Questa mattina ci siamo recati a Roma in treno.
Il mezzo ci piace molto perché in quattro ore ci porta da Piacenza a Roma.
Con il pendolino si viaggia bene, senza stress e con sufficiente comfort (questa tratta non subisce neppure grossi ritardi!).
Leggiamo i giornali, ci beviamo un caffè e possiamo lavoricchiare con il nostro Pc.
Ci facciamo pure un riposino!
Al pari nostro molti viaggiatori leggono, lavoricchiano e fanno qualche telefonata breve… breve e sottovoce.
Viaggiare in treno ti riserva anche uno “spaccato” di umanità varia… ovvero “variopinta”.
Chi parla con un tono forte e ci fa ” partecipare ” alle sue conversazioni nostro malgrado, chi pur seduto di fronte a noi si toglie le scarpe e ci costringe alla gentile veduta pedestre con, spesso e volentieri, annesso ” aroma” misto tipo quattro formaggi e chi telefona “ininterrottamente” da Piacenza a Roma.
Quattro ore di telefonate. Pazzesco!
Nelle gallerie salta la linea?… Riprova nervosamente a connettersi fino a quando “ritrova” la serenità e… continua la sua interminabile telefonata.
Questa mattina, nostro malgrado, siamo stati partecipi di interessanti conversazioni telefoniche di un signora ( in altre occasioni anche di maschi) che era molto preoccupata di lavaggio della sua auto, aveva da ridire sul cappuccino che aveva bevuto ieri mattina, ha fatto commenti “interessati” a proposito di un articolo della rivista “chi” sui protagonisti di un famoso reality …. ecc ….
Alla fine, nell’orario stabilito, siamo giunti a Roma dove avremmo preferito poter andare a vedere la mostra del Caravaggio…. invece siamo qui solo per lavoro.
Che bel clima…. che bella città, quanta bellezza artistica…..meglio venirci per “spasso” che per lavoro….
(postato con iPhone)

