Vigoleno non è una città e produce vin santo…

 

14082611904_b93c03f630_kdi Sergio Efosi e Fausto Ferrari

Prima di parlare del Vin Santo, che da queste parti è una vera e inimitabile eccellenza, ci addentriamo un po’ in Vigoleno*, uno dei borghi più belli d’Italia, senza riproporne la storia che troverete un po’ ovunque, chiarendo subito una questione: Vigoleno non è città e neppure cittadina, il suo corpo è esile e massiccio al tempo stesso ma non è città, è solo un minuscolo borgo con i suoi piccoli vicoli medievali che sono come le arterie del corpo umano che partono dal cuore ovvero dalla piazza dove sta il mastio, il muscolo cardiaco di Vigoleno; e sue vecchie mura possenti che la circondano sembrano le sue spalle, al tempo robuste ma ora delicate. E questo corpo medievale ha radicato sul colle, in questa terra piacenziana milionaria.

2015-10-il cibo- bacedasco e vigoleno 11-9512-2E se ci venisse in mente di toccare il terreno su cui poggiano il borgo di Vigoleno e dove sono piantate le sue pregiate vigne, le nostre dita potrebbero posarsi sulle sporgenze fossilizzate di conchiglie marine e di pesci antichi che abitarono, ben prima della nostra apparizione sulla terra, questo “golfo padano”.

Scene remote, ma solo immaginate, ci riporterebbero alla vita di quelle creature conservate nelle viscere delle nostre valli piacentine dello Stirone, dell’Ongina e dell’Arda con tutti i suoi dintorni.

E su questa terra emersa dal golfo padano, quella nei dintorni di Vigoleno, non si scoprono solo le mutazioni di quel mare antico ma si allevano anche i vigneti che producono tanta buona uva da vino, com’era già nei secoli passati.

Quanto potranno durare queste emozioni e questo favorevole clima millenario nessuno lo sa ma di sicuro dipende anche da noi.

Così, dopo queste brevi note introduttive, cercando di vivere al meglio la condizione che c’è data favorevole, torniamo al nostro tour eno-gastronomico locale; torniamo da queste parti per toccar con mano l’eccellenza viticola del territorio di Vigoleno.

2015-10-il cibo- bacedasco e vigoleno 1-9513In precedenza, percorrendo tutte le zone viticole collinari piacentine tra il parco dello Stirone e la Valvezzeno nei pressi di Gropparello, di buoni e onesti vini, ve lo assicuriamo, ne abbiamo degustati parecchi ma se siamo tornati da queste parti è perché desideravamo riprovare, e ritrovare, una delle migliori eccellenze: il Vin Santo di Vigoleno.

Vino che ben conosciamo, che beviamo, pardon centelliniamo, nelle occasioni speciali. Siamo tornati per “riprovare” quello di Lusignani di Vigoleno e il risultato è andato oltre ogni nostra aspettativa. Mai scelta si rivelò più giusta: nettare degli dei, sublime, super!

E il giovane “viticoltore-cantiniere” si è rivelato, lui stesso, un’eccellenza: colto e non saccente, preparato tecnicamente ma anche culturalmente con inaspettati sconfinamenti antropologici molto graditi.

2015-10-il cibo- bacedasco e vigoleno 11-9143La storia delle sue vigne, quella di alcune botti centenarie impiegate nel ciclo produttivo, e il connubio tra la tradizione e l’innovazione per produrre un Vin Santo, ci hanno accompagnati durante questa piacevole degustazione.

Procedimento disciplinato, rese in vigna molto modeste, scelta dei migliori grappoli delle uve Santa Maria, Melara e, in minimo uvaggio, Bervedino, Trebbiano e Ortrugo, appassimento a graticcio in appositi locali arieggiati, pigiatura non prima del mese di dicembre, invecchiamento obbligatorio in legno sono essenziali per ottenere, dopo tanti anni, minimo cinque, il Vin Santo DOC (denominazione di origine controllata).

