LAGO IN VALTOLLA ( proloco photo )
LAGO IN VALTOLLA ( proloco photo )

Venerdì sera, 4 ottobre, a Castell’Arquato  si è tenuta  una conferenza dal titolo significativo: l’aria di casa nostra. I relatori della serata erano, presentati dal sindaco arquatese geom. Rocchetta, il dott. Miserotti (di origini valdardesi, della valchiavenna), esperto di tematiche di medicina ambientale (già presidente dell’ordine prov.le dei medici),  e il dott. Biasini  responsabile piacentino dell’agenzia regionale ambientale ARPA (quella che tra l’altro effettua le misurazioni della qualità dell’aria…).

Il quadro presentato è desolante…per non dir peggio!

1-Le cementerie italiane, che sono 59 (nella “grande” Germania solo 38….mica son scemi! E hanno anche un territorio molto più vasto del nostro), in seguito ad un decreto del passato governo Monti (al quale nessun parlamentare della sua maggioranza si è opposto! Al quale nessun  parlamentare dell’attuale maggioranza  si sta opponendo!!)  potranno bruciare “carbon verde”, che è una pura invenzione, che di “verde” non ha nulla e neppure di carbone. Si tratterebbe infatti di “rifiuti più o meno domestici” (forse anche copertoni vecchi!) che verrebbero finemente tritati  e poi impiegati per la combustione negli alti forni delle cementerie.

Poi…con le solite “balle” cercheranno di disinformarci  ma di rifiuti da bruciare si tratta! Il resto sono informazioni pilotate e alibi.

2- Il dott. Miserotti ha fatto presente che, fatto 50 il limite di legge per le emissioni in atmosfera delle polveri fini  pm10, entro un km dalle cementerie il valore limite viene superato anche di 7 volte, entro 5 km il suddetto limite viene superato anche 4 volte. Allegria!!

3- Inutile dire che respirare le polveri fini  fa male (che sono prodotte in buona parte da certi impianti industriali  come le cementiere ma non solo.  Le polveri fini le producono anche i gas di scarico, inceneritori in genere e così via…).  Provocando nel tempo gravi patologie respiratorie, aumento di malattie tumorali e via di questo passo. Noi a Piacenza abbiamo due grandi cementerie, un grande inceneritore, parecchie fornaci per cuocere “terre rosse”  e due grandi centrali termoelettriche. Non ci manca nulla!

4- Tra le cinque aree del mondo più inquinate continua ad esservi la nostra cara “pianura padana” e i suoi dintorni valdarda compresa. Evviva, evviva!!

5- Il problema più importante per la nostra zona è l’inquinamento atmosferico (cioè le polveri fini pm 10 , pm 2,5 ecc…) che indubbiamente hanno una grande fonte nelle industrie pesanti che sono nel cuore della vallata e nel traffico di mezzi pesanti che queste generano (vedi camion).

Sui miglioramenti della qualità dell’aria in valdarda negli ultimi mesi  si è detto che molto ha dipeso dalle condizioni climatiche favorevoli. Quindi… W la pioggia! In caso contrario respireremmo tante polveri sottili da far indigestione. Sulla diminuzione drastica degli sforamenti dei livelli ammessi di polveri fini negli ultimi mesi  ha inciso parecchio anche la crisi edilizia ma, con  la nuova legge citata promulgata dal governo Monti (ministro Clini), anche questi “problemi produttivi” saranno superati. Questi impianti potranno diventare dei “quasi”  inceneritori che funzioneranno crisi edilizia o non crisi edilizia! Auguri valdarda.

C’era poca gente alla conferenza, significa scarsa sensibilità al tema trattato? La gente è rassegnata a respirarsi sta schifezza? Non sappiamo darci risposte ma la rassegnazione sembra diffusa …e allora avanti con queste schifezze.

Soluzioni al problema inquinamento dell’aria? Certamente non potrà dipendere solamente dalla valdarda ma ognuno faccia la propria parte: iniziamo diffusamente e ovunque a far raccolta differenziata, incalziamo i governi affinché sostengano la ricerca per produrre presto auto elettriche alla portata di tutti, pannelli solari di dimensioni e costi inferiori da utilizzare sui tetti di tutte le case, tecnologie che permettano la produzione di materiali edili a basso impatto ambientale (mattoni costruiti con fibre naturali, collanti naturali, asfalti mangia-polvere, ecc…). Sensibilizziamo i nostri amministratori locali(che insensibili non sono sembrati!) affinché non permettano certe situazioni che possono compromettere la nostra salute.

