2020, un anno che ricorderò…

2020, UN ANNO CHE RICORDERÒ…
(Sergio Efosi Valtolla, fotoamatore, escursionista e narratore)
Per molti un anno da dimenticare, il 2020 sarà sicuramente ricordato come quello della pandemia mondiale causata dal COVID-19.
La storia ci ricorda anche altre date non meno tremende per l’intera umanità.
-Il 1915 fu l’anno di avvio della guerra mondiale per l’Italia che costò ben 650 mila morti.
-Il 1940 fu l’anno della nostra entrata nella seconda guerra mondiale.
Con questi due esempi mi sono limitato a due date che coinvolsero intere collettività nazionali e mondiali, come la pandemia in corso.
Tuttavia, sempre e per tanti di noi, vi sono (o vi furono per i nostri cari di quelle epoche ricordate) in questi tremendi anni anche episodi o momenti positivi da ricordare: un’unione felice, una nascita, una esame positivo, un avanzamento professionale, ecc…
Per quanto mi riguarda, ricordo con gioia la nascita del mio Isaia, adorabile e tutto da coccolare, con la dovuta prudenza, con tanta prudenza, con il fratellino Enea.
È stata una gioia vera, grande, grandissima, un momento molto positivo.
Poi è arrivata “la bestia”, l’ho tenuta in corpo per due mesi.
Ho superato la fase critica a maggio riuscendo a recuperare bene le forze (il morale non lo ho mai perso, grazie all’affetto dei miei cari).
Sono ripartito all’inizio con brevi tragitti attorno a casa, per recuperare il fiato che non c’era più, e a fine giugno percorrevo anche 15 km di montagna senza grandi problemi, senza mai esagerare. Questo è stato un secondo momento positivo.
In ogni caso, di sicuro, non ho mai dimenticato e neppure allentato le misure di sicurezza; non ho dimenticato quei momenti di lotta contro la bestia, il personale di quel reparto, gli amici e i conoscenti che non ce l’hanno fatta… momenti, questi ultimi, molto tristi.
Le cure, per me, sono state dure, ma hanno funzionato. I miei esami di metà maggio certificavano un buon livello di anticorpi, ora non so. La medicina in questo esprime, per ora, pareri discordanti. Pazienza, aspetto che mi si dica di più e intanto continuo a trascorrere il tempo libero, con la necessaria prudenza, come mi piace: faccio escursioni da solo o in buona compagnia, un sacco di sessioni fotografiche negli ambienti che mi piacciono e, quando è possibile, vado a mangiare una pizza o un piatto di buoni tortelli alla piacentina.
Ho accolto, pur a malincuore, le raccomandazioni impartite per il rapporto genitori-figli-nipoti perché la prudenza, ne sono convinto, serve.
Passerà questo momento di limitazioni così stringenti?
Sicuramente ma non si sa con certezza quando: entro il 2021 o ancora oltre?
Si sa qualcosa, a dir il vero poco, del vaccino ma sono fiducioso e dunque non mi resta che aspettare, agire con prudenza e non mollare.
Mi auguro che il 2021 trascorra più serenamente del 2020, che non manchino la salute e il lavoro, che i ragazzi possano continuare a frequentare le scuole e le università, che il vaccino si dimostri efficace e che il sorriso continui ad essere la costante della nostra vita.

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