Tanta acqua in valtolla, valdarda, Italia

Avevano annunciato 59 ore d’acqua dal cielo…e ci stiamo arrivando! Piove dal 31 Ottobre e ora, alle 22,30 del 1° novembre, sta continuando.

Stamattina nella valtolla pioveva come nel pomeriggio….anche a tratti molto intensamernte.

Le strade erano allagate,  i simulacri dei canali di scolo laterali alle stesse, già in precedenza intasati, hanno ostruito tombini e punti stretti e hanno favorito lo sversamento dell’acqua piovana nelle sedi stradali stesse.

Quando è andata bene era solamente acqua, spesso erano….. fango e pietrisco che hanno invaso le sedi stradali costringendo i passanti a fare molta attenzione per evitare incidenti.

I comuni che hanno, quando va bene, due o tre cantonieri..han fatto quel che era possibile intervenendo, nei casi più ” disperati “, per cercare di convogliare nuovamente l’acqua e la relativa fanghiglia in canali …..campi o corsi d’acqua ancora ricettivi.

D’altronde, se la montagna di spopola, se non vi son più giovani che vi lavorano e la  vivono, se non vi son più che poche aziende agricole com’è pensabile che vi sia una ” normale” manutenzione dei canali di scolo che, esistenti ed efficienti, avrebbero mitigato [alla grande] l’effetto dell’abbondante pioggia?

Non meravigliamoci più di tanto! Prepariamoci a registrare tali situazioni di emergenza ogni qualvolta “si mette” a piovere un po’ più del normale [ solamente un po’ più..]; prepariamoci anche a questa emergenza continua che durerà, sempre più, per tutte le stagioni piovose e nevose….vale a dire, in primis, Autunno, Inverno e Primavera; rassegniamoci alle emergenze!

Oggi almeno quasi tutte le arterie di comunicazione della valtolla erano invase d’acqua, i campi allagati, i canali stracolmi, molti erano straripati in più punti, pietrisco era caduto su alcune arterie comunali [ su tante che è impossibile elencarle tutte ], provinciali  e collegamenti….

Abbiamo fatto un lungo giro tra La fondovalle Castell’Arquato- Morfasso; diga di Mignano- Bore e zone varie alte del territorio a destra e a sinistra del grande Torrente…..e c’era tanta [ tantissima] acqua nelle sedi stradali, con canali laterali ostruiti in più punti che non ne ricevevano più.

L’acqua nel primo pomeriggio ormai ” correva ” solamente per strada….una situazione pericolosa, pericolosissima.

Abbiamo visto chiaramente comparire microfrane [ che restino tali!!!], vi sono smottamenti che, perdurando la pioggia,  potrebbero non essere di facile governo. Vi sono sedi stradali dove il pericolo acquaplaning  è il minore dei mali; nel tratto provinciale da Castello a Lugagnano vi sono punti di invasione di acqua e fango come vi sono fino a Morfasso.

Nel tratto di collegamento Mignano-provinciale per Bardi [Bore] vi sono allagamenti, detriti, fango e verso Vezzolacca anche una brutta situazione nei pressi dell’ingresso al Paese…..che in parte è stato risolto …solamente in emergenza [ l’unica cosa che si poteva fare…per ora è stato fatto]….ma il pericolo cresce di ora in ora e ci attende una notte d’acqua…forse anche domattina.

Già è pericoloso viaggiare di giorno…di notte è sconsigliabile perché potremmo non accorgerci che, a pochi metri da noi, c’è fanghiglia sulla strada che rende la macchina ingovernabile; acqua sulla sede stradale in tale quantità che ….

Il comportamento da evitare,  al fine  di limitare il più possibile il ripetersi continuo di queste situazione,  non è certamente quello di fare manifestazioni di ” fatalismo” perché molti dei pericoli son dovuti al fatto che [ per usare una battuta ] ” piove sul bagnato” ….

Non si vedono regolari e funzionali regimazioni delle acque; non si vedono regolari manutenzioni di bocchette e canali di scolo laterali; non si vedono regolari manutenzioni a monte delle strade e degli abitati  ….e poi anche a valle per favorire il regolare deflusso delle acque piovane, per contenerle efficacemente, non sono ancora state ” riparate ” le frane di 20 anni fa, di 10 anni fa e  della scorsa primavera……e intanto se ne formano delle nuove, quelle che erano ” dormienti ” si svegliano e si rimettono in movimento…

Si mette in movimento l’uomo che sta fuggendo dal monte e dalla collina, che è stanco di essere considerato uomo di serie B o di serie C….

Interveniamo subito per frenare il vero pericolo: la fuga dell’uomo dal monte…la desertificazione di intere zone…il disastro sociale e poi tutto il resto!

Interveniamo subito a favore delle aziende agricole che sono disposte a ” curare e far manutenzioni ” al territorio; interveniamo a favore dei Comuni montani e collinari affinché possano  prevenire i disastri, curare le gravi ferite esistenti e realizzare opere preventive, monitoraggi, sgomberare le strade dalla neve, presidiare il territorio…..

Per far questo sul territorio devono restare le risorse sufficienti per garantire la cura dell’uomo nei suoi bisogni collettivi principali che a sua volta curerà il territorio dove vive e renderà un grande servizio alla comunità [tutta!] annullando o ” mitigando ” gli effetti di piovosità e nevicate  quando sono solamente poco più che abbondanti [ non si chiedono miracoli….]; per far questo occorrono unioni dei comuni efficienti, Regioni e provincie disponibili e sensibili, Governi che operino in tal direzione……

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