Ci sono località a due passi da casa nostra che offrono paesaggi  collinari con una natura di notevole pregio e, sempre come nel resto del piacentino,  tante eccellenze eno-gastronomiche.
E così, con questo spirito, venerdì con l’amico Angelo siam partiti per il nostro giro settimanale in Valdarda.  Stavolta ci siamo recati nella collina tra Bacedasco Alto e Vernasca, sul crinale divisorio tra le vallate di Arda e Ongina.
Raggiunta la zona siamo partiti da Costa Stradivari (Bacedasco Alto), per percorrere circa un paio di Km a piedi  sull’asfalto fino al bivio della Ciocca dove inizia lo sterrato che conduce, dopo circa 8 km, fino a Vernasca.

Da subito spettacolari i panorami sulla Valdarda e sulla Vallongina, con ben visibili Castell’Arquato, Lugagnano e Vernasca e una marea di vigneti che producono eccellentissimi vini bianchi, rossi e vinsanto…*

Siamo andati lentamente, passando spesso in tratti posti sul ciglio dei sottostanti spettacolari calanchi (ben visibili dallo stradone di Genova, in Vallongona) e attraversando “boschi” di magnifiche ginestre in attesa dell’imminente fioritura (dipende dalla stagione: tra fine aprile e maggio).

Al aggiungimento del cimitero di Vernasca, quasi in paese, dopo aver percorso circa 9 km dalla partenza, siamo tornati sui nostri passi.

Il sentiero è ben segnato e non presenta particolari difficoltà.
Un percorso, al 90%,  su strade bianche o sterrati con nessuna possibilità di rifornirsi d’acqua ( se non chiedendo alle poche case incontrate nel percorso).
Un cammino, se il fondo è asciutto, facile senza incontrare traffico (con la sola eccezione del breve tratto asfaltato già menzionato).

Alla fine al nostro obiettivo settimanale: camminata con  pranzo finale mancava proprio il “pranzo finale” e così ci siamo diretti   al ristorante Paradiso di Bacedasco Alto ( a soli 2 km dalla nostra partenza a piedi).

Nella sala pranzo-veranda che si affaccia sui vigneti tra Bacedasco Alto e Martani-Monterosso    ci siamo gustati ottimi pisarei e fasö preparati dai titolari (due gentili giovani signore; se non mi sbaglio figlie di Remo, lo storico titolare)con un sugo al pomodoro, leggero e profumato, serviti con ottimo gutturnio frizzante… roba da bis!

Il tempo era ideale:  sole e abbastanza caldo ma leggermente ventilato.

Sergio Efosi, autore della serie online “Osterie e trattorie della tradizione nella collina e montagna di Piacenza”,  il gusto tra Arda, Nure e dintorni… (tappa di Bacedasco Alto).

*  tra poche settimane si terrà a Castell’Arquato (30 aprile e 1° maggio) l’attesissimo festival del Monterosso DOC (vino bianco locale) dove sarà possibile pregustare anche quello della vendemmia 2016,  in fase di affinamento…

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