Turismo in Valdarda: facciamo finta, siamo strabici o…..

Al di la degli enunciati e dei suggerimenti….tutti giusti…cosa ci si potrebbe aspettare da tante buone idee emerse dagli stati generali del turismo?

In breve è emerso che occorre quanto segue:

una valorizzazione dei borghi medioevali e degli edifici storici di culto;

– una salvaguardia e valorizzazione di paesaggi agrari e ambienti naturali prestando attenzione particolare  agli interventi energetici;

– un aumento della ricettività in valdarda oggi quasi del tutto assente;

– lo sviluppo dell’ enogastronomia, delle produzioni tipiche, dell’integrazione agricoltura turismo…ecc…

Di conseguenza per iniziare a “concretizzare ” con azioni mirate occorrerebbe , qui da noi [media e alta valdarda ], avviare  almeno 5 azioni generali così sintetizzabili:

1-stop totale di qualsiasi azione che possa compromettere il già delicato equilibrio paesistico e ambientale esistente e il contestuale ampliamento dei territori della nuova area protetta parco Stirone-Piacenziano;

 2-rafforzamento, a tutti i livelli, delle integrazioni tra turismo-agricoltura e un forte sostegno alla vitivinicoltura;

3-realizzazione di una mappa turistica integrata che comprenda il territorio tra i torrenti Stirone e Vezzeno [ da Vigoleno al castello di Gropparello..];

 4-Fine delle “gelosie” comunali [ il mio è più bello del tuo e stupidari vari…] riconoscendo le 3-4 eccellenze attorno alle quali far ruotare e sviluppare “tutto”;  predisponendo un programma di eventi unico che valorizzi “tutti” da Vigoleno a Castello, dal Parco provinciale a Veleia;

 5-Definire una mappa  museale locale….tenendo conto che a Vigoleno, praticamente, non c’è nulla e che la massima eccellenza è Il geologico arquatese. Una “mappa” dove sono integrati anche l’antiquarium di Veleia, la “resistenza” di Sperongia, l’illichiano, le aule espositive di Morfasso e tante altre “icone“ da circuitare, valorizzare, razionalizzare, ecc…..

Poi ci sono le azioni dei Comuni sui servizi e tanto altro di cui abbiamo parlato 100 volte.

Ma la Provincia e la Regione devono darci vera disponibilità perché non sono sufficienti i convegni per far decollare il turismo.

Noi, d’altro canto, non possiamo permetterci di tollerare lo sforamento 20, 25, 30 volte l’anno del limite di polveri fini in valdarda e poi, come se nulla fosse, parlar di sviluppo del turismo!

Non possiamo permettere che Castello sopporti tal livello di traffico pesante!

Non possiamo propugnare livelli maggiori di turismo senza sviluppare la ricettività! Questo è un limite gravissimo! Non possiamo propugnare livelli maggiori di presenza del turismo senza favorire politiche di recupero del patrimonio abitativo rurale…[ perché non è vero che le seconde case non portano turismo].

Facciamo “finta”, siamo “strabici” o facciamo davvero??

La provincia ? Coordini i comuni e si ”sbatta “ di più! Ci coinvolga di più!

Ps: …e non abbiamo il tempo per  riparlare di Promozione, del ruolo degli IAT, di Piacenza Turismi, delle pro loco, dell’impatto cementeria sul turismo e…, del ruolo dei comuni, dei giovani, dell’agricoltura, degli ambienti naturali, del commercio, delle strade e della frane……

Borgo delle arti in valtolla..a Vigoleno ?

 

Ben venga la promozione del territorio attraverso l’arte!!

Il borgo medioevale si presta ad iniziative di vario genere ma…..le arti sono certamente un veicolo di eccezionale valenza promozionale territoriale.

