AL PONTE DI CASE ARSE…….c’è il diavolo!

valtolla iphone archive IMG_0833
LA NEBBIA, IL DIAVOLO CHE SI MUOVE ?

ripreso dal blog federato ” valdarda comunitas blog ” che lo ha publicato il 9 novembre 2009  http://comunitas.wordpress.com

Quando la provinciale  Salsediana, quella che collega Castell’ Arquato con Salsomaggiore, non esisteva  la strada era totalmente diversa.
Non era asfaltata e si chiamava la strada dell’Agola (la strè d’ lagula), era bianca ( cioè non asfaltata), la sua carreggiata metà di quella attuale con, ai lati, una rigogliosa siepe di acacia e altre essenze selavatiche varie.
Partiva dalla Madonnina, un mistadello votivo che lambiva da vicino,  attraversava San Lorenzo e le Caselle dopo aver superato l’incrocio per Lusurasco e Cortina e giungeva ad Alseno.
Alla madonnina non c’era nulla: niente distributore, niente macello, niente case, niente di niente!
Una rigogliosa siepe di acacia, biancospino, rovi e salici  la ” ornava ” per tutto il tragitto e, da poco prima di San Lorenzo, la strada era affiancata da un canale della bonifica che portava acqua per l’irrigazione.
Le piante erano preziose e garantivano, ai viandanti e agli animali domestici,  un riparo dal sole cocente dei mesi estivi.
La strada era percorsa da poche automobili, molti cavalli, qualche trattore e tanta gente a piedi e in bicicletta.
I campi intorno erano coltivati a pomodoro, frumento, erba medica, melica e barbabietole.
Le siepi erano numerose e, praticamente, ogni campo ne era circondato.

Era uno spettacolo verde!………ma……
——————————————————————————————————————————————————————————–
La stretta strada seguiva rigorosamente il livello del terreno per cui era un gran saliscendi, curve alternate a rettilinei e sempre piante, ai lati, piante e siepi…..
La strada presentava due punti molto suggestivi: quello iniziale vicino a Case Arse e quello delle tre cascate, dopo l’Agola, passato San Lorenzo e prima dell’incrocio con Lusurasco..
Ma a Case Arse…c’era anche il ponte…al pont ad casèrs.
Qui la strada era leggermente in salita, quel tanto che non permetteva di vedere oltre, attraversava il ponticello e discendeva per poi proseguire verso San Lorenzo.
Il ponte era stretto, con due muretti bassi laterali, e permetteva di superare il rio che scendeva dal monte rosso lambendo Case Arse. Era un punto con vegetazione rigogliosa.
Le due arcate del ponticello  ( o forse era una più lunga….amnesia) erano Legate da una catena che quando tirava il vento……sbatteva emanando un tetro cigolio.
Ma se non c’era il vento….chi le faceva muovere e cigolare quelle catene nelle serate serene dell’estate o nelle nebbiose serate dell’inverno?
A San Lorenzo dicevano che lì sotto vi abitasse il diavolo.
Quel diavolo in ” guerra ” con il loro prete che lo aveva scacciato dal Castellaccio.
Quel prete che lo esorcizzava e che nelle serate di grave temporale, con i chierici celebrava messa, suonando le campane fino a mezzanotte per ricacciarlo dal paese.
Quel diavolo che voleva vendicarsi facendo dispetti agli abitanti del paesino…che con i suoi ” folletti” spaventava a morte  i malcapitati che erano costretti a transitare verso sera o con il buio.
Poi hanno abbattuto il ponticello, spianato la strada allargandola e rendendola transitabile per auto e camion….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...