La regimazione delle acque in valtolla…..tempi andati, solo ricordi!

Da marco del “lest” ……riceviamo alcuni commenti  che volentieri trasformiamo in post con fotografie.

Vezzolacca primi del 1900 – sullo sfondo il versante est del monte di Favale con le numerose frane prima della bonifica e del rimboschimento

 

 

“…provo ad inviarti alcune foto relative a lavori di bonifica montana fatti nel periodo 1930/35 che ho “trovato” in archivio….

Ho messo anche la tua foto di Vezzolacca dei primi 900 per fare la comparazione tra lo stato dei  luoghi di allora e  quello attuale sul versante est di Monte di Favale che allora versava in una situazione di notevole dissesto idrogeologico. Oggi quel versante è quasi tutto rimboschito e le  grandi frane sono quasi scomparse (è il versante dove c’è stato l’incendio questa estate)ma da  circa 40 anni non viene più fatto alcun intervento di ripulitura delle pinete e di conversione in  boschi di latifoglie come era stato preventivato nella progettazione originaria.

Le altre foto riguardano lavori di costruzione dei drenaggi con strumenti di alta  meccanizzazione…detti “escavatori con propulsore a biomassa”  (picco e pala) e costruzione di briglie in massi ciclopici ed in legname di castagno.

Costruzione briglia a gravità in pietra a secco probabilmente sul Rio Grande di castelletto – anno 1930/35

 

La domanda sorge spontanea: In quei tempi l’economia nazionale era prevalentemente agricola e l’amministrazione pubblica estremamente centralizzata, eravamo in regime d’autarchia e … non  avevamo neppure gli occhi per piangere, ma si è fatta “l’ossatura” della bonifica montana. Oggi certi lavori si farebbero in un decimo del tempo e con un centesimo delle maestranze di allora e l’economia nazionale, nonostante la crisi è comunque molto più florida di allora, ma….. basta guardarsi intorno…”

bonifica montana anni 1930/40- Costruzione drenaggi versante ovest m. Vidalto nella zona di rio Ronchetto- sullo sfondo si nota il versante est di monte di Favale prima del rimboschimento degli anni 1930/35
Briglie in palificata doppia di castagno e pietrame a secco sul rio Ronchetto a Castelletto di Vernasca – Anno 1930/35

 

Una vista sempre suggestiva

Difficile per noi resistere  al fascino dell’antica chiesa di Sant’Andrea di Castelletto…difficile non fotografarla in ogni condizione stagionale, da diversi punti di vista.

Forte la tentazione di cercare qualche effetto…..qui molto glow!

Si perché la neve favorisce l’utilizzo di certi filtri fotografici che noi mutuiamo da un grande SW.

Ma poco importa la tecnica! Conta il soggetto….uno dei pochi esempi della ” valtolla ” storica e antica.

Un luogo antico, di pellegrinaggio intimo, lontano da percorsi straconosciuti…vicino.

Un passaggio e una sosta per una preghiera, una meditazione…..

clicca per ingrandire (valtolla iPhoto)

Un grande onore per la valtolla: la visita di un nobel per la pace

Proprio oggi stesso il blog dei quaderni della valtolla ( http://www.quadernivaltolla.wordpress.com),  al quale potete accedere tramite il nostro sito dal widget laterale o cliccando sullo stesso indirizzo web, pubblica un resoconto del raduno annuale degli amici dell’antica chiesa di Sant’ Andrea di Castelletto che si è tenuto lo scorso 1° Agosto.

Qui ha partecipato il premio Nobel per la pace 1985 prof. Francasco Bruno Gnisci, di origini italo-argentine.

Un grande onore ascoltarlo, ascoltare un grande uomo! Un grande onore per la valtolla e un grande grazie a chi lo ha portato tra di noi.

Magica chiesa di sant’ Andrea di Castelletto, magina icona della valtolla!!

———————————————————-

Moltissimi non sanno chi è il prof. Gnisci e allora …… Continua a leggere “Un grande onore per la valtolla: la visita di un nobel per la pace”

Vietare le feste popolari in valtolla? Vietare le feste in val d’arda? Vietare le sagre nelle valli piacentine?

clicca per ingrandire ( valtola iPhoto)

 Si discute come limitare fortemente e drasticamente le feste popolari estive organizzate dall’associazionismo locale (pro-loco, avis, circoli ricreativi, ecc…)  per non “danneggiare” i commercianti e i ristoratori di collina e montagna.

