Giovedì gnocchi, venerdì merluzzo, sabato trippa! Viaggio gastronomico all’indietro….

Giovedì gnocchi, venerdì merluzzo, sabato trippa!

Vi ricordate quando nelle osterie della valtolla, da Lugagnano a Rusteghini, da Rustigazzo a San Michele…o da Bacedasco basso  a Vernasca questi erano i piatti del giorno? Eravamo nel primo dopoguerra, eravamo ancora entro gli anni’70. Per arrivare a quelle che erano delle vere  “conquiste” i contadini ci hanno impiegato secoli! Prima il buon cibo e l’abbondanza non appartenevano che ai borghesi, ai nobili, ai grandi proprietari e agli uomini potenti in genere. Continua a leggere “Giovedì gnocchi, venerdì merluzzo, sabato trippa! Viaggio gastronomico all’indietro….”

DALLA PIA: viaggio gastronomico in valtolla (2° del 2010)

Quando andiamo a mangiare in certi posti della valtolla ci vengono in mente alcune considerazioni che faceva un nostro professore di Urbino su Artusi.

Chi era Artusi? Pellegrino Artusi è l’accademia della cucina italiana, nato a Forlimpopoli  nel 1820, vive a Firenze dall’ età di circa 20  anni e nel 1891 pubblica il suo capolavoro  ” la scienza in cucina e l’arte del mangiar bene ” dove raccoglie 790 ricette….da allora il libro viene semplicemente declinato come “l’Artusi” ed è il libro più famoso e letto sulla cucina italiana…


Artusi elogia il gusto , il piacere del mangiar bene, il gesto, la convivialità…l’oralità del mangiare, ma…. dalla prefazione del libro capirete dove, l’ autore vi vuol condurre.

antica pieve di vernasca ( clicca sulla foto per ingrandire)


Perchè questa lunga prefazione per presentare  il ristorante- alloggio Locanda San Pellegrino di Vernasca ?

Perché appena ci siamo seduti in questo ristorante la prima impressione che abbiamo avuto era proprio quella del posto dover si mangia bene.

Il posto del piacere del mangiar bene, dove il gusto era di casa, dove il gesto della Pia che si è venuta ad informare ” come va? Era di vostro gradimento…?” era un rito che Artusi ha codificato e che solo i grandi, ma semplici, autori di cucina sanno esternare…con semplicità.

Ma il cibo…il cibo era all’ altezza? Altrochè!

Non vale neppure la pena di descrivere che cosa ci è piaciuto…se i Tortelli alla piacentina, i pisarei e fasö, oppure lo stracotto alla piacentina (con polenta), o ancora i vini rossi.

Ci è piaciuto tutto!..Materia prima ottima, cucinata bene…anzi ottimamente.

Abbiamo anche assaggiato una buona pizza cotta nel forno a legna…

Dove si trova? A Vernasca in piazza di fianco alla Chiesa ma ….prenotate altrimenti…

Locanda San Pellegrino, Vernasca – tel. 0523 891280

VIAGGIO GASTRONOMICO in valtolla (1° del 2010)

Ieri sera alle 8  eravamo a Costa di Rustigazzo, nel comune di Lugagnano, nella nostra unica e inimitabile valtolla (la valtolla del lato B del monte Moria: quella della Valchero…)

Zona di tradizione montanara anche se ubicata in alta collina, vicina a Veleia (pochino lustri fa…Velleia Romana), Rustigazzo e le sue frazioni ci son sempre piaciute…sarà forse per Veleia? Sarà per il buon pane che continuano a produrre nel forno locale? Sarà per il premio della bontà… o perché qui le donne portano i pantaloni?

Ma sia ben chiaro che qui le donne sono anche molto femminili (politicamente scorretto?)

salumi da dorino

Ieri sera siamo andati all’Antica Trattoria “Da Dorino”; storica osteria locale di lunga tradizione familiare iniziata con nonna Angiolina, recita il loro web.

Il locale, al tempo, era frequentato per mangiare salume e bere buon vino.
oggi Fausto, uno dei suoi quattro figli, e la  moglie Mariella portano avanti tutto.
La pasta è interamente lavorata a mano, così come i dolci. Fiore all’occhiello sono i salumi artigianali prodotti da loro (ragazzi che bontà…che bontà!).
Molto apprezzata è la carne di maiale, infatti, nel periodo di macellazione, si organizzano serate eccezionali più conosciute come “maialate”, in cui l’atmosfera non è solo gustosa ma anche tanto familiare.