Il progetto è di quelli ambiziosi [per fortuna!]  e ci auguriamo riscuota sempre maggiore successo.
Un progetto dedicato a tutti i giovani artisti che cercano spazi per potersi esprimere e confrontarsi. Aperto a tutte le discipline: dalle arti figurative alla danza e il teatro alla scrittura…… Continua a leggere “Borgo delle arti in valtolla..a Vigoleno ?”

Parco delle Driadi….mitico parco arquatese e della valdarda estiva.

Riprendiamo da “valdarda’s blog” il seguente annuncio proveniente dallo IAT e pubblicato ieri 24 agosto…

SABATO 28 AGOSTO 2010 ORE 22.00, nel Parco delle Driadi di Castell’Arquato, una serata music dance per giovanissimi, giovani e meno giovani.

L’unione sportiva dilettantistica USD ARQUATESE FOR 29014 organizza una grande serata Dance, have fun and drink responsibly”

Il Parco delle Driadi torna ad alzare il volume della musica!!!   Una serata organizzata dall’ USD Arquatese con la direzione artistica del Papana Cafè dove il Parco  si trasformerà in una grande discoteca all’aperto.

Dalle ore 22.00 ci faranno ballare: DJ Lemon Giobbe e DJ Max Contrucci con Underworld Tribute DJ set… La manifestazione ha come obbiettivo quello di sensibilizzare i giovani all’uso moderato dell’alcool ….per leggere l’intero comunicato digitate il seguente  indirizzo… http://www.valdarda.wordpress.com      …… oppure sul widget laterale di questo blog che vi permetterà di accedere direttamente all’articolo.

Valtolla e Val d’arda: un estate di attività ricreative e culturali (un intervento critico di Pietro P.)

clicca per ingrandire

RICEVIAMO UN CONTRIBUTO DALL’AMICO  PIETRO P. CHE VOLENTIERI PUBBLICHIAMO.

di Pietro P.

Mi sono reso conto che tutti i comuni della val d’arda ( voi la chiamate sempre valtolla..) si sono molto attivati per attrarre turisti e visitatori per quest’estate.

Buono per tutti noi che non avremo che l’imbarazzo della scelta tra un esposizione d’arte a Vigoleno, una tortellata a Vernasca o una cena medioevale a Castell’arquato; oppure tra il teatro antico a Velleia e l’ opera a Castell’arquato, tra un mercatino e una festa delle patate a Vezzolacca, tra la musica rock a Vigoleno e una visita ai musei di Castell’arquato, tra la Valchiavenna che produce ottimi vini e Bacedasco che gli fa concorrenza; tra una festa del parco provinciale a Morfasso e un’escursione sui suoi monti che sono tra i più belli della provincia.

Devo darvi ragione: sono stato sul monte Menegosa a Morfasso dopo aver letto i vostri articoli e… Continua a leggere “Valtolla e Val d’arda: un estate di attività ricreative e culturali (un intervento critico di Pietro P.)”

Veleja (Velleia romana): dai secoli d’oro, al mistero, al teatro nella valchero e nella valtolla.

lella costa a velleia romana il 25 Giugno

Premessa

Il 25 giugno 2010 alle 21,30,  a Velleia Romana si inizia con una strepitosa Lella Costa che apre il festival con il suo ultimo, irresistibile monologo comico, raccontandoci in modo originalissimo il mito di Orfeo ed Euridice a partire dalle riscritture di autori come Rilke, Cvetaeva e soprattutto Calvino che ci consegna una Euridice “altra” ostinata a voler abbandonare la sicurezza di una casa per avventurarsi ne “le lande desolate del fuori”.

I secoli d’oro e il mistero

Molti di Noi sanno che Veleia… Continua a leggere “Veleja (Velleia romana): dai secoli d’oro, al mistero, al teatro nella valchero e nella valtolla.”

VALDARDA:…movimenti del turismo locale

Il comune di Castell’arquato sta discutendo con la società Astra, che gestisce le “ cose turistiche “ del paese, come sciogliere i patti sottoscritti per poter indire una nuova gara di gestione…..

