Da parte di uno dei fondatori di questo gruppo di difesa del territorio dalla grave speculazione che stava per avvenire nel 2002 [ la costruzione della “famosa centrale a biomasse ” ]abbiamo ricevuto questi documenti che pubblichiamo perché sono “storia della valle…”

NEI PROSSIMI GIORNI ALTRI DOCUMENTI E FOTO DEL GRUPPO….

“….Il Gruppo Valtolla nasce come movimento spontaneo per contrastare un’alleanza politica ed economica che, attraverso organismi pubblici, mira all’installazione di un inceneritore di biomasse nel territorio di Morfasso (Piacenza).

Si è sentita la necessità di coordinare tutte le azioni possibili, comprese quelle all’estero, per bloccare non solo la cosiddetta centrale termoelettrica, ma anche tutti quei progetti che causerebbero una gravissima mutazione ambientale e sociale nell’alta Val d’Arda.

Il nostro movimento vuole anche reagire al…….. silenzio di enti, organizzazioni e soggetti istituzionali che finora non hanno dimostrato la responsabilità morale di esprimere una posizione ufficiale rispetto a ciò che potrebbe accadere nel territorio in cui operano. In particolare, si fa riferimento al Parco della Salute, al Patto per Piacenza, al Parco del Monte Moria, alle Cooperative e alle Pro-loco.

Principale volontà del gruppo è preservare la sua terra d’origine da qualsiasi intervento che ne snaturi le risorse ambientali, naturalistiche e storiche. Tuttavia, non intendiamo far parte di alcun partito o struttura competente, ma vogliamo, questo sì, rendere partecipe la Comunità della gestione del proprio territorio. La nostra azione si è resa necessaria per svolgere finalmente un’opera di informazione trasparente nei confronti della popolazione valdardese, in buona parte sparsa per il mondo e spesso lasciata all’oscuro di decisioni che la coinvolgono direttamente.

A tale fine, un primo significativo passo è stato compiuto con la formale richiesta, da noi presentata, di una nuova assemblea pubblica tra il Consiglio Comunale di Morfasso e la Cittadinanza da tenersi al più presto.

Uno dei maggiori impegni che ci siamo prefissati per l’immediato futuro è la presa in esame della sostenibilità ambientale di tutti i cantieri che stanno segnando profondamente le nostre terre.

Abbiamo assistito, in questi anni, ad una politica ambientale che potremmo definire schizofrenica: da una parte progetti di riforestazione, agricoltura biologica, recupero frutta antica e biodiversità, dall’altra, invece, il tentativo di costruire un inceneritore o centrale elettrica che dir si voglia. [ nrd: queste tristi cose o contraddizioni denunciate dal gruppo valtolla sono ancor ben evidenti].

Attraverso tali interventi non si potrà mai dare corpo a nessun efficace programma occupazionale. Non può esistere, infatti, alcuno sviluppo senza il rispetto dell’ambiente dove si vive, si lavora e ci si riposa, come peraltro prevedono i vari patti d’area cui il nostro comune aderisce. Mai come ora si è dimenticato un principio morale e politico essenziale: il diritto al lavoro deve essere anche diritto alla salute.

Monastero Val Tolla, 27 dicembre 2002…..”

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Seguono i nominativi dei componenti costitutori del gruppo ai quali dobbiamo dire BRAVI!!!

Ma i tempi bui non finiscono mai! Meglio vigilare …vigilare…vigilare!

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