Comuni della media e alta valdarda: periodi duri ma…

Grazie alla buona volontà,  alla determinazione dei sindaci dei comuni di Castell’Arquato, Lugagnano, Vernasca e Morfasso (e rispettive giunte municipali) non siamo “scivolati” nel disastro sociale che ci avrebbbe potuto condannare la ormai cronica situazione di scarsità finanaziarie da parte dei comuni medesimi. Oberati di compiti e deleghe, con pochissimi mezzi (sopratutto con pochi soldi di “ritorno” dalle istituzioni maggiori) stanno mantenendo integro il territorio e le sue comunità.Funzionano scuole e piccoli servizi per i bambini. Funzionano i servizi sociali per gli anziani e sono sempre “aperti” i servizi postali e bancari. Il municipio è sempre più “l’ombelico del mondo” per le comunità locali, il legame con il mondo intero.  Questi comuni fanno bilanci veramente al massimo risparmio. Certo la confusione sulle province non migliora la situazione ma… potrebbero aprirsi scenari nuovi, speriamo molto positivi, dalle “prove tecniche” di unioni comunali e/o gestioni associate (teniamo conto in presenza della comunità montana le unione dei comuni diventano impossibili …) che stanno facendo anche gli stessi 4 comuni citati pur non essendo obbligati. Continua a leggere “Comuni della media e alta valdarda: periodi duri ma…”

Morfasso: niente spargimento di sale!

polemiche in vista? (clicca per ingrandire)

Per Morfasso e forse per l’intera montagna piacentina è la prima volta che succede negli ultimi anni che ricordiamo noi.

Il comune avrebbe deciso di non acquistare sale e non cospargerlo nelle strade perché non ha soldi da “sprecare” e le poche risorse disponibili le vuol utilizzare per scopi più importanti.

In effetti non è che il sale sulle strade abbia quel gran effetto …..anche se  in certi frangenti potrebbe (potrebbe?) aiutare.

Diciamo pure che dopo una bella nevicata serve lo spazzaneve e non il sale; diciamo anche che dopo una nevicata sono meglio gomme da neve e/o catene…e prudenza estrema.

Non sappiamo bene come si comporteranno a Morfasso con il ghiaccio…..di sicuro ghiaccio e neve pur  diversi si affrontano, dal punto di vista viabilistico, con gomme adatte e catene…oppure anche con spargimento di sale o sabbia che costano moltissimo e, nel caso del sale cosparso in grandi quantità, non rappresenta  propriamente una soluzione ottimale per l’ecosistema.

A Morfasso si punta direttamente alla dotazione tecnica degli automobilisti, alla loro responsabilizzazione, al rispetto delle norme di circolazione su strade con fondo nevoso o ghiacciato.

In poche parole pro e contro, in Paese e in valtolla, si sprecheranno ma staremo a vedere e….riferiremo.

 

La tana dei pregiudizi politici ??

clicca per ingrandire

Se un comune decide di offrire collaborazione ad uno dei pochi locali che permette ai giovani della valtolla di restare in zona per divertirsi è forse da condannare?

Crediamo proprio di no!

Se corrisponde al vero il fatto che il Comune di Vernasca ha dovuto “ricredersi” (?) per evitare “guai” istituzionali solo per aver offerto la collaborazione ad un locale che rappresenta un esempio unico di divertimento che piace ai giovani della valtolla ( qui vengono da Vernasca, Morfasso e dintorni) allora siamo…. Continua a leggere “La tana dei pregiudizi politici ??”

BUON ANNO ALLA MONTAGNA (commento ad una lettera del pres. del parco provinciale)

Qualche giorno fa sul quotidiano libertà è apparsa una lettera firmata dal presidente del parco del moria (il parco provinciale) sig. rigolli gianluigi.

Dal titolo si intuiva che non era il solito saluto di buon anno e allora lo abbiamo letto attentamente….soffermandoci su talune affermazioni dell’autore che …..ci fan riflettere.

il monte moria e la valtolla (clicca sulla foto per ingrandire)

1- Si fanno gli auguri alle piante, ai fiori, alle sorgenti, ai ghiri, ai cinghiali e ai caprioli…aggiungendo…” anche se sono un po’ troppi e fanno danni “.

