Eppur si muove……a castello tutto fa pensare che si sia ricominciato a progettare ” turismo”.
In poco tempo sono tornati alla ribalta ostello-conservatorio e museo geologico di cui abbiamo diffusamente parlato.
Ora si apprende che lo storico ” Leon d’oro ” costruito alla fine dell’ 800 sarebbe prossimo alla riapertura ( forse entro l’estate 2010).
Si affaccia sulla piazza Europa proprio all’inizio della salita del centro storico.
Con un bel cortile interno, con tratti costruttivi vagamente liberty, il leon d’oro è stato oggetto di progressivo abbandono e degrado.
Questa nuova vita restituisce alla comunità (e ai turisti) un luogo di accoglienza storico con 15 camere (circa 30 posti letto) che sono ” ossigeno” per i propositi turistici del paese.
Noi sosteniamo da sempre che l’attrattiva per i turisti è maggiore se l’offerta dei servizi è ampia; quindi ora, la ” palla “, passa alla pubblica amministrazione che deve essere in grado di fare del conservatorio un’ altra eccellenza ricettiva.
I posti letti arquatesi dovranno essere contestualizzati con il territorio, con la sua tradizione eno-gastronomica e storico-culturale.
Per queste ragioni, sommariamente esposte, Castello deve fare in fretta a chiarire le vicende legate alla gestione museale…..alla gestione di un discreto numero di eventi di richiamo….al coinvolgimento dell’associazionismo….alla valorizzazione di un territorio che potrebbe offrire molto…..

