Valtolla: senza strade o con grandi difficoltà …..

genziane in valtolla

Oggi è il primo aprile, domenica, ma la valtolla in una certa fascia oraria è limitata! Difficile percorrere certi tratti di strada a causa di un’importante manifestazione sportiva (gran premio ciclistico) che “occupa” certe strade nella fascia centrale del giorno. Non è la prima volta che da queste parti non si possa circolare regolarmente. Alle frane e alla neve ci siamo abituati e sappiamo quanto limitano, ma che ci si mettano pure le manifestazioni …..diventa difficile da sopportare.

Se una persona, verso metà mattina,  avesse deciso di mettersi in viaggio per la valtolla dopo aver  sfogliato “libertà” certamente rinunciava per le difficoltà alla quali avrebbe dovuto prepararsi.

Sia ben chiaro nulla contro le manifestazioni sportive (assolutamente nulla!) ma nulle o quasi anche le presenze nei locali pubblici per il pranzo domenicale. Poca gente in generale in una domenica che poteva offrire di più nel panorama desolato della crisi che anche da queste parti si fa sentire.

La stagione dei “visitatori” della valtolla è breve e dover rinunciare anche a un paio di domeniche in più all’anno ci sembra poco accettabile.

Possibile che le “corse diurne” non possano essere effettuate in percorsi meno limitanti per l’intero traffico locale? Possibile che, quando vi sono tali manifestazioni, non vi siano almeno chiare segnalazioni alternative ? Possibile che gli irriducibili della gita domenicale, con pranzo in un qualche ristorante locale, siano costretti a fare km e km (la benzina costa!) in più in maniera labirintica e demenziale pur di godersi un po’ di aria buona e un buon pranzo?  Ma i comuni non si oppongono mai a questi limiti imposti ai loro territori?  Possibile che non si possano conciliare le esigenze di tutti dagli sportivi, agli abitanti fino agli operatori commerciali locali contestualmente? Non sarebbe il caso di discuterne? Oggi ci siamo forse meritato uno scherzo d’aprile?

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15 pensieri su “Valtolla: senza strade o con grandi difficoltà …..

  1. Carissimo, non dirlo a me !!!
    nonostante io abbia scritto all’organizzazione per avere informazioni sulla chiusura della strada e quindi un percorso alternativo da dare ai miei clienti ( non mi hanno MAI risposto ) , nonostante le rassicurazioni da parte di alcuni amici ciclisti sul fatto che la strada sarebbe stata comunque aperta in senso di marcia, nonostante alcuni vigili mi avevano assicurato una informazione corretta agli incroci …ecco nonostante tutto questo… La Locanda oggi ha vissuto momenti “drammatici” con gente arrabbiata perchè non poteva venire a mangiare, visto che la strada è stata chiusa dalle 12 alle 14 !!!!
    Mi avevano detto che facendo la strada da Castelletto potevano venire, questo non è successo !!!
    E’ già il secondo anno che chiudono la strada senza neanche offrire almeno come proforma anche un piccolo spazio pubblicitario per esempio sulla piantina ufficiale!!!
    Anche io spesso mi domando il perchè ?
    L’unica mia fortuna è quella di avere una cera mentalità aperta e quindi dare lo stesso il servizio di ristorante dopo le 14 !!!
    Adesso non vedo l’ora di vivere le stesse angosce per
    SILVER FLAG
    RALLY DI CREMONA
    RALLY STORICO e chissà cos’altro ancora…

    un abbraccio sincero

    Il Locandiere 😉

    1. il tuo commento conferma quello che “sospettavamo”…..a parole tutti sono solidali con chi fa il proprio lavoro in montagna e poi finisce tutto li.
      il comune dovrebbe intervenire in maniera energica….
      un grazie sincero per tuo commento.
      sergio valtolla

