Turismo: uno spettro si aggira per la provincia di Piacenza…

2016-06-03-groppoducale-1-0797_fotor-t-yellow-dSono alcuni mesi che si parla di “area larga turistica” che dovrebbe comprendere le tre province emiliane di Piacenza, Parma e Reggio Emilia.
Ora, stando alle notizie giornalistiche più recenti, la cosa è fatta: è nata “Emilia”, area a vocazione turistica dell’Emilia occidentale.
Solo brevemente rammentiamo che questa citata è area di castelli, gastronomia, produzioni alimentari e arte di primo piano, con operatori turistici eccellenti a partire da “Castelli del Ducato”.
img_1064A Parma e in Regione, dove stanno i veri artefici di tale progetto, circolano commenti, in buona parte, favorevoli e, a mio parere, ne hanno tutte le ragioni poiché sono loro che “domineranno” il nuovo raggruppamento.
Parma ha sempre creduto di più al turismo, e sul connubio con l’enogastronomia e la cultura. Noi piacentini, in questo siamo più “timidi”, molto più “timidi”, tanto che sembra quasi che non si voglia troppa confusione tra i piedi. Che stavolta si impari qualcosa?
E si, con “Emilia” ci si augura si possa cambiar registro; che gli enti locali piacentini si dimostrino fattivi e attivi al punto da far pesare positivamente la nostra presenza nelle iniziative che si intraprenderanno a favore del settore.
Ora che il dado è tratto bisogna dimostrare che si crede in tale progetto, altrimenti sarà come aver “affittato” a terzi la promozione e l’organizzazione del nostro turismo.

2015-10-31-autunno-in-valtolla-fl-9194

MAL DI PANCIA?

Ma ci pare vi siano già dei mal di pancia, se così la vogliamo chiamare, relativi al peso che sapremo esercitare in tale consesso e sembra che qualche comune abbia da ridire…
I soliti problemi tra avversi schieramenti politici? Chissà! Ma se così dovesse essere siamo già fritti in partenza.
Del resto, il pubblico e il privato piacentino, il gotha del nostro turismo, quelli che comandano o sono i più ascoltati, negli scorsi anni ci han provato ma tutto è finito male: Piacenza turismi è finita, lo Iat della Valtidone in esaurimento, l’ufficio Iat di Chiaravalle della Colomba chiuso…e poi stendiamo un velo pietoso su “Castell’Arquato, turismo e cultura”, sulle false promesse di rilancio delle terme di Bobbio e Bacedasco, sulla partecipazione a Expo costata una “barca di soldi” con risultati tutti da valutare (e temo poco lusinghieri, putroppo).

Lo spettro che evocavo nel titolo, di “marxiana” memoria, si aggirerà per la provincia di Piacenza? Che volto avrà? Unirà o dividerà le nostre genti, gli operatori turistici e le istituzioni?
Sergio Efosi (bozza non corretta)

2016-09-10-medioevo-6485_fotort_fotor1-copia

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...