Oratorio longobardo di Mignano

Siamo abituati a pensare che per “oltrepassare” un fiume o un più semplicemente un corso d’acqua occorrano i ponti.

In effetti da parecchie generazioni è questo che succede!

Leggendo i bellissimi articoli di Angelo Carzaniga sui “quaderni della valtolla” deduciamo, invece, che a Morfasso, a Lugagnano, a Vernasca e a Castell’Arquato….nel 1500-1550  non esisteva un solo ponte. Nessun ponte per oltrepassare l’Arda, nessuno per il Lubiana, nessuno per il Chiavenna, nessuno per nulla!

Carzaniga afferma “ …..Semplicemente non ce n’era bisogno: l’Arda si poteva benissimo passare a guado, e in caso di piena bastava aspettare qualche giorno…perché il fiume si cito crescit et cito decrescit,  cresce in fretta ma altrettanto in fretta decresce….”.

L’assenza di ponti nella vallata  è testimoniata da parecchi altri documenti riportati in “quaderni della valtolla” in maniera ottimale.

Adattando Carzaniga…“….Il 16 novembre 1547, sulla riva dell’Arda presso il mulino dei Niccoli di Vezzolacca, viene redatta una testimonianza da un notaio richiesto da tal Giovanni della Croce figlio di Filippo, pure abitante a Vezzolacca, che aveva ricevuto un precetto a comparire quel giorno davanti al Magnifico Signor Commissario della Valle nella torre del Monastero (n.d.r.: il monastero dei monaci “antichi”), dove si amministrava la giustizia ogni mercoledì, per addurre le proprie difese ed opposizioni ad  una imputazione che gli era stata fatta e per la quale era stato messo sotto inchiesta. Partito da Vezzolacca per tempo per non rischiare di essere giudicato in contumacia, quando giunse al fiume si trovò nell’impossibilità di attraversarlo per la piena tumultuosa che in quel giorno interessava l’Arda.

Non gli rimase che tornare al paese a chiamare il notaio, che fortunatamente a Vezzolacca abitava, e quattro testimoni, Andriotto Vidalpa fu Jacopo, Bernardo Buratti fu Manfredino, Alberto Forani di Paolo e Jacopino Casani di Andrea…..”

NOTA DEL BLOG

L’articolo di Angelo Carzaniga “dazi, dazieri e strade della valle di tolla”, avvincente quanto racconta episodi di cronaca nera, bellissimo nell’exursuss della storia, fantastico nella sua introduzione,  sarà presto pubblicato per intero sul blog ” quaderni della valtolla ” a partire da domenica 4 marzo.

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