Siamo al paradosso!

Una volta si attacano gli agriturismi, un’altra le sagre paesane organizzate dalle pro-loco ( non si attacano più le feste dell’unità perché sono quasi sparite) e tra un po’ quelle organizzate da … Continua a leggere “Vietare le feste popolari in valtolla? Vietare le feste in val d’arda? Vietare le sagre nelle valli piacentine?”

EMIGRANTI dalla valdarda-MIGRANTS from valdarda (1)

Abbiamo ricevuto da carissimi amici residenti nella valtolla (zona di Castelletto e Vezzolacca) una serie di fotografie spettacolari che testimoniano i movimenti migratori che interessarono tutta la nostra vallata…

foto wikipedia

Non siamo in grado di scrivere nulla di nuovo rispetto a quanto, ben più autorevoli di noi, hanno già scritto sull’emigrazione degli italiani.

Noi abbiamo zii che sono andati in Argentina, in Canada e parenti in Francia.

Moltissime famiglie della Valdarda hanno avuto o hanno tuttora parenti e amici emigrati…queste fotografie  rappresentano un piccolo cameo….una testimonianza……li riconoscete?

Dear friends we have received from residents in valtolla (area of Castelletto and Vezzolacca) a series of photographs that witness the spectacular migration that occurred throughout our valley …

We are not able to write anything new compared to the much more authority than we have already written about the emigration of Italians.

We have uncles who went to Argentina, Canada and relatives in France.

Many families Valdarda have had or still have relatives and friends emigrated these photographs … represent a small cameo …. …… you can spot them a witness?

(traduzione inglese con google docs)

Osservate bene questa fotografia scattata agli inizi del 1900 (?) a Milford città del Worchester nel Massachusetts (usa).

Con le prossime uscite vi mostreremo foto originali scattate dal famoso fotografo degli ” emigranti” Luigi Favata che i nostri spedivano a casa a mogli e figli, a genitori, fratelli e sorelle…..vestiti dalla festa……in posa perché così si usava.

RICOGNIZIONE IN VALTOLLA

Ancora una volta abbiamo fatto una ricognizione breve in valtolla in seguito alla precedente effettuata in Agosto 2009 (blog agosto).

Giornata piovosa, nebbiosa, a tratti ventosa e piovviginosa.

 

Siamo partiti, per ovvi motivi, dalla diga di Mignano  e ci siamo subito  diretti a Monastero-Rabbini ….abbiamo  fatto qualche sosta fotografando scorci nebbiosi della vallata mentre, il fondovalle, ci sembrava avvolto nel fumo.

In prossimità della chiesa di Monstero Rabbini, come al solito, gente che chiacchierava amabilmente e attendeva….
La temperatura era sui 7° c…a Piacenza circa 10° c.
molte abitazioni, evidentemente seconde case, sono sembrate chiuse.

Il paesaggio è sempre di quelli emozionanti tanto a Monastero quanto a Taverne con le sue case ben tenute, con il suo bel totem, nei pressi del ponte vecchio, che rappresenta il montanaro agricolo.

Abbiamo proseguito fino al parco provinciale del Monte moria, a 1200 mt.slm, fino all’ albergo ristorante immerso in boschi immensi di castagno, faggio, carpino, rovere.

Non abbiamo notato molte presenze di “ forestieri” e nessuna guardia del parco.
Siamo ridiscesi  e ciu siamo diretti verso Morfasso….anche in questo caso abbiamo scattato foto.

Durante il viaggio abbiamo intravisto le montagne del crinale far capolino tra le nubi….il Menogosa…il Santa Franca…..

In Paese, nella piazza, bar affollati e chiacchiere e poi…. verso Rusteghini scollinando ed  entrando in quella magnifica valle dove nasce e scorre l’Arda.

Questa pezzo di valle che è chiusa tra i monti è, come sempre, molto suggestiva con i suoi borghi presepe e la rocca dei Casali  che la intravedi fino a Sperongia dove abbiamo intravisto anche la nebbia.

