Valdarda: siam tutti topi…da cavia. 

topo corbis_42-15475579La notizia é questa: pare si voglia autorizzare l’uso del carbone da rifiuti presso le cementerie locali e contestualmente avviare (da parte delle istituzioni preposte)  un controllo a tappeto sull’effetto che farà.

Avete capito bene?  Le Cementerie bruciano questa “mendacia”, ma visto che neppure le nostre istituzioni sanno che effetto potrebbe fare sugli esseri viventi  allora si monitorano le conseguenze su di noi e sui nostri ambienti di vita.

In poche parole: siamo ufficialmente tutti topi da cavia!

E speriamo che almeno i mici abbiano pietà di noi; ma se si vogliono vendicare di qualche sopruso subito da qualche umano-topo cavia facciano pure.

Era la notizia che ci aspettavamo…o meglio quella che non avremmo mai voluto dare.

Nonostante le rassicuranti parole di qualche tecnico pro-carbon…e qualche politico istituzionale locale, regionale e nazionale,  tutti sanno che quella “mendacia” che qui bruceranno  aggraverá l’inquinamento provinciale ma, per contrappeso e per gettarci un po’ di fumo negli occhi,  si avvierà un controllo sulle persone e sull’ambiente per verificarne l’effetto che fa.

Evviva, ci mancava anche questa! Prima si autorizza, si brucia e poi si controllano le ricadute sulla salute! Questo è il futuro che attende i nostri ragazzi e bambini?

Siamo certi che i solerti controllori incaricati del mega screening di massa  ci dicano poi la verità? Chi controllerà il loro lavoro, i soliti politicanti?

Non si bruci nulla se non si è accertato preventivamente che il nuovo combustibile non provoca danni a tutti noi!!!

In ogni caso “benvenuti nel futuro cari amici-topi da cavia”.

Cementeria e rifiuti: un po’ di notizie dalla stampa locale…*

vecchia cementeria all'epoca della costruzzione della diga...(foto di F.F.). da allora non ci ha più abbandonati...
vecchia cementeria all’epoca della costruzzione della diga…(foto di F.F.). da allora non ci ha più abbandonati…( sempre più grande  e potente e…)

TUTTO INIZIA UN PO’ IN SORDINA…

Il comune di Vernasca, tramite l’allora  sindaco sindaco Molinari, ora consigliere regionale,  sul finire del 2013, in Ottobre,  si esprime contro l’ipotesi di utilizzo un nuovo combustibile presso la cementeria di Mocomero. Poi tutto sembra acquietarsi in attesa degli eventi.

Ma, all’inizio del 2015, tutto  monta e ora siamo a questo punto… Continua a leggere “Cementeria e rifiuti: un po’ di notizie dalla stampa locale…*”

Cementeria della valdarda: diventerà anche un inceneritore per rifiuti?


cementiera webCementeria della valdarda
: diventerà anche un inceneritore per rifiuti? La domanda non è retorica. La risposta ancora non la conosciamo ma qualcosa di grosso potrebbe accadere: la ditta ha chiesto di poter usare per i propri altoforni, per produrre cemento,  un combustibile derivante dai rifiuti.

Sinceramente ci aspettavamo anche questa mossa. Ormai che ci siamo… perché non utilizzare gli altoforni della cementeria anche come inceneritore per rifiuti?  Di quali rifiuti? Boh… Continua a leggere “Cementeria della valdarda: diventerà anche un inceneritore per rifiuti?”

Valtolla, Valdarda o dove vi pare…ma le pale no!

la conferenza di farini del comitato "No pale eoliche a Nicelli, nel comune di Farini e zone limitrofe" (da libertà)

