Amo il paesaggio della Valdarda

2017-02-24-magnano-1img_3007AMO IL PAESAGGIO DELLA MIA INFANZIA…
Quando penso al paesaggio della Valdarda, la valle-comprensorio dove sono nato e dove vivo, vedo per primi i vigneti, i vecchi alberi di ciliegio e i castagni del bosco di Santa Franca; se vado oltre vedo i campi colorati della stagione che li contiene, le lunghe file dei gelsi, i maestosi alberi isolati della quercia, del noce e infine ancora il bosco e le siepi di robinia a creare l’orizzonte, il sereno orizzonte dei ricordi. Continua a leggere “Amo il paesaggio della Valdarda”

Ascoltavamo musica ma i nostri figli spalano fango…

Foto del 16-10-14 alle 00.27AVEVAMO DICIANNOVE ANNI E…(ovvero pensieri semiseri di un ex giovane…)

Quando avevo diciannove anni, un gruppo musicale mi faceva sognare, facevo il tornitore e sognavo con gli Eagles.

A sedici anni avevo scoperto, tra un truciolo di ferro e una vigna in collina, abraxas di Santana. Ero spaesato e sognatore ma non disdegnavo una briscola, un tressette e un bicchiere di rosso (quello era già presente). Alla sera dei miei diciotto anni sono andato al cinema con amici, scarrozzati in cinque dalla mitica NSU Prinz, a vedere “giù la testa”, un capolavoro di Sergio Leone. Continua a leggere “Ascoltavamo musica ma i nostri figli spalano fango…”

Valtolla: internet veloce ci collega al mondo!

iPad e iPhone e PC di ultima generazione ora utilizzabili anche in montagna per lavoro, istruzione, divertimento....

«Tutto il comune di Vernasca è stato coperto dalla rete adsl di navigazione internet veloce, scuole comprese. Anche le frazioni, con la predisposizioni dell’antenna di Colombello, sono state raggiunte, fino all’abitato di Vezzolacca… Sarà predisposta anche l’antenna per consentire al centro della frazione di Sette Sorelle la navigazione veloce gratuita….
Questo nostro intervento rientra in quel lento processo di abbattimento delle differenze che, ogni giorno, riscontriamo con il territorio di pianura … » commenta il sindaco di Vernasca, Gianluigi Molinari.

Questo è un esempio di buona volontà concreta in una situazione di tagli dei fondi ai comuni, annunciati anche dalla Provincia.

Nei territori di montagna vi sono tanti altri problemi ma queste iniziative ci piacciono perché dimostrano quanto le amministrazioni intanto possono fare senza per questo smettere di cercare altre “fonti finanziarie pubbliche” per illuminazione, strade, scuole ,ecc….

Noi siamo con i sindaci quando, come in questo caso usando un paragone calcistico, non appendono le scarpe al chiodo (danno forfait)….ma lottano, si impegnano consci del loro ruolo e delle aspettative e necessità dei loro territori.

Adsl (internet veloce) è attivo ( o in piena attivazione) a Morfasso, Prato Barbieri, Vezzolacca, Rocchetta, Cornolo, Olza, Labè, Levei, Sartori, Variano, Costa, Settesorelle, Selva, Rabbini, Castagnino, Taverne…..per limitarci alla zona.

Questa iniziativea è la  vita sociale in montagna!

Cari mamma e papà, nel 2012 resto con voi!

sono un bamboccione!

Lo so sono un bamboccione!

Ma senza lavoro e senza la vostra paghetta come potrei fare? La mia ragazza? Anche lei senza lavoro fisso…. solo barista precaria nei week end.

Mi avete fatto studiare…(Grazie!! Grazie di cuore) a suon di sacrifici sperando che avessi miglior fortuna…..

Ho terminato a 23 anni  e mezzo una laurea in economia e commercio e poi solo un po’ d’interinale, di sostituzioni, stage e lavoretti vari…

Ora sono giunto a 30 anni e vorreste “sbattermi fuori casa? No vi prego resistete! Lasciatemi godere della vostra infinità bontà e pazienza.

Vedrete che tutto cambierà, ci vuol pazienza! Lo dicono anche i politici nei quali voi avete sempre creduto tanto!

Con la riforma delle pensioni, caro papà, tu resterai al lavoro ancora per 4 anni anziché due e andrai in pensione molto più tardi ….così creerai un futuro più solido per noi!

