Terra di briganti! Terra di emigranti! Terra di ciminiere! Grazie anche per questo regalo di Santa Lucia.

Ora…è imminente l’apertura della cava di Vidalta!

De profundis…de profundis …..Noi non valiamo nulla! Valgono i sassi che si estraggono dal monte Vidalta.

Poi, il buco, una volta finita la cavatura, dovrà essere riempito di ……..! [ognuno si diverta a metterci la parola che vuole…la nostra inizia con ” M” e finisce con “A”].

Si perché nelle cave prima si estrae e poi si riempie!

Il nostro destino è questo?

Una bella cava, oltre a tutto quello che già abbiamo, con un nastro trasportatore che dalla montagna erutterà i suoi sassi nel pentolone dell’altoforno.

Il consigliere regionale eccellente, l’assessore  regionale, provinciale, il Sindaco, il Presidente …..assicurano che tutto funzionerà per il meglio?? I partiti ovviamente parlano di Fini, Berlusconi e Bersani ma dei problemi locali come questi??  Sono forse timidi o …..timorosi?

La consigliera provinciale sig.a Pedretti ci ha promesso un grosso impegno per il registro tumori ……si procede??? Serve, servirà……..!

Questo è il regalo di Santa Lucia ……non dolcetti, non bambole, non lavoro, non vita meno inquinata, non…  carbone ma sassi, polveri fini, frane, casini …..poca considerazione……e fette di prosciutto per i nostri poveri occhi.

EPILOGO

SIAMO E RESTIAMO OTTIMISTI, ANCHE SE SIAMO MESSI A DURA PROVA! RESTIAMO CONVINTI CHE, A PARTE L’ENCLAVE, LA VALTOLLA RESTA UNICA E BELLISSIMA!  MA I CITTADINI, I SINDACI E GLI ASSESSORI ALL’AMBIENTE LOCALI VIGILINO!

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5 pensieri riguardo “De profundis per la valtolla?

  1. siamo quindi arrivati al dunque?? sono anni che si parla di questa miniera e oggi la brutta notizia!
    Sergio, ma hai presente quanta roba verrà cavata da quella montagna??

  2. Splendido. Dopo le diossine (cancerogene) che escono dalla cementeria, oltre ad ossidi di azoto, ossidi di zolfo e CO2, finalmente anche la cava di Vidalta?

    Anni fa, col consenso generalizzato dei vari amministratori pubblici, volevano usare più di 1100 kg di esplosivo tutte le settimane per frantumare la marna (che, come tutti possono vedere percorrendo la strada per Morfasso, è tanto friabile ed instabile da avere bisogno, già ora, di gabbioni e consolidamenti) da cemento del monte Vidalta.

    E se fregavano dei begli “scossoni” alla diga di Mignano.

    Col rischio assai reale di far venire giù una bella frana nella diga di Mignano (potenzialmente 15 milioni di metri cubi d’acqua) e di provocare una sorta di effetto Vajont che SPAZZEREBBE via, senza pietà, Lugagnano, Castell’Arquato, fino a Fiorenzuola.

    Evidentemente adesso la montagna di Vidalta ha cambiato composizione ed è diventata più stabile, nessuno teme più il rumore snervante delle esplosioni continue, l’effetto Vajont non è più un rischio e di una montagna in più o in meno chissene importa.
    A furia di tenere la testa nella sabbia, per non vedere, come gli struzzi, siano beati i vernaschini, i lugagnanesi ed anche quelli che vivono in una parte del comune di Morfasso (Monastero, Favale, ecc.) i quali godranno di cotanta fortuna.

