Castell’Arquato: dal principio erano il mare e il volo degli uccelli…

2014-04-17-castello LR-8722 copiaRacconteremo la storia della Valtolla attraverso un viaggio un po’ reale e un po’ virtuale, andando alla ricerca delle tracce di quei tempi e della stagione fondante dell’abbazia di Tolla, del suo sviluppo e di quella dell’intera media e alta valle dell’Arda (progetto editoriale di S.E&F.F.) Continua a leggere “Castell’Arquato: dal principio erano il mare e il volo degli uccelli…”

Ieri ne hanno preso un altro!*

non ci resta che far ballare l'orso...
non ci resta che far ballare l’orso…

Ieri ne hanno preso un altro! Anzi, altri due, tre, cinque! Oggi ne prendono altri sei o sette! Domani dieci! Abbiamo (noi cittadini) recuperato milioni, anzi miliardi, e altri ne ripescheremo.

Tra poco, tutto sarà ripulito e si ripartirà. Verso il domani, verso il futuro…forse. Continua a leggere “Ieri ne hanno preso un altro!*”

Castell’Arquato: Costanza, figlia di papà

costanza farnese
costanza farnese

di Brigante della valtolla

Costanza Farnese è stata proprio la classica figlia di papà, anzi visto che suo padre era nientepopòdimenoche Alessandro Farnese, seduto sul soglio pontificio con il nome di Paolo III dal 1534 fino alla morte, avvenuta nel 1549, sarebbe meglio dire che era proprio la figlia di un papa.

Paolo III Farnese fu il pontefice del famoso Concilio di Trento, da lui cominciato e terminato dopo un travaglio lungo 18 anni con il contributo di altri tre papi: Giulio III, Marcello II e Paolo IV.

Papa Paolo III
Papa Paolo III

Ma chi era Alessandro Farnese, il futuro Papa? Continua a leggere “Castell’Arquato: Costanza, figlia di papà”

Chi ha paura dell’uomo nero?

Luomo-nero-250x250di Brigante della valtolla

Chi, avendo qualche anno sulle spalle non ricorda un gioco che cominciava con questa esclamazione minacciosa: “Chi ha paura dell’uomo nero?” gridata dal bambino che “stava sotto” e che dava il via a una corsa folle degli altri bambini, i quali, urlando: “Nessuno!!”, dovevano raggiungere e toccare un muro di salvataggio senza farsi prendere. La frase gridata conteneva la parola “paura” e l’espressione ”l’uomo nero” che oggi potrebbe essere equivocata, ma che allora non aveva nessuna connotazione razziale, e si limitava a concentrare tutti i terrori infantili: dal lupo all’orco, dalla strega ai folletti. Ci si prendeva gioco della paura, deliziandosi del batticuore per la corsa alla “tana”. Ma la paura è una cosa seria, e per i bambini le è ancora di più. La paura esiste e nasce nella notte dei tempi fin da quando l’uomo abitava in buie caverne. È dunque un sentimento che va affrontato seriamente, delicatamente e rispettato a qualsiasi età della vita.

Gossolengo-Stemma
lo stemma del comune di Gossolengo con l’elefante punico

Ma la domanda è: da dove viene questa paura dell’uomo nero? E chi impersonava questo losco figuro?

Mah! Potrei essere io con la mia maschera nera a creare terrore ma non credo. Credo piuttosto che molte paure siano create ad arte: oggi è facile pensare agli immigrati del nord Africa e alle malattie che possono portare; qualche ventennio fa si poteva pensare ai fascisti che con la loro camicia nera incutevano il terrore (come se quelli con le camicie rosse fossero tanto diversi…). Qualche secolo fa, la paura dell’uomo nero poteva essere associata ai mori, (i turchi) che invasero buona parte dell’Europa e terrorizzarono le città costiere del Mediteraneo. Ma io penso che da noi, nella nostra Valtolla, la prima grande paura si manifestò nella primavera del 217 a.C., quando tra le nostre montagne incolte e boscose, abitate solo da pochi persone raggruppate in tribù (spesso nomadi) Celto-Liguri, all’improvviso comparve una colonna di soldati in gran parte dalla pelle scura, quasi nera, che risalivano la valle, con una trentina di mastodontici animali (elefanti), mai visti prima. Immaginiamo lo stupore e il terrore di questi abitanti che dall’alto dei monti osservavano questa inconsueta scena. Potrebbe sembrare uno scenario di fantascienza, da fumetto o cartone animato e invece si trattava di un fatto del tutto verosimile, perché l’inverno precedente il generale cartaginese Annibale aveva combattuto e vinto l’esercito romano in un’epica battaglia sul Trebbia e si apprestava a tornare sulla costa tirrenica per dirigersi verso il lago Trasimeno e Roma per distruggerla.