Dal quotidiano “libertà” apprendiamo che….«Al termine dell’assemblea che si è tenuta venerdì sera nel salone parrocchiale di Farini, il numero di iscritti al comitato “No pale eoliche a Nicelli, nel comune di Farini e zone limitrofe” è passato dai circa 50 componenti dello scorso gennaio ai 65 iscritti attuali: 25 residenti, 30 proprietari di case e figli o nipoti che hanno familiari a Nicelli. A scatenare la mobilitazione, è stata l’ipotesi – che sarebbe stata presa in considerazione dalla società Oppimitti Energy di Parma – di creare un parco eolico sul monte Aserei, con sei pale alte 150 metri, il doppio di quella esistente….»……«….il dottor Giuseppe Miserotti (ndr: ex presidente ordine dei medici di Piacenza): «Esistono – ha detto – 400 associazioni in 19 Paesi europei che si dicono contrarie alle pale eoliche»…..«L’ingegner Andrea Bergonzi (ndr: nostro amico morfassino!) ha parlato di carenze progettuali in tali impianti, nonché di numerose inesattezze fornite circa la loro effettiva produttività: «La velocità media del vento per parlare di una produzione energetica deve essere di almeno cinque metri al secondo: in quella zona, sull’Aserei, si arriva al massimo a tre, forse quattro, metri al secondo. La media è di due. Ora si parla di installare a Nicelli altre sei pale, alte 150 metri, molto più del Pirellone di Milano. Sarebbero grattacieli nella montagna». Continua a leggere “Valtolla, Valdarda o dove vi pare…ma le pale no!”

Lugagnano val d’arda e non solo: ieri l’aria era pessima!

clic per ingrandire ( foto del sito arpa)

Ieri 29 febbraio 2012 l’aria era pessima! Clima ottimo e  polveri sottili altissime.

Anche in valdarda non si scherzava: la centralina di Lugagnano ha segnato un superamento notevole….

Il limite massimo (ribadiamo limite massimo…quindi alto!) è stato superato e sicuramente in alcune ore è stato altissimo….magari intanto che, approfittando della bella giornata, facevamo una bella gita in bici, una camminata con i bambini, una bella corsetta….una passaggiata  a castello…

In quest’epoca di pazzi ci manca anche di restare calmi  e indifferenti mentre ci avvelenano ….

Lugagnano Val d’Arda, l’intera vallata e la qualità dell’aria e i polmoni dei nostri figli….e di noi tutti.

bollettino aria dell'arpa del 23/02/2012 (clic per ingrandire)

Da quando si è insediata l’attuale amministrazione comunale di Lugagnano val d’Arda, direttamente  o per mezzo di suoi importanti componenti, ha promosso un paio di iniziative relative alla “salute ambientale locale” che meritano di essere ricordate.

In valdarda l’eolico, in valtolla una cementeria, in valnure….in valtrebbia….?

i migliori segnali autostradali per le nostre vallate (clic per ingrandire)

Chiaramente il titolo è esemplificativo [in parte] di una situazione che potrebbe  definirsi prossima…

Meglio una torre eolica o un campo pieno di pannelli solari? Ne hanno parlato i nostri amministratori locali e sembra di capire che l’eolico potrebbe avere maggiori chances….

Per ora, ribadiamo per ora, quel poco di eolico che abbiamo visto in montagna fa “schifo”! I comuni forse sperano di ricavarne un po’ di soldi per mantenere i servizi….ma noi avanziamo mille dubbi. Continua a leggere “In valdarda l’eolico, in valtolla una cementeria, in valnure….in valtrebbia….?”

Patate OGM o non OGM in Valtolla?

solanum tuberosum ( la patata )...

Noi non abbiamo nessun dubbio. Patate e anche il resto non OGM! Le vogliamo sane, naturali e biologiche.

Gran parte delle patate coltivate sui monti sono così o comunque l’uso dei fitofarmaci è estremamente ridotto…..(come fosse una lotta antiparassitaria super guidata!).

I terreni resistono ancora come i vecchi agricoltori che da sempre coltivano patate da queste parti; i vecchi coltivatori rappresentano ancora la base per la diffusione di tale  coltivazione ma….. fino a quando? Ora la scoperta di questo super tubero resistente ai parassiti è una gran bella notizia… Per leggere l’intero articolo, tratto dal “il cambiamento”, clicca QUI!

Lasciateci almeno l’acqua!

lasciateci almeno l'acqua! (clic per ingrandire)

“Buon giorno” disse il piccolo principe. “Buon giorno” disse il mercante. Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete. Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva più il bisogno di bere.
“perché vendi questa roba?” disse il piccolo principe. “E’ una grossa economia di tempo” disse il mercante. “Gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano cinquantatré minuti alla settimana”.
“E che cosa se ne fa di questi cinquantatré minuti?” “Se ne fa quel che vuole..”.

“Io” disse il piccolo principe, “ se avessi cinquantatré minuti da spendere , camminerei adagio adagio verso una fontana..”