Ci vien spontaneo chiederci se anche nel parco sono troppi!…

2-Vi è una difesa dai tentativi di costruire (diciamo dal partito dei mattonari) di tutto, di più anche in  montagna che ci trova molto d’accordo…molto!

” ..vorrebbero costruire sulle tue profonde rughe, un po’ di case, 2-3 piani e si perchè dobbiamo incentivare l’edilizia …” l’articolo prosegue giustamente con ” …tra qualche anno in quelle case compariranno delle crepe..no problem…chiederemo lo stato di calamità naturale..”  …come darle torto sig. Rigolli!

3-Vi è una sottile e condivisibile vena satirica quando afferma ….” …si aprono tavoli di studio, si inventano conferenze, si progettano vision che si perdono nel tempo…e tu li ad aspettare. Nel frattempo i barbari della palude, sfogano la loro rabbia…..sfregiandoti con le loro moto ed i loro fuoristrada, umiliandoti…”.

Condivisibile tutto…sulle conferenze dove si dicon sempre le stesse cose e non si fa mai nulla…. ma le moto da cross, i quad, i fuoristrada, purtroppo vengono anche dalla stessa montagna e non solo dalla palude

SULLE CENTRALINE ELETTRICHE, SULLE CAPTAZIONE DELLE FONTI, SULLA “SPECULAZIONE ” CHE STA ALLA BASE DI TUTTO CIO’ SIAMO IN PERFETTA SINTONIA …ANZI!!

Ha proprio ragione: i finanziamenti per le cose che NON servono ci sono sempre!..Solo quelli!

Peccato che non abbia fatto alcun cenno a qualcosa che, dai bellissimi monti che ” governa “,  si vede benissimo……ha il tetto blu, un camino alto come la collina di Vernasca e provoca un traffico di centinaia di camion che dalla palude salgono fino ai nostri monti…nel cuore delle nostre valli per lasciarci che cosa?…..Forse ricchezza, forse aria buona, forse tanti soldi per fare grandiosi interventi di salvaguardia della natura?….Pensiamo proprio di no!…

La sua lettera la riteniamo molto bella e da leggere……la sua ” rabbia ” giustificata…..ma anche a Lei, come a tutti,  spetta il paziente compito di educare e di accogliere.

A lei il compito di migliorare il nostro parco…..di farlo rispettare….le sue idee sono buone!

Buon anno signor presidente!

2010 IN VALTOLLA: una mail dai lettori

Dalla lettrice (?) marta.cr abbiamo ricevuto una e-mail relativa all’ articolo ” 2010 in valtolla ” e la pubblichiamo volentieri.

(Il nostro indirizzo e-mail per i vostri commenti e articoli.. blog.valtolla@yahoo.it )

La crisi, forse, puo’ costituire un valido motivo per sperimentare nuovi approcci al territorio.

la valtolla innevata (clicca sulla foto per ingrandirla)

I buoni propositi dei Sindaci ricalcano modelli obsoleti in termini di visione generale. Da quando i trasferimenti agli Enti Locali sono drasticamente
diminuiti, i Comuni non riescono a far quadrare neppure i bilanci di spesa corrente.

Parlare di turismo, nuovi insediamenti artigianali/commerciali, rimedi ai dissesti idrogeologici ecc. con le finanze attuali è come andare alla guerra
con l’arco e le frecce.

Sono emulazioni di modelli che potevano andar bene decenni fa o che imitano politiche di paesi di pianura (vedi insediamenti industriali). Mi sembrano discorsi triti e ritriti che da ventanni a questa parte si ripetono.

I Sindaci citati non possono (e non devono) da soli affrontare problemi cosi’ complessi.

E’ contro ogni forma elementare di intelligenza lasciare il timone di un territorio a, in questo caso, 3 teste seppur pensanti e valide ma prive di fondi strutturali.

Occorre una partecipazione di tutti gli attori istituzionali (Regione, Provincia, Camera di Commercio, Comuni e Associazioni di categoria) affinche’
vi sia una presa di posizione seria sul discorso MONTAGNA.
I finanziamenti per la viabilita’ ed i servizi alla persona non possono essere finanziamenti “straordinari” a medio-breve periodo.