Però, cari gentori, a volte mi vengono dubbi: ma se papà andasse in pensione prima, rispettando il “patto tra galantuomini” fatto con lo Stato quando era giovane (prima 35 anni, poi diventati 37 e infine 40 di contributi) non si libererebbero posti di lavoro per assumere un po’ di ragazzi?  

Forse sbaglio?

Valtolla arretrata?

La Romagna è il “divertimentificio” d’Italia e …..di mezza Europa!
A Cattolica il mare si vede ma poco poco!
Dalla battigia agli scogli (zona permessa) massimo un ginocchio e mezzo d’acqua.
Migliaia di ombrelloni, centinaia di negozi tutti uguali che vendono la stessa merce cinese o di marche tarocche (siamo convinti che ci sono negozi che comprano la stessa merce dei marocchini….).

Wifi? Una rarità! Un servizio poco offerto; si può usare nella hall….ci dicono…..ma è di una lentezza e di un caro (2 €/ora)….che è molto meglio usare il 3G o rinunciare.
Prezzi in generale bassi ma gli extra ti “sistemano”.
Strade caotiche da mezzanotte a mezzanotte e tempi di percorrenza lentissimi. Livello di gas da scarico elevatissimo ma mitigato dalla brezza del mare.
Edilizia e urbanistica da “galera” buttando via la chiave per evitare che certi personaggi si rivedano….
Qui se potessero costruirebbero anche sul mare, rimpicciolendo le strade già anguste e……
Vedendo e praticando tutto questo ci si ricorda che il nostro paese, prima che sia troppo tardi, dovrà darsi una “mossa” perchè questi modelli non reggeranno in eterno.
Dopo tutto questo vi diciamo che….la valtolla non è affatto arretrata! Non ha wifi …ma c’è poco anche nella culla delle vacanze.
Non ha il mare ma c’è pochino anche dove dovremmo esserne travolti.
La valtolla non ha ricettivitá ma è scadente nella capitale del turismo.
Possiamo “ripartire” tutti insieme puntando di più anche ad altri “mari” …..
La costa con centinaia di alberghi a cinque piani e tre stelle, sul mare, nel mare, al posto della striscia di sabbia ancora esistente 70 anni fa. Così dai lidi ferraresi fino a Gabicce, la fabbrica degli ombrelloni, dei bar, delle pizzerie improvvisate….questo è il modello invidiato, copiato, esaltato….ma che razza di modello é? All’apparenza anche parecchio di buono, rispetto ad altre zone “clone” ma molto tristi e copiate male, a cominciare dagli operatori che sono professionisti, gentili come lo erano anche negli anni ’70……ma spesso restati ancorati a quel periodo e basta.
In gran parte degli alberghi a tre stelle o giù di li….il mito “in riviera si mangia bene” potrebbe riservare brutte sorprese.
80 % dei menù comprendono quasi sempre e solo primi simili: sedanini al pomodoro, gnocchetti al sugo di…., spaghetti aglio e olio, ecc….costo al tavolo per porzione media a crudo di 150 grammi € 1,5 ; se poi l’ offerta è di un passato di ceci, verdure varie o simili il costo al tavolo diminuisce.
Per i secondi non c’è da sperar di più tra filetti di merluzzo impanati, sogliole-veline, scaloppine, costate di maiale ai ferri con zucchine cotte e grigliate, patate al forno ecc… Per un costo al tavolo di poco più di 3 € a persona verdura e frutta comprese. Bevande da pagare a parte! Lo stesso identico menù da mensa o self service ma che …..si paga ben di più …..una nota positiva, si fa per dire: i nostri competitors spagnoli stanno copiando e facendo anche peggio di noi!!
Ma la valdarda? La valtolla? Il nostro ragionamento in realtà c’entra poco con noi, con le nostre zone. Noi stiamo lentamente attrezzandoci e per questo non sarebbe opportuno far troppi errori e offrire, visti anche i nostri prezzi non proprio bassi, servizi all’altezza della situazione…..ma di questo ne abbiamo parlato e ne riparleremo.