Appena entri in questa trattoria due sono le cose che ti colpiscono…( anzi tre ):

tortelli da dorino

1- un inebriante profumo di buon cibo;

2-una visibile  pulizia e igiene dei locali;

3- le donne del locale ( belle, gentili e professionali ).

Ma il bello deve ancora venire!

Siamo pur sempre in una delle trattorie più rinomate e amate della zona; e conosciuta ben oltre il territorio comunale di Lugagnano.

Ci han fatti  (eravamo in 6) accomodare nella sala veranda e una delle cameriere, con una gentilezza raffinata ma simpatica e alla mano al tempo stesso, ci ha proposto degli antipasti  misti.

Salumi misti tra i quali spiccava una coppa piacentina “da volar via “, una soppressata che era irresistibile e la boscaiola, una sorpresa da andare a gustare; e oltre al pane buono ci han portato un vassoio di “burtlëina” calda, poco salata, come deve  essere se accompagnata con i salumi (che per natura sono salati), sottile, leggermente croccante…veramente ottima.

Vino per quest’occasione: Gutturnio 2007, rosso leggermente frizzante, di una nota cantina piacentina.

antica trattoria da dorino

Poi abbiamo ordinato i loro primi della “carta”: pisarei e fasö, tortelli di erbette e di zucca al burro che han portato in quantità sufficiente per 10 persone ( come avevano fatto con gli antipasti).

“Desiderate un secondo?” giunti a questo punto abbiamo, a malincuore, rinunciato per passare ai dolci e alla frutta.

Accanto a noi, in una saletta,  vi erano una quindicina di persone  per un anticipo di “maialata” (che normalmente si svolge il venerdì)….che sembravano più che soddisfatti della serata. Pare si siano “accontentati” di mangiare una frittura di fegato, roba da leccarsi le dita per una settimana.

Un locale per buongustai, per gente che ama il cibo, quello buono.

Ma  anche un locale per palati meno golosi e più formali perché qui non si scherza: i clienti sono trattati veramente bene!

Il prezzo normalissimo.

Una trattoria di campagna a venti minuti da Castell’Arquato, mezzora da Fiorenzuola, tre quarti d’ora da Piacenza ( passando per  Carpaneto).

Grande valtolla!!

A TAVOLA INSIEME

Ebbene l’argomento  non è  il cibo tanto meno il galateo!

Sono riflessioni con le quali cercheremo di argomentare uno degli aspetti della nostra vita sociale che coinvolge tutti e tutti i giorni.

A tavola con chi? .…Se siamo genitori, è questo il punto di oggi, con i figli.

Pranzare o cenare il più possibile con i figli fa bene a questi…è una delle migliori medicine naturali che l’uomo conosca.

Evita ” distrazioni ” comportamentali, rafforza il legame famigliare, rinforza lo spirito e…il cuore dei nostri figli e…quindi…il nostro ( di genitori).

Uno studio di un ‘importante istituzione scientifica di psicologia sociale ha stabilito, dopo diversi anni di osservazioni, che vi è una stretta correlazione  tra l’aumento dei  ” comportamenti ” socialmente pericolosi e la riduzione o l’annullamento del ” momento quotidiano della cena o del pranzo”….la riduzione della vita sociale famigliare.

Dove vi sono tali situazioni la percentuali di ragazze e ragazzi dedite al consumo di alcool, droghe leggere, droghe chimiche e…in taluni casi…droghe pesanti si è presentato in maniera tripla….qui sono anche presenti situazioni di degrado sociale che sfociano in furti, litigiosità, bullismo e…purtroppo anche in delitti.

Il rapporto con i figli adolescenti, per i genitori,  non è una ” cosetta”  proprio facile… facile! I conflitti sono all’ordine del giorno….le incomprensioni pure.

Ma se questa percentuale è ridotta di due terzi in quelle famiglie dove almeno ( diciamo Noi) si cena insieme… e si PARLA….SI PARLA… un motivo pur ci sarà!

Ognuno ha la propria esperienza ma spesso…se osserviamo bene e sappiamo anche cogliere i messaggi che ci giungono dai NOSTRI adolescenti…l’ora della cena è quella dove si ” scatena”  la voglia di discussione….il momento in cui ci raccontano, esprimono le loro idee, le loro aspirazioni, le loro ansie, la loro ” libertà”.

