Settembre-Ottobre: due mesi di feste, eventi culturali e prodotti tipici …(2^ parte)

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fiera fredda di lugagnano v.a. l’ultima grande fiera dell’autunno in valdarda, fine ottobre          (foto dell’edizione del 2013)

DOMANI, DOMENICA 28 SETTEMBRE  A VEZZOLACCA, DA MEZZOGIORNO,  SI MANGIA IL MAIALINO COTTO NELLA BUCA. E TUTTO IL RESTO DELLA TRADIZIONE CON PRIMI PIATTI, SECONDI PIATTI E  DOLCI CON PATATE, POLENTA CON FARINA DI MAIS OTTOFILE E CASTAGNE…TANTE CASTAGNE TIPICHE, UNICHE, DOLCI…BUONE.

PER UN OTTOBRE INDIMENTICABILE vi suggeriamo invece i seguenti eventi… Continua a leggere “Settembre-Ottobre: due mesi di feste, eventi culturali e prodotti tipici …(2^ parte)”

Lugagnano: grande edizione della fiera Fredda (foto* e post)

IMG_7675 flare copiaForse la più innovativa (e proprio perchè innovativa,  potrebbe essere anche criticata…) e la più riuscita fiera fredda degli ultimi 10 anni!

Molta musica, tanta musica per tutti e in tutto il paese, gastronomia, birra e buon vino della valdarda e valchiavenna, una buona disposizione logistica, luna park, molto associazionismo, hobbisti, tanta cultura con mostre di quadri e foto. [* il fotoservizio è di sergio valtolla, per vedere le foto basta fare clic con il muose sopra ognuna di esse] Continua a leggere “Lugagnano: grande edizione della fiera Fredda (foto* e post)”

Facebook di Lugagnano val d’arda….le facce del paese in mostra.

Si proprio facebook, il tanto amato e criticato facebook! L’idea di lasciare una memoria del proprio passaggio è vecchia come Noè! la fotografia ci ha aiutato parecchio e ora c’è il web 2.0 …quello che permette di far “girare” facebook, twitter con tanti contenuti multimediali….Anche a Lugagnano c’era un “facebook” ante-litteram. Ci han pensato le salesiane a lasciar traccia del loro passaggio, del loro cammino che prosegue e poi Severino e consorte han fatto il resto. Ne è uscito una grande mostra!!  Il blog “valtolla & valdarda country” pubblica una decina di foto per ricordare l’evento…..cliccate sul sottostante link per continuare a vedere le foto, le facce……anche allora facce da facebook.

Facebook di Lugagnano val d’arda….le facce del paese in mostra..

Fiera fredda di Lugagnano val d’arda: ottima!

Clic per ingrandire

Stamattina c’era freddo in valtolla! A Lugagnano, alle 9, i gradi centigradi  erano 7 ma c’era un bellissimo sole! Alle undici la temperatura era decisamente migliore e la gente ha iniziato ad arrivare….per primi quelle delle campagne e poi…..

POI E’ ARRIVATA TANTA GENTE, OGGI POMERIGGIO UNA VALANGA UMANA! UN SUCCESSO MERITATO, UNA DELLE PIU’ IMPORTANTI MANIFESTAZIONI DELLA VALTOLLA E DELL’INTERA VALDARDA…..( CLICCA QUI! )

E ora: la fiera fredda di Lugagnano!

Venerdì sera 21, sabato 22 e domenica 23 Ottobre a Lugagnano v.a. va in scena la 50ª fiera fredda- festa delle castagne.

Programma molto articolato: mostre d’arte, trattori antichi, gastronomia, musica popolare ( il gruppo di musiche occitane “balbalord” interviene sabato….nella fiera…), mercato contadino, esposizione…..caldarroste a go go e luna park.

BALDALORD….propone un repertorio di musica da ascolto e da ballo delle vallate alpine piemontesi ed occitane nonchè di diverse zone della Francia (Guascogna, Bretagna, Auvergne, Berry, Poitou, Vandea, Provenza) con un sound personale ed energico, moderno ma al tempo stesso rispettoso della tradizione che ispira la loro musica…( per saperne di più clicca sulla loro musica e sulle loro attività  QUI!)

