Quaderni della Valtolla a Vezzolacca

COPERT19master copiaSergio Efosi*. Vezzolacca in estate è teatro di importanti appuntamenti ricreativi e culturali.
È appena terminata una 41^ edizione record della festa della patata e già sono previste manifestazioni sportive, ricreative e culturali per il mese di settembre.
Tra pochi giorni, domenica 3 settembre, a Vezzolacca si effettueranno due manifestazioni: una podistica e, nel pomeriggio alle ore 16, la presentazione del 19° volume a colori dei “Quaderni della Valtolla”, rivista storico-culturale locale edita dal Circolo Culturale Valtolla.
Di quest’ultimo avvenimento vorrei brevemente parlarvi…

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La rivista della valdarda in edicola!

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Il tavolo della presidenza del convegno di presentazione della rivista. Da sinistra Sergio Efosi, redattore; Fausto Ferrari, presidente del circolo culturale Valtolla, editore della rivista; l’assessore alla cultura arquatese Tiziana Meneghelli

LA RIVISTA STORICA DELLA VALDARDA E VALTOLLA È IN EDICOLA…

Una sola è la rivista che da 18 anni è pubblicata in Valdarda: Quaderni della Valtolla.

Rivista di storia e storie antiche, moderne e contemporanee; storie di donne, uomini, paesi e comunità locali…

Il volume 18°(¹)   è stato presentato a Castell’Arquato nel salone del Podestà il 28 maggio 2016.  Per l’occasione il volume riportava in prima copertina la scritta “Quaderno di Castell’Arquato”, poiché interamente dedicato al Borgo. Continua a leggere “La rivista della valdarda in edicola!”

Quaderno di Castell’Arquato…

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Copertina di prova…

Dopo circa vent’anni la rivista di storia locale della Valdarda “Quaderni della Valtolla” approda ufficialmente a Castell’Arquato.
Possiamo parlare di un ritorno perché in realtà la rivista ha parlato parecchio del Borgo.
Le finalità della rivista, in tanti anni, non sono mai cambiate: raccontare il nostro passato storico, quello più lontano e anche quello più recente; affermare la nostra cultura e divulgarla tra la popolazione e i giovani.

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Appuntamento a Castell’Arquato…

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Locandina invito per gli amici del blog… (clic per ingrandire)

Quaderni della Valtolla. Appunti per una storia di Castell’Arquato, quasi un editoriale…

di Sergio Efosi*

Con questa monografia dedicata a Castell’Arquato, ricca di contributi di affermati ricercatori e storici si potrebbe pensare di essere ormai giunti alla possibile definizione di una vera “biografia” di Castell’Arquato. Una narrazione che non comprenda i soli protagonisti “maggiori” della storia arquatese ma qualcosa in più; che consideri anche la natura del luogo ove sorge il Borgo e i suoi dintorni appena prossimi. Una cronologia storica di Castell’Arquato che consideri le vicende note accanto a quelle meno conosciute, meno raccontate.

Un rendiconto che comprenda anche i luoghi non affioranti, dove il buio è prevalente; un sottosuolo fatto di cunicoli, piccole gallerie, anfratti naturali…regno scuro dove sono custoditi chissà quali segreti.

Una biografia, si diceva, sul modello di quelle già pubblicate da Peter Ackroid e da altri valenti autori di fama internazionale di saggistica storica.
Una biografia del borgo arquatese come si trattasse di persona viva, pensante, con le sue certezze ma anche con i dubbi per farsi meglio conoscere alle generazioni future […].

*ricercatore storico e redattore della rivista “Quaderni della Valtolla”. L’articolo è solo la prima parte della presentazione del volume 18 della rivista dedicata interamente a Castell’Arquato. La rivista sarà presentata Sabato 28 Maggio alle ore 15 a Castell’Arquato-Palazzo del Podesta.