      1. Ma sai una cosa Sergio, non penso che il comune possa intervenire in modo operativo , so solo che dovrebbe esserci almeno nelle nostre piccole comunità più dialogo, che sia di stimolo e di crescita !
        non una imposizione netta…

        ma io comunque me la prendo per la NON CORRETTA INFORMAZIONE …è quello che mi fa arrabbiare, il dare informazioni sbagliate o non darle è la cosa peggiore!

        ciao e continua così con il BLOG 😉

      2. in effetti hai ragione: dare info sbagliate o non darne affatto è la cosa peggiore. In ogni caso nessun comune dovrebbe subire simili restrizioni alle proprie attività senza averne discusso logistica, informazioni ecc…con gli organizzatori.
        ciao e grazie.

  2. …. recentemente un comune della Val Nure, di cui non voglio fare il nome, ha rinunciato a presentare un progetto con finanziamento europeo, di recupero del tratto urbano di lungonure, finalizzato all’inserimento di questo tratto nella futura pista ciclabile della val nure…Si vocifera che il sindaco abbia dichiarato che le piste ciclabili non gli interessano perchè non portano alcun beneficio al territorio. Il competente ufficio regionale che deve decidere il finanziamento ha risposto che la sistemazione del tratto urbano del lungonure viene finanziata solamente in previsione di una sistemazione globale del territorio per una ciclabile di vallata, quindi se non la volete ci sono altre provincie in attesa e… tanti saluti.
    Forse il sindaco di quel paese non è mai stato Baviera od in Austria o in val Taro a vedere quale incidenza sull’economia locale hanno le piste ciclabili e soprattutto quanto siano alternative alla viabilità ordinaria che potrebbe essere lasciata libera da manifestazioni ciclistiche varie… ognuno ha gli amministratori che si merita!
    … o no?

    1. forse quel sindaco non è mai stato in trentino alto adige dove la ciclabile percorre l’intera valle principale e ben oltre …..

  3. Carissimi,
    faccio parte del Team Perini che da 8 anni organizza la Gan Fondo della Coppa Piacentina DOP.
    Per il 2° anno consecutivo è stato scelto un percorso che si snoda sulle strade della Val Chero, Val Vezzeno e Valtolla – ora Val d’Arda.
    Quest’anno quasi 2500 ciclisti hanno pedalato su queste strade il 1° aprile e, merito anche della bella giornata, hanno potuto conoscere ed ammirare le nostre colline.

    Proprio ieri sono stata contattata da una squadra ciclistica amatoriale di Milano, la Cassinis, che vuole ritornare e trascorrere una giornata intera nella zona di Morfasso-Castelletto-Vernasca !!!

    Mi dispiace moltissimo sapere che Vi abbiamo creato tanto disagio.
    Farò presente al mio presidente, Perini, delle Vs lamentele
    e troveremo insieme una soluzione per poter fare promozione turistica senza danneggiare chi vive e lavora in questi bellissimi luoghi.
    Cordiali saluti Rita Cò

    1. grazie per la sensibilità di rita!
      Per noi sono benvenute le manifestazioni (le sportive moltissimo) ma pensiamo che occorra fare uno sforzo per migliorare la logistica e ci sembra molto positivo poterne parlare insieme.
      Di nuovo grazie a Rita e al team che rappresenta per la sensibilità dimostrata.

    2. Ciao Rita, approvo in pieno la risposta di Sergio, sono felice di sapere che anche tramite queste iniziative si faccia conoscere il territorio, spero sinceramente in un dialogo futuro, perchè credimi da quel punto di vista siamo messi male : telefonate ( A PAGAMENTO !!!!! ) , mail e mala informazione.
      quando bastava davvero comunicare con precisione e che ci fosse una sola voce a parlare…
      Speriamo nella prossima edizione.
      Ciao
      Luca