2015-10-il cibo- bacedasco e vigoleno 1-9506Ne abbiamo assaggiati due: uno di cinque e un secondo di dieci anni. Ottimi ma quest’ultimo del decennio, per noi, fa la differenza, e che differenza!

Eccoli i sapori del territorio, di quest’area ben delimitata e disciplinata per legge, dove le condizioni naturali, fisiche e chimiche originate da quel mare antico di cui si è fatto cenno unite al buon clima, alle giuste varietà viticole e ai saperi dei viticoltori si fondono e permettono il nascere di questo speciale vino, unico nel suo genere come solo pochissimi nel resto del Paese.

Vino da meditazione o da abbinare ai dolci secchi, ovvero con cioccolato fondente; e nella zona si usa anche impiegarlo per lo zabaglione fresco con zucchero e tuorlo di uova di gallina nostrana.

Vino speciale prodotto in quantità modeste e venduto a prezzi mediamente alti con rapporto qualità-prezzo giusta.

2015-10-il cibo- bacedasco e vigoleno 11-9525-2Nella stessa zona di produzione di quest’eccellenza abbiamo assaggiato un dolce speciale con biscotti bagnati nel Vin Santo che vi racconteremo in un’altra occasione.

Ci diffonderemo meglio sull’argomento, e su questa visita presso l’azienda Lusignani, in una prossima pubblicazione che stiamo preparando.  Per ora vi mostriamo, in anteprima, una sequenza di foto.

Naturalmente nella zona di Vigoleno vi sono altri ottimi produttori di buon Vin Santo. Noi abbiamo scelto questo…

*Vigoleno è nel Parco regionale dello Stirone e nella riserva del Piacenziano

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News autunnali dalla valtolla

L’ estate ci ha lasciati da pochi giorni e noi lo abbiamo passato qui in valtolla, quella grande che comprende tanta media e alta valdarda…tra Vigoleno e San Michele passando per Castell’arquato, la valchiavenna, Vezzolacca e Morfasso tra feste gestronomiche, iniziative culturali, festival musicali e relax …..ozio e relax.

Ricchissima di iniziative, la valle, ci ha dato un campionario di quello che potrebbe sviluppare solo se ……ci si fosse creduto un po’ di più, si fossero fatte scelte più lungimiranti, si fosse investito di più nella bellezza del territorio, nelle attività non impattanti, nell’agricoltura di qualità.

Non ci siamo fatti mancare nulla:  cultura, divertimenti, gastronomia, ricostruzioni storiche, celebrazione di prodotti agricoli (uva e vino, castagne e patate )…ecc….

Ora continueremo a seguire le vicende della nostra valtolla evidenziando gli avvenimenti principali, quelle iniziative che ci colpiscono e che riteniamo giusto evidenziare  ma parleremo in primis di ……… Continua a leggere “News autunnali dalla valtolla”

La notte di folli, l’Appennino folk festival e le valli piacentine

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Non eravamo andati a Vigoleno solamente per la notte di folli..…perché  una visita il borgo medioevale di  Vigoleno la merita a prescindere.

Certamente L’estate culturale e ricreativa organizzata dal Comune di Vernasca, organismi locali vari e operatori del turismo di Vigoleno hanno esaltato la bellezza del luogo!

Quest’anno, per noi,  è stato fatto un salto di qualità! Era necessario!….Si è tornati a buoni livelli ….

Questa riflessione ci viene spontanea dopo aver assistito a diverse manifestazioni nel borgo, aver approfondito la conoscenza del borgo stesso e aver assistito ad una tappa del meraviglioso “appennino folk festival”.

Dal sito piacenza internet.it  apprendiamo che ” L´Appennino Folk Festival è …. Continua a leggere “La notte di folli, l’Appennino folk festival e le valli piacentine”

Valtolla/valdarda: da sempre resistenti!!

di Sergio Valtolla

Un amico mi ha invitato a leggere un articolo che è apparso poche settimane fa sul quotidiano ” la repubblica” del bravo giornalista Paolo Rumiz.