Occorre una regia (quasi un ente non governativo) ed un programma di largo respiro che metta in condizione questo territorio di poter scegliere il proprio futuro. Sistemando i servizi e le strade in primis.
Stabilendo quando, per quanto e come investire. Valutando i risultati e le opere compiute.

Sara’ poi compito degli amministratori locali e della gente che risiede sul territorio scegliere il tipo di sviluppo, scegliere la tipicita’ e la caratterizzazione dei prossimi decenni a venire.

Consideriamo un anno zero e pragmaticamente partiamo dal ripristino dei servizi e delle infrastrutture necessarie. Da qualche parte bisogna pur partire
e un po di buon sano pragmatismo non guasta.

Il futuro che ci attende, a detta di  molti economisti, non sara’ la ripresa di quello che avevamo….
Il mondo cambia occorre cambiare il modo di rapportarsi con il mondo.
Va da sè che l’autoreferenzialismo politico ed istituzionale deve andarsi a far benedire.

Enrico VII augura un buon anno.

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RISPOSTA DELLA REDAZIONE

Innanzitutto grazie per il contributo.

Lei affronta il problema con grande conoscenza ed in maniera molto pragmatica.

Sarebbe interessante se potesse sviluppare meglio (per i lettori) alcune affermazioni “...Sara’ poi compito degli amministratori locali e della gente che risiede sul territorio scegliere il tipo di sviluppo, scegliere la tipicita’ e la caratterizzazione dei prossimi decenni a venire..” e poi la parte finale  “...Il mondo cambia occorre cambiare il modo di rapportarsi con il mondo. Va da sè che l’autoreferenzialismo politico ed istituzionale deve andarsi a far benedire.. ” .

L’ERA DIGITALE

Perché insistiamo  tanto sulla questione ” internet veloce “, perché andiamo affermando che il processo di modernizzazione delle comunicazioni che passa anche attraverso l’uso del WEB 2 non può vedere escluse le aree montane e alto collinari?

Perché non vi è cosa peggiore che lasciare un cittadino, un giovane isolato dal mondo! Lasciare che questi si accontentino di ” notizie ” ritardate, di seconda mano e solamente mediate da terzi e non frutto di ” scelta “.

Questo, per Noi, in generale…ma il motivo per cui siamo ritornati sull’argomento comunicazioni digitali è un altro.

Quanti di Noi riescono a mettere insieme presente e futuro ” fondendoli” in una vera passione per la storia, la letteratura, le arti in generale  e sono ” curiosi ” avranno sicuramente sentito parlare di contenuti, di contributi che si possono ricevere o veicolare attraverso la ” rete” e avranno colto,  o almeno sentito parlare della potenza dello strumento iTunes di Apple.

web and iTunes

Uno strumento epocale, un negozio digitale di musica (viaggia tanto sulla piattaforma mac quanto su quella windows) che da semplice ” contenitore ” di canzoni scaricabili legalmente  si è arricchito di un servizio-veicolo di cultura che, per ora, non ha eguali nel mondo.

Si chiama iTunes U ovvero registrazioni in audio e/o in video di lezioni on line che le università producono per i loro studenti che possono riascoltarle o rivederle (in tempo reale) tramite i diffusissimi iPod.

Praticamente si studia ” muovendosi “ …in treno, sul bus, mentre si va al lavoro; oppure si ascolta la lezione al tavolino del bar, seduti in un prato.

Se poi avete un iPod touch oppure un iPhone allora siete al massimo perchè potete ” scaricare ” la lezione che vi interessa dove e quando volete.

Podcast, video, audio corsi, dimostrazioni di laboratorio delle migliori università americane e inglesi (per ora) che hanno deciso di collaborare….. e i corsi sono gratis!

In poche parole le università al servizio dello studente!…..molto americano….Non proprio come succede da noi….per ora.

La cultura si produce….anche rendendola accessibile…andandola a prendere dove si trova…..nella rete, comprando un libro, divulgando il sapere, le conoscenze, scambiandosi informazioni e opinioni.

Come vedete l’era digitale iniziata circa 15 anni orsono sta compiendo passi da gigante e la valtolla non ne può essere esclusa! Quando anche queste opportunità potremo coglierle dobbiamo essere preparati…..non possiamo lasciare che torni il lupo e basta! ..