Poi giù verso Mignano osservando, dal basso, le imponenti montagne che sovrastano Settesororelle avvolte da nubi basse e nebbia….con il monte palazza che svetterebbe più alto di tutti…ma oggi no.
Dopo Case Bonini abbiamo deviato verso Castelletto, fatta una tappa (d’obbligo) all’antica chiesa di Sant’Andrea … bella e suggestiva come sempre…. con la vista sul ” fumo” che avvolge la valtolla bassa…..giù…giù fino a Lugagnano.

Giunti al bivio per Vezzolacca…abbiamo notato che le fontane rilasciano, è normale, poca acqua…ma di quella sempre buona…..in paese la solita quiete luminosa delle stagioni mezzane, ….la solita vista mozzafiato, oggi sul fumo della valle che ti lascia intravedere…quello che vuoi sognare….

E’ la stagione “ più morta” dell’anno….ma si prepara il Natale che riserva sempre iniziative e sorprese.

Ricordate? Lo scorso anno…di questi tempi nevicava.

UNA NUOVA POLENTA? ….chi la produrrà?

Chiudiamo cerchio sull’agricoltura in montagna con alcune constatazioni.

1) Il guadagno è talmente basso che ormai sono pochissimi a vivere di agricoltura in montagna e in collina.

2) L’unico modo per uscire da questa crisi è quello di creare un circuito, con l’aiuto delle organizzazioni agricole e le istituzioni, che valorizzi le produzioni di qualità e quelle antiche (natural valley ?).

3) Chi intende continuare dovrebbe individuare nuove modalità di produzione, pensare a vendite dirette (o alla filiera corta…il Km zero), collegarsi con le sagre popolari estive e autunnali locali che sono ottime vetrine per promuovere novità, vendere direttamente e farsi conoscere.

4) Vezzolacca con la festa della castagna a fine Settembre, Vernasca a Ottobre con la festa del bosco e Lugagnano con la sua grande fiera fredda potrebbero essere la vetrina, anche degustativa, della rinascita dell’antica farina quarantina per la polenta, vetrina per il rilancio dell’antica castagna locale, ecc…. .

In queste feste già offrono prodotti tipici (ma potrebbero fare uno sforzo in più)…..

Pensate se qualcuno si mettesse nella testa di proporre anche la polenta di farina macinata, a preda, di mëlga quarantena.

Pensate come sarebbe bello far diventare la festa del bosco di Vernasca un evento della Biodiversità ( strano che chi ospita una manifestazione come il baskerdais …così innovativa…..non ci abbia mai pensato).

Solamente per far riflettere…..

Quest’anno la proloco di Vezzolacca ha proposto torte di patate, gnocchi di patate, tortelli e tagliatelle di castagne, una pattona di castagne particolarmente morbida e 5-6 dolci con le castagne con materia prima locale o di grande qualità  da ” volar via”…andate a ruba.

Ma che cura nei dettagli, che ricercatezzza nel gusto…..che bello vederle e poi….abbuffarsi…. che ottima vetrina..

Ma questa è solo vetrina..rammentate solamente e unicamente vetrina! La sfida ( non è questo il blog che ne deve parlare) è quella di entrare nei circuiti commerciali con la nostra qualità…diversità e genuinità.

ARTURO CROCI! CITTADINO ONORARIO.

foro archivio 004_Apertura_2
ARTURO CROCI DELLA VALTOLLA

Il sig. Arturo Croci della nostra vallata verrà insignito della cittadinanza onoraria a Marsala ( Sicilia) per meriti professionali.

Direttore di una prestigiosa rivista professionale ” flortecnica” e membro di importanti organismi del settore, il sig. Croci, riceverà questo importante riconoscimento in occasione di ” porte aperte 2009 “.

Noi lo ricordiamo come presidente dell’ associazione culturale “amici dell’ antica chiesa di Sant’Andrea di Castelletto” e animatore della rivista ” quaderni della valtolla”.

Anche per noi è un cittadino ” speciale”!

la redazione del blog

 

 

HI! AMICI EMIGRANTI….HI! CIAO!

valtolla photo IMG_0104
ANTICA CHIESA DI CASTELLETTO

Domani è San Martino e molti di voi ricordano cosa significasse: non sempre era un bel periodo!

Era il periodo in cui si facevano i conti.

Voi Li avete fatti..eccome se li avete fatti i conti!…i conti con la vostra esistenza e avete deciso che era meglio partire….

