Fango, detriti, canali di scolo

Inevitabile che dopo ogni “sessione” di pioggia si faccia la conta dei danni…danni su danni in un crescendo, purtroppo, inarrestabile.

Da nessuna parte, dal monte Lama al Po da Morfasso a Monticelli d’Ongina vi sono canali di scolo delle acque diffusi e ben curati [ ben curati è un puro eufemismo….esistono solamente canali malamente manuntenuti] che possano fungere da collettore delle acque  in caso di pioggia anche quando questa è abbondante.

Occorre premettere che in Autunno se i canali non sono ben tenuti [come non lo sono] non possiamo pensare o sperare che la pioggia….la neve, il disgelo primaverile ci portino dei ” regali ” ….anzi!!

Mettiamo nel conto, sempre più,  che dovremo convivere con fango, smottamenti, frane di tutti i tipi, e ….P A U R A ….sempre paura.

Paura per i nostri paesi, per le nostre case; paura per i nostri boschi, per i nostri campi, per il nostro lavoro; paura per l’isolamento che ogni grande frana determina; paura per l’inarrestabile abbandono che aumenta di anno in  anno…..perché ogni frana ci isola un po’ di più, ogni frana aumenta il nostro senso di impotenza nei confronti delle forze della natura….

La natura violentata con boschi divelti e distrutti per far posto a strade e superstrade, costruzioni negli alvei dei fiumi, dei torrenti, nelle golene…grandi superfici agrarie di milioni di metri quadrati cementate e asfaltate.

L’uomo per secoli ha costruito paesaggi plasmando la natura alle necessità del ” contadino” [ il paesaggio agrario] senza creare danni ma realizzando un sistema di scoli delle acque eccellente, articolato, imbrigliato,……cercando di evitare errori, correggendoli, migliorando ….osservando …osservando e ancora osservando per poi  lavorare per cesellare paesaggi  ” armoniosi e ariosi” dove costruire case, tracciare strade, costruire chiese……le vecchie case antiche che difficilmente erano realizzate sulle frane …

La presenza dell’uomo era molto importante per la puntuale manutenzione di questo reticolato di canali e canaletti, briglie e brigliette, chiuse e chiusette che avveniva ad ogni pioggia importante e sempre in Autunno…..

I vecchi contadini osservavano i fenomeni naturali evitando siti e località poco convenienti perché la casa era troppo preziosa per permettersi il lusso di farsela “portar via dalle acque piovane …”.

Oggi abbiamo geologi [ peccato usarli solo dopo…], geometri, architetti…..urbanisti …..e le case le costruiamo, spesso, dove non dovremmo…come per le strade ecc, ecc……poi la natura si ” arrabbia ” e si riprende tutto.

Ma la più grande emergenza restano le nostre incapacità preventive, le incapacità manutentive e la tempestività…..[ ci mettiamo anni a decidere e ad intervenire e intanto…. ]

Purtroppo siamo solamente bravi a curare o meglio a tentar di curare….e poco più.

Sentiamo pubblici amministratori che in questi giorni se la prendono [ come al solito] con il ” tempo”, con la piovosità eccezionale  [ ma da quanti anni in Autunno vi sono piogge eccezionali?]  con gli agricoltori frontisti di strade che non puliscono più i canali …..che non vigilano più come si faceva un tempo….

Ridicolo! Semplicemente ridicolo…in montagna ci sono poche decine di agricoltori ….e poco più….chi volete che faccia la pulizia dei canali dei frontisti…dove sono i frontisti….?

Sono 40 anni che sentiamo la solita solfa: i frontisti devono pulire i canali altrimenti ……..

Dire così è come dire non facciamo nulla …..e infatti….

In un qualsiasi comune della nostra montagna [uno qualsiasi] vi sono danni per frane e smottamenti vari che ammontano a decine di milioni e che non si aggiusteranno mai! Si faranno solo le opere più grandi e niente più!

NON SI VUOL CAPIRE [ che ci siano interessi particolari?] CHE COSTEREBBE MENO, MOLTO MENO…

1- convenzionare X…aziende agricole assegnando loro una piccola dotazione annua e un territorio da monitorare e tener pulito piuttosto che dover stanziare decine di milioni per riparar mega frane;

2- costituire un azienda agraria speciale privata sul territorio con il compito della cura del bosco e della prevenzione della frane nei terreni silvo-pastorali privati e pubblici …coordinansosi  con le altre aziende agrarie del territorio…

Con 15 milioni che ogni 3-4 anni si debbono stanziare per riparare il territorio si integrerebbe il reddito di 200 aziende agrarie ….200 aziende che produrrebbero, costituirebbero una importante presenza in montagna, vigilerebbero, interverrebbero tempestivamente….evitando fango…disagi e depressioni sociali.