I racconti del brigante della valtolla: il bosco dei biancospini (1)

di brigante della valtolla

Elia De Bracchi quel giorno doveva fare delle consegne ai Malvisi, dall’altra parte del monte della Croce dei Segni, la cima più alta del massiccio del monte Moria. Il grande carro, trainato da quattro cavalli era carico di materiale laterizio. Era una giornata di primavera, con l’aria finalmente tiepida, ed i prati brillavano per il giallo dei fiori di tarassaco in mezzo all’erba. Qua e là macchie bianche di ciliegi e biancospini, mentre i peschi stavano già perdendo i petali rosa.

“Ormai i pastori ebrei dovrebbero essere tutti sull’altipiano, come succedeva sempre in questa stagione!”, pensava il ragazzo.

Pur avendo scelto un’altra strada rispetto a quella di tanti della sua razza, -Elia lavorava nella fornace di laterizi e pietre chiappate che suo padre aveva rilevato giù vicino all’Arda-, le sue radici restavano lassù, nei campi e nei boschi che facevano da cornice al versante ovest del massiccio del monte Moria.

La famiglia di Elia aveva fatto la scelta di convertirsi al Cristianesimo, ma non aveva mai dimenticato le proprie radici. Suo nonno Tobia, nelle lunghe notti d’inverno gli raccontava sempre la grande storia del popolo di Dio –così i Giudei consideravano loro stessi-, di quando erano stati deportati dalla loro patria, la Palestina fino a Benevento e da lì, in seguito dispersi nel nord della penisola italica. Alla loro famiglia ed altri duecento ebrei era toccata questa piccola valle, solo boschi e lubbie.

La valle di Tolla, dove comandava il potente Abate dell’Abbazia di Tolla era importante soprattutto per……. Continua a leggere “I racconti del brigante della valtolla: il bosco dei biancospini (1)”

Una redazione di sballati!

Una redazione di sballati, un blog wordpress, 850 articoli in un anno circa,  qualche autore che definire ganzo è dire ganzo, delle immagini assolutamente normali o anche meno, un lessico da osteria e un fisico bestiale [peso medio per redattore kg 90]. Ma non è nulla, non è niente perchè non abbiamo un piano. Forse un giorno! Stiamo dietro alle lineeeee….[basta e!] nemiche, dove agiscono i falsi amici della valtolla, gli scaltri, quelli che la valtolla…..[cosa c’entro il calcio?] 

Adesso non riusciranno più a fermarci … al massimo ci guarderanno in cagnesco con la testa piegata in avanti di 25 gradi e lo sguardo sottile per …fulminarci meglio.

Potranno guardarci come vogliono, leggere o non leggere ma 70.000 visitatori sono sempre un bel po’.

Grazie a chi? Solamente a voi amici cari! Le idee sono le vostre, i suggerimenti e pure le critiche [ che rompono …ma sono strautili…e, a parte gli scherzi, sono il sale della democrazia …..parolonaaaa!!!].

p.la redazione  [pietro p.]

Io ci credo, noi ci crediamo!

clicca per ingrandire (voltolla iPhone)

Scriviamo di valtolla e valdarda da oltre un anno

, abbiamo postato centinaia di articoli e foto, riferito di iniziative, feste popolari, avanzato critiche rispetto a certe situazioni ambientali, di dissesto del territorio, di carenze nei servizi (non sempre gradite)..abbiamo parlato di case di sasso, di giovani, di boschi e di ambienti; abbiamo dato risalto alle iniziative dei comuni che ci sembravano ottime, elogiato e anche avanzato suggerimenti e qualche piccola critica alle proloco per il grande ” lavoro ” che fanno, per gli eccezionali volontari che animano le feste..(Proloco? Una marcia in più per la valtolla…bisognerebbe….. Continua a leggere “Io ci credo, noi ci crediamo!”

La solitudine dei numeri primi ..( i Sindaci della valtolla )

Parafrasando il titolo del libro divenuto ora anche film (vedi mostra del cinema di Venezia appena terminata) abbiamo scritto questo post dedicato ai nostri Sindaci, ai nostri amministratori della valtolla.

L’occasione sono le piogge copiose di questi ultimi giorni (la scorsa settimana) e il riverberarsi di alcune tra le  ” ferite ” più dolorose del territorio: le frane.

Ogni giorno di pioggia un giorno di paura! …Bastano un paio di giorni di pioggia intensa e ritorna l’incubo delle frane.

I Sindaci, i numeri primi dei nostri Paesi della valtolla, lo denunciano ormai quotidianamente …” per le frane degli ultimi due anni sono state stanziate poche risorse, solamente briciole;… per le gravissime frane che hanno interrotto strade, messo in pericolo abitazioni, edifici e centro storici…abbiamo avuto pochi e limitatissimi fondi per limitare i danni e ripristinare un po’ di normalità e niente più”.