Per fortuna molti di voi hanno ” fatto del bene” e quando ci si rivede in estate ci si raccontano sopratutto le belle cose.

Molti di voi hanno l’età della pensione e vivono con figli e nipoti ma di tornare per sempre…no!.. Non è possibile lasciare ancora i propri affetti, i propri cari,  da un altra parte.

Siete sempre tutti nei nostri cuori…con i vostri figli e nipoti…sarete sempre attesi….qui ci siete sempre anche voi!

Ci vediamo alla prossima!

HI! AMICI LONTANI…HI! AMICI A LONDRA, A PARIGI, A NEW YORK E OVUNQUE VOI SIATE! ….HI! CIAO!

 

 

HELLO FRIENDS IN THE WORLD BY VALTOLLA

vezzolacca ( vernasca-italy) una classe nel 1961
vezzolacca ( vernasca-italy) una classe nel 1961

Ciao amici della valtolla nel mondo, ciao amici della valdarda nel mondo, ciao piacentini nel mondo!

Abbiamo verificato che il nostro VALTOLLA’S  BLOG ha un sacco di amici nel mondo, un sacco di emigrati, di figli e nipoti di emigrati che seguono le notizie delle loro terre d’origine….Grazie a tutti!!

Vi sono emigrati dei primi anni del ‘900, emigrati del primo dopoguerra ( stiamo parlando della seconda guerra…)  e quelli degli anni ’60.

A TUTTI UN ABBRACCIO E UN ARRIVEDERCI NELLE NOSTRE VALLATE!

Potete chiedere notizie attraverso il commento agli articoli ( ai post ) che pubblichiamo…risponderemo a tutti!

tanti anni ...son passati...
tanti anni ...son passati...

FESTE SPECIALI ( con cibi a km zero)!

Da un pò di tempo sui media si fa un gran parlare di cibi o alimenti consumati a pochi km dal luogo di produzione.
Siamo ben lungi dall’ aver raggiunto livelli significativi….vi sono iniziative eccellenti che stanno incontrando il favore dei consumatori… Ma siamo lontanissimi dalle situazioni, per esempio, francesi dove trent’ anni fà in quasi tutti i mercati…insieme al resto.. si trovavano anche parecchi produttori con burro fermier, polli macellati, patate, uova, latte, panna, insalata, fiori, ecc..
Da qualche mese vi sono timide novità … I bancolat…..i negozi in fattoria….
Ma non dimentichiamo che vi sono anche parecchie iniziative delle pro loco che promuovono il territorio e i suoi prodotti.
A cosa mi riferisco?
Provate a partecipare alle feste della pro loco di Vezzolacca… Alla festa delle patate vi sono oltre tremila presenze e si somministrano quintali di cibo con materia prima locale. Torte di patate, gnocchi e tortelli di patate la fanno da padroni. Vezzolacca valtolla da oltre 30 anni organizza, dopo la metà d’ Agosto, questo importante appuntamento…..e sempre vi è una grande partecipazione.
Alla festa della castagna (si è svolta ieri) si soministrano direttamente oltre otto quintali di castagne primizie e si vendono, in sacchetti da tre/quattro kg, altri cinque quintali del prelibato frutto. I castagneti maestosi dei  3 monti che sovrastano il paese …..producono ancora un delizioso frutto  particolarmente dolce già ben noto nei tempi antichi…..Dal campo al consumatore con passaggi nulli o quasi ( le patate e le castagne sono vendute direttamente dal produttore….).
Ma le proloco fanno solo vetrina… svolgono il loro compito egregiamente…ma  non possono sostituire le organizzazioni degli agricoltori e le istituzioni locali alle quali invece  è richiesto che facciano la loro parte!
Non si lascino soli i produttori di montagna! Non si aiutino solo quelli della grande pianura!
La montagna senza agricoltura, anche quella fatta dai pensionati e dagli ” hobbisti “, muore! Poi il dissesto farà il resto….e tutti piangeranno lacrime da coccodrillo!
La valtolla ha ancora tante risorse umane… Tante risorse naturali… Produce ancora buone patate, castagne, alleva cavalli e bovini da carne.
Non disperdiamo questo patrimonio… Integriamolo con nuove opportunità.

VIDEO E MUSICA PER LA VALTOLLA

Il web è pieno di musica e video.

