I bei tempi quando si bruciavano i rifiuti nel greto del torrente….

C’è stato un tempo, non molti anni fa, che i rifiuti solidi urbani ….e non solo si scaricavano nel greto di un torrente o di un terreno adiacente ad un corso d’acqua e poi si bruciavano.

Impossibile direte voi!  “Mica” siamo a Napoli o a Palermo…..eppure succedeva in val d’arda ….valtolla, valchiavenna, nelle valli piacentine, ecc….ecc….

Scrive il cronista nel 1974 ” Il Chiavenna è balzato sulle cronache nel Gennaio 1974 (1 9 7 4…avete capito bene?) perché trasformato in “inferno dantesco” in località Cornale (vicino alla Madonna del Piano), a 2 km da Lugagnano: vi si bruciavano i rifiuti del capoluogo comunale con inquinamento dell’aria  e dell’acqua  perché il torrente ad ogni pioggia porterebbe a valle plastica e cartaccia. In compenso faceva bella mostra un cartello : “divieto di scarico”.

Purtroppo quanto accadeva sul Chiavenna, si verificava dovunque: valli e torrenti meravigliosi, diventano a tratti delle pattumiere. fino a quando?”

Questo secondo le cronache giornalistiche tratte dalla guida antologica della valdarda e valchero succedeva nel poco lontano 1974!

A Vigolo Marchese ( comune di Castell’arquato ) in quegli anni si verificò che una piena del Chiavenna ( il torrente nasce dalle parti di Lugagnano e poi scorre lento fino al Po attraversando, tra l’altro, Vigolo Marchese, Fontana Fredda, Roveleto, Saliceto, Chiavenna Landi, Coaorso), oltre che a sommergere di fango alcune parti del Paese, lasciasse sulla sua scia migliaia e migliaia di brandelli di plastica, stracci e altri rifiuti attaccati ai rami delle piante sugli argini e sparpagliati in tutto il Paese stesso. Un vero spettacolo della stupidità umana!

Ora siamo impegnati con la raccolta differenziata, con la separazione della frazione umida, della plastica, della carta e dell’alluminio e , grazie a Dio, in val d’arda non succedono più queste cose ma, come si dice, la mamma dei cretini è sempre incinta e vigilare è un dovere civico.

L’imbecille che butta la bottiglietta di plastica dell’acqua dal finestrino dell’auto, che svuota il posacenere dell’auto sul bordo della strada, che va nei boschi e vi lascia il sacchetto di plastica delle merendine e le altre schifezze che troviamo quando andiamo a passeggiare, che  scarica nel canale un water rotto o il lavandino…..e merda simile … è sempre in agguato e ha tanti fratelli!

Ditegli che le pattumiere sono anche le sue!…Che non si dimentichi che  fa del bene a se stesso se non inquina il mondo che lo circonda…..( tanto per essere “buonisti”).

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