La partita è importante perché riguarda il sistema museale locale, l’enoteca e il parco delle driadi.

castello vista piani castellani

Questa non è una bella vicenda perché crea ancora parecchie divisioni in un paese che non ne ha proprio bisogno!

Confidiamo in una soluzione rapida e positiva per tutti!

Castello ha un grande patrimonio…….che è di tutti!! Castello piace!

Ilcomune di Lugagnano sta avviando una, speriamo, lunga stagione turistica che comincia dalla valchiavenna.

Il centro visite della riserva del piacenziano, centro culturale ed espositivo,  ubicato nel bellissimo “ castello “ della vallata vitivinicola e…… Continua a leggere “VALDARDA:…movimenti del turismo locale”

VALTOLLA: LEARN AND LUNCH TOGETHER ???

Girando per il nostro belpaese si scoprono tante belle cose….e tante iniziative “turistiche ” interessanti.

Ci ha incuriosito un depliant che recitava ” INGLESE IN 2 WEEK END ”  proposto da una cascina agrituristica della Lombardia.

La formula era la seguente: ” learn and lunch together “….ovvero “imparate e pranzate insieme” ..In un contesto naturale, ove regna la tranquillità, la pace, è possibile unire la volontà di imparare al piacere di gustare tutti insieme i sapori della cucina locale, tradizionale e genuina……

Le tecniche utilizzate sono: how are you?; lingua preverbale; metodo intuitivo e induttivo; dialoghi, canzoni; meditazione.

valtolla classica (clicca per ingrandire)

A noi non interessa entrare nel merito della proposta e delle tecniche ma ci piace sottoporvi l’idea: in 4 giornate ( due week end) si armeggia con l’inglese assunto nel corso di una full immersion nella natura, nella campagna, pranzando con prodotti tipici locali…ecc…..

Molti operatori o associazioni locali (forse) ci avranno pensato ma……..

Per inciso: l’azienda è inserita in un parco naturale, ha realizzato un piccolo museo contadino interno, ha una bella aula attrezzata, ha percorsi didattici per ragazzi e adulti, produce mais e cereali, alleva pollame e affitta piccoli alloggi indipendenti ( in piccole casette rurali) per 230€ a persona per una settimana (circa 35 € al giorno).

Questa non è pubblicità e pertanto non vi diamo nessun indirizzo ma vi segnaliamo l’idea…..che in valtolla…nella grande valtolla troverebbe ambianti più che adatti….

Valtolla, valdarda, valchiavenna……non importa ma ….

VALTOLLA: LEARN AND LUNCH TOGETHER ???

CASTELL’ARQUATO: si parla finalmente di turismo (3° commento di paolo m.)

Dopo i numerosi inteventi dei giorni scorsi ci giunge questo nuovo commento-contributo dell’amico paolo m. che volentieri pubblichiamo ( lo trovate anche in calce all’articolo del  16 marzo che portava lo stesso titolo).

Sono sicuro che tutti stanno facendo del loro meglio, anche se forse sarebbe ora che tutti uscissero dai loro “fortini” e si mettessero ad un tavolo per discutere serenamente, o almeno provassero a farlo.
Per quanto mi riguarda sono ben contento di non dover gestire la situazione che si è venuta a creare, mi limito ad esprimere qualche considerazione e a fare proposte costruttive…..proposte!
Cerco semplicemente di capire quali sono le posizioni e i problemi come ogni cittadino arquatese preoccupato dalla situazione che si è venuta a creare e a quanto pare nel mio piccolo offro a tutti l’occasione per chiarire le cose.
Mi fa piacere che facciate già tutte le cose che ho suggerito e sono certo che presto vedremo i risultati, ma non mi piace affatto che si ritengano le mie considerazioni influenzate da una campagna “contro” portata avanti da non so chi.
Le mie osservazioni derivano dal fatto che io vivo in paese, ci sono nato e vedo quello che succede, parlo con la gente, ascolto i commercianti e qualche volta anche i turisti, perché mi piace capire le cose.