Non abbiate la pretesa di vedere degli impeccabili filmati…di solito sono amatoriali…girati con pochissimi mezzi tecnici: una telecamerina, un microfono, un personal con un semplice programma di editing..; ciò che importa sono le idee, la cronaca, la documentazione…..

Quasi sempre i commenti sono scarni…ma la colona sonora invece …è sempre ben curata…diciamo uno dei pezzi forti.

YOU TUBE ne contiene migliaia …..di tutti i tipi e per tutti i gusti…e allora poteva mancare la valtolla?

Poteva mancare una qualche videata locale….? Naturalmente no!

Poteva You tube  non documentare le bellezze della zona, di Castell’ Arquato, di Veleia, dei nostri monti, dei monti della nostra provincia, dei canti da osteria…

potete trovare tutto!

Provate ad inserire nel banner di ricerca di google ” you tube valtolla ”  se volete vedervi …….oppure ” you tube enerbia ” se amate le musiche popolari delle nostre vallate…..

buon viaggio amanti della valtolla

figuranti del presepe vivente di vezzolacca
figuranti del presepe vivente di vezzolacca

!!

CANI E PORCI!

L’espressione riportata nel titolo è usata per significare.. spesso … qualcosa  che sanno tutti.

Tutti sanno che la valle più disastrata per dissesti, strade, ambiente è proprio la valdarda! Denunce e proteste non han mai sortito molto! sordi erano gli amministratori di 20 anni fà e sordi potrebbero essere anche quelli nuovi appena eletti….. ( dico potrebbero perché la speranza è sempre l’ultima a morire).

Non so a quale disegno mirassero quando han lasciato che si insediassero mega impianti di produzione edilizia in una valle che da Castell’ arquato in su potrebbe essere ritenuta una delle più belle del Nord appenninico in assoluto.

Per lavoro? Suvvia.. se proprio vogliamo parlare di quello allora si potevano fare scelte ben diverse senza scomodare tanti  metri cubi di  cemento! C’era bisogno di piazzare un fabbricone per il cemento  proprio qui dove non abbiamo neppure i sassi per produrlo?

C’era bisogno di piazzare qui un fabbricone per fabbricare mattoni?

In una valle piccola come la nostra, corta, dove in pochi km si passa dalla pianura alla montagna passando per dei veri e unici gioielli che sono Castell’ Arquato, Velleia, Vernasca ( si proprio vernasca con la sua eccezionale pieve ).

C’era già quel brutto muro della diga …….che non solo ha cambiato, per sempre, la fisionomia della valle ( e forse anche il clima) e non c’era bisogno di ” appesantire il tutto con quello che è venuto dopo.

La diga, tuttosommato, in certe stagioni ( purtroppo corte… sempre più corte)  ci riserva un lago che non è affatto male….

la nostra diga consideriamola un altro TRIBUTO ( l’ennesimo) della valle per tutta la comunità locale…. e non pensiamoci più.

Però …e si perché un però ci sarebbe…. se vogliamo valorizzarlo, sto lago, a scopi ricreativi ( forse dire per scopi turistici è un pò troppo!) facciamolo SERIAMENTE.

Non come al solito …  santa misericordia ! NON si può realizzare un sentiero attrezzato che costeggia il lago e va oltre e poi … niente cartelli o quasi, niente manutenzione…..niente iniziative…. ma quanti lo sanno  che esiste! L’abbiamo fatto forse per qualche club di amici degli amici??

ANDATELO A VEDERE!! Ve ne renderete conto voi stessi! Vi renderete conto che così non basta, non serve e tra pochi anni sarà sommerso di rovi, erbacce con buona pace per i soldi PUBBLICI spesi.

Lo sanno tutti che il tratto stradale che costeggia la diga è da sempre … ( DA SEMPRE !)  il più insicuro che esista…e allora che si aspetta??

lo sanno tutti che Castell’ Arquato non potrà sopportare in eterno quel gran via vai di camion che vanno e vengono dalla zona industriale di  Lugagnano / Vernasca.

Vi ricordate quando restrinsero per molto tempo la via Emilia a Pontenure perchè la torre dell ‘ asino ( il campanile), causa età e gran traffico, rischiava di crollare?

La tangenzialina di Lugagnano ha risolto i problemi di polveri fini della zona che in certe stagioni raggiungono livelli più alti che a Piacenza?