Le colpe per questi ritardi, per questi scarsi fondi ricevuti? Qui i pareri divergono….. Continua a leggere “La solitudine dei numeri primi ..( i Sindaci della valtolla )”

Ricordi della scuola di un paese della valtolla-valdarda, ricordi da ragazzo….

I banchi erano alti e di legno smaltato di azzurro ma restavano “immacolati” per poco tempo.

Dovevano contenerci tutti, stavamo stretti l’uno all’altro e non vi erano problemi di “odori” perché eravamo tutti uguali: “puzzavamo” di stalla e di campagna.

In inverno la ricreazione la facevamo nel corridoio dove giocavamo a spintoni e alla cavallina, ridevamo e urlavamo come i matti…ma con le maestre eravamo educati.

Parlavamo in dialetto, era la nostra lingua dalla nascita e, per scaldarci, portavamo ogni giorno un pezzo di legna ciascuno dentro nella cartella.

Il posto più ambito dell’ aula era vicino alla finestra, una delle due grandi che ogni aula aveva e che lasciavano filtrare il mondo esterno e… uscire i nostri sogni, la nostra spensieratezza infinita da fanciulli.

In primavera ci piaceva osservare l’arrivo delle rondini che …. Continua a leggere “Ricordi della scuola di un paese della valtolla-valdarda, ricordi da ragazzo….”

Padania no, valtolla si!

Naturalmente il titolo è una bella forzatura come lo sono il dibattito sulla Padania (con la P maiuscola!), sull’unità d’Italia e sul federalismo…sono una bella forzatura in questa fase della crisi che attanaglia il paese e colpisce soprattutto giovani, comuni e pensionati.

Per carità non che la potenza del nord sia messa in discussione, non che il federalismo sia una “questioncella” liquidabile con una battuta, non che ricordare l’unità d’Italia sia retorico.

Il punto è che in questi duri anni di crisi (altro che le balle che qualcuno ostentava “la crisi è un invenzione di….. l’Italia non è uguale agli altri paesi e da noi va molto meglio…”  e altre amenità varie…..) riteniamo che vi siano da sistemare, nel frattempo o contestualmente, molte cose e che non si possa solo pretendere “sacrifici” o di parlar d’altro.

Nell’epoca dei sacrifici i primi a dover mantenere le promesse sono i politici che hanno vinto le elezioni tanto in Provincia, tanto in Regione quanto in Italia.

I secondi, a dover mantenere le promesse, sono…. Continua a leggere “Padania no, valtolla si!”

Solitario piacentino: che ci aspetta in valtolla quest’estate??

RIPRESO DAL SITO FEDERATO “valdarda’s blog”

Il vecchio e, aggiungiamo noi, mitico “solitario piacentino” edito da tep srl si conferma essere uno strumento di valida consultazione per “capire le tendenze del tempo”!
Divertente, certamente non “scientifico” nelle previsioni ma molto attendibile!
Cosa prevede per la nostra estate piacentina, per le nostre valli piacentine, per Piacenza ?

Giugno: stagione estiva anticipata, qualche giornata con cielo coperto e sporadiche piogge a carattere temporalesco e l’ultima decade molto calda!
Nel periodo, attuale, dal 14 al 20 giugno fase perturbata (azzeccata in pieno!).
Dal 21 sereno e caldo umido, dal 28 caldo…. molto caldo!
Il solstizio d’estate sarà compiuto alle 11,28 del giorno 21 e la luna piena sarà il 26.

Luglio: clima torrido, alta umidità, forte siccità! Venti caldi di scirocco, afa persistente!
Luna piena il 26 luglio. ….auguriamoci che non sia proprio così e che il tempo ci riservi qualche giornata fresca e qualche nottata di pioggia!

Agosto: l’ inizio sarà perturbato…con forti temporali ma, nella seconda decade, tornerà il bello!
In complesso un mese ” altalenante”….con qualche brutta giornata temporalesca anche verso la terza settimana del mese!
Luna piena il 24 agosto.

Settembre: continuerà l’ estate con belle giornate e clima caldo ma a fine mese ricompariranno le perturbazioni con crollo delle temperature a partire dal 27 ….l’autunno inizia il 23 alle ore 3,09!