Inizierò con il commento, per me molto significativo che uno sconosciuto turista ha lasciato sul sito del Comune.
“ho visto un territorio con tanto da dire e emozioni da lasciare, ma lasciato lì per caso, un pezzo qua, un pezzo là, avete forse da imparare da altri posti, potenzialmente non superiori a voi ma di fatto sì!”
Raggelante vero?

Non avete mai provato a fare due passi a piedi partendo da…. Continua a leggere “CASTELL’ARQUATO: si parla finalmente di turismo (3° commento di paolo m.)”

CASTELL’ ARQUATO: si parla finalmente di turismo! ( 2° commento di Paolo M.)

NELL’ ARTICOLO CON PARI TITOLO PUBBLICATO LO SCORSO 10 FEBBRAIO 2010 ( CON LA COLLABORAZIONE DELL’AMICO PAOLO M.) AVEVAMO REGISTRATO UN INTERESSANTE DIBATTITO ATTRAVERSO ALCUNI COMMENTI CHE  AVEVAMO PUBBLICATO INTEGRALMENTE.

ALLORA TANTO L’ARTICOLO, QUANTO I COMMENTI E I POST SUCCESSIVI SULLO STESSO TEMA REGISTRARONO UN NUMERO ELEVATISSIMO DI VISITATORI.

TRA GLI ALTRI CI ERA GIUNTO NEI GIORNI SCORSI  IL COMMENTO DELLA PRESIDENTE DI ASTRA (gestore dei servizi turistici arquatesi) PUBBLICATO IERI 15 MARZO POICHE’ LO ABBIAMO RITENUTO PARTICOLARMENTE STIMOLANTE (lo potete leggere anche in calce all’articolo citato).

TORNIAMO SULL’ARGOMENTO CON UN COMMENTO DI PAOLO M.

Ciao Clara,

ti ringrazio per le tue precisazioni il confronto è sempre utile per conoscere le cose.
Ora capisco che apparteniamo a due modi di pensare completamente diversi.
Non ho la presunzione di voler insegnare ad altri il proprio lavoro, probabilmente le diverse esperienza lavorative o la mia scarsa conoscenza delle procedure utilizzate in quel particolare settore ci portano a vedere le cose in maniera differente.
Il tuo discorso mi fa capire che il problema parte da molto lontano e che province, regioni e compagnia bella sono ancora lontane dal trovare una soluzione per valorizzare e promuovere al meglio il territorio.
Mi piacerebbe proprio sapere quali sono le esperienze commerciali di chi sta seduto negli uffici della Regione Emilia Romagna, in ogni caso ritengo che per loro qualunque iniziativa portata avanti senza chiedere contributi sarebbe gradita.

Per quanto mi sforzi non riesco a capire l’affermazione “noi siamo i gestori e non spetta a noi fare promozione”, se non spetta allo iat a chi spetta?
Nessuno si aspetta da voi investimenti milionari ma un po’ di comunicazione mi sembra il minimo.

Sicuramente il passaparola è importante, ma se le aziende si limitassero a quello impiegherebbero 200 anni per farsi conoscere.
Io non critico l’apertura di uno spazio su facebook, strumento utile e soprattutto gratuito, mi limito a dare suggerimenti che possano essere raccolti o meno da chiunque.
Le mie esperienze personali, importanti o poco significative che siano, mi hanno insegnato che per vendere un prodotto devi metterti nei panni del cliente e capire quello che gli serve.
Personalmente non vado mai a cercare notizie di un posto che devo visitare su un Social Network, preferisco andare sul sito del Comune dove cerco il link del turismo o direttamente quello dello iat se c’è.
Secondo me il sito del Comune (molto bello e ben gestito) che di visite ne riceve centinaia di migliaia dovrebbe avere…. Continua a leggere “CASTELL’ ARQUATO: si parla finalmente di turismo! ( 2° commento di Paolo M.)”