NON  SCHERZIAMO CON LA SALUTE DELLA GENTE!! …. e neanche con la bontà della gente!

Intanto qualche SACRO  e intoccabile amministratore è stato invitato a mettersi da parte che i tempi erano cambiati! Riflettano…. lorsignori… riflettano!

I giudizi sui NUOVI ( amministratori)  li daremo a tempo debito… gli altri ci han messo tanto tempo a fare poco o a fare male…..sia ben chiaro che in politica locale occorre giudicare gli uomini per quello che sanno fare e non per i loro colori politici. Io la penso così!

lo sanno tutti che non si amministra con i mal di pancia della gente  bensì con il cuore e con la testa e con tanta passione…. tanta abnegazione, tanta buona volontà.

In poche parole un amministratore deve cercare di risolvere i problemi, evitare che non ne sorgano altri, progettare con un occhio al futuro altrimenti non servono gli amministratori son sufficienti gli uffici tecnici.

DIFFICILE? NO DOVEROSO!

l’elenco sarebbe infinito……ma un blog non finisce mai…lo sciva io o lo scriva un altro…non importa purche se ne parli.

La valtolla, che per me non è proprio quella storica bensì quella che ha come confine l‘altra valle…quella che inizia con il ristorante Nettuno a Mignano e termina sul crinale, non ha meno problemi rispetto al resto della valle.

Nei prossimi articoli tenterò  di evocare possibili futuri scenari tanto belli,  quanto molto meno, a seconda degli interventi e dei progetti che si realizzeranno.

Mi scuso con i cani e con i porci ma ho preso in prestito questa colorita espressione solamente per ” rappresentare ” una situazione.

lavori alla diga di mignano valtolla
lavori alla diga di mignano valtolla

FINALMENTE! LA VALTOLLA SUI MOTORI DI RICERCA.

Ognuno di noi utilizza un motore di ricerca per le proprie ricerche nel web.

Google piuttosto che Yahoo oppure l’italiano Virgilio …o altri ancora. Da qualche settimana, in questi blasonati  motori di ricerca, inserendo  nel banner di ricerca  ” VALTOLLA ” compaiono numerose destinazioni…..il sito web di Vezzolacca insieme, i blog di wordpress ( ….il valtolla wordpress , il comunitas wordpress, il valtollacountry wordpress, il typepad valtolla, il valtolla blogspot, ecc…).

Buon segno!

NON ABBASSIAMO LA GUARDIA!

Non accontentiamoci dei timidissimi risultati che si sono raggiunti…..l’inespresso è ancora enorme! In valtolla abbiamo tutto da scoprire e da far conoscere…. tutti i mezzi che possiamo mettere in campo per creare interesse sulla nostra bellissima valle non esitiamo ad esprimerli.

L’informazione a mezzo web, è uno di questi mezzi che, oltretutto costano poco…..non esitate, quindi,  ad inviare anche commenti, pareri, pensieri ….oppure fatevi un blog, un sito web, ma parlate della VALTOLLA.

la valtolla è una terra antica…..è l’origine della valdarda… è una terra che ha visto tanti suoi figli emigrare per necessità, per vivere…..ma poi, quando hanno potuto, sono tornati anche per una visita… anche per una fugace visita ….ma son tornati!

La valtolla si estendeva dal crinale dei nostri alti monti  fino alle prime colline della valdarda e aveva propaggini anche più a valle.

Non mi stanco mai di leggere e rileggere gli interessanti saggi pubblicati dai quaderni della valtolla… e ogni volta mi chiedo…ma quante comunità locali possono vantare una simile documentazione storica?

Volate alto blognauti!

la prosa nella vecchia chiesa di castelletto valtolla
la prosa nella vecchia chiesa di castelletto valtolla

Ricominciamo a progettare per la rinascita della valtolla

>> ripreso dal blog ….valtolla country  <<

photo by sergio valtolla
photo by sergio valtolla
la lunga stagione della progettazione per migliorare la qualità della vita in valtolla  è ripartita.

il compito che si trovano ad affrontare le comunità locali elettive ( i consigli comunali) è immane….c’è molto da fare!

le questioni primarie giacciono inevase da troppo tempo e ogni giorno che passa perdiamo qualcosa che difficilmente ritornerà: giovani, collegamenti sempre più precari, smottamenti, luoghi di socialità….siano essi parrochie attive, osterie, negozi, scuole, uffici postali, iniziative culturali, ecc….

