Pista ciclabile dal Po a Mignano? 

2018-05-diga giorno no-1IMG_0659-Pano-Modifica_FotorUna pista ciclabile dal Po al lago di Mignano, in alta Val d’Arda (di Sergio Efosi Valtolla, fotoamatore, blogger, escursionista e narratore).  

L’annuncio di un simile progetto è stato avanzato  nel recente convegno svoltosi il 23 luglio 2018 sul “muro” più famoso della Valdarda, nell’ambito del convegno “Ritorno al futuro”, promosso dal padrone di casa Consorzio di Bonifica di Piacenza. 2018-05-diga tracimazione-1DM4B0035-Pano-Modifica

Bell’idea, anzi bellissima. Questo progetto una volta portato a compimento porterebbe a un collegamento ciclabile, e dunque pedonale, dalla già esistente Ciclovia del Po all’Appennino della Valdarda. Un’idea per certi versi non nuova ma sempre molto attuale; un progetto nella testa di tutti gli appassionati di queste attività legate alla fruizione del tempo libero in maniera lenta e attenta a non guastare il territorio naturale, culturale e storico che la ciclovia attraversa.  

Un progetto simile e parziale, rispetto a quanto già detto, che unisse Castell’Arquato con Fiorenzuola e con Chiaravalle della Colomba era stato avanzato diversi anni fa. Forse qualcuno lo ricorda? Forse ne è stato realizzato un pezzo? Ma quando mai. 

Anche nel caso della nuova “meravigliosa” ciclovia che raggiungerebbe il nostro “muro” si tratta, è stato precisato, di ipotesi progettuali future. 

Per realizzare queste infrastrutture occorrono più permessi e carte bollate che non soldi.

Proprio per tal causa, per il lieve “movimento di denari”, rispetto al gran beneficio che ne scaturirebbe, temo che il progetto rimarrà tale per molti e molti anni ancora. 

Passato il momento dei riflettori e delle luci il “muro” sarà dimenticato dai politici e dalle Istituzioni regionali e nazionali?

Saranno ricordate le promesse, le idee avanzate oppure…

Io non entro nel merito di un progetto che non conosco, non pongo limiti alla bontà dell’idea che mi piacerebbe veder rapidamente realizzata in toto.

2018-07-diga-1DM4B7196
Al convegno tante proposte, tanti annunci…molto interesse.

So bene quante sono le infrastrutture deboli, assenti o devastate in tutta la Valdarda che conosco; so bene che servirebbero strade più decenti e sicure ma so altrettanto bene che creare infrastrutture per la fruizione del tempo libero e del turismo è altrettanto utile e urgente.

Detto questo, preciso anche che non mi appassiona il “benaltrismo” (il servirebbe ben altro “bell’idea ma prima servirebbero altre cose. Dopo si penserà anche alla pista ciclabile…alla sentieristica, ecc..ecc.”.) 

Se non sull’agricoltura legata anche al presidio del territorio e sul turismo su cosa occorrerebbe puntare per dar un po’ d’ossigeno all’Appennino? Cosa dovremmo fare in montagna per evitare la sempre maggiore desertificazione umana? 

Il discorso è certamente complesso e meriterebbe più spazio ma questa è solo un’opinione sull’ipotesi della ciclovia sulla quale “mi piacerebbe poter essere presto smentito”…  

Ps: la diga di Mignano con l’ultima manutenzione e la realizzazione dei nuovi “sfioratori” ha elevato la sua capacità di oltre un milione  mezzo di metri cubi d’acqua. Un bel risultato.

2018-07-la diga ritorno al futuro-1DM4B7161
I canottieri della “Vittorino” in allenamento a Mignano
2018-07-balena -1DM4B7003
La balena di Fornari e Carta “emersa” il giorno del convegno. (un legame tra arte e piacenziano, tra la balena fossile ritrovata in Valdarda e mar padano).

2018-07-diga-1DM4B7227

2018-07-balena-1DM4B7509-Modifica

Annunci

Valchiavenna: dove il buon vino fa rima con generosità…

VALCHIAVENNA, PIACENZA (clic per ingrandire la cartina)

Un semplice gesto, senza tanti preamboli ha portato i rappresentanti del rinato circolo giovanile della valchiavenna di Lugagnano a donare 13 damigianini di vino frizzante agli ospiti della casa di riposo di Lugagnano. Questo è il risultato della prima edizione della “Festa del vino nuovo” che si è svolta il 15 aprile scorso a Chiavenna Rocchetta, una delle più importanti frazioni della valtolla-valdarda, centro di ottima produzione vitivinicola piacentina DOC, con tanti giovani conduttori di aziende vitivinicole dove vini bianchi, rossi e rosati, nella versione frizzante, sono un punto di forza. La generosità dei presenti e dei partecipanti alla festa del vino ha permesso questo primo carico di buon vino e…altri sono in arrivo. Proprio un bel gesto!