(tratto dal meraviglioso “il piccolo principe” di A. de Saint-Exupéry)

LASCIATECI ALMENO L’ACQUA! Continua a leggere “Lasciateci almeno l’acqua!”

Valtolla: abbiamo la cementeria, lasciateci almeno i boschi!

lasciateci almeno i boschi! (clic per ingrandire)

In termini estetici il bosco è bello ma nessuno [o quasi] gli attribuisce alcun altro valore.

Una risorsa povera che,  nel nostro caso è poverissima,  perché composta, al 90%, da “ceduo” che in massima parte non è utilizzabile “da lavoro” bensì solo per “scaldarsi”.

Ovviamente il valore della bellezza paesistica, del bel bosco è solamente teorico, ma gli si attribuisce poco valore.

Ma questo eco-sistema e tanta presenza boschiva così uniformemente diffusa quanto potrebbe valere? Quanto vale una “fabbrica naturale” che produce Ossigeno e riduce l’anidride carbonica? Continua a leggere “Valtolla: abbiamo la cementeria, lasciateci almeno i boschi!”

Se sbagliano anche la……

Se sbagliano anche la ….nel super moderno e tecnologico Giappone c’è poco da stare allegri.

Quando successe Tchernobyl molti dissero che uno dei motivi  dell’incidente  era da attribuirsi all’arrettratezza tencologica e al fatto che non erano state previste misure di sicurezza per far fronte a tali gravi eventi [per i più giovani ricordo che si trattò di una catastrofe umanitaria seconda solamente alle bombe atomiche sganciate nella seconda guerra mondiale in Giappone a Hiroscima e Nagasaki]

DAL PRIMO GIORNO ABBIAMO SOSTENUTO CHE IN GIAPPONE NON LA RACCONTAVANO GIUSTA!

La verità, la tragica verità sui ritardi nei soccorsi ai civili, sui guasti alle centrali nucleari sta emergendo poco per volta e non sappiamo fino a quando ci racconteranno quello che è successo.

Da Domenica scorsa, 20 Marzo, sappiamo ufficialmente [non era difficile prevederlo] che frutta e verdure prodotte e raccolte nel raggio di 40/50 km dalle centrali in questione sono contaminati come lo è l’acqua  [in un primo tempo avevano detto 20 km…..la metà] e che è proibito usarli.

Sarebbe come se, facendo perno  sulla centrale  di Caorso, tracciassimo un cerchio con raggio di 50 km…..che giunge fino a Parma, a Castel San Giovanni, a Morfasso, a Ottone, a Brescia, ecc….e in questa area non si potesse più fare nulla!!

Ora stanno ammettendo anche gli errori, le sottovalutazioni relative alla gestione di tutta questa catastrofe [ pochissimi soccorsi immediati, intempestività disarmante e poche informazioni sul disastro nucleare che sta proseguendo…]

SE COMMETTE SIMILI ERRORI [ ORRORI] UN PAESE COME IL GIAPPONE E’ MEGLIO PENSARCI BENE PRIMA DI IMBARCARCI IN AVVENTURE ATOMICHE IN UN PAESE ALTAMENTE SISMICO COME IL NOSTRO!

Sentiremo ancora a lungo la stupidaggine ” cosa serve non fare centrali atomiche se poi francesi e svizzeri ne hanno oltre cinquanta? In caso di incidente ci saremmo dentro in pieno…” …come dire ” visto che gli altri sono andati nel pozzo ci dobbiamo andare pure noi…..”.

PER ORA NON ESISTE NUCLEARE SICURO !!! MEGLIO IL FOTOVOLTAICO E PUNTARE A TECNOLOGIE CHE RIDUCANO I CONSUMI; MEGLIO INCENTIVARE IL TRASPORTO SU FERRO ANZICHE’ SU GOMMA…ECC…

Noi siamo convinti che tra pochi anni saranno disponibili tenologie che permetteranno un basso impatto ambientale e la riduzione dei consumi di prodotti energetici del  20/30% …Noi crediamo nel progresso umano e solo nelle tecnologie che l’uomo riesce a controllare in ogni situazione…in ogni situazione!

PRETENDIAMO CHE TUTTE LE EMISSIONI DELLE GRANDI FABBRICHE [ INIZIANDO CON QUELLE DI LUGAGNANO-VERNASCA] SIANO CONTROLLATISSIME….