I giovani restano se i luoghi sono facilmente accessibili, se vi sono servizi di qualità e non raffazzonati simulacri di questi, lavoro….. e almeno un concreto aiuto per chi lo esercita in montagna…..

Lodevoli le iniziative estive delle varie proloco ma non sufficienti e non sostitutive del ruolo che, invece, debbono svolgere le amministrazioni pubbliche.

Pochissime le iniziative culturali! Niente al confronto con quelle che si svolgono in altre aree del Paese!

La montagna potrebbe divenire, e in questo la valtolla ha molto da dare, un luogo di vita e di divertimento capace di attrarre altri giovani e le famiglie che non hanno problematiche di mobilità.

Pensate, per esempio, al vasto comprensorio che parte da Veleja romana e raggiunge il ” parco provinciale ” ….dalla cultura al divertimento puro, sano, alla gastronomia.

Boschi infiniti, ostelli e piccoli alberghi a buon mercato e molto ben tenuti, trattorie, sentieristica ben traciata, per tutti i gusti, possibilità di canoismo primaverile ma…..vi sono molti ma!

Si ritorna inevitabilmente ad elencare quello che NON va…o che non c’è.

Avremo altri momenti per riparlarne e per levare il grido opportuno.

La valtolla  ( alta valdarda e dintorni) è facilmente raggiungibile da Piacenza in poco più di un ora…da Fiorenzuola in tre quarti d’ora, da Fidenza e Cremona in un ora, da Milano in poco più di un ora e mezzo…… ma poi quanti avessero raggiunto la valtolla che potrebbero fare per impiegare qualche giornata …….a parte passeggiare e fare qualche mangiata??

Quasi nulla! ….Per attirare giovani e famiglie è un pò poco!

Non penso ne a piani neve, ne a tradizionali parchi divertimenti  e nemmeno a mega discoteche.

Penso, invece,  a percorsi avventura ( abbiamo la fortuna che, in zona, opera un importante imprenditore specializzato in questo), a locali dove ascoltare la musica …….la trattoria alpina di Prato Barbieri, il ristorante ranch di Bardetti, il ristorante nettuno di Mignano che qualcosa timidamente organizzano  … e con discreto successo.

Ma fin quando resisteranno da soli?? Fin quando questi giovani imprenditori non molleranno?

Ma allora Soprip, Gal, Piacenza turismi…Socris, e altre ” diavolerie ”  simili perchè sono stati costituiti?? solo per giustificare il lavoro di qualche impiegato? Eppure di contributi pubblici ne beccano… e non pochi.

Le iniziative  vanno ” dinamizzate”, ” animate”, ”verificate” ……non abbimo bisogno di una nuova classe di piccoli burocratini.

A Veleja, nel foro,  vi sono cartelli informativi ” ridicoli” ,” nulli” , pocchisimi reperti esposti nella misera sala museo quando ci scommetto che, a Parma nel museo archeologico proveniente dal sito citato, vi sono migliaia di reperti nelle cantine.

A Castelletto vi è una piccola chiesa antica assolutamente sconosciuta…nemmeno un cartello segnaletico…neanche l’ombra…poi sul luogo nulla …..nulla che informi sulla sua storia.

Le lodevoli iniziative degli amici dell’ antica chiesa di sant’ Andrea di Castelletto che hanno fatto moltissimo sono assolutamente, o quasi, dimenticate dalla comunità pubblica.

L’oratorio di Mignano…un gioiello…chi lo conosce? Eppure è stato ristrutturato.

Perchè i ritrovamenti funerari ” longobardi ” dell’oratorio citato , insieme ad altre meraviglie della nostra storia locale non sono valorizzate in un nuovo padiglione posto nell’area archeologica di Veleja?

Politici, per favore, non cominciamo con i campanilismi!

Inutile e sterile sarebbe voler lasciare tutto nel comune di ritrovamento…significherebbe creare il nulla…mentre abbiamo bisogno di realizzare un centro che funga da grande attrattiva.

Da  qui i rimandi verso altri siti citati ( da inserire nel circuito medioevo antico ) opportunamente resi fruibili.

queste sono solo ” pillole ” di un possibile piano turistico per la valtolla….pillole!