Trascorrere una giornata in Valchiavenna, una tra le più belle e tranquille zone della collina piacentina tra Vigolo Marchese e Prato Ottesola, tra Chiavenna Rocchetta e Diolo, rappresenta  l’ ottimale per famiglie con bimbi e nonni al seguito e per camminatori rilassati. Continua a leggere “Valchiavenna: dove il buon vino fa rima con generosità…”

Amici dell’Arda…..(secondo articolo fotografico di Fabio M.)

foto 1 da google-clic per ingrandire

Eccomi amici dell’arda…nella prima foto [foto 1]  in rosso è evidenziato un capannone in disuso da molti anni..e, in celeste, la zona della riserva; mi kiedo cosa ci faccia li, vicino al torrente,  un capannone ….e poi ecco le altre relative immagini per quanto secerne inquinamento ecc…buon divertimento e pubblicate pure sul blog……..l ‘ultima foto mostra la nuova staccionata in legno fatta costruire 2 anni fa…ed ora?? 1! a ke serve?????
kiedo a voi se è possibile stabilire un incontro per riprendere dal vivo il percorso ke ho analizzato,raccogliendo anche interviste ecc….grazie! pubblicate se potete tutte le foto e dite anke voi la vostra…ciao !!! Fabio M.

COMMENTO DEL BLOG…….

ASSUNTO: INCREDIBILE GOOGLE EARTH! DAL CIELO CI FAI VEDERE TUTTO! Continua a leggere “Amici dell’Arda…..(secondo articolo fotografico di Fabio M.)”

Non si parla mai abbastanza di Velleia Romana, della valtolla, della valdarda…

Non si parla mai abbastanza di Velleia Romana, della valtolla  e della valdarda in relazione alle possibili attività per il rilancio del turismo piacentino….

Considerato che in queste ultime settimane, sulla stampa quotidiana locale, si è parlato di nuovo degli interventi previsti per il rilancio, a fini turistici, di Velleia Romana abbiamo ritenuto utile riprendere un documento “ licenziato “ dall’amministrazione provinciale della primavera 2009 [giunta Boiardi] e riproporne alcun i brevi passaggi [ con nostri commenti].

Registriamo con estremo favore che….. Continua a leggere “Non si parla mai abbastanza di Velleia Romana, della valtolla, della valdarda…”

Il convegno della Torricella nella ” riserva del piacenziano”

convegno ( clicca per ingrandire) valtolla keynote

C’è un luogo magico nella valtolla, nella valdarda classica: la valchiavenna.

Quella che prende il nome dall’omonimo torrente che scorre nella piccola valle che, quasi parallela, si incunea tra valchero e valdarda.

Quella valle che prende il nome dal torrente Chiavenna e che ha il suo cuore tra Prato Ottesola [Lugagnano] e Vigolo Marchese [Castello].

Quella piccola valle, come l’intera valdarda e valli circostanti, racchiude la più importante ” riserva geologica ” del nord Italia, una delle zone paleontologiche più importanti del mondo intero.

Oggetto di studio da diversi secoli, la zona fu definita…. Continua a leggere “Il convegno della Torricella nella ” riserva del piacenziano””

VALTOLLA E VALDARDA: due parchi in uno?

Tempo fa abbiamo dato la notizia delle ipotesi di fusione dei parchi Stirone ( per la valtolla: zona Vigoleno e poco più) e la riserva del piacenziano ( l’area di grande interesse naturalistico trasversale tra alcuni segmenti dei comuni di Vernasca, Lugagnano, Castello, Carpaneto e Gropparello  e poco più).

Ovviamente di ” progetto si parla ” e nulla è ancora operativo.

I pareri, dei protagonisti della scena politica locale, sono discordanti ma netti: Molto possibilista l’ex Sindaco di Lugagnano, contrarissimo il Sindaco di Vermasca, dubbioso il presidente della comunità montana locale nonché Sindaco di Gropparello.

piacenziano ( clicca sulla foto per ingrandire)

Vernasca: non d’accordo! Nel territorio non ci sono risorse per fare tutto e non è pensabile pensare alla gestione di un parco su larga scala; il parco dello Stirone non ha nessuna risorsa figuriamoci se vogliamo allargarlo! I pochi soldi servono solamente per pagare gli stipendi!

Comunità montana: é un progetto della vecchia amministrazione provinciale e purtroppo il piacenziano è troppo piccolo per poter accederea contributi…molto bello ma piccolo ( chi lo dice???) ; importantissimo recuperare un rapporto con gli agricoltori locali nei parchi coinvolgendoli…

Tutti convengono solamente sulla razionalizzazione delle gestioni amministrative unitarie.

Per Noi non sono questi gli argomenti!….I parchi elefantiaci non porterebbero a nulla, ma neppure un po’ più grossi rispetto a quelli attuali….porterebbero risultati…..piccoli o grandi carrozzoni?….Vecchie mentalità stataliste, costose e auto-referenziali.