CASTELL’ ARQUATO: si parla finalmente di turismo! ( altri commenti )

NELL’ ARTICOLO CON PARI TITOLO PUBBLICATO LO SCORSO 10 FEBBRAIO 2010 ( CON LA COLLABORAZIONE DELL’AMICO PAOLO M.) AVEVAMO REGISTRATO UN INTERESSANTE DIBATTITO ATTRAVERSO ALCUNI COMMENTI CHE  AVEVAMO PUBBLICATO INTEGRALMENTE.

ALLORA TANTO L’ARTICOLO, QUANTO I COMMENTI E I POST SUCCESSIVI SULLO STESSO TEMA REGISTRARONO UN NUMERO ELEVATISSIMO DI VISITATORI.

ORA TRA GLI ALTRI CI GIUNGE  IL COMMENTO DELLA PRESIDENTE DI ASTRA (gestore dei servizi turistici arquatesi) E QUESTO LO PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE POICHE’ LO  RITENIAMO PARTICOLARMENTE STIMOLANTE (lo potete leggere anche in calce all’articolo citato).

Gentile paolo,

mi permetto di intervenire chiarendo alcuni punti come diretta interessata, in qualità di presidente di ASTRA. prima di tutto, vorrei chiederti se, nel caso in cui tu fossi creditore della vecchia società turistica, cominciare a riprenderti parte dei tuoi soldi ti sembrerebbe una barzelletta. magari potremmo chiederlo a queli creditori, individuati come privilegiati dal tribunale di piacenza, che nei mesi passati hanno visto saldato il loro credito.

castell’arquato vista dalla fitta (clicca sulla foto per ingrandire)

Non saranno molti ma ti assicuro che erano contenti, almeno tanto quanto noi. tutto sommato, quello che avrebbe dovuto fare l’amministrazione, per conto della società (ricordo partecipata al 100% dal comune) avevamo iniziato a farlo noi.

Secondo piccolo appunto: ognuno è ovviamente libero di mantenere le opinioni che ritiene migliori, ma sul fatto che una pagina semi istituzionale su facebook sia strategicamente poco valida, vai a contraddire la stessa Regione Emilia Romagna, che si è presa la briga di organizzare un convegno a Bologna per addetti ai lavori ( a cui le operatrici arquatesi hanno partecipato) in cui si diceva esattamente l’opposto e si invitavano le istituzioni e gli operatori turistici a sfruttare il più possibile i social network ai fini promozionali. Al di là del fatto che quest’anno lo IAT arquatese ha contato più di 11500 contatti, la pagina facebook, a costo zero, ha registrato oltre 1000 contatti in poco tempo. Solo una minima parte di questi (davvero davvero minima) è costituita da arquatesi (manca per esempio il nostro assessore Baccanti, mentre Maurizio Parma ha elegantemente richiesto l’amicizia), mentre ci sono anche contatti dall’estero. il social network, e in particolare la pagina facebook, viene utilizzata come vetrina online dai maggiori comuni italiani, basta cercarli.

L’ufficio provinciale di riferimento per gli iat si è Continua a leggere “CASTELL’ ARQUATO: si parla finalmente di turismo! ( altri commenti )”

CASTELLO TURISMO: oggi tanta gente per le cose vecchie e il mercatino bio!

Oggi domenica 14 marzo a Castell’Arquato,  verso le 15,30, c’era tanta gente nella piazza monumentale per curiosare tra bancarelle di antiquariato  e produttori biologici.

Ne hanno sicuramente giovato anche i negozi della piazza, i bar ( l’enoteca in primis che era molto affollata) e i musei locali.

mercatino

Ma di gente a Castello ne era distribuita un po’ dappertutto…anche dai produttori di vino delle bellissime zone dei dintorni.