Tantissimi sono gli indizi che testimoniano la presenza di Annibale nella nostra provincia e nell’Appennino tutto, basta leggere il libro “Annibale” di Paolo Rumiz.

La mia morale? Non bisogna aver paura dell’uomo nero, rosso, giallo o verde (tra qualche decennio potrebbe anche essere che quelli di Marte decidano di venirci a trovare …per mettere un po’ le cose a posto) perché l’uomo nero è dentro di noi. Solo noi riusciremo a vincerlo perché non può esistere amore, pace e felicità se regnano le paure dentro di noi.

A colui che ci chiede “Chi ha paura dell’uomo nero?” rispondiamo sicuri “Io proprio no!”.

Il torrente sacro del Ducato di Piacenza e Parma…

vallongina vista da claudio Pedrazzi
vallongina vista da claudio Pedrazzi

Brigante della valtolla (le storie sconosciute della valtolla)

Per i profani la Vall’Ongina, come tante altre piccole vallette del territorio piacentino-parmense può essere etichettata come secondaria, ma che in realtà è ricchissima di storia e tradizioni come le più grandi e famose valli vicine.

Io che in questa valle ho trascorso la mia infanzia, e la conosco in ogni angolo più nascosto, voglio portare un po’ di conoscenza. Continua a leggere “Il torrente sacro del Ducato di Piacenza e Parma…”

Mi sum ad Fiurinsöla

cartina-pcps4-3 web 20% copiaMi sum ad Fiurinsöla
me  madar la fa l’urtlana
mi ca sum so fiöla
a gir tuta la smana.
A vendi la so vardura
c’le frösca e a bon marcà
le frösca e ben madura
l’invern e po’ l’està.
—– ritornello—–
A go l’insalata i pundatera
i gurgnaghen, a go ‘l riviot
a go la carotula da fa stracot.
—–(da  ripetere ) —–
e da mateina a sira
cul sul e la tempesta
l’urtlana le la gira
cun la cavagna in testa,
d’Alsen a Castelnov
da Fiurinsöla a Curmagiur
mi tut  im volan ben
mi tut im fan l’unur.
—–ritornello—–
A go l’insalata i pundatera
i gurgnaghen, a go ‘l riviot
a go la carotula da fa stracot.
—–da ripetere—–
(scritta da Clotilde Avanzi)

icona piccolaQuesta è una pagina di cultura popolare Fiorenzuolana  ma potrebbe benissimo riguardare anche altri luoghi della valdarda, dove occorrerebbero alcuni aggiustamenti perchè nei nostri paesi, anche in  quelli più piccoli, la parlata assumeva sfumature diverse. Il senso è che il dialetto andrebbe considerato un po’ di più e forse fatto ripetere, anche come gioco e come aggiunta alle materie culturali nelle scuole. Non si tratta di sostituire l’insegnamento delle lingue nazionali e di quelle utili per il “mondo globale” ma di tener in debito conto la storia delle nostre tradizioni, della cultura popolare e delle nostre “parlate” locali. Non c’entrano le questioni politiche e cose del genere, queste “cose”  dovrebbe essere semplicemente patrimonio di tutti noi , dei nostri figli e dei nostri nipoti. Punto e basta.

Castell’Arquato: quando quel vecchio festival…

castell'arquato vista sul centro storico
castell’arquato vista sul centro storico

A Castell’Arquato si svolse un festival musicale che ora sarebbe impensabile proporre. Nell’epoca del cantagiro, del televisivo studio uno propose (Castell’Arquato) i cantastorie, cultori della canzone delle gesta, della cronaca nera e dello ” scanzonato” mondo locale, quello  genuino, semplice dove si lavorava molto e il divertimento era costruito dal nulla. All’articolo sono collegati due cinegiornali luce. (post ripreso da valtolla’s land)

Per leggere l’articolo cliccate qui!

Brigante della valtolla: intervista sulla vita…(2)

Alinari ritrae il brigante (particolare)
Alinari ritrae il brigante (particolare)

Racconta delle serate estive a Taverne in Valtolla, delle serate passate favoleggiando certe storie inquietanti…

Quando, nelle lunghe serate estive, amavamo andare a bagnarci il becco nella bettola di Taverne, dopo un paio di misure di vino mi mettevo a raccontare storie più o meno paurose che perfino i miei duri uomini si spaventavano. Continua a leggere “Brigante della valtolla: intervista sulla vita…(2)”

Castell’Arquato: brevi appunti di storia…

thumb_castell'arquato mag 11 IMG_4751_1024Il borgo storico di Castell’Arquato sorge su una propaggine estrema delle colline valdardesi digradanti verso nord, verso la pianura, quelle che costeggiano, in sponda sinistra, il torrente Arda. Continua a leggere “Castell’Arquato: brevi appunti di storia…”