Allora se i nostri figli, in quello che potrebbe essere una delle palestre sociali più importanti, vengono ZITTITI, repressi verbalmente ( non stiamo parlando della predicozza genitoriale) solo perché dobbiamo parlare tra di noi adulti o, peggio, ascoltare il TG o un quiz del cavolo allora abbiamo compiuto il ” capolavoro ” antisociale per eccellenza!

I ragazzi, a tavola insieme, parlano se si sentono liberi e protetti! …E dove se non in famiglia, dove se non tra le proprie mura domestiche possono ” respirare ” tale clima? Dove hanno bisogno di ascoltare il parere genitoriale?

IL nostro compito, però, e quello di essere tolleranti…pazienti… e buoni con le nostre ” gioie”!

Il mondo cambia, non è più come lo abbiamo vissuto NOI!….Il mondo cambia….ricordatevelo bene cari genitori!

Provate a fare questo gioco: una sera fate in modo che la discussione che avete intavolato a cena sia ” moderata ” da uno dei vostri ” gioielli”…vedrete quanto vi divertirete…vi divertirete anche a fargli capire quanto è difficile ascoltare, moderare, tollerare …. perchè anche questi comportamenti sono difficili per i nostri ragazzi.

BUONA CENA INSIEME!

PS: se poi in tavola servite un bel piatto di tortelli con le erbette oppure di anolini con un bel vino rosso….la discussione ci guadagna.

LUGAGNANO: FIERA FREDDA E …CALDA ACCOGLIENZA

La giornata di ieri a Lugagnano, come già detto in precedenti post, è stata caratterizzata dal una calda accoglienza organizzata dalla proloco insieme ad altri soggetti dell’associazionismo locale e dalle istituzioni ( difficile citarle tutte ma d’obbligo il giovane Sindaco e il presidente della proloco).

Non solo castagne, non solo vino ( che hanno avuto un meritato successo popolare), ma anche altri prodotti della terra, della nostra terra e dei trasformatori di tali produzioni…degli ottimi trasformatori.

Se le associazioni dei produttori e la giunta sapranno mettere a frutto questo successo ….tutto meritato….allora si avvierà una fase interessante per le ricadute in termini di reddito locale.

A Chiavenna o a Lugagnano potrebbe nascere un vero farmer shop a kilometri zero con vini, olio d’oliva della Valvezzeno ( che idea fantastica!), formaggi locali, ecc…..

Certo di strada da fare ce n’è parecchia…..ma le idee non mancheranno e neppure i canali finanziari per portare a casa tale risultato.

Certo Lugagnano ha dato un bel contributo all’affermazione di quello che da sempre definiamo le nostre eccellenze.

Ma attenzione…a nostro parere…deve valere  la logica del comprensorio e non dell’ isolamento; un paese da solo non va lontano se non fa sistema…due giovani sindaci….quattro giovani sindaci della valdarda-valtolla lo avran capito? Di chi stiamo parlando?  …ma dei sindaci, tutti giovani, di Castell’Arquato, Lugagnano, Vernasca e Morfasso!

Avete un patrimonio invidiabile e un associazionismo di alto livello: pensate alle vostre eccellenti pro-loco….Vezzolacca insieme e quelle di Lugagnano, morfasso, Vernasca, Castell’Arquato….e non solo!

colline, alte colline, valtolla...dolce valtolla
colline, alte colline, valtolla...dolce valtolla

IN GIRO PER BOSCHI …..

Anche in questi ultimi giorni, complice il ritorno del bel tempo, abbiamo assistito ad un week end di gente…tanta gente!

Tantissimi a Lugagnano per la fiera fredda, tanti a Morfasso per la castagnata, numerosissimi…ancora numerosissimi…nei boschi della valtolla per cercare castagne.

Da un mese i nostri boschi sono letteralmente presi d’assalto dai raccoglitori di castagne …ma ora siamo al termine di una stagione che quest’anno ci ha regalato frutti  abbastanza abbondanti e molto buoni…. frutti assolutamente naturali che, pare, siano ottimi per la dieta.

Peccato non valorizzare maggiormente, nell’ambito del ” natural valley ” questo prodotto che vede nella varietà di Vezzolacca quella maggiormente rinomata e celebrata ( è iscritta nei registri delle antiche varietà locali presso il ministero delle politiche agricole…insieme a quella di Gusano).