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copertina della rivista che si troverà nelle edicole locali dal 29 maggio…

Asciugavamo le pagnotte con il nostro sangue…

Bernardo Cavaciuti
Bernardo Cavaciuti

«Mi fecero prigioniero il 29 ottobre e ci dettero da mangiare il 7 novembre. Mi condussero a Tolmino, presso un loro comando, dove ci registrarono. Qui si veniva razionati un giorno sì e uno no. Quindi ci portarono a Udine per attendere a certi lavori. Il vitto era sempre misero. Fin dalle prime settimane molti furono ricoverati all’ospedale per la debolezza, per la febbre, per la fame. In più venivamo obbligati a lavorare da forti botte. Asciugavamo le pagnotte con il nostro sangue». Inizia così il racconto del prigioniero della prima guerra mondiale Bernardo Cavaciuti di Rusteghini di Morfasso in Valtolla Continua a leggere “Asciugavamo le pagnotte con il nostro sangue…”

Giovanni ritorna a casa, ritorna nella sua valdarda…(una storia vera)


GIOVANNI PEROTTIGiovanni Perotti di Salino, classe 1921, riceve la cartolina di precetto il 22 agosto 1942, parte a 21 anni  per Messina e verrà  poi destinato alla Grecia dove 14 settembre 1943 verrà fatto prigioniero dei tedeschi (ora nemici) e internato in campo di concentramento a 30 km da Berlino. Liberato dai Russi il 20 aprile 1945, attraversa la Polonia, l’Ungheria e infine arriva a Trieste il 22 maggio 1945, dopo aver attraversato mezza Europa a piedi. Viene con i suoi compagni di viaggio (ex prigionieri) portato a Verona dove c’era lo smistamento degli ex deportati in Germania. Li viene “pulito” e sfamato. Giovanni dopo 4 giorni riparte e raggiunge Modena e poi con un camion americano giunge a Piacenza. Qui un “incaricato”(dice Giovanni “non so chi fosse ma era persona perbene”) del governo lo accompagna al collegio Morigi dove viene interrogato sulle sue peripezie e sfamato. Infine viene accompagnato alla stazione delle corriere e torna sulle sue montagne…

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Vezzolacca, la valtolla e la castagna: legati per la vita…

vezzolacca vista dai suoi castagneti ( foto iPhone di sergio valtolla)
vezzolacca vista dai suoi castagneti ( foto iPhone di sergio valtolla)

Leggendo, se avrete pazienza per pochi minuti, questo post vi renderete conto di quanto Vezzolacca,  più di ogni altro luogo in valdarda,  sia da sempre il paese delle castagne.  Interessante soffermarsi, durante la lettura,  sui toponimi e i cognomi dei protagonisti riportati nella fedele trascrizione degli atti di quei tempi.  Il tempo sembra immutato. Sala è tuttora una località di Vezzolacca come lo sono Zerexeto (Cereseto), Prato, Tollarolo e Perdono (i). Bragolo sono invece la famiglia Bragoli di Castelletto, Leccacorvi sono o sono state una famiglia locale come lo sono Nicoli, Croci, Aguda(vedi via Agù), Armelonghi o Armalunghi (o)… Continua a leggere “Vezzolacca, la valtolla e la castagna: legati per la vita…”

Morfasso: grande partecipazione alla presentazione dei quaderni della valtolla

2014-09-21-quaderni evento LR -6333_FotorCome succede da 16 anni, in settembre o ottobre, in un luogo della valtolla si svolge si svolge la presentazione dell’ultimo numero dei “Quaderni…”, un evento culturale di grande rilievo che attira numerosissimi appassionati di cultura e storia, organizzato dal circolo culturale “valtolla”.  Quest’anno la scelta è ricaduta su Morfasso, che ha ospitato l’evento nella sua splendida chiesa vecchia. Presenti gli autori dei numerosi saggi e articoli contenuti nel 16° volume , la manifestazione è stata allietata dall’esibizione del coro di Morfasso che ha eseguito canti popolari e montanari. La rivista vanta come sempre di collaborazioni di alto livello. Per saperne di più cliccate qui!