La storia raccontata,  come Lui sa fare,  è ambientata qui da noi in valdarda/valtolla ed è quella del partigiano Zakarovic Vassili….e la raccoglie [la storia] da Franco Sprega, storico della valdarda, direttore del museo provinciale della resistenza sito in Sperongia.

Dice il racconto di Rumiz……

“È buio di novembre. E la notte del 21 novembre 1944 i fascisti dissero al russo che avrebbero lasciato aperta la porta della prigione. Ma era una trappola, e appena lui saltò il muro del giardino insieme a un altro partigiano, quelli fecero fuoco. Aveva 33 anni. Il corpo fu trovato in condizioni spaventose”. Abbaiare di cani, gracidare nei fossi, un concerto di grilli tra la pianura e le falde d’Appennino. Che ci facciamo qui, luogotenente Cariolato, protettore e padrone della mia camicia rossa, in questa notte rovente sulla Via Emilia, davanti a una limonata fresca e un Gutturnio, dopo avere attraversato il Po?………..Vassili dunque, russo di Grozni in Cecenia. Ingegnere edile e soldato dell’Armata Rossa, viene fatto prigioniero nel 1941, al primo sfondamento dei tedeschi verso Est. La famiglia perde le sue tracce. C’è solo un bigliettino, trovato sulla linea ferroviaria a Sud di Pietroburgo. Dice: “Mi stanno portando in Europa”. Vassili è comunista convinto. Ha perso il padre da bambino, gliel’hanno ucciso i “bianchi” nel 1922, crocifiggendolo sulla porta di casa………Una sarta di Vernasca, oggi 92enne, lo ricorda bene. Alto, capelli neri, baffetti, spalle ricurve e fisico notevole. Educato, distinto, affabulatore. Lo prendono nella 62a brigata Garibaldi, comandata da un montenegrino, Giovanni Grcavac, Giovanni lo slavo. “Giuan a slav”, un’altra leggenda vivente……… Continua a leggere “Valtolla/valdarda: da sempre resistenti!!”

Borgo delle arti in valtolla..a Vigoleno ?

 

Ben venga la promozione del territorio attraverso l’arte!!

Il borgo medioevale si presta ad iniziative di vario genere ma…..le arti sono certamente un veicolo di eccezionale valenza promozionale territoriale.

Il progetto è di quelli ambiziosi [per fortuna!]  e ci auguriamo riscuota sempre maggiore successo.
Un progetto dedicato a tutti i giovani artisti che cercano spazi per potersi esprimere e confrontarsi. Aperto a tutte le discipline: dalle arti figurative alla danza e il teatro alla scrittura…… Continua a leggere “Borgo delle arti in valtolla..a Vigoleno ?”

Castell’Arquato vs. Vigoleno …due borghi si sfidano?

il titolo rimanda ad un articolo apparso su ” valdarda’s blog ” il 7 settembre ….cliccandovi sopra aprite la pagina per leggere l’articolo.

http://valdarda.wordpress.com/2010/09/07/castellarquato-vs-vigoleno/

Nel prossimo week end la valtolla vivrà due grandi eventi….entrambi molto interessanti e di sicuro impatto emotivo.

L’unico peccato è che si svolgono ( in parte ) nella medesima domenica e questo un po’ ci dispiace.

In ogni caso si tratta di due grandi eventi che la nostra valle si appresta a vivere accolgiendo migliaia di turisti e visitatori al meglio.

I programmi sono riccchi e ben articolati e la scelta non è per nulla agevole ma….

Medioevo o risorgimento? Un consiglio lo troverete leggendo l’articolo del blog citato. buona lettura e a voi la scelta!

In ogni caso divertimento assicurato!

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Vigoleno: un Settembre brioso per il bel borgo medioevale

clicca per ingrandire (valtolla keynote)

Il Settembre di Vigoleno ha in serbo molte sorprese! Non che il resto dell’estate sia stata fiacca ma…..