Oggi a Luneto, al ristorante ai margini del grande bosco  dell’area montana dei 3 monti ( palazza, lucchi e mu), vi era il gran pienone.

Tantissima gente, ancora una volta , al rifugio del Parco Provinciale,  da Birri a Monastero, all’agriturismo di Teruzzi, ……tanta gente dappertutto….anche nelle osterie che non citiamo…. e ve ne sono decine da Vezzolacca a San Michele,  da Rusteghini a Morfasso passando  per Mignano,  Cà Ciancia, Case Bonini, Rustigazzo, Prato Barbieri, Casali ecc…..ecc…..

VALTOLLA ACCOGLIENTE!

cartello segnaletico del parco provinciale
cartello segnaletico del parco provinciale

FESTA GRANDE A LUGAGNANO ( Festival in valtolla )

Ieri e oggi, a Lugagnano vi è svolta la 48^ edizione della ” fiera fredda ” e la sagra delle castagne ma freddo non vi era! Anzi bel tempo, molto bello!

Già ieri sera, facendo un giro per le piazze, si intuiva che oggi sarebbe stato un BOOM!

Alle 22, ieri sera,  girava ancora la banda che rallegrava la serata accompagnata dal Presidente della Proloco…. e il grande fuoco dei  mitici ” Castagnari” era una tappa obbligata.

La coldiretti aveva ” imbandierato”  il paese e diversi produttori locali hanno esposto i loro ” gioielli ” …vini in primis.

I vini della Valchiavenna hanno sposato le castagne di Lugagnano, della valtolla.

Infatti, l’Associazione Vitivinicoltori Val Chiavenna, presieduta dal sig. Fabio Buzzetti, era in prima linea!  Produttori di ottimi vini nelle terre della Riserva geologica del Piacenziano ( quella zona dove pochi giorni fa è stato ritrovato il delfino fossile).

I quotidiani locali daranno il giusto risalto a questa manifestazione…mentre ” valtolla’s blog ” si limita a considerare che l’associazionismo locale, ancora una volta, ha dato prova di grande carattere! …Di voglia di fare, idee e tanto lavoro..tanto…sono stati giustamente premiati da una oceanica partecipazione.

Problemi? Forse occorrerà pensare ai parcheggi!….forse andrebbero resi disponibili altri spazi.

A noi sono piaciuti i vini della Valchiavenna…la coppa….( di chi era??) e un paio di formaggi che abbinati con i vini erano veramente ottimi….poi le caldarroste! Quelle sempre!

i castagnari in azione
i castagnari in azione

CASTELL’ARQUATO…CHE CAOS SUCCEDE?

SCRITTO PER LA FEDERAZIONE DEI BLOG VALTOLLA/VALDARDA/COMUNITAS…


Sembrava che la cooperativa astra avesse la gestione di parti importanti del ” sistema turistico-museale  arquatese ” ma ora una sentenza, del consiglio di stato, avrebbe “annullato” il tutto e ciò darebbe la possibilità al comune di riavvire l’iter si assegnazione.

Non vogliamo entrare nel merito delle vicende amministrative che hanno portato a tale assegnazione alla cooperativa astra citata e nemmeno alle successive decisioni, opposte, di Tar e Consiglio di Stato ma solo elevare la notizia e fare qualche considerazione.

In materia di appalti publbici, pubbliche forniture, ecc….tra chi appalta ( il commitente) e chi concorre per accaparrarsi la gestione del servizio o della fornitura potrebbero nascere dispute legali amministrative di vario tipo e ” L’arbitrato ” è riservato, dove non arrivano gli avvocati, al TAR ( tribunale amministrativo regionale )  che stabilisce chi ha ragione.

Anche un concorrente perdente può richiedere l’arbitrato.

Se chi ha perso questo arbitrato non è ancora soddisfatto, in seconda istanza, rincorre al Consiglio di Stato che emette sentenza definitiva. ……spiegazione molto superficiale per far capire a tutti.

Questa vicenda di cui si parla ci insegna che è proprio andata così.

L’assegnazione era stata accettata in sede di TAR ma il Consiglio di Stato ha “ ribaltato “ tale decisione rimettendo tutto in gioco.

Cosa succederà ora?

Intanto l’amministrazione comunale potrà fare un nuovo bando di gara e chi né avrà le caratteristiche, richieste dal bando stesso, potrà partecipare e si vedrà chi, stavolta,  ” vince “.