  4. Be in un blog in cui si parla tanto di come attivare il turismo denigrare certe manifestazioni perchè un e dico un giorno all’anno chiudano a strada portando 2500 ciclisti ….2500… sono molti calcolando il seguito di mogli o parenti sonoancora di più è veramente umiliante.
    Ok magari sommando le manifestazioni totali in un anno le chiusure saranno sicuramente più di una però ricordo solo con il Rally di Cremona quando passava sulla Tabiano quanti clienti piloti sono venuti a conoscenza del nostro locale, altrimenti non visibile,e che da allora sono tornati come turisti (da varese ,como, bergamo)
    va bene la sera della gara per i clienti abituali era un disagio ma si trattava di una sola sera.
    Non possiamo avere sempre tutto nell’arco dell’anno ci sono 365 giorni e li dobbiamo sfruttare e dobbiamo sfruttare le manifestazioni a nostro favore …….altrimenti togliamo tutto e buona notte

    1. il problema ribadito anche da altri interventi non è fare o non fare manifestazioni legate al tempo libero e allo sport.Ci mancherebbe che ci si mettesse ad essere “inospitali”. Ma la corretta e tempestiva informazione per tutti (anche per i cittadini…che abitano la montagna e e per coloro, tanti, che li vanno a trovare alla domenica), lo studio dei percorsi “giusti” e migliori non è cosa da poco, sicuramente aiuta a migliorare tutto. Il rapporto tra gli organizzatori e il territorio conta e ci deve essere….tutto qui! grazie dei tuoi commenti a presto.

  5. Uffa però così non vale !!! mi rubi sempre le parole !!! quindi anche in questo caso non mi rimane altro da dire se non la tua stessa cosa e appoggiare in pieno la tua risposta !…ci mancherebbe altro DENIGRARE una manifestazione sportiva anche solo che porti 200 persone !!! non mi permetterei MAI di farlo…
    poi se vogliamo analizzare anche il target il ciclista è sicuramente un target MOOOLTO valido perchè come giustamente dici, prima ci viene da sportivo e poi ci ritorna con famiglia ! Che se ne facciano anche altre 45 di manifestazioni e che se ne facciano magari in bassa stagione e non in giugno luglio quando comunque del movimento c’è ( ma questa è un’altra storia ) !
    Si decide di aprire la valle a degli sport che per forza prevedono la chiusura delle strade OK…allora si pianifichino dei percorsi alternativi e soprattutto si diano corrette informazioni a chi poi deve far rispettare le regole .
    Se il disagio dei clienti abituali può essere trasformato in piacere è il massimo, perchè il passaggio di tanti atleti in bici è per esempio sempre una emozione da far vedere e far vivere, ma tale deve essere, cioè se ci fosse stata la corretta informazioni i clienti sarebbero stati anche contenti di vivere in prima persona un evento del genere…così come è stato gestito si ha avuto l’esatto opposto !
    spero di essermi spiegato e ribadisco il fatto che NON sono contrario a manifestazioni ed eventi che alimentino la notorietà della valle e delle colline ma sono fermamente convinto che per fare delle cose fatte BENE ci voglia dialogo e il classico ” fare sistema “.
    ben vengano ulteriori repliche è solo segno di interesse attivo !
    Ciao
    Luca

  6. Hai perfettamente ragione…e a parte la querel in corso una cosa mi fa molta rabbia il fatto che quando ci sono queste manifestazioni ci potrebbero essere molte più persone anche nei nostri locali …cosa manca allora?
    Manca l’informazione; mi spiego meglio io sono appassionato di vari sport dall’atletica ai motori al ciclismo insomma sport all’aria aperta belli da fare e a vedere….non possono i nostri quotidiani dare spazio solo al calcio ,se ,per esempio , domenica ci fosse il Rally di Cremona cosa costerebbe illustrare per bene le prove i passaggi i punti di ristoro per il pubblico gli orari i punti con più visibilità..ecc ecc ecc magari io che abito in città e voglio fare una gitarella coniugo le due cose ma se mi viene detto solo il luogo di partenza e sommariamente l’itinerario non porta niente.
    quando correvo in mtb la Libertà riportava la data della gara il giorno prima e cosi fa con rally ciclismo e altro,ricordo una gara di moto da cross d’epoca svoltasi a castell’arquato neanche menzionata

    1. Ciao Gian Luca, il fatto che manchi l’informazione sulla carta stampata è una conseguenza del fatto che spesso chi organizza lo fa solo guardando al proprio orto ( ma questo non vuole essere una critica a chi organizza il discorso è molto più complesso ) …. cerco di spiegare il mio pensiero .