Noi personalmente abbiamo constatato che molte aziende ubicate nella zona della Fitta erano impegnate con ospiti che assaggiavano vino….e che vi era un bel via e vai di gente che passeggiava nella zona ( molto panoramica).

Abbiamo visitato anche un bel negozio di ” oggettistica, pelletterie, e belle arti ”  presso il quale, per pochi soldi, ci siamo acquistati una souvenir….

soffiatore artista del vetro

Ma siamo molto soddisfatti degli acquisti di formaggio biologico ” Puzzone  ” e di burro biologico del nostro Appennino proveniente da latte di bruna alpina e rossa reggiana……..eccellenze gastronomiche!

Per quanto riguarda la manifestazione ( la prima della stagione) vi sarebbero delle cose da rivedere ma……poco per volta…..con calma!

Per noi, per esempio,  sarebbe bello vedere tale iniziativa sempre nella splendida piazza!…..Vedere maggiore presenza di antiquari al posto ( non se ne abbiano a male) delle bancarelle mercatali…..ma siamo ancora all’ inizio!

In ogni caso un plauso a Valdarda promotion….

VALTOLLA, VALDARDA: ALBERGO DIFFUSO? (2)

IL PRECEDENTE ARTICOLO E’ STATO PUBBLICATO L’8 MARZO 2010.

ALCUNE CONSIDERAZIONI SUL CLIENTE IDEALE

Quando si progetta un prodotto occorre individuare il cliente ideale: il prototipo al quale si rivolge, in prevalenza, l’ideatore del progetto stesso.

Per noi, per l’esperienza diretta che abbiamo avuto, il cliente tipo è un amante dei viaggi, un viaggiatore, che ha provato tante tipologie di ospitalità e che è disposto a provare cose nuove ( e, se soddisfatto,  tornerà e a farà pubblicità positiva).

Si tratta di un viaggiatore “curioso e vivace “, dal punto di vista culturale,  che ama i luoghi caratteristici.

Un viaggiatore culturale è sempre amante del patrimonio artistico, degli ambienti, della natura, del bello, del paesaggio agrario, dei giacimenti culturali e non disdegna, anzi ricerca, relax.

Non è un viaggiatore che vuol spendere molto ( per questo vi sono altre tipologie di accoglienza) e si rende conto che non è la stessa cosa soggiornare in un albergo tradizionale rispetto all’ albergo diffuso.

Qui accetta anche piccoli disagi ( la colazione, certi servizi centralizzati, ecc..) e, per questo, “pretende” un prezzo un po’ più basso.

ALCUNE CONSIDERAZIONI SULL’ HARDWARE  E SUL SOFTWARE DELL’ ALBERGO DIFFUSO

L’albergo diffuso deve anche assolvere alla funzione di reception turistica generale della zona con funzioni, oltre residenziale, anche commerciale ed eventualmente artigianale **.

Ma veniamo al cosiddetto Hardware.

Se tale tipologia di albergo è ben progettata saprà offrire alloggiamenti diversi, autenticamente locali, a contatto con gli abitanti, con arredi unici…….alloggiamenti diversificati anche in termini di comfort.

In questo caso potremmo parlare di diverse strategie per il cliente: coppia, coppia con ragazzi, stranieri,  ragazzi, ecc……

Non dovrebbero mancare una sala comune, una piccola sala d’attesa e una sala ristoro ( non necessario un ristorante ma un piccolo servizio d’emergenza è indice di qualità);

Le proporzioni rispetto a 10 camere doppie “diffuse”?

Sala riunioni da 30 posti a sedere; sala d’attesa con 12 posti in poltroncine/divanetti; sala ristoro da 15 tavoli da 2 posti a sedere.

Almeno una sala tematica.