Morfasso: grande partecipazione alla presentazione dei quaderni della valtolla

2014-09-21-quaderni evento LR -6333_FotorCome succede da 16 anni, in settembre o ottobre, in un luogo della valtolla si svolge si svolge la presentazione dell’ultimo numero dei “Quaderni…”, un evento culturale di grande rilievo che attira numerosissimi appassionati di cultura e storia, organizzato dal circolo culturale “valtolla”.  Quest’anno la scelta è ricaduta su Morfasso, che ha ospitato l’evento nella sua splendida chiesa vecchia. Presenti gli autori dei numerosi saggi e articoli contenuti nel 16° volume , la manifestazione è stata allietata dall’esibizione del coro di Morfasso che ha eseguito canti popolari e montanari. La rivista vanta come sempre di collaborazioni di alto livello. Per saperne di più cliccate qui!

Domani a Vigoleno; domenica a Vernasca

DOMANI POMERIGGIO, SABATO 18 SETTEMBRE, A VIGOLENO ALLE 16 ALL’ORATORIO DELLE GRAZIE [piazza principale entro le mura] VIENE PRESENTATO IL NUMERO XII DE ” QUADERNI DELLA VALTOLLA” .

Un avvenimento culturale di grande rilievo per l’intera valdarda.

Saranno presenti tutti ngli autori dei saggi contenuti nel numero in presentazione ….sono previsti intermezzi musicali classici e popolari. Un avvenimento annuale che quest’anno si svolge a Vigoleno….da non mancare!

CLICCA SUL COMUNICATO STAMPA DELLA RIVISTA

>>>>>>>>>>comunicato stampa valtolla <<<<<<<

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DOMENICA 19 SETTEMBRE POMERIGGIO ALLE 17 IN VERNASCA VIENE PRESENTATO UN LIBRO DI STORIA LOCALE [ MOLTO FOTOGRAFICO] SUL PERIODO DEL VENTENNIO FINO ALLA LIBERAZIONE……..DI GIANCARLO PASSERA.

Domenica nel capoluogo vernaschino si tiene la festa del bosco con stand gestronomici, esposizioni, divertimenti….


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Lo abbiamo sostenuto, non avevamo sbagliato: la valtolla produce cultura!

Solamente  in questo scorcio di estate sono stati presentati 4 libri a Morfasso,  che parlano di Morfasso e della Valtolla, di autori morfassini.

Ora due iniziative  nel comune di  Vernasca …….

Quaderni della valtolla: manca una settimana…

clicca per ingrandire

A Vigoleno Sabato prossimo, 18 Setttembre alle ore 16, verrà presentato il numero XII della rivista di storia ” quaderni della valtolla”.

Un evento culturale ” tradizionale” che si ripete  ogni anno dal 1999 e richiama numerosissimi appassionati di storia locale, semplici cittadini e  amministratori locali interessati ad ascoltare gli autori dei saggi, i redattori della rivista e ad acquistarne una copia in diretta.

Lo scorso anno a Lugagnano e quast’anno a Vigoleno presso l’oratorio delle grazie presenti gli autori e la redazione vi saranno anche intermezzi musicali di musica classica suonate, con  flauto traverso,  da Valeria Rossetti  e musica popolare suonate con la piva da Riccardo Gandolfi.

LA VALTOLLA PRODUCE CULTURA! IMPORTANTE ESSERCI, PARTECIPARE, ACQUISTARE LA RIVISTA.

( maggiori info sulla rivista si possono reperire attraverso il blog ” quaderni della valtolla ”   inserendo nella barra degli indirizzi del vostro browser …    http://quadernivaltolla.wordpress.com/)

QUADERNI DELLA VALTOLLA

articolo per la federazione dei blog ” valtolla/valdarda” made in wordpress.com

HELLO!... FRIENDS OF VALTOLLA!

VENERDI’ 6 NOVEMBRE  alle ore 20,45 a Lugagnano val d’Arda presso il teatro comunale ( scuole medie) via Madonna del Piano, 5 presentano il numero XI della rivista ” QUADERNI DELLA VALTOLLA “.

Sarà presente la redazione al completo guidata dal responsabile Fausto Ferrari.

Da oltre 10 anni un punto di riferimento culturale della valtolla e della valdarda, la rivista, è importante perchè ” divulga” la nostra storia affinché l’uomo non dimentichi le sue radici, le vicende del passato sono esposte in maniera scientifica con taglio molto divulgativo e quindi ” facile”.

Indimenticabile il suo animatore dott. Carzaniga scomparso da poco…grande studioso e divulgatore delle vicende delle nostre terre.

LA  RIVISTA E’ UN EVENTO CULTURALE IN SE’ E LA PRESENTAZIONE PUBBLICA, CHE SI RIPETE  OGNI ANNO, RAPPRESENTA UN SECONDO EVENTO…..IL MOMENTO DIVULGATIVO.