio, sulla base dei dati contenuti nella banca dati Siope, controllata da Bankitalia, sono state prese in considerazione soltanto le tasse sulla casa – Ici e Imu – la Tasi, che riguarda i famosi servizi indivisibili offerti dall’amministrazione locale, l’addizionale Irpef che tutti si ritrovano tra le voci della busta paga, la Tares, cioè la tassa per lo smaltimento dei rifiuti, la tassa per l’occupazione di suolo pubblico, i diritti sulle affissioni e tutti quei tributi che rientrano fra le entrate tributarie proprie di ogni amministrazione comunale. Una vera e propria giungla che nessun ministro è ancora riuscito a semplificare, nonostante le sbandierate buone intenzioni. La tabella relativa ai Comuni del Piacentino riporta le somme incassate dai singoli enti locali negli ultimi due anni di riferimento, il 2013 e il 2014…». 

La “discarica” di Vernasca…

CARTINA DISCARICA
CARTINA DISCARICA (ritaglio)

di Brigante della valtolla

Ma chi è stato quel “genio” che ha pensato di costruire l’area ecologica di Vernasca proprio in quel posto?

Questa è la domanda che due cittadini di Vernasca mi hanno fatto cui non saprei proprio cosa rispondere. Continua a leggere “La “discarica” di Vernasca…”

Turismo a km zero: senza andare tanto lontano…

IMG_1772Nelle nostre splendide colline e montagne, tra Vernasca, l’alta valle del Chiavenna e i suoi dintorni, San Michele di Morfasso …Groppallo ma anche Groppoducale e tanti altri bei posticini che non riusciamo a citare per questioni di spazio si possono trascorrere giornate (noi diciamo lunghi week end e anche una settimana) tra vero relax, camminate rilassanti e salutari, escursioni degne di questo nome, boschi e monti maestosi alloggiando presso i B&B che qui non mancano e sono veramente ottimi. Continua a leggere “Turismo a km zero: senza andare tanto lontano…”

Il treno per Bardi ferma a Bacedasco Basso, Vernasca, Castelletto, Pedina…

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dal web ferrovia di montagna…

Il treno della linea Alseno-Bardi parte alle ore 6,30 da Bardi ed effettua ile seguenti fermate: Pianazzo di Casali, Settesorelle, Pedina, Castelletto, Vernasca, Bacedasco Basso. Arriva ad Alseno alle ore…. Il treno è alimentato elettricamente nelle zone della “cremagliera” e nel resto dei tratti è trainato da una sbuffante locomotrice alimentata a legna…. L’energia elettrica viene fornita dalla centrale costruita sulla diga di Pedina…
Un tempo, non tanto lontano, fu presentato un progetto per realizzare una ferrovia che dalla Via Emilia, da Alseno avrebbe raggiunto Bardi, lo sapevate?

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foto di roberto dessì

Quaderni della Valtolla: quando la nostra storia …

clic per vedere il programma
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Tante primavere fa la valle dell’Arda che iniziava a Lugagnano e terminava (circa) al Pelizzone, includendo anche Vernasca, Morfasso, Veleia  e zone limitrofe, era denominata Valtolla.

Quindici anni sono trascorsi da quando un gruppo di ricercatori e appassionati di storia locale iniziarono a “scartabellare” per archivi parrocchiali e comunali locali, Archivio di Stato e Diocesano di Piacenza ecc…al fine di riscoprire le nostre origini antiche. Ritrovarono “fonti” importanti e ne svilupparono ricerche che “confezionarono” il primo numero dei ” Quaderni della Valtolla” che da allora, ogni anno in autunno, pubblica  una nuova edizione della rivista con altre ricerche di storia locale. Continua a leggere “Quaderni della Valtolla: quando la nostra storia …”