Si comincia nel primo week end, dal 3 al 5, con la “notte di folli” Manifestazione di musica popolare e folk.

Apppuntamento venerdì 3 settembre, alle 21, 30, per la cena nel borgo dedicata al vin santo di Vigoleno, con intermezzo musicale che propone il repertorio dell’Appennino occidentale;

Sabato 4 settembre, alle 21, 30, “La notte dei folli”, notte di musica e danze tradizionali con uno dei più celebri musicisti europei, il giornalista bretone Patrick Bouffard, e il suo gruppo musicale. Partecipano……. Continua a leggere “Vigoleno: un Settembre brioso per il bel borgo medioevale”

Appennino folk festival 2010

L’importante rassegna di musica popolare delle quattro province 2010 si svolge dal 27 giugno al 30 ottobre  2010 con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, la provincia di Piacenza, la fondazione e la camera di commercio.

Non mancheranno le tappe nella valtolla, nella nostra valtolla/alta valdarda.

Si comincia con l’8 Agosto a Morfasso alle 21,30 con il coro delle voci di confine.

Si perchè fino all’unità d’Italia il crinale divideva lo stato di Parma e Piacenza da  Alessandria, da Pavia e da Genovae così è cresciuta una cultura “di confine”, uno scambio culturale spontaneo con canzoni, musiche, ballate che sono state sapientemente recuperate da grandi interpreti tra i quali non possiamo dimenticare Maddalena Scagnelli, Franco Guglielmetti e ” Bani”, per noi, i più grandi…i continuatori della tradizione, i “rilettori” intelligenti delle musiche antiche e popolari…..i componenti del gruppo “enerbia”

Abbiamo avuto modo di ascoltarli dal vivo e siamo restati semplicemente a bocca aperta!…LI potrette ascoltare a Pradovera (farini) il 7 Agosto alle 21,30.

Tornando alla valtolla…per nulla al mondo perdetevi l’appuntamento di Morfasso e le tre serate a Vigoleno il 3,4 e 5 Settembre sempre alle 21,30 dove si esibiranno gli “occitani, i bretoni e tanti italiani delle 4 province e del sud….

Queste sono le manifestazioni-eventi che sentiamo nostre.

Notizie dallo IAT, notizie dalle valli piacentine, notizie dall’estate culturale della val d’arda/valtolla

RICEVIAMO DALL’UFFICIO TURISTICO IAT DI CASTELL’ARQUATO E PUBBLICHIAMO….

ciao a tutti,
stamattina è passato dallo IAT il direttore Francou che ancora non sa nulla per le nuove date delle conferenze :( .
In compenso mi ha portato la locandina di alcuni spettacoli teatrali, inseriti nel cartellone del Festival Teatro Natura. Questo festival prevede spettacoli gratuiti dedicati ai bambini e alle famiglie e nella nostra zona sono previste queste date (copio e incollo dall’inserimento che ho appena finito di fare sul db provinciale).

In Piazza a Vezzolacca:
Sabato 7 agosto, ore 21.15: ANIMALI DI PIAZZA
di Luisa Trompetto e Manuela Tamietti – ODS Teatro.
La terra da coltivare, le galline e il maiale da sfamare, la mucca da mungere, le pecore da pascolare, il cane e il cavallo da consolare…questa è la giornta della contadina che si accorge di non avere tempo. Ma poi qualcosa cambia intorno a lei: il paese diverrà una città e la contadina si troverà trasformata in una perfetta cittadina. Ma è davvero felice? I suoi amici animali sapranno aiutarla a coniugare natura e città.

Domenica 22 agosto, ore 17.30: STORIA DI…ACQUA E SALE
di e con Naya Dedemailan e Michele Ciarla – Controluce Teatro
Un’attrice e un musicista attraverso canzoni, musiche suonate dal vivo, teatro d’attore e clownerie, ricreano in scena le ambientazioni fantastiche di tre storie sull’acqua, che vedono come protagonisti un pesciolino rosso, un granchio volante e un ranocchio.