Ma, anche in tal caso, chi perde potrebbe nuovamente chiedere l’arbitrato descritto.

Speriamo che tutto si faccia in fretta … perché Castello ha già aspettato anche troppo…senza, con questo, voler minimamente esprimere alcun giudizio sull’operato di alcuno.

Alla fine a noi interessa sapere se anche Castell’Arquato potrà svolgere il ruolo che merita, e che gli compete,  nel panorama turistico locale.

Cosa è in ballo?

Vi è un enoteca, nella piazza monumentale, ubicata in locali storici che promuove la produzione di eccellenza locale: il vino.

Vi sono almeno 3 musei piccoli ma di rilievo: La rocca, il geologico e l’Illica…..poi vi è quello bellissimo della collegiata….

Non dimentichiamo l’ostello ubicato in centro storico che “di fatto” è un piccolo albergo per la ricettività…bello… molto bello!

Infine il parco delle Driadi …cioè un prezioso luogo ubicato nella boschina, ai piedi della scalinata che conduce in alto paese ( la zona monumentale), che può ospitare manifestazioni del tempo libero e culturali ( andrebbe terminata la sua sistemazione ……..cosa che in buona parete hanno fatto i volontari dell’associazionismo del paese).

Castell’arquato offre, inoltre, anche altre cose pregevoli …per citarne alcune……Casa Illica, una destinazione adatta ai gusti raffinati ( fino a 12 posti letto), la Galleria d’arte moderna, l’antico Palazzo della Pretura,  ottimi ristoranti e bar, negozi, ecc…

Certo c’è ancora da fare tanto…..servirebbero altri finanaiziamenti per sistemare alcuni monumenti, più servizi ( anche per la popolazione, ecc….), maggiore animazione in via Sforza Caolzio, ecc…. e continuare a recuperare, mattone su mattone…sasso su sasso, del grandioso centro storico

Tante rose e qualche spina di troppo!

Amministratori lungimiranti non possono non considerare, in tutto questo, anche un ruolo per le associazioni locali…. a partire dalla proloco ( ma non solo) … le associazioni sono risorsa per il territorio…molti le vorrebbero nei propri territori…costano poco e generano eccellenza dove il pubblico non riuscirebbe mai.

Torneremo sull’argomento.

suggestioni arquatesi
suggestioni arquatesi


TORTELLI CON I FUNGHI E LE CASTAGNE

In un’ osteria della valtolla, il cuoco ( se preferite lo chef), mi ha proposto di mangiare dei tortelli la cui pasta casereccia era stata fatta con farina bianca e di castagne. Il ripieno vedeva mescolati ricotta, castagne e funghi porcini.

Il tutto condito con burro fuso aromatizzato con rosmarino che faceva bella mostra nel piatto che mi ha servito bel caldo!

Ero con amici che hanno apprezzato come il sottoscritto la proposta.

tutto al prezzo…incredibile di € 6 ( sei euro!).

L’osteria della rocca è in un piccolo paese della valtolla antica ( quella che si inoltrava nella prov. di Parma) che si chiama Pozzolo a pochi km da Castell’arquato, da Vernasca e da Bore comune al quale la frazione appartiene; l’osteria è aperta solo dal primo maggio al 31 ottobre e, in questo periodo, solo dal giovedì alla domenica.

I tortelli con le castagne una scoperta! provateli!

visitate la valtolla.

LA CHIESA DI POZZOLO ( vista dall'osteria)
LA CHIESA DI POZZOLO ( vista dall'osteria)

FESTE SPECIALI ( con cibi a km zero)!