Ma il territorio dovrà offrire anche piscina, sauna, palestra e altri servizi per il benessere…altrimenti……qualcosa occorre prevedere…

Ma la “differenza” la dovrà fare il software innovativo interno: a Castello una sala prove/musica, a Vigoleno una sala prove /teatro……o viceversa o entrambe.

Anche in questo caso il software esterno potrebbe giocare un ruolo fondamentale ( i musei, i parchi, la riserva del piacenziano….).

** Nel network che un albergo diffuso dovrebbe saper proporre vi sono la valorizzazione delle produzioni enogastronomiche e artigianali che dovranno essere “organizzate” ( o prodotte ) per evitare sorprese.

Le regole sono tassative: tipicità, naturalità, riconoscibilità!

BREVI CONSIDERAZIONI FINALI

Per certi versi, con caratteristiche diverse, la tipolologia albergo diffuso potrebbe funzionare anche a ……..

In ogni caso poter disporre di 10 stanze o alloggi in paesI come castello o vigoleno ( e relativi dintorni) non è agevole…ma nulla è impossibile.

Il taglio minimo, per iniziare, per due persone (gestione assolutamente famigliare) che vi vogliono lavorare potrebbe essere: 7 camere doppie (80 € per camera) per un tasso di occupazione minimo di 100 giornate ( 3 mesi e mezzo sempre pieni).

VALTOLLA, VALDARDA: ALBERGO DIFFUSO? (1)

Recentemente a Castell’Arquato, nel corso di un convegno promosso da “Driade” si è parlato di turismo e cultura facendo cenno, nell’elencazione  delle strutture idonee all’accoglienza, di una tipologia denominata “albergo diffuso”.

Di cosa si tratti è presto detto: un servizio unitario situato in un centro storico ( un paese), con camere e servizi dislocati in edifici diversi, pur vicini tra di loro, in un contesto unitario.

La nostra zona, il nostro comprensorio presenta alcune caratteristiche che rendono “appetibile” tale tipologia (schematicamente):

  1. un contesto ambientale-storico di pregio come lo sono Castello e Vigoleno;
  2. I luoghi sono ” ampiamente ” abitati *;
  3. poter usufruire, oltre che dei “normali” servizi alberghieri (reception, messaggi, pulizie, servizi di comunicazioni veloci…..), anche di servizi territoriali pubblici e privati ( medici, farmacie, bar, ristoranti, auto-riparatori, artigianato e commercio di servizio) che completano la prima accoglienza.

* potrebbe anche essere valida la formula dell’ albergo diffuso in un borgo quasi del tutto disabitato ma, in tal caso, si configurerebbe come una specie di villaggio turistico in piccolo e quindi con le medesime necessità del villaggio medesimo ( animazione, animazione, animazione! La vacanza nel villaggio prevede grande organizzazione collettiva e grande socialità.).

la formula dell’albergo diffuso è ancora poco diffusa ( fino ad oggi siamo stati  più propensi a considerare altre tipologie di ospitalità diffusa come lo sono gli affittacamere, i B&B, gli agriturismi…..) ma sicuramente si potrà rivelare adatta per borghi caratterizzati da bei centri storici con particolari pregi come lo sono castello e vigoleno.

L’albergo diffuso è quindi  un “albergo” tout court con delle “ originalità”.

Proprio queste ultime, le originalità,  non possono mancare per il successo di una simile iniziativa.

Occorre offrire un di più!

Occorre offrire tipologie diverse nell’ ambito dello stesso albergo diffuso!

Occorre, in poche parole, avere ben chiaro, situazione per situazione, quali sono i punti di eccellenza da offrire.

(1-segue)

PARCO DEL PIACENZIANO E FUTURO.

Difficile comprendere tutto, difficile cogliere tutte le sfumature, difficile capire le logiche che stanno alla base del progetto di fusione tra riserva e Parco dello Stirone.

Hanno tentato di farcelo capire: non abbiamo colto, siamo impreparati!