Il reportages della fiera sarà riportato dal blog  valtolla & valdarda country

Fiera fredda di Lugagnano val d’arda 2010…

Domenica 24 ottobre poteva piovere [ ed è anche piovuto ], poteva anche far più freddo [e caldo non c’era..] ma alla fiera di Lugagnano di gente …..ne andava comunque!
Infatti già nella prima mattinata il via e vai non mancava…
L’esposizione dei trattori vecchi era da vedere …..e nella mattinata si poteva far proprio bene; il ” mulner ” [il mugnaio] che, in piazza, macinava granturco con un vecchio mulino fine 800 non era cosa di poco conto! Macinava mais con una vecchia preda……e poi la trebbiatrice da cortile di ” Bubba”, la fabbrica antica di trebbiatrici di Piacenza [ frazione Borgotrebbia ], in versione per trebbiare l’erba medica ….una rarità!.
La vecchia trebbiatrice per il mais, il Landini a pulegge, la mitica Fiat a cingoli 55 cv. per arare [ ne ha tracciato dei solchi …!], la BCS che falciava il frumento e faceva i “covoni “….la fiat 25 a ruote a petrolio….accanto ai mastodonti attuali [ dalla 55 cv. ai 250 dei moderni trattori new holland ecc….].
Poi c’era il mercato agricolo con vini, frutta, olio d’oliva, patate, verdure fresche….tutte a km zero. Bello, colorato, pieno di giovani agricoltori e tanti…tanti consumatori…
Poi tutto il resto: mostre, bancarelle, lunapark e tantissima gente….che ha divorato 15 quintali di basturnon….[caldarroste].
La valtolla si conferma esercitare, da Castell’arquato fino al crinale, passando per vigoleno, la valchiavenna e Lugagnano… ecc….una grande attrazione sul turismo e sui consumatori di feste locali giornaliere……[ fenomeni da non sottovalutare congiuntamente !!].
Ultimo grande appuntamento [kermesse] popolare della valtolla: riuscito!

fiera fredda lugagnano val d’arda 24 ottobre 2010

News dalla fiera fredda di Lugagnano

Una fiera che si svolge da oltre mezzo secolo e che in origine era ” sagra delle castagne e della luganega” non può non piacerci!

La proloco di Lugagnano era nata da pochi anni ( nel 1952) e inventò questa FESTA che in breve diventa la fiera autunnale più importante della vallata.

( leggete il bell’articolo di Libertà di franco Lombardi ” quando Carella vinse la castagna d’oro”).

Cosa stanno preparando? Moltissime cose…per tutti, mercato- vetrina della valtolla: vitivinicoltura di pregio, castagne, formaggi…..farine biologiche.

Poi..una grande esposizione-confronto di macchine agricole antiche e moderne tra le quali alcune trebbiatrici di Bubba….una delle quali per produrre sementi, una vera rarità.

Grande organizzazione da parte del comune che ha allestito parcheggi e navette di collegamento con la “piazza”.

Non sapremmo cosa consigliarvi in particolare….Noi vorremmo vedere i mercati agricoli, i castagnari, le mostre artistiche, i vitivinicoltori…[ cercheremo di andarci domattina!!].

Noi vorremmo partecipare alle manifestazioni cross road….

Brava pro-loco, bravi tutti i volontari…complimenti ai giovani amministratori lugagnanesi.

Fiera fredda 2010 di Lugagnano val d’arda: un grande evento autunnale.

 

 

stemma del comune di Lugagnano (prov. pc)

 

La 49ª   fiera fredda di Lugagnano è la più importante kermesse autunnale della media e alta valdarda; una delle migliori della provincia!

Si comincia sabato sera, 23 Ottobre alle 19,30 con l’apertura degli stand gastronomici, con l’esibizione della banda musicale e l’inaugurazione delle mostre…poi,  alle 21.45,  Spettacolo degli “Amici del Cavallo”…..e musica fino a tarda notte.