Lo pretendano anche i Sindaci e i consiglieri comunali che in valdarda sembrano assenti [oppure siamo noi che non vediamo e sentiamo bene? ]da qualsiasi dibattito pubblico …

 

Acqua minerale…in valtolla??

Non sappiamo cosa sia successo ma ….delle 8000 ( ottomila ) bottiglie al giorno di acqua minerale “fonte dei lupi” non ne abbiamo viste molte.

Lo diciamo con rammarico: ci è stato riferito che la chiusura degli impianti è definitiva! Peccato. Che cosa può aver determinato tutto ciò?

Era un bella iniziativa! In molti ci avevamo creduto.

Il nostro Quotidiano “libertà” il 30 Marzo 2008 dava notizia con grande risalto dell’inaugurazione dello stabilimento d’imbottigliamento “……. Continua a leggere “Acqua minerale…in valtolla??”

A proposito di presenza turistica ( un commento di marco dall’est )

clicca per ingrandire

In seguito ad un recente post sul turismo ci è giunto questo commento ” forte” che pubblichiamo …..leggetelo!!

di marco dall’est

Approposito di presenza turistica nella parte alta della valle, se non sono stressante, vorrei fare qualche considerazione.

1) Sorpasso del turismo sull’agricoltura….
non credo che ci sia da gioirne, il turista che frequenta le nostre valli ed in genere il turismo in aree montane, ricerca territori curati, prati sfalciati e meglio ancora pascoli caricati, boschi puliti strade percorribili e per quanto riguarda il settore alimentare ricerca prodotti genuini e locali.
Se manca una solida attività agricola di montagna tutto questo scompare e con esso anche il poco turismo rurale che timidamente si avventura in queste zone. Chi vorrà frequentare una montagna fatta di terreni incolti, di boschi invasi dalla vitalba, con piante sradicate che sbarrano il passaggio sui sentieri o di paesi fantasma?

2) Turismo nell’area di crinale quasi assente; Domandiamoci il perché?
Vorrei fare un esempio per inquadrare il problema:
nella zona di Pedina, Teruzzi , Casali per anni…. Continua a leggere “A proposito di presenza turistica ( un commento di marco dall’est )”

Turismo in Valdarda: facciamo finta, siamo strabici o…..

Al di la degli enunciati e dei suggerimenti….tutti giusti…cosa ci si potrebbe aspettare da tante buone idee emerse dagli stati generali del turismo?

In breve è emerso che occorre quanto segue:

una valorizzazione dei borghi medioevali e degli edifici storici di culto;

– una salvaguardia e valorizzazione di paesaggi agrari e ambienti naturali prestando attenzione particolare  agli interventi energetici;

– un aumento della ricettività in valdarda oggi quasi del tutto assente;

– lo sviluppo dell’ enogastronomia, delle produzioni tipiche, dell’integrazione agricoltura turismo…ecc…

Di conseguenza per iniziare a “concretizzare ” con azioni mirate occorrerebbe , qui da noi [media e alta valdarda ], avviare  almeno 5 azioni generali così sintetizzabili:

1-stop totale di qualsiasi azione che possa compromettere il già delicato equilibrio paesistico e ambientale esistente e il contestuale ampliamento dei territori della nuova area protetta parco Stirone-Piacenziano;

 2-rafforzamento, a tutti i livelli, delle integrazioni tra turismo-agricoltura e un forte sostegno alla vitivinicoltura;

3-realizzazione di una mappa turistica integrata che comprenda il territorio tra i torrenti Stirone e Vezzeno [ da Vigoleno al castello di Gropparello..];

 4-Fine delle “gelosie” comunali [ il mio è più bello del tuo e stupidari vari…] riconoscendo le 3-4 eccellenze attorno alle quali far ruotare e sviluppare “tutto”;  predisponendo un programma di eventi unico che valorizzi “tutti” da Vigoleno a Castello, dal Parco provinciale a Veleia;

 5-Definire una mappa  museale locale….tenendo conto che a Vigoleno, praticamente, non c’è nulla e che la massima eccellenza è Il geologico arquatese. Una “mappa” dove sono integrati anche l’antiquarium di Veleia, la “resistenza” di Sperongia, l’illichiano, le aule espositive di Morfasso e tante altre “icone“ da circuitare, valorizzare, razionalizzare, ecc…..