    Anna

  3. Riflessioni sull’orlo del baratro….ma nessuna paura. qualcuno che ci aiuta a fare un passo avanti lo troviamo sempre….
    Il progetto che ho visto io è di qualche anno fa e non so se ora abbiano lo abbiano cambiato radicalmente, ma comunque non prevedeva la coltivazione in galleria, ma a cielo aperto, in pratica sin fa un bel bucone trasformando il monte Vitalto (la riva dei franc) da un banco di rocce sedimentarie in un vulcano….Miracolo geologico….
    In genere per coltivare (questo è il termine tecnico, non chiedermi che tipo di colture si seminano in una cava perchè non lo so…ma ho qualche sospetto…) questo genere di cave non si usa esplosivo o comunque se ne usano quantità molto ridotte, inoltre gli espolsivi da cava che si usano oggi sono molto direzionali, e costosi….quindi non credo che l’uso di esplosivi rappresenti un serio problema.
    Il problema è soprattutto la sostenibilità ambientale del continuo ricorso al cemento e quindi alla necessità di produrne in continuazione.
    La nostra economia, anche quella locale, si fonda su 2 risorse economiche principali : automobili e case!
    Ma quanto potremo ancora costruire e quanto potremo ancora correre in macchina?…. Guardiamoci intorno e facciamo 2 conti su quante sono le case chiuse (…non quelle…) costruite solo per investire denaro, con soluzioni architettoniche sempre più costose; ma che valore avranno in futuro queste abitazioni se le condizioni economiche dei possibili acquirenti non gli permetteranno di acquistarle.
    Quanto potremo ancora sacrificare del nostro benessere per pagare le rate di una macchina nuova ogni 5/8 anni?
    Quanto dovremo perdere in libertà per inseguire uno sviluppo tecnologico che ci fanno credere indispensabile…salvo poi utilizzarne un decimo, come per i programmi dei pc o le funzioni dei telefonini.
    Ma intanto diamo fondo al nostro unico e vero capitale “sociale” cioè la terra su cui viviamo.
    Io non sono a priori contrario alle cave, se la loro presenza è giustificabile, ma ritengo che il sacrificio del “capitale” territorio deve valere l’investimento, soprattutto nell’ottica di lasciare la possibilità di un benessere anche ai nostri figli.
    Penso all’esempio della diga di Mignano, che è sicuramente una costruzione di notevole impatto sia estetico che idrogeologico, ma quanto benessere ha garantito all’agricoltura della pianura sottostante ed alla sua sicurezza idrogeologica e quanto potrebbe rappresentare i termini di risorsa turistica per l’area a monte… (poi se non c’è un imprenditoria turistica locale che approfitta dell’occasione …questo è un’altro discorso…)
    A conti fatti il sacrificio di questa porzione di “capitale”territorio credo che sia stato un buon investimento, soprattutto perché tutta l’operazione ha una valenza locale, si origina e si conclude tutta nel bacino dell’Arda.
    Non vedo invece proficuo, in termini di investimento, il sacrificio del capitale “Monte Vitalto” per ricavare marna da cemento, con cui realizzare ulteriori capannoni e centri commerciali per i quali non vedo un grande futuro.
    Magari mi sbaglio, non sono un economista e non mi intendo di commercio, ma faccio i conti con le mie risorse e vedo che non solo le possibilità di incrementare i miei consumi diminuiscono progressivamente, ma mi sto accorgendo che diminuiscono anche le mie necessità di beni di consumo, come se ne avessi assuefazione e da quello che sento in giro mi accorgo di non essere il solo…
    E se molti non consumano, altri non costruiscono ed altri non si muovono in macchina ecc ecc e quindi del bucone sul Monte Vitalto cosa ne facciamo?
    Ciao Marco

    1. “Non si usa esplosivo o comunque se ne usano quantità molto ridotte”

      Nel progetto di alcuni anni fa era, invece, ben scritto: più di 1100 kg di esplosivo tutte le settimane.

      E poi, chi controllerebbe realmente quanto esplosivo userebbero realmente?

      In un’analoga situazione, presso la diga del Furlo, nonostante le rassicurazioni di facciata date dagli organismi di controllo preposti, ad un certo punto fu messa sotto sequestro la cava vicina perchè aveva sforato rispetto alle quantità di esplosivo autorizzate.

      Anna

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