Un saluto agli emigrati della val d’Arda e della Valtolla …

Santa Franca proteggi tutti i valdardesi in Italia e nel mondo(foto del santuario sul monte Santa Franca)
Santa Franca proteggi tutti i valdardesi in Italia e nel mondo(foto del santuario sul monte Santa Franca)

Il prossimo 16 Marzo l’associazione Monastero Valdarda di Londra (la più numerosa) festeggerà i suoi primi cinquant’anni. AUGURONI! Continua a leggere “Un saluto agli emigrati della val d’Arda e della Valtolla …”

Dieci colpi di zappa

un vecchio contadino osserva la valtolla.....(clic per ingrandire)

Dieci colpi di zappa in montagna e collina rendono come un solo colpo in pianura.

Ecco perché in passato (e in parte ancora oggi) gli uomini abbandonano l’Appennino.

Spesso abbiamo parlato di “spopolamento” ma in realtà sarebbe  corretto parlare di abbandono perché nulla ha sostituito le aziende agrarie chiuse, le attività artigianali perse, le osterie chiuse……

Il fenomeno era già molto evidente nel 1940 appena prima dello scoppio della seconda guerra mondiale e si andò acuendo nella metà degli anni 50 in pieno periodo post bellico.

La vita del coltivatore diretto era povera e quella del mezzadro poverissima, ma il piccolo proprietario coltivatore  cercò di resistere fin che poté…..spesso fino alla fine dei suoi giorni.

Dieci colpi di zappa nel campo delle patate in montagna rendono come un solo colpo nella vigna di Castell’Arquato ma……

Dieci colpi di falce in montagna rendono  come un solo passaggio a Lusurasco ma…..

Il ma è cugino dei se e con questi non si è andati oltre alla rassegnazione e all’abbandono!

Voler fare dell’agricoltura e della zootecnia in montagna, come si faceva, faticosamente, in pianura, ha portato al disastro di una delle poche attività possibili sui monti insieme alla selvicoltura.

Quando era il momento servivano “modelli diversi” che nessuno ha voluto introdurre per svogliatezza, inettitudine e “furbizia politica” e così tutti appassionatamente si son diretti verso la città, verso il nord Europa e l’America…dove occorreva manodopera dei buoni “montanari italiani”.

Nessuno aveva voluto comprendere, al tempo,  che la grande varietà qualitativa dei nostri prodotti alimentari dipendeva in buona parte dall’inizio della filiera: l’agricoltura.

Nessuno, per esempio, aveva compreso che preservando le antiche razze autoctone italiche (dove anche l’Appennino avrebbe potuto svolgere un ruolo importante) avremmo salvaguardato il made in Italy ….. e ora che ci stiamo tentando facciamo una fatica cane!

Ma oggi non si può tornare indietro, abbiamo buttato l’acqua sporca con il bambino…..

Servono nuovi modelli di sviluppo per evitare che ritorni l’epoca dei dieci colpi di zappa.

Dalla Valtolla a Parigi per cantare, ballare e riabbracciarsi!

la delegazione della valtolla (clicca per ingrandire)

Sabina Terzoni del quotidiano ” la cronaca” attenta a questi fenomeni non ci ha fatto mancare sabato 27 un anteprima della “spedizione ” in Francia a Parigi dei nostri valligiani [vedi foto a colori].

Si sono ritrovati giovedì sera a Vezzolacca per prepararsi alla spedizione, per affinare il loro canto e poi venerdì mattina di buon ora sono partiti per Parigi [esattamente per Nogent sur Marne- zona bellissima e molto turistica nella foret de Vincennes ]….i ragazzi della valtolla, di quella classica che comprende tutti quei paesini piccoli piccoli da Vezzolacca a Casali…..insieme agli amici di Vernasca, Lugagnano, Morfasso e… Continua a leggere “Dalla Valtolla a Parigi per cantare, ballare e riabbracciarsi!”

Gli Zani d’america

clicca per ingrandire

 

Oggi, 11 novembre 2010 San Martino,  sul quotidiano libertà la giornalista Chiara Ferrari (corrispondente da Vernasca) ci riserva un bell’articolo sulla scomparsa di Henry Zani [cognome diffuso nella nostra Valtolla, originario di Vezzolacca di Vernasca].

Ci piace molto come la nostra giornalista ha attaccato l’articolo ” esistono poche famiglie così distanti ma così coese come gli Zani D’America…..” perché in poche parole traccia un carattere, uno stile famigliare…..una saga famigliare importante, quella di nove fratelli che emigrano,  che ci piace ricordare.

Gaspare che è costretto ad andare in cerca di fortuna nel mondo per sfuggire alle tribolazioni della valtolla…terra di antica emigrazione….. Continua a leggere “Gli Zani d’america”

EMIGRANTI DALLA VALDARDA (3)

Tra il 1861 e il 1985 sono state registrate quasi 30 milioni di partenze.

Nell’arco di poco più di un secolo un numero quasi equivalente all’ammontare della popolazione al momento dell’ Unità d’Italia (25 milioni nel primo censimento italiano) si trasferì in quasi tutti gli Stati del mondo.
Si trattò di un esodo che toccò tutte le regioni italiane (da wiki) e in particolar modo le zone interne e montane.

Nella nostra valtolla il fenomeno è stato di grandi dimensioni fino a tutti gli anni ’60 poi, complice, il c.d. BOOM economico cessò l’emigrazione verso l’estero ma proseguì, interessando le zone di montagna e campagna, sottoforma di esodo di grandi proporzioni verso le città metropolitane del triangolo industriale del ” miracolo italiano”: GENOVA, MILANO E TORINO.