Attenti a nuovi insediamenti produttivi, attenti a valutare progetti di revisioni degli impianti attuali se pensiamo possano rappresentare un incognita per la nostra sicurezza e salute!

In valdarda l’aria non è buona! Difendiamoci, non lasciamo che peggiori, battiamoci per migliorarla!!

All’incontro ha parlato anche la consigliera provinciale Pedretti che ha promosso e ottenuto l’istituzione del registro tumori anche per la nostra zona ( pur ancora limitato…) che presto inizierà a “sfornare” i risultati delle sue indagini.

BASTA INQUINAMENTO IN VALDARDA!

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7 pensieri riguardo “L’aria di casa nostra in valtolla e valdarda è buona?

  1. due cose sul punto 1:

    – non preoccuparti Sergio, i copertoni li bruciano già da tempo in cementeria… sono un ottimo combustibile ad alto potere calorico e ottimamente dosabili, insieme al polverino di carbone

    – il “carbon verde” è un CDR (Combustibile Derivato da Rifiuto) cosiddetto di alta qualità, cioè senza cloro, umidità e metalli, estratti in fase di macinazione (ultrafine, sotto il mm) in speciali mulini

    Di per se chi ha pensato il mulino (l’ho conosciuto personalmente, è un italiano) ha avuto una grandissima idea per levare il cloro dall’incenerimento (è quello che “serve” perché si producano diossine) e i metalli per poterli recuperare…

    Il prodotto è un ottimo combustibile.. e Buzzi che ha l’occhio lungo se l’è fatto suo subito (http://www.buzziunicem.it/online/download.jsp?idDocument=2286&instance=1).

    Il vero problema è che questa macchina consuma RSU indifferenziati, e quindi paradossalmente alimenta la NON differenziazione! Sarebbe molto meglio usarla per consumare vecchie discariche e recuperare spazio e energia/metalli.. e lasciare crescere la differenziata per i rifiuti di oggi.

    Poi Buzzi stessa nel doc sopra dichiara di aggiungere anche rifiuti industriali.. ma quali non è dato sapersi!

  2. un’ultima cosa… prendo da qui (http://www.edilone.it/il-carbonverde-di-sandro-buzzi_news_x_7763.html) un po’ di testo:

    “le alte temperature dei forni delle cementerie (1.400-1.500 gradi contro gli 800 dei termovalorizzatori) si annulla il rischio di emissioni di diossine e polveri sottili. Infine, le ceneri residue sono nulle perché diventano parte del clinker da cui si ottiene il cemento»”

    Sulle diossine posso anche essere d’accordo se usassero solo CarbonVerde…. ma così non è, ma sulla questione polveri.. quanto continuamente affermato mi sembra estremamente fuorviante!!

    La combustione è a 1400-1500 gradi, ma i fumi da quella temperatura dovranno pur tornare a temperatura ambiente quando escono dal camino… o no??? Passando anche dagli 800 gradi degli inceneritori..

    Consiglio un video, pochi minuti di fisica alla portata di tutti: http://www.youtube.com/watch?v=gpTV-GX8vQY

    E un secondo video sul “le ceneri residue sono nulle perché diventano parte del clinker da cui si ottiene il cemento”… http://www.youtube.com/watch?v=QS_2os2MOPI

  3. altro aspetto poco considerato sarebbe lo stoccaggio e relativi trasporti che appesantirebbero di molto la gia fragile situazione…

    1. nella sua e-mail parla anche di “scandalo” relativo al fatto che i cementieri possano beneficiare di “certificati verdi” (leggi contributi pubblici) che dovrebbero essere destinati solamente a chi fa “vera protezione ambientale”…
      La legge in Italia (ma anche da altre parti) non pone certe categorie di industrie insalubri di primo grado in “conflitto d’interessi” con il ricevere questi contributi. Ma questo, per noi, va attribuito a responsabilità della politica e non a un singolo imprenditore che, fino a provare il contrario, agisce secondo i dettami legislativi. Emette emissioni in atmosfera nei limiti di legge, brucia combustibili previsti dalla legge, ecc…
      Fino a prove provate staremmo sempre molto attenti a prendercela con questo o quell’industriale…
      Taranto insegna! I politici se sono indipendenti e autorevoli agiscono per il bene della collettività altrimenti accettano , spesso in nome dei posti di lavoro, queste situazioni.
      Noi crediamo che ci si debba fidare degli interventi di organismi di controllo come l’Arpa. Dicano loro (a noi contribuenti) se le due cementerie piacentine rispettano le leggi vigenti. Agiscano se registrano abusi e facciano serie analisi territoriali di acqua, aria e terreni…
      Discorsi, in ogni caso, già fatti da tanti…

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