Settembre-Ottobre: due mesi di feste, eventi culturali e prodotti tipici …(1^ parte)

IMG_7228Settembre e ottobre sono, solitamente, i mesi che si trascorrono [durante il nostro tempo libero] tra festa della coppa, in corso a Carpaneto Piacentino, feste delle castagne, fiere paesane e rivivi il medioevo a Castell’Arquato. Facciamo un breve excursus  con nostre considerazioni su alcuni di questi appuntamenti.

FESTA DELLA COPPA DI CARPANETO P.NO. La prima festa popolare importante di fine estate, un evento dedicato alla regina dei nostri salumi tradizionali che ci invidiano ovunque ma che, forse, non sappiamo ancora valorizzare a sufficienza. La festa è iniziata venerdì sera 5 settembre a Carpaneto Piacentino e prosegue fino al prossimo lunedì 8. Con La coppa DOP e con gli ottimi vini DOC piacentini, con Ortrugo, Monterosso, Gutturnio in testa si gustano anche pisarei e fasö, chisoloni, polenta condita in vari modi, pesce ecc... Organizzazione Proloco, associazioni sportive e del volontariato. Continua a leggere “Settembre-Ottobre: due mesi di feste, eventi culturali e prodotti tipici …(1^ parte)”

Quaderni della Valtolla: quando la nostra storia …

clic per vedere il programma
clic per vedere il programma

Tante primavere fa la valle dell’Arda che iniziava a Lugagnano e terminava (circa) al Pelizzone, includendo anche Vernasca, Morfasso, Veleia  e zone limitrofe, era denominata Valtolla.

Quindici anni sono trascorsi da quando un gruppo di ricercatori e appassionati di storia locale iniziarono a “scartabellare” per archivi parrocchiali e comunali locali, Archivio di Stato e Diocesano di Piacenza ecc…al fine di riscoprire le nostre origini antiche. Ritrovarono “fonti” importanti e ne svilupparono ricerche che “confezionarono” il primo numero dei ” Quaderni della Valtolla” che da allora, ogni anno in autunno, pubblica  una nuova edizione della rivista con altre ricerche di storia locale. Continua a leggere “Quaderni della Valtolla: quando la nostra storia …”

Arturo…viva la vita!

antica chiesa castelletto valtolla 2012 (Arturo Croci, presidente..)
antica chiesa castelletto valtolla 2012 (Arturo Croci, presidente..)

Il nostro caro amico Arturo ha avuto un problema di salute …in via di superamento. Editore, giornalista, divulgatore-specialista di floricoltura premiato in ogni parte del mondo. Direttore responsabile della rivista di storia locale ” quaderni della valtolla”. Lo abbiamo rivisto qualche giorno fa nella sua casa di Mocomero in buona ripresa…

Una roccia! Viva la vita Arturo.

CLICCA QUI PER LEGGERE IL SUO RACCONTO SUL MALORE …

Cos’è sta Valtolla?

monte lama visto da Teruzzi
monte lama visto da Teruzzi

Alla domanda diede una risposta organica Angelo Carzaniga, fondatore della rivista “quaderni della valtolla”