Domenica 24 dal mattino alle 9 “mercato contadino” ( con esibizioni di molitura del grano, lavorazioni di carni, ecc….)….da non perdere!!

Prodotti della terra e divertimenti! Cultura e vita in campagna: questa è la fiera fredda di Lugagnano.

Vini eccellenti di cui la zona è ricca, castagne, uva, olio d’oliva piacentino, salumi eccellenti….sono ingredienti che si mescolano con le bancarelle, con i divertimenti, con le iniziative commerciali…..e le esposizioni artistiche.

Grande iniziativa del comune con la collaborazione della proloco, dei commercianti, dell’associazionismo e del volontariato locale.

Clicca sul file allegato per scoprire il programma >>   fiera fredda <<

AGRICOLTURA & NATURAL VALLEY (2)…..

il precedente post del 25 novembre aveva introdotto l’argomento terminando in questo modo…….

Così, piano piano, siamo arrivati a parlare di OGM ( organismi geneticamente modificati) e, pertanto, vedremo come muteranno “ varietà o razze animali”  con questa ” rivoluzione ingegneristica”.

Certamente l’introduzione massiccia di tutto ciò  favorirà le grandi aziende piuttosto che le piccole.
Di conseguenza si marginalizzeranno le piccole aziende, la maggior parte delle aziende agrarie italiane e la totalità di quelle della alta collina e montagna, a favore di coltivazioni e agricoltura industriale estensiva
……….(continua)…………..

La biodiversità delle varietà locali invece favorisce le piccole dimensioni aziendali e rendono possibile un nuovo rinascimento agricolo basato su altri valori che alcune organizzazioni agricole stanno implementando: vendita diretta, filiera corta e un nuovo “breeding” (selezione genetica) che coinvolgerà nuovamente gli agricoltori nei principali processi dell’ agricoltura che piace a Noi.

Nella recente fiera fredda di Lugagnano valdarda aver visto tante bandiere agricole, tanti produttori presenti ci ha rincuorato: nulla è ancora perduto.

Conservare una varietà locale è conservare una ricchezza del territorio, qualcosa che ha a che fare con le  tradizioni.

Separare un seme dal suo territorio e dalle sue conoscenze correlate significa ridurlo a generica risorsa genetica utile solo per riprodurre in laboratorio linee pure (magari inserendo, nella stessa linea in purezza, un bel codice segreto per cui nessuna riproduzione potrà più avvenire naturalmente).

 

AGRICOLTURA IN MONTAGNA...UNA RARITA' ??

Quindi il segreto conservato in questo patrimonio varietale locale e nelle conoscenze che derivano dalla sua coltivazione è quello che ha dato origine alle tipicità e al successo del made in italy agroalimentare.

Cosa pensate che abbia determinato il successo e l’inimitabilità di certi formaggi, certi salumi, certi legumi, certi frutti ?

Un  combinato “segreto” tra terra, clima, selezione naturale, varietale, tradizione, tecniche di coltivazione, tecniche di lavorazione, mix di elementi naturali e ingegno umano.

La Civiltà Contadina, dovrà riappropriarsi presto e conservare le sue proprie varietà, quelle del proprio territorio, perché i semi non sono di nessuno, ma sono della terra in cui sono coltivati da decenni e secoli.

Se il territorio in cui siamo non potrà più perpetrare questa biodiversità succederà il disatro.
Se il territorio diventerà povero, oltremodo povero franerà e  tutto ciò succederà quando il terreno non avrà più agricoltori che lo curano.
Se il territorio in cui siamo è inquinato e l’acqua la continuiamo a sprecare, berremo acqua che viene da lontano…ben presentata, imbottigliata ma la pagheremo cara (in tutti i sensi), il territorio avrà perso ogni suo valore e la gente penserà di essere ricca…… ma vivrà in un contesto povero.

Ecco perchè vogliamo il rilancio di natural valley……maggiore grinta …….battaglia istituzionale……sostegno delle organizzazioni agricole.

UNA NUOVA POLENTA? ….chi la produrrà?

Chiudiamo cerchio sull’agricoltura in montagna con alcune constatazioni.