A Vigoleno:
Domenica 22 agosto, ore 17.30: LE STREGHE
di e con Agostino Bossi
Uno strampalato acchiappastreghe narra le avventure dei suoi piccoli amici che hanno avuto la sfortuna di incontrare le streghe, quelle vere, che fanno incantesimi e sortilegi.

Lo spettacolo è tratto dal libro Le streghe di Roald Dhal.

A Castell’Arquato, presso il Museo Geologico:
Sabato 18 settembre, ore 21.15
di e con Filippo Arcelloni – PKD

…in attesa che le terre vengano nuovamente ricoperte dalle acque, in attesa di terminare l’arca dove accogliere tutti gli animali, le piante e pochi esseri umani, dall’alto di una montagna si alza un cantico nuovo mescolato a quello più antico di San Francesco.

Tutti gli spettacoli sono gratuiti.
In caso di maltempo saranno rinviati a data da definirsi.

per maggiori informazioni e la altre date (previste per lo più a Piacenza): PKD teatro info@acpkd.ithttp://www.acpkd.it

accorrete numerosi!!!!
a presto e grazie mille

Valtolla e Val d’arda: un estate di attività ricreative e culturali (un intervento critico di Pietro P.)

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RICEVIAMO UN CONTRIBUTO DALL’AMICO  PIETRO P. CHE VOLENTIERI PUBBLICHIAMO.

di Pietro P.

Mi sono reso conto che tutti i comuni della val d’arda ( voi la chiamate sempre valtolla..) si sono molto attivati per attrarre turisti e visitatori per quest’estate.

Buono per tutti noi che non avremo che l’imbarazzo della scelta tra un esposizione d’arte a Vigoleno, una tortellata a Vernasca o una cena medioevale a Castell’arquato; oppure tra il teatro antico a Velleia e l’ opera a Castell’arquato, tra un mercatino e una festa delle patate a Vezzolacca, tra la musica rock a Vigoleno e una visita ai musei di Castell’arquato, tra la Valchiavenna che produce ottimi vini e Bacedasco che gli fa concorrenza; tra una festa del parco provinciale a Morfasso e un’escursione sui suoi monti che sono tra i più belli della provincia.

Devo darvi ragione: sono stato sul monte Menegosa a Morfasso dopo aver letto i vostri articoli e… Continua a leggere “Valtolla e Val d’arda: un estate di attività ricreative e culturali (un intervento critico di Pietro P.)”

Le belle frane delle valli piacentine e della valtolla aspettano le mediazioni della Regione.

La frana davanti a Castelsottano vista dalla canonica (clicca per ingrandire) foto del brigante

Estratto del post (traduttore automatico google): Landslides in Piacenza valleys are not beautiful!
In recent days, on two occasions at the Office of Policy, outputs are lists of allocation of public funds, which are not liked anyone.
The “lucky” mayors in the list (which fills in secret Region and the province?) Are not happy with e. ..
For our valleys Piacentine tormented by landslides is very little money.
Assign 600, maybe € 700,000 Vigoleno is ridiculous! assign 60 or € 70,000 to Morfasso is amazing … for other common valtolla Piacenza and valleys do not even comment.
But we still have to tell you …. hope to see that the subdivision is not right to exclude !….. We will keep you informed.

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Le frane ci sono state e sono ancora in atto ( si muovono!) e non sono affatto delle belle frane!

Ma nei giorni scorso per ben due volte sono uscite notizie dai palazzi, sulla ripartizioni dei finanziamenti, che non sono piaciute a nessuno.

Poco ai “fortunati” Sindaci compresi negli elenchi (che starebbe compilando in gran segreto la Regione e la provincia?) e per nulla agli esclusi o quasi.

Per le nostre valli piacentine martoriate da frane molto gravi si prospetterebbero finanziamenti giudicati insufficienti e spendibili in tempo “lunghi”.

Il condizionale è sempre d’obbligo ma……. Continua a leggere “Le belle frane delle valli piacentine e della valtolla aspettano le mediazioni della Regione.”