Vorremmo esplicitare alcune considerazioni che invece vedono tutti concordi (quasi).

parco del piacenziano ( clicca sulla foto per ingrandire)

1- Rappresenterà una delle attrazioni fondanti per la realizzazione del ” comprensorio turistico della valdarda “…del comprensorio!

2- Valorizzerà enormemente i turismi esistenti, li potenzierà, li esalterà!

3- permetterà di far ” nascere ” un nuovo segmento turistico locale: l’eno-geolologia ( questo è un nostro auspicio!).

4- lo sviluppo del parco andrà condiviso tra istituzioni e agricoltori in primis, con questi ultimi attori e non comprimari.

La fusione tra le due aree protette citate, piaccia o non piaccia, la Regione la farà e le istituzioni locali l’accetteranno!

riserva del piacenziano (clicca sulla foto per ingrandire)

Allora ci si adoperi per includere subito aree vocate escluse; si proceda con programmi turistici, di ricerca, di sviluppo….

Ci si adoperi perché il parco non venga visto (o agisca)  come ” castrante ” delle aspettative anche agricole …oltre che turistiche.

Una fusione in chiave di mero ” potere ” ? ….Fallimento quasi certo!

Una fusione in chiave di promozione turistica e  per  la valorizzazione delle coltivazioni tipiche  locali iniziando dai vini?

Se solo a parole e senza risorse vere da subito……fallimento quasi certo!

VALTOLLA E VALDARDA (e le sue pro-loco): commento di Paolo M.

A noi i commenti di Paolo piacciono, aprono interessanti discussioni costruttive e le pubblichiamo sempre molto volentieri. ( lo stesso è anche pubblicato in calce allo stesso nostro articolo del 26 /2 pari titolo).

Come sempre grazie!

Castell’Arquato: A proposito di Pro-Loco (di Paolo M.)

In ordine di tempo uno dei primi eventi del 2009 sono state le elezioni del nuovo direttivo della Pro Loco, iniziamo quindi con le associazioni di volontariato che rappresentano un valore aggiunto per la comunità.

Nel corso del 2009 come abbiamo potuto vedere sono stati raggiunti importanti risultati, le manifestazioni realizzate dalle associazioni sono state numerose per la soddisfazione di tutti coloro che hanno collaborato.
Evito di fare l’elenco di tutto quello che è stato fatto e mi limito a ringraziare chi si è dato da fare.

promo per castello (clicca sulla foto per ingrandire)

Vorrei soffermarmi su alcuni elementi che hanno contraddistinto la stagione 2009 e che ritengo significativi.

Il primo è il progetto di collaborazione tra le varie associazioni del paese che si è iniziato a portare avanti, iniziativa vista favorevolmente anche dall’amministrazione comunale che ha contribuito fornendo uomini quando necessario e attivandosi per aiutare a trovare sponsorizzazioni indispensabili per la realizzazione delle manifestazioni di maggior pregio e richiamo dal punto di vista turistico.
Ovviamente tra le varie associazioni esistono differenze, perché gli interessi sono diversi ed ognuna concentra le proprie energie per organizzare gli eventi nei quali i suoi componenti si identificano maggiormente, quello che ho potuto osservare personalmente e che considero molto positivo è che il fine di ogni associazione nonostante le diversità è sempre la valorizzazione del paese e in alcuni casi il miglioramento della qualità della vita dei suoi cittadini.
Questi propositi, uniti alla volontà di migliorare le cose e all’impegno di tutti hanno causato una convergenza di intenti che sono sbocciati in un naturale avvicinamento tra le varie associazioni con risultati fino a ieri impensabili.
La collaborazione e lo scambio di uomini e mezzi, ma soprattutto il fatto di incontrarsi periodicamente per……….. Continua a leggere “VALTOLLA E VALDARDA (e le sue pro-loco): commento di Paolo M.”