IN VALDARDA SI VENDE ( commento di Paolo M.)

L’articolo che riferiva della proposta di vendere aree verdi a Fiorenzuola  è stato pubblicato il 25.03.2010 su “valtolla’s blog ” e sul blog ” Valdarda ”   ( http://www.valdarda.wordpress.com)

In verità qualcuno aveva già avuto questa bella pensata e fortunatamente almeno per ora è stato bloccato.

Il Comune di Mogliano Trevigiano in Veneto e quello di San Mauro Torinese, dove i cittadini hanno bloccato tutto facendo ricorso al TAR.
Ad Imperia il Comune intende vendere Villa Carpeneto a privati, villa storica di 460 metri quadrati, con annesso parco di circa 3.000, così i cittadini potranno vederla risistemata, ma “dal buco della serratura”, come vedete non conta il colore politico ma la lungimiranza degli amministratori.
Un bravo amministratore è quello che agisce oggi perché sa guardare al domani.

Quello che non capisco è cosa si intende per verde non strategico.
Terreno incolto?
I privati le lasceranno “a verde”, e cosa le prendono a fare?
Per allargare l’orto? Il giardino?
Qualcuno ha pensato a come vincolare questi terreni per impedire nuove cementificazioni una volta venduti?
E poi usiamo i soldi per buttarli nel calderone o compriamo terreni per fare nuove aree verdi?
Forse sostituire le aree verdi incolte con altre attrezzate e definitive potrebbe essere un buon cambio.
Credo che per cittadini di qualsiasi città una delle priorità dovrebbe essere la tutela dell’ambiente e il miglioramento della qualità della vita.
Mi è capitato spesso di girare nelle zone nuove delle città per motivi di lavoro ed ho notato che hanno tutte una cosa in comune.
Si è sfruttato ogni spazio per costruire senza pensare alla vivibilità della zona, non si costruiscono parchi, centri di aggregazione o luoghi dove la gente appena arrivata possa integrarsi con chi già ci abita.
Chi ci va ad abitare rischia di non conoscere nessuno e il quartiere diventa un dormitorio, strutturato per spostarsi solamente in auto.
Non ci sono negozi e chi non guida è costretto a dipendere completamente da altri per raggiungere i centri commerciali.

Ricordatevi che il verde una volta perso lo è per sempre, forse sarebbe il caso che le amministrazioni quando decidono di creare nuove aree abitative riflettessero a cosa si intende per qualità della vita e quali sono le priorità dei loro cittadini.

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