Parco provinciale: come stanno le cose secondo il suo presidente.

parco-provAbbiamo ricevuto e publbichiamo integralmente una lettera-e-mail dal presidente del parco che integralmente pubblichiamo ….

Come stanno le cose sul Parco del Moria.

Ho letto con vivo interesse la lettera del Sig. Bergonzi e gli interrogativi posti dal Direttore Rizzuto in merito alla gestione del Rifugio del Parco del Moria. Il Direttore sollecita una risposta alla gente (mi sembra doveroso e normale che la gente debba essere informata correttamente) e per quanto di mia competenza non mi sottrarrò alle mie responsabilità, come d’altronde ho sempre fatto. Veniamo ai fatti: nel Consiglio del Consorzio del Parco del 10.05.2012 presente il Vice Presidente della Provincia, i Sindaci di Morfasso e Lugagnano e tutti i Consiglieri, il Presidente del Consorzio illustrava con ampia relazione la situazione della gestione del Rifugio, descrivendone tutta la storia e programmandone il futuro. In tale occasione veniva condiviso da tutti i presenti, il rinnovo del contratto di comodato, stipulato tra la Provincia ed il Consorzio il 3.04.2003 ed in scadenza il 31.12.2012.

parcoprovincialeIl Vicepresidente della provincia assicurava un percorso amministrativo veloce per accelerarne i tempi.  Questo avrebbe  permesso al Consorzio di seguire un iter programmato che doveva portare entro la fine dell’ anno alla designazione del nuovo gestore e quindi l’assegnazione dal 1.01.2013.  In qualità di Presidente contattai immediatamente il Dirigente provinciale competente per informarlo di quanto emerso nella riunione e quindi di predisporre la bozza da concordare. Essendo il Dirigente in quel periodo piuttosto impegnato, decidemmo di sentirci appena disponibile. Riprendemmo i contatti ai primi di  settembre con la stesura della bozza del nuovo contratto di comodato.

Nel frattempo il Sindaco di Morfasso scriveva una lettera in data 17.09.2012, all’insaputa del Consorzio, in cui chiedeva che tutti gli immobili venissero dati in gestione al Comune di Morfasso, cancellando in questo modo tutti gli accordi che il Consorzio aveva condiviso con le precedenti amministrazioni e con la decisione sopracitata del 10.05.2012. In data 18.09.2012  ricevevo dal Dirigente provinciale competente una mail in cui mi informava che l’analisi sul contratto di comodato veniva sospesa e che avrei avuto informazioni in seguito. Nel Consiglio del 21.09.2013 (ndr: 2012?) mi rivolgevo ai rappresentanti istituzionali presenti, per sapere se erano a conoscenza di una lettera scritta dal Sindaco di Morfasso alla Provincia e tutti mi risposero di non saperne niente. Chiedevo allora di incontrare il Presidente della provincia. Incontro avvenuto in data 25.10.2013 (ndr: 2012?) in Provincia in cui esponevo le mie considerazioni, le mie perplessità ed i problemi che stavano emergendo. Il Presidente ne prese atto e mi disse che stava attendendo il decreto governativo sulle province, dopo di che si sarebbe affrontato l’argomento. Rimanemmo d’accordo che prima di qualsiasi decisione ci saremmo rivisti con il Sindaco di Morfasso e quello di Lugagnano per decidere. Non sentendo niente telefonai nei giorni successivi all’ufficio di gabinetto della Presidenza per sapere se vi erano novità. Venni rassicurato che prima di qualsiasi decisione sarei stato informato (21.11.2012).

Il 30.11.2012 il Sindaco di Morfasso annunciava su Facebook che la Provincia aveva ceduto in comodato gratuito gli immobili situati sul Parco, al Comune di Morfasso. Se qualcuno si chiede se il Consorzio fu informato e se ci fu la riunione, la risposta è NO. Nel frattempo alcune decisioni sull’uscita dal Rifugio del vecchio gestore mi spinsero a scrivere una lettera (14.12.2012) al Dirigente provinciale competente, in cui sollevavo il Consorzio da qualsiasi responsabilità derivante da eventuali danni e/o modifiche agli immobili che esulavano dal normale deterioramento dell’uso e della vetustà (fino al settembre 2012 il Rifugio era perfettamente funzionante). In data 3.1.2013 mi telefonava il gestore uscente per informarmi che aveva consegnato le chiavi degli immobili alla provincia in data 28.12.2012. Ne prendevo solo atto.  Tutto quanto avete letto  lo esponevo nel Consiglio del 7.2.2013 in modo ancora più dettagliato. Alla fine venivo sollecitato, a maggioranza, di scrivere una lettera al Presidente della