Un parco se è tale è anche un prodotto: serio e certificato.

Se non fosse così  si tratterebbe di inutili invenzioni!

I primi a trarne vantaggio, in cambio della giusta e sacrosanta salvaguardia ambientale, devono essere gli agricoltori e gli operatori del turismo…non i dipendenti dei parchi o le burocrazie varie.

Per fare le cose fatte bene ci vuole tempo…La vicenda SIC non ha proprio insegnato nulla??

Ma la Regione pensa allo  Yellostone national park? ..Pazienza….. pazienza che tra un po’ la presenza dell’uomo sarà talmente ridotta…poi faremo un parco dall’ alta Valtidone fino a San Giovanni Marignano.

Ma venderemo cara la pelle!!!

Intanto si cominci a concentrarci sulle emergenze viciniorie: dalla mega frana di Vigoleno a quella del monte Moria fino ai gravissimi dissesti sparsi nella nostra cara a ferita vallata.

.

LUGAGNANO: DUE PARCHI IN UNO!

Ieri Libertà riportava un autorevole intervento dell’ ex ” storico ” sindaco di Lugagnano relativo alla  questione della fusione tra i due parchi locali dello Stirone e del Piacenziano ( la riserva del Piacenziano  è, di fatto, un grande museo di storia naturale all’aperto che da Bacedasco Basso si estende, a maccchia di Leopardo, fino a Gropparello passando per il Monte Giogo, Chiavenna e Diolo ).

Francamente la questione non la conosciamo fino in fondo per cui il nostro commento vi rimanda alla lettura dell’articolo di Libertà che riportiamo in calce come allegato.

Tuttavia non possiamo non commentare (in estrema sintesi) quello che ci è sembrato di capire…..

1) Ci vengono, a noi cittadini, dette e raccontate cose successe, ci sembra di capire, tempo fa ma nessuno ne era MAI stato informato ( tutto nelle stanze del potere??); così scopriamo che l’unificazione è quasi ” obbligatoria ” pena restare esclusi dai finanziamenti!

2) Nessun grande dibattito ha visto coinvolti i cittadini sui temi locali dell’ambiente, figuriamoci sulla questione della riserva e questioni simili.

3) Ci viene spiegato perché l’unificazione è buona cosa,  che porterà solo vantaggi….salvo poi elencare una serie di se…..se…..se……; per noi troppi “se” sono pericolosi e non ci fidiamo!

4) Nessuno nega che proteggere la riserva sia sbagliato!… Ma non abbiamo capito quali sono i reali benefici che la fusione dei due parchi porterà. Abbiamo capito benissimo chi non lo vuole!

5) Al termine della lettera riportata in allegato vengono mossi rilievi sull’operato della nuova Giunta che avrebbe ” ristretto le aree ” d’ interesse della riserva ……ma non si dice per quale motivo.

Sull’argomento dovremo ritornare  con prossimi articoli…..statene certi!

PARCHI RIUNITI…DELLA VALTOLLA!

Si cominciano a delineare alcune posizioni relative ad un vecchio progetto: l’unificazione del parco dello Stirone con la riserva del Piacenziano.

Si tratta di fatto, con il parco Provinciale del monte Moria, degli unici parchi presenti nella nostra Provincia.

Dove sono ubicati:

parchi e natura nella valtolla (clicca sulla foto per ingrandire)

1)Parco dello Stirone: tra le provincie di Piacenza e Parma interessa, prevalentemente Vernasca e Alseno;

2)Riserva del Piacenziano: interessa, prevalentemente, i comuni di Vernasca, Lugagnano e Castell’ Arquato ( gran parte nella valtolla).

Entrambi sono, di fatto, parchi di collina, di grande interesse geologico e naturalistico…..

Nella ” striscia ”  medio e bassa collinare che parte da Gropparello ( zona Sariano…) fino al confine con Parma è un unicum di formazioni di grande interesse geologico e naturalistico ( quando vi diciamo che la valle più bella…..) e non solo….di una bellezza incomparabile.

Accanto agli evidentissimi e celebrati calanchi Lugagnanesi e Arquatesi vi sono altre aree di interesse e di bellezza unica: a Tavasca, a Diolo, a Chiavenna Rocchetta, a San Lorenzo, a Bacedasco, a Vigoleno, …….poi si prosegue  nel territorio del parco dello Stirone e la lista si potrebbe allungare….

Dicevamo delle posizioni: i favorevoli e i contrari…..Molinari (sindaco di Vernasca si è già detto contrario a tale unificazione)……altri sono possibilisti……ne riparleremo.

Poi c’ é il terzo incomodo: Il parco Provinciale ( la valtolla).

Sta Valtolla ….dai parchi, alle riserve, ai monumenti, all’archeologia ….ne ha di bellezze!