Dove si percepiscono questi fondi? Dalla protezione civile che deve restare attiva solamente per le grandi impreviste emergenze  …perché le nostre disgrazie sono annunciate e quindi prevedibilissime…

2 commenti

  1. Ciao Sergio, alcuni pensieri prima di dormire….
    Gli interessi particolari indubbiamente ci sono, ma soprattutto quello che fa rabbrividire e il DISINTERESSE GENERALE che in Italia riguarda tutto il campo della “gestione del territorio”.
    Non parliamo poi del territorio montano e soprattutto della montagna di serie C, quella dove “non nevica firmato” come dice l’Ertano…
    Secondo me il male principale di cui soffre la gestione del territorio Italiano (e non solo quella) è l’inadeguatezza della classe dirigente, perché non all’altezza delle situazioni, sia a livello di gestione politica che di gestione tecnica.
    Tutti i ruoli della pubblica amministrazione ed oggi molti anche di quella privata, sono privi del requisito della meritocrazia ( parola oggi molto in voga, però preferisco il vecchio termine di “gavettismo”)
    Tutte le azioni rincorrono il solo fine della “visibilità pubblica” per dimostrare al popolo l’esistenza di un determinato ente od istituzione, perciò l’intervento deve essere eseguito dove c’è la maggiore ricaduta mediatica (viviamo nell’era dello spot permanente) e quindi vicino alle aree urbane.
    A questo si aggiunge un progressivo distacco del popolo dalla terra e dalle sue regole, le quali sono ancora conosciute solo dalla minoranza di popolazione che vive le aree rurali.
    Basta guardare tutto il filone ambientalista italiano, che ha la sola concezione della tutela ambientale di tipo paesaggistico, espressione di una visione urbano-centrica, contrapposta ad un ambientalismo rurale, rappresentato da chi ancora vive il territorio e quindi trae profitto dalla sua conservazione ma anche dalla sua gestione.
    Proviamo ad esempio ad immaginare cosa accadrebbe se un’istituzione mettesse in piedi una campagna di “arruolamento” di studenti per effettuare, durante le vacanze estive, interventi di manutenzione spicciola delle aree montane abbandonate, come ad esempio avviene normalmente nella confinante Svizzera.
    Ci sarebbero la pronta mobilitazione di colonne di mamme suv-montate all’assalto dell’ente preposto, per difendere le preziose manine dei figlioli che non possono sporcarsi con la terra od impugnare un piccone …..
    Pattuglie d’assalto di cobas della scuola pronte a rivendicare tutti gli accordi quadro sindacali dove non è prevista la figura dell’insegnante badile –dotato …..
    Truppe di amministratori locali chiamate a difesa delle sacre trincee della “competenza specifica” in conflitto contro altrettante truppe ministeriali che sognano il ritorno ai proficui fasti accentratori …
    Infine il servizio sanitario nazionale in crisi per l’impennata di certificati di malattia di studenti, insegnanti, pubblici funzionari, i quali ricorrerebbero tutti a quest’ultimo baluardo per difendere le ferie prenotate in qualche amena località turistica, dove magari fare una puntata a visitare il ristorante tipico del parco nazionale, perché la natura è sempre bella … da guardare!
    Mi sbaglio?
    PS il Veneto è in ginocchio, ma l’importante è sapere di chi è la casa di Montecarlo, chi va e chi viene dalla villa di Arcore e chi è il fidanzato di Niki Vendola…
    E’ in queste occasioni che si vede la professionalità dei giornalai italiani
    Ciao

    • grazie marco.
      proprio così: il veneto è in ginocchio ( e non solo per la tanta acqua…pensiamo anche a tutto il resto…al sistema produttivo che sta andando in malora, all’ambiente…ecc…) e intanto si parla di case di Montecarlo, di Antigua e delle abitudini sessuali dei politici …per non parlare di cose serie!!! che interessano veramente tutti noi!
      ciao a presto.

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