«Il territorio soggetto alla giurisdizione dell’Abbazia di Tolla ovviamente ha subito variazioni nel corso dei secoli. I diplomi imperiali mostrano chiaramente che il patrimonio ed il potere dell’Abbazia si estesero in un lungo arco di tempo attraverso una successione di donazioni ed acquisti, che subirono usurpazioni e reintegrazioni, che furono oggetto di vendite e permute, processi ed arbitrati.
La massima estensione della Valle dell’Abbazia di Tolla (lasciando da parte i possedimenti esterni più o meno lontani che non rientravano nella giurisdizione di Valle) fu raggiunta nei secoli XVI e successivi sotto i Commendatari e Feudatari delle Case Sforza e Barberini. In quei tempi essa comprendeva per grandi linee tutti i versanti interni della valle e parte dei versanti esterni, avendo come limite per alcuni tratti il Chero ed il Chiavenna ad occidente e la Borla e l’Ongina ad oriente, la linea spartiacque sulla testata di valle a meridione, ed il confine tra i Comuni di Lugagnano e Castell’Arquato e tra Vernasca e Vigoleno a settentrione.
In realtà il confine non era così lineare, perchè poteva aggirare includendo od escludendo interi caseggiati o contrade, risalire o discendere per il corso di rivi, andar dietro a strade e sentieri, e perfino seguire il perimetro
di un campo o di una vigna. Ci si rende conto della complessità di quei percorsi leggendo le descrizioni che ne hanno lasciate, comune per comune, gli agrimensori inviati a redigere il Nuovo Compartito o Estimo del 1577.»
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Dunque…i territori comunali di Vernasca, Lugagnano e Morfasso appartennero quasi interamente a tale giurisdizione. Resse, nel bene e nel male, il territorio per oltre 800 anni. I commendatari, che nell’ultimo periodo medioevale (veri e propri feudatari) subentrarono ai Frati depauperarono tutto,  occupandosi solamente di porre gabelle a livelli e condizioni inaccettabili per le popolazioni favorendo l’insorgere del fenomeno del “brigantaggio” che durò fino alla fine del 1800. L’intera zona fu dimenticata, per molto tempo,  anche dopo l’unità d’Italia al punto che le prime strade di collegamento organico tra i paesi montanari sono databili al primo dopoguerra del secolo scorso (anni 1950-1955).

Povera Valtolla, abbandonata dai frati, derubata dai signori commendatari, ignorata dai Savoia…costretta ad emigrare in massa a New York, a Londra e a Parigi. Povera Valtolla che ha dato tutto il suo miglior legname per costruire le traversine della ferrovia provinciale e  che ancora oggi disseta tutta la Valdarda ricevendo in cambio solo qualche “caramella” di consolazione. Poveri Paesi nostri!

dal web "terre di mezzo"
dal web “terre di mezzo”

Valtolla: le truppe francesi entrano nella valle innevata per sconfiggere “i briganti”*

Napoleone in un affresco presso il palazzo comunale di Lugagnano
Napoleone in un affresco presso il palazzo comunale di Lugagnano

Sgomberato 

il 

terreno 

negli 

“avamposti” 

dell’insurrezione 

– 

quali 

 possiamo 

pensare 

fossero 

Bardi 

e 

Borgotaro 

-, 

le 

truppe 

francesi 

 si 

diressero 

verso 

quella 

che 

era 

ritenuta 

il 

“centro” 

della 

rivolta, 

 e 

 cioè 

 la 

 Val 

 Tolla. Continua a leggere “Valtolla: le truppe francesi entrano nella valle innevata per sconfiggere “i briganti”*”

Il “Notaro” della valtolla abitava a Burgus Castigneti di Morfasso e registrava la vita…

antica chiesa castelletto valtolla 2012
antica chiesa castelletto valtolla 2012

Un tempo tutto (tutto! Acquisti, vendite, lasciti, testamenti, fitti e compensi, tutori, ecc… ) veniva registrato con testimoni dinnanzi ad un “Notaro” (Notaio) e in valtolla, nel medioevo, non si scherzava. All’inizio del 1300 tale compito era spesso affidato a Jacobus (Giacomo) de Burgocastigneti. 

Sotto il portico, nel refettorio, nel chiostro, nel cortile esterno, nella chiesa dell’Abbazia oppure nel castello o nella chiesa di San Colombano di Lavernasco (Vernasca) , nel castello di Sperongia, nella stessa casa del Notaio in Borgo Castigneto (l’attuale Castagnino) ecc…l’antico Notaio scriveva, annotava con tanto di testimoni, le attività degli abitanti della valtolla.

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