      Facciamo un esempio inventato, il sig Rossi decide di organizzare una gara di pesca al salmone sul fiume Arda, quindi manda gli avvisi di questa sua manifestazione ad un pubblico già di nicchia e lì il suo lavoro si ferma…. ed è questo il primo errore

      EVITARE L’ERRORE …come ?

      in TEORIA il sig. Rossi in contemporanea ai suoi comunicati stampa alle riviste specializzate ai club e alle associazioni PRO SALMONE dovrebbe ripetro DOVREBBE mandare la comunicazione ANCHE e SOPRATTUTTO a quel mondo che può gravitare attorno alla manifestazione…quindi mandare un avviso agli albergatori, ai ristoratori, ai bar…insomma ai punti nevralgici del sistema turismo per dire : tra 5 mesi farò questa cosa qui …

      il sig. Rossi ha fatto tutto ? benissimo…adesso passiamo alla seconda fase che poi sta nell’intelligenza degli operatori ( e qui è dura ) mettersi in gioco e dire OK grazie sig. Rossi, io in qualità di B&B offro se vuole all’organizzazione la mia disponibilità ad ospitare a prezzo scontato ( ma non è obbligatorio ) l’organizzazione o eventuali turisti interessati…

      lo stesso lo dovrebbe fare il ristoratore e così via…

      questo si chiama fare sistema.

      poi il sig.Rossi dovrebbe creare l’evento e diffonderlo sui vari social network che raggiungono MOOOOOOOOOOOOOOLTA più gente di un giornale venduto nella sola provincia di Piacenza, la carta stampata lascia il tempo che trova ormai, bisogna ADEGUARSI .
      e quindi gli stessi operatori attraverso lo stesso canale rafforzare l’evento …ma sorge spontanea una domanda
      quanti sono gli operatori che hanno un sito BEN FATTO ? quanti hanno una pagina su FB su twitter etc etc … pochi molto pochi, troppo pochi ed è qui il secondo errore !

      Come RISOLVERE il secondo errore ?

      non c’è risposta…perchè non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, è troppo facile dare le colpe a istituzioni e enti comunali o provinciali , incomincino gli stessi operatori a farsi un esamino della propria coscienza commerciale e chiedersi se si sono adeguati al nuovo sistema turistico … Troppo semplice dire la gente non va più in collina perchè le strade sono piene di buche ! la realtà è secondo me un altra, la gente non sale più sulle colline perchè NON trova i servizi MINIMI adeguati ai tempi di adesso !

      la scusa del NON SONO CAPACE è una CA**@#§#çTA !!! perchè io per primo NON ero capace di fare il petto d’anatra al dragoncello e riduzione balsamica…. ma ho iniziato con delle semplici scaloppine al vino ! nessuno dice :” dovete tutti avere un sito una pagina FB, una venues su FourSquare, un vostro canale You Tube, delle recensioni positive su TripAdvisor e Trivago” …. ma almeno un paio di queste cose sì !!!!

      Sono un rompiballe polemico lo so, ma lo faccio solo per l’amore del lavoro che faccio e per la passione che ci metto !

      un caro saluto
      Luca

      1. no no non sei un rompi palle anzi c’e ne fossero di più come te o me che esprimono le loro idee….anzi colgo l’occasione per invitarti martedì alle ore 17 a Chero presso La Taverna per un incontro tra ristoratori con Cristian Lertora presidente fipe di pc è il secondo incontro che organizziamo per parlare dei nostri problemi e ….sono tanti se puoi non mancare stanno uscendo idee molto valide

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