1) Il guadagno è talmente basso che ormai sono pochissimi a vivere di agricoltura in montagna e in collina.

2) L’unico modo per uscire da questa crisi è quello di creare un circuito, con l’aiuto delle organizzazioni agricole e le istituzioni, che valorizzi le produzioni di qualità e quelle antiche (natural valley ?).

3) Chi intende continuare dovrebbe individuare nuove modalità di produzione, pensare a vendite dirette (o alla filiera corta…il Km zero), collegarsi con le sagre popolari estive e autunnali locali che sono ottime vetrine per promuovere novità, vendere direttamente e farsi conoscere.

4) Vezzolacca con la festa della castagna a fine Settembre, Vernasca a Ottobre con la festa del bosco e Lugagnano con la sua grande fiera fredda potrebbero essere la vetrina, anche degustativa, della rinascita dell’antica farina quarantina per la polenta, vetrina per il rilancio dell’antica castagna locale, ecc…. .

In queste feste già offrono prodotti tipici (ma potrebbero fare uno sforzo in più)…..

Pensate se qualcuno si mettesse nella testa di proporre anche la polenta di farina macinata, a preda, di mëlga quarantena.

Pensate come sarebbe bello far diventare la festa del bosco di Vernasca un evento della Biodiversità ( strano che chi ospita una manifestazione come il baskerdais …così innovativa…..non ci abbia mai pensato).

Solamente per far riflettere…..

Quest’anno la proloco di Vezzolacca ha proposto torte di patate, gnocchi di patate, tortelli e tagliatelle di castagne, una pattona di castagne particolarmente morbida e 5-6 dolci con le castagne con materia prima locale o di grande qualità  da ” volar via”…andate a ruba.

Ma che cura nei dettagli, che ricercatezzza nel gusto…..che bello vederle e poi….abbuffarsi…. che ottima vetrina..

Ma questa è solo vetrina..rammentate solamente e unicamente vetrina! La sfida ( non è questo il blog che ne deve parlare) è quella di entrare nei circuiti commerciali con la nostra qualità…diversità e genuinità.

LUGAGNANO: FIERA FREDDA E …CALDA ACCOGLIENZA

La giornata di ieri a Lugagnano, come già detto in precedenti post, è stata caratterizzata dal una calda accoglienza organizzata dalla proloco insieme ad altri soggetti dell’associazionismo locale e dalle istituzioni ( difficile citarle tutte ma d’obbligo il giovane Sindaco e il presidente della proloco).

Non solo castagne, non solo vino ( che hanno avuto un meritato successo popolare), ma anche altri prodotti della terra, della nostra terra e dei trasformatori di tali produzioni…degli ottimi trasformatori.

Se le associazioni dei produttori e la giunta sapranno mettere a frutto questo successo ….tutto meritato….allora si avvierà una fase interessante per le ricadute in termini di reddito locale.

A Chiavenna o a Lugagnano potrebbe nascere un vero farmer shop a kilometri zero con vini, olio d’oliva della Valvezzeno ( che idea fantastica!), formaggi locali, ecc…..

Certo di strada da fare ce n’è parecchia…..ma le idee non mancheranno e neppure i canali finanziari per portare a casa tale risultato.

Certo Lugagnano ha dato un bel contributo all’affermazione di quello che da sempre definiamo le nostre eccellenze.

Ma attenzione…a nostro parere…deve valere  la logica del comprensorio e non dell’ isolamento; un paese da solo non va lontano se non fa sistema…due giovani sindaci….quattro giovani sindaci della valdarda-valtolla lo avran capito? Di chi stiamo parlando?  …ma dei sindaci, tutti giovani, di Castell’Arquato, Lugagnano, Vernasca e Morfasso!

Avete un patrimonio invidiabile e un associazionismo di alto livello: pensate alle vostre eccellenti pro-loco….Vezzolacca insieme e quelle di Lugagnano, morfasso, Vernasca, Castell’Arquato….e non solo!

colline, alte colline, valtolla...dolce valtolla
colline, alte colline, valtolla...dolce valtolla