Da un pò di tempo sui media si fa un gran parlare di cibi o alimenti consumati a pochi km dal luogo di produzione.
Siamo ben lungi dall’ aver raggiunto livelli significativi….vi sono iniziative eccellenti che stanno incontrando il favore dei consumatori… Ma siamo lontanissimi dalle situazioni, per esempio, francesi dove trent’ anni fà in quasi tutti i mercati…insieme al resto.. si trovavano anche parecchi produttori con burro fermier, polli macellati, patate, uova, latte, panna, insalata, fiori, ecc..
Da qualche mese vi sono timide novità … I bancolat…..i negozi in fattoria….
Ma non dimentichiamo che vi sono anche parecchie iniziative delle pro loco che promuovono il territorio e i suoi prodotti.
A cosa mi riferisco?
Provate a partecipare alle feste della pro loco di Vezzolacca… Alla festa delle patate vi sono oltre tremila presenze e si somministrano quintali di cibo con materia prima locale. Torte di patate, gnocchi e tortelli di patate la fanno da padroni. Vezzolacca valtolla da oltre 30 anni organizza, dopo la metà d’ Agosto, questo importante appuntamento…..e sempre vi è una grande partecipazione.
Alla festa della castagna (si è svolta ieri) si soministrano direttamente oltre otto quintali di castagne primizie e si vendono, in sacchetti da tre/quattro kg, altri cinque quintali del prelibato frutto. I castagneti maestosi dei  3 monti che sovrastano il paese …..producono ancora un delizioso frutto  particolarmente dolce già ben noto nei tempi antichi…..Dal campo al consumatore con passaggi nulli o quasi ( le patate e le castagne sono vendute direttamente dal produttore….).
Ma le proloco fanno solo vetrina… svolgono il loro compito egregiamente…ma  non possono sostituire le organizzazioni degli agricoltori e le istituzioni locali alle quali invece  è richiesto che facciano la loro parte!
Non si lascino soli i produttori di montagna! Non si aiutino solo quelli della grande pianura!
La montagna senza agricoltura, anche quella fatta dai pensionati e dagli ” hobbisti “, muore! Poi il dissesto farà il resto….e tutti piangeranno lacrime da coccodrillo!
La valtolla ha ancora tante risorse umane… Tante risorse naturali… Produce ancora buone patate, castagne, alleva cavalli e bovini da carne.
Non disperdiamo questo patrimonio… Integriamolo con nuove opportunità.

immagine del blog su panoramio

panoramio, sito specializzato in geolocalizzazioni di google earth, ha inserito definitivamente l’immagine banner del nostro blog ( una vecchia casa di sasso in valtolla a vezzolacca).

per vedere le altre immagini caricate da sergio valtolla cliccate sul collegamento ” panoramio ” inserito nel valtolla’s blog sulla colonna dei destra.

valtolla gastronomica ( il pane)

Nel precedente post ho iniziato a parlare delle nostre tradizioni gastronomiche e oggi sono andato a zonzo…. armato di macchina fotografica e sono giunto a Rustigazzo …..ho chiesto di  comprare il pane.

” Al negozi l’è in dla strè per velea ( si proprio velea)…..apena dop la curva ”

Ho trovato un casereggio caldo di forno, una micca, con una crosta ” stranamente” croccante ma sottile ( detesto il pane con crosta dura come il ferro) e molto buona!

Profumatissimo, mollica buona e ben cotta… ” dura anche 2 giorni ” ha precisato il fornaio.

Niente di particolarmente ricercato o rigorosamente ” di una volta ” ma molto buono!

In quanti ristoranti hanno pane così buono?  in quanti supermercati hanno il pane così buono? Certo se amate il pane di un fast food…..meglio lasciar perdere!

A Rustigazzo, in comune di Lugagnano val d’arda, in prossimità di Veleja romana vi è questo piccolo negozio che vende tutto…anche tabacco e giornali ma soprattutto buon pane, buon salume e formaggio.

Anche a Rustigazzo questo è l’ultimo negozio di alimentari aperto….resisti….

se passate da queste parti prendetevi una micca di pane, del buon salume e…….

photo by sergio valtolla
photo by sergio valtolla

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Valtolla gastronomica

Non ho nessuna intenzione di recensire, nel senso giornalistico, i numerosi ristoranti, agriturismi e trattorie della Valtolla.

Non ne sarei capace, non mi importa farlo e per questo basta ” navigare ” in internet  nei siti ” istituzionali ” e nei portali del turismo locale.

Il mio vuole essere un breve viaggio alla ricerca delle tradizioni culinarie, dei cibi, dei prodotti della valtolla.

Nulla di scientifico ma sola testimonianza! Nient’altro!

Castagne, castagne e ancora castagne e poi patate, pane, fagioli, salumi, conserve, liquori….un pò di tutto.

Certo non mancherò di segnalare dove li ho apprezzati, presso chi li ho apprezzati!

In poche parole un viaggio ” gastronautico ” …..con tante foto, ricette ( quando ne reperirò qualcuna), indirizzi, luoghi della valtolla.

In autunno la valtolla è bella e colorata !!

visitate la valtolla !!

photo by sergio valtolla
carro allegorico in valtolla by sergio valtolla