Poi ci sono le azioni dei Comuni sui servizi e tanto altro di cui abbiamo parlato 100 volte.

Ma la Provincia e la Regione devono darci vera disponibilità perché non sono sufficienti i convegni per far decollare il turismo.

Noi, d’altro canto, non possiamo permetterci di tollerare lo sforamento 20, 25, 30 volte l’anno del limite di polveri fini in valdarda e poi, come se nulla fosse, parlar di sviluppo del turismo!

Non possiamo permettere che Castello sopporti tal livello di traffico pesante!

Non possiamo propugnare livelli maggiori di turismo senza sviluppare la ricettività! Questo è un limite gravissimo! Non possiamo propugnare livelli maggiori di presenza del turismo senza favorire politiche di recupero del patrimonio abitativo rurale…[ perché non è vero che le seconde case non portano turismo].

Facciamo “finta”, siamo “strabici” o facciamo davvero??

La provincia ? Coordini i comuni e si ”sbatta “ di più! Ci coinvolga di più!

Ps: …e non abbiamo il tempo per  riparlare di Promozione, del ruolo degli IAT, di Piacenza Turismi, delle pro loco, dell’impatto cementeria sul turismo e…, del ruolo dei comuni, dei giovani, dell’agricoltura, degli ambienti naturali, del commercio, delle strade e della frane……

Anno 2011….sarà l’anno del cucù? (1)

monti, borghi , natura, campagna: valtolla ..

Tra pochi giorni ci lasceremo alle spalle un 2010 pieno di insidie, di crisi sociale e politica, di grave crisi economica, un anno estremamente piovoso…difficile.

 

Nonostante il nostro innato ottimismo diventa sempre più difficile parlare in positivo di sviluppo, di lavoro, di rilancio economico per la valtolla e la valdarda intera.

Tutte le volte che pensiamo allo sviluppo della vallata e rialziamo la testa [ in questi giorni di freddo il fenomeno si nota ancor più ] ci imbattiamo in una grande ciminiera che ci sbuffa addosso fumo …tanto fumo che poi si disperde in atmosfera seguendo le direzioni dei venti…..a volte verso sud, sud-ovest verso i nostri monti del crinale morfassino, verso il monte Moria,  altre volte  a est verso Vernasca, Vallongina e il  Parmense…..oppure a nord verso Castell’arquato e Fiorenzuola d’Arda ….ecc….

In poche parole nessuno, nessun territorio della valtolla ne è indenne. Piaccia o non piaccia questo è lo stato dell’arte!

Tutte le volte che gironzoliamo per la vallata per comprendere, proporre, descrivere le bellezze naturali e artistiche, da Vigoleno al Parco provinciale, da Castell’arquato a Teruzzi ci imbattiamo in frane vecchie come il “cucù”, mai risolte, sempre oggetto di aggiustamenti parziali e intempestivi; frane vecchie alle quali  si sono aggiunte quelle più recenti che rischiano, nostro malgrado, di invecchiare a loro volta …. irrisolte come le altre.

Si tratta di frane, in alcuni casi, enormi che rendono la vallata estremamente difficile……da vivere e da frequentare.

Capita sempre più spesso di trovarci di fronte a strade chiuse, transennate, senza protezioni ….che ci obbligano a scoraggianti retrofront o improbabili percorsi alternativi.

Capita sempre più spesso che in autunno e in inverno esercizi pubblici siano costretti a chiudere per mancanza di clienti scoraggiati da queste situazioni viabilistiche [ ma a chi verrebbe voglia di andare a Marsaglia con il rischio di trovarsi di fronte alla strada che “erutta” sassi ?] pericolosissime.

Nonostante le nostre indubbie bellezze, che citiamo sempre,   ……è dura…molto dura!!

Ma non scoraggiamoci e andiamo avanti cercando di cogliere il positivo e il reale per non soccombere sotto l’effetto di questa miscela di deturpazione territoriale-disastri ambientali-crisi sociale ed economica che è sotto gli occhi di tutti.

Nell’astrologia cinese abbiamo imparato che ogni anno  si caratterizza per un influsso astrale  ……il 2011 sarà l’anno del gatto ….per la valtolla sarà l’anno del cucù? (1-segue)