Vagabondando per i grandi campi del pensiero si arriva…..

L’ignoranza di un uomo è talvolta non soltanto utile, ma bella, mentre il cosiddetto sapere è spesso ancor meno che utile, e decisamente brutto (Thoreau).

Ognuno applichi questo pensiero a quello che vuole: alla modalità di utilizzo di facebook da parte dei nostri ragazzi, il nostro futuro…. ( ragazzi supercolti che fanno discussioni super cazzute e sconvenienti…davanti al mondo…ragazzi che si ” lasciano ” a mezzo facebook, ragazzi che si scambiano le condoglianze attraverso facebook ……); per giudicare gli amministratori pubblici che, laureati e pieni di master , non capiscono quanto è becero sostenere l’insostenibile sulla produzione di energie “pulite” ovunque senza porsi qualche problema di compatibilità, paesistico ecc….., per giudicare le promesse di certi assessoroni forestieri … itineranti che visitano  le nostre strade franate  e affini  senza poi fare un bel niente ….ma semplicemente rimandando…rimandando…rimandando…

Con il progresso ad un certo punto avevamo sparato che tutto si potesse “raddrizzare”, eliminare la povertà, rendere tutti felici e vivere in pace nella nostra terra e invece,  in un mondo di laureati e diplomati,  andiamo verso l’esaurimento delle risorse naturali 100 volte più rapidamente rispetto a quando eravamo più ignoranti.

Abbiamo fatto studiare tutti, abbiamo studiato tanto da averne la vista affaticata, ci siamo riempiti di nozioni e ci siamo dimenticati dell’ignoranza, della non conoscenza autentica, semplice …non voluta….non ricercata dei nostri vecchi che però hanno consumato, come già si accennava, 100 volte meno di noi,  e in un lasso di tempo immemore  le risorse della nostra madre terra che ……vorremmo ribadirlo…sono esauribili!

Noi siamo come dei cavalli pazzi che con il nostro bagaglio  di conoscenze acritiche andiamo a mangiare quotidianamente cultura e conoscenza nei verdi campi del pensiero ma le vomitiamo appena dopo perché siamo dei bulimici!

Siamo dei presuntuosi!

Sarrebbe meglio esser più rustici, ma più utilitaristi evitando che la natura arrabbiata si riprenda anche  quel poco di antropizzazione che sopporta e che ci permette da secoli …e niente più.

Badile, vigilanza, prontezza, osservazione e prevenzione per far funzionare le ruspe dove servono e non il contrario.

Se il sapere lo utilizziamo solo per raccontarci frottole  o per ” faccende” e giochi politici di puro potere…

Usiamo il sapere, una volta tanto per evitare di dover tremare ogni qualvolta piove per oltre 24 ore.

In valdarda, nella valdarda grande che abbraccia la provincia dallo Stirone al Chero siamo terrorizzati dalle frane, da strade insicure che costeggiano dirupi e bacini d’acqua protetti dal ” nulla “…..

Qui bisogna far presto….altrimenti a che servono tutte ” ste”  chiacchiere di assessori e supertecnici super istruiti con tanto di fotografi al seguito??

 

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