Castagne: poche ma buone…

fotoQuest’anno la siccità e l’andamento stagionale primaverile non hanno favorito la produzione di castagne. Si lamentano in Trentino, nel centro Italia, in Francia … e ovunque. A questo si aggiungano gli effetti nefasti della “mosca cinese” che da diversi anni colpisce anche la nostra zona, la scarsa cura che ormai si riserva agli alberi, la sofferenza causata alle piante  da altre gravi patologie fungine e il quadro è completo.

In queste zone, oltretutto, la coltivazione del Castagno è da diversi anni  coltura marginale, praticata da pochi pensionati-appassionati che, nel migliore dei modi a loro possibili, puliscono il sottobosco dalle infestanti e praticano un minimo di potatura igienica per mezzo della “sbattitura” dei frutti con lunghe pertiche. Continua a leggere “Castagne: poche ma buone…”

Funghi, fragoline e cinipidi mortali…….

fungo porcino primavera 2012

In questi giorni caldi potrebbe capitarvi di percorrere un bosco della valtolla seguendo uno tra i tanti sentieri forestali segnalati dal Cai (segnavia bianco e rosso) per passeggiare,  andare alla ricerca di un momento di svago, di maggior refrigerio o per andar alla ricerca di qualche frutto del sottobosco….

Percorrendo le zone castanicole purtroppo dovrete abituarvi ad osservare la presenza diffusissima e numerosissima   dei  “rigonfiamenti” sulle foglie e sui rametti di queste magnifiche piante da frutto (foto 1).

infezione del castagno da vespa cinese….(foto 1)

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Valtolla: castagneti sotto osservazione

Lo conferma il Consorzio Fitosanitario Provinciale di Piacenza: la Regione sta osservando da vicino l’evolversi dell’infestazione che ha colpito i Castagni della valdarda.

Domenica scorsa a margine della mostra della patata di Vezzolacca, il funzionario presente, ha annunciato che prossimamente [prox primavera?]si potranno fare i lanci degli “insetti antagonisti” della vespa che  provocano una drastica diminuzione della popolazione infestante, rendendola praticamente innocua. Si tratterà di  lotta biologica, l’unica ritenuta valida e praticabile.

In alcune zone d’Italia la terribile vespa cinese ha già fatto grave danno [si son visti grandi alberi di Castagno che poco per volta, in epoca tardo  primaverile-estiva, si sono spogliati di quasi tutte le foglie..] e le principali regioni Castanicole  stanno intervenendo per far si che il danno non diventi irreversibile.

Per la lotta biologica prevista occorreranno tempi maggiori, molta vigilanza ma siamo sicuri che l’efficacia sarà delle migliori.

Valtolla/Val d’Arda: la mosca o la vespa cinese con le sue alette vola sui nostri Castagni….

diffusione vespa cinese in Emilia (sito web regione): nella provincia la valtolla è totalmente coinvolta; clic per ingrandire.

La prima volta è stata segnalata, pare, in Piemonte in provincia di Cuneo nel 2002 presso alcuni vivaisti che importavano materiale che ne era infetto. Segnalata ai servizi competenti non si riuscì ad evitare la diffusione del materiale riproduttivo [da vivaio] che venne venduto in diverse regioni ai produttori castanicoli provocando, in tal modo, una diffusione purtroppo molto capillare.

Da allora gran parte delle attività di lotta avvenne quasi in sordina e ora eccoci qui, a distanza di anni, a verificarne i danni.

Anche in valtolla dove vi sono grandi estensioni di castagno a Vezzolacca, Castelletto, Settesorelle, Monastero,  Parco Provinciale del monte Moria è presente l’infestazione.

Sappiamo che la Regione e i consorzi fitosanitari l’avevano segnalata nel 2005/2006 e che da allora  hanno attivato diversi programmi locali per una lotta biologica antiparassitaria ma ora, a nostro parere, servirebbe anche maggiore  e capillare informazione nelle zone dove la coltura del Castagno è più diffusa; potrebbero servire riunioni con i tecnici citati; potrebbe servirebbe una riunione in valtolla. Continua a leggere “Valtolla/Val d’Arda: la mosca o la vespa cinese con le sue alette vola sui nostri Castagni….”