LE ABITUDINI

di Sergio Valtolla

Le abitudini consolidate diventano la nostra vera natura…spesso ci impediscono di vedere oltre l’orizzonte ( si potrebbe anche dire…oltre il nostro naso!).

Le mie abitudini non sfuggono a certe regole ma osservo anche quelle degli altri e mi interrogo….ne vorrei parlare con voi.

Molti di Noi amano svegliarsi al mattino, accendono la radio o la tv (diciamo la tv) e si “pappano” un bel po’ di notiziari, tg e, soprattutto, le rassegne stampa tra il caffè, il the’, la spremuta….il dolcetto, la marmellata, il miele…..ecc…..

Per permetterci tutto ciò ( le informazioni di cui si accennava) qualcuno, per noi, si sveglia la mattina presto alle 5 o giù di li e forse assonnato come lo saremmo anche noi, inizia a sfogliare quotidiani e riviste, ne evidenzia titoli e occhielli vari e li “ condisce “ per proporli al pubblico.

Si fanno aiutare da potenti software attraverso i quali inseriscono tag (parole chieve) e suddividono il tutto in cartelle …. “Fatto del giorno”, “Berlusconi”, “Bersani” ecc……

Molti di noi iniziano così la loro giornata: ascoltando le rassegne stampa alla tv, poi ….in auto e infine, i più patiti, attraverso lo smartphone (iPhone, Blackberry o telefonini di ultima generazzione)…e così ci siamo fatti un quadro di massima della giornata….del giorno prima (la stampa riporta sempre notizie del giorno prima).

Tale abitudine è entrata nel quotidiano da oltre 15 anni! Il problema vero, a mio parere, è che 15 anni fa la rassegna stampa era una novità ora lo è molto meno. La rassegna stampa 15 anni fa (ma tenete conto che lo strumento esisteva negli ambienti professionali e istituzionali anche 25 anni fa) vedeva uno strumento televisivo e radiofonico ancora in era analogica, non esistevano web 2 e social network….(era fantascienza)……

Oggi se mi alzo al mattino e ascolto una stringata notizia (tipica da rassegna stampa)…. “Esclusa la lista di…..” vado su un social network (anche con lo smartphone) e mi leggo in diretta tutto subito.

Allora mi chiedo: possibile che Tv e radio non si siano accorti che la rassegna stampa così come si faceva 15 anni fa non è più attuale?

In realtà nel nuovo modo di fare notizia, che si pensava avesse raggiunto la sua saturazione massima con le televisioni in ogni stanza di casa, si sono inseriti con prepotenza, migliaia di nuove fonti attraverso twitter, facebook e gli altri media sociali (tipo blog e affini….)che hanno migliaia di visitatori al giorno. Questa dilatazione delle fonti delle notizie ha portato anche a una velocizzazione delle reazioni sociali…( pensate che gran parte delle manifestazioni politiche, che in questo momento si stanno svolgendo in tutta Italia,  sono  organizzate in maniera virtuale attraverso i social network e i blog).

Le agenzie di stampa tradizionali, ANSA e c., non riescono a dar conto in maniera adeguata di tanti fatti. L’informazione scritta a mezzo stampa ancor meno ( ma non stiamo dicendo che non serve). La buona vecchia rassegna stampa fatta da tv e radio  è superata!

Ma allora che fare? Ci salverà internet?…dipende solo dagli Italiani…se lo vorranno o se continueranno ad accontentarsi….ad accontentarsi di arrivare un attimo dopo, ….anche questa, in fondo, è democrazia!

Ma la possibilità ci è offerta, non vi sono più alibi, la possibilità è per tutti!

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