Nel complesso un buon estate!……Non il migliore ma sicuramente buono.

Perché la natura in montagna è bistrattata…

Il quotidiano Libertà lo scorso venerdì 11 giugno 2010 ha ospitato, nella sezione il giornale delle opinioni, un bell’ articolo della sig.a Anna Prati Zani.

Vi consigliamo di leggerlo!

“Da ogni parte del mondo arrivano …catastrofi annunciate. Quante catastrofi annunciate anche per il nostro territorio? Qualcuno ne potrebbe fare un censimento? L’elenco sarebbe lungo (n.d.r.: da vergogna!). Ma nei tanti anni passati qualcuno, almeno qualcuno, fra i tanti amministratori che si sono avvicendati, ha avuto qualche attenzione concreta per prevenirle? Si accorgono che queste apocalissi potevano essere evitate’ O è più redditizio, per i vari politici e politicanti, fare i lavori male, o meglio ancora non farli, per poi intervenire con miliardi e miliardi, (perdendone un po’ per strada) per salvare ciò che resta? Sono anni che vado scrivendo sui gravi  problemi  della montagna, ma nessuno ha fatto cenno di avere capito quali fossero i pericoli cui si andava incontro, con gravi danni anche per la pianura. Non più tardi dell 11 marzo 2009 scrissi sulle frane e sulle cause principali ed eclatanti di questi disastri…….Le ragioni sono tante, ma forse le principali sono che al governo del territorio si sono avvicendati numerosi amministratori  non preparati a questo compito….Nel 1998  scrissi di queste cose aggiungendo che chi si candidava a essere eletto amministratore doveva essere sottoposto a un test attitudinale…..”

Questo è solamente un estratto dell’articolo che ha un impostazione “educativa”, propositiva….riflessiva.

Anche noi siamo convinti che occorra “fermarci” dalla inevitabile autodistruzione….anche noi abbiamo scritto tante volte sull’ambiente, sulla nostra meravigliosa e unica terra di cui siamo custodi per le future generazioni, per i nostri nipoti…..

Sulla valtolla, sulle valli piacentine, sulla storia di Piacenza tanto si è detto e scritto ma poco si è concretamente fatto per preservare “veramente” la natura, il nostro paesaggio agrario, il nostro patrimonio storico, le nostre tradizioni….poco per garantire servizi permanenti “normali” anche a chi ha deciso di non vivere in Piazza Cavalli; anche a chi ha deciso di restare in campagna, in montagna vicino ai suoi affetti, alla sua terra…..perché i diritti sono come i doveri e viaggiano in coppia!

La provincia era bellissima, le valli piacentine e la valtolla meravigliose!

di Sergio Valtolla

Mi sono lasciato tentare ….ho riletto quasi tutto il meraviglioso libro ” terre piacentine” di Giovanni Zilioli e Domenico Ferrari Cesena.

Mi sono soffermato su alcune cronache e racconti e poi ho mediatato su ciò che ho letto e sul sottotitolo del libro ” bellezza, memoria e sofferenza di un territorio italiano”.

Chiunque abbia la mia età può fare l’esercizio del ricordo…..delle radici e si ritroverà diritto nel libro.

Allora quanto è vero che …. ” un tempo, i campanili erano meno visibili di oggi, nascosti dietro alti filari di querce, pioppi e gelsi. Dopo i dissennati tagli a zero degli ultimi decenni, sembrano scheletri nudi in un deserto piatto e disperato, emanano un’ indubbia tristezza….”.…il deserto della pianura agonizzante ….

Tra Fiorenzuola e Castell’arquato, solo per fare un esempio, non vi era campo senza… Continua a leggere “La provincia era bellissima, le valli piacentine e la valtolla meravigliose!”

AGORA’: UN CRESCENTE SUCCESSO! …UN MIRACOLO?

Se ci chiedessimo quanto i giovani siano vicini alla politica ci sentiremmo dire le solite, trite e ritrite, cose.

Ai giovani interessa solamente la discoteca, il grande fratello, il divertimento, sono razzisti, sono dei mammoni, non si impegnano…..e amenità simili. Le stesse identiche cose di dicevano quando avevamo 20 anni…e di tempo ne è passato..

Noi non crediamo sia così!Continua a leggere “AGORA’: UN CRESCENTE SUCCESSO! …UN MIRACOLO?”