Oggi i nipoti degli emigranti, anche seconde e terze generazioni si incontrano periodicamente nei nostri Paesi e ci ricevono all’ estero.

Delegazioni famigliari e/o istituzionali, infatti,  sono frequenti verso New york, Londra, Parigi e…persino a Buenos Aires…ormai siamo al fenomeno social-turistico… emigranti che ritornano e ” aiutano ” ad essere ricordati donando rimesse per le nostre chiese, per i servizi sociali……

Per questa gente il legame con la propria terra e con le famiglie d’origine, in poche parole, è ancora fortissimo!

Qui pubblichiamo un secondo set di foto originali ( provenienti da castelletto) …..per visionarle al meglio basta cliccare sulle foto medesime…...alla signorina Elvira Sorenti……..Castelletto   vernasca…un caro saluto  Ines …..

I nostri, quando potevano, anche per mostrare il loro nuovo status di benessere ( vi furoni anche episodi molto raccappriccianti) inviavano in Italia le loro foto famigliari e, per la maggiore, ci pensava uno dei più importanti fotografi degli emigranti: Luigi favata che aveva i suoi studi fotografici nei luoghi dove vivevano gli italiani in america.

cartolina con bastimenti al porto di genova...con retroscritto....

saluti...dal porto di genova...

gruppo famigliare della valtolla di luigi favata

EMIGRANTI dalla valdarda-MIGRANTS from valdarda (2)

Verso la fine dello scorso anno abbiamo inserito un post dedicato agli emigranti della nostra valtolla.

clicca sulla foto per ingrandire

precedentemente avevamo ricevuto (e pubblicato all’inzio di dicembre 2009) da una gentilissima lettrice del blog la notizia che una cugina nipote di emigranti di Vezzolacca della famiglia Zani era tornata a far visita ai parenti alla ricerca di ulteriori notizie sulla famiglia ormai stabilmente in America.

Libertà ha dato ampio risalto alla notizia con un bell’articolo pubblicato il 7 gennaio 2010.

“…..Una valigia con pochi averi, tanto coraggio ed una buona dose di speranza per un domani migliore: partivano così, all’inizio del secolo scorso gli antenati della famiglia Zani…” così attacca Chiara Ferrari di Libertà..

Così Teresa, la nostra Teresa dall’ America,  è venuta sù in valtolla fino a Vezzolacca a trovarci, ospiti dei cugini Marika e Celestino,  e ha riportato ottime impressioni e buone notizie alla nonna…che potete leggere ingrandendo la foto allegata.

A presto Teresa!…Hi Teresa!

EMIGRANTI dalla valdarda-MIGRANTS from valdarda (1)

Abbiamo ricevuto da carissimi amici residenti nella valtolla (zona di Castelletto e Vezzolacca) una serie di fotografie spettacolari che testimoniano i movimenti migratori che interessarono tutta la nostra vallata…

foto wikipedia

Non siamo in grado di scrivere nulla di nuovo rispetto a quanto, ben più autorevoli di noi, hanno già scritto sull’emigrazione degli italiani.

Noi abbiamo zii che sono andati in Argentina, in Canada e parenti in Francia.

Moltissime famiglie della Valdarda hanno avuto o hanno tuttora parenti e amici emigrati…queste fotografie  rappresentano un piccolo cameo….una testimonianza……li riconoscete?

Dear friends we have received from residents in valtolla (area of Castelletto and Vezzolacca) a series of photographs that witness the spectacular migration that occurred throughout our valley …

We are not able to write anything new compared to the much more authority than we have already written about the emigration of Italians.

We have uncles who went to Argentina, Canada and relatives in France.

Many families Valdarda have had or still have relatives and friends emigrated these photographs … represent a small cameo …. …… you can spot them a witness?

(traduzione inglese con google docs)

Osservate bene questa fotografia scattata agli inizi del 1900 (?) a Milford città del Worchester nel Massachusetts (usa).

Con le prossime uscite vi mostreremo foto originali scattate dal famoso fotografo degli ” emigranti” Luigi Favata che i nostri spedivano a casa a mogli e figli, a genitori, fratelli e sorelle…..vestiti dalla festa……in posa perché così si usava.

BENVENUTE IN VALTOLLA (welcome!!! In the land of your grandparents)

WELCOME !!! IN THE LAND OF YOUR GRANDPARENTS …..Benvenuta Teresa e benvenuta la tua amica Heather!!! Benvenuta Nella terra dei tuoi nonni.

Nei giorni scorsi una giovane ragazza di origini italiane …della valtolla è  tornata nella terra dei suoi nonni.

HI! Hi ... Heather e Teresa....

Dal 4 al 7 dicembre è venuta a Vezzolacca, per la prima volta, Teresa Hewitt dalla Virginia (Usa) con la sua amica Heather Wood.

Trovandosi a frequentare un corso universitario in Inghilterra, ha voluto fare una visita al paese dal quale emigrò, all’inizio del secolo scorso, la sua bisnonna Giovanna Zani, da Villa Zani…….accolte nei migliori modi…..le aspettiamo con la bella stagione affinchè possano godere al meglio delle bellezze della valtolla.

E’ stato bello portarle nell’antica chiesa di Sant’ Andrea di Castelletto!

Quando i nostri emigranti partivano ( da Genova) era in voga una canzone che recitava :…dalla Italia siano partiti con il nostro onore… 36 giorni di nave a vapore  e nell’America noi siamo arrivati ……Merica, Merica, Merica ……cosa sarala sta Merica ?

(articolo realizzato con la collaborazione  e le fotografie di M. P)

HI! hi Teresa....goodbye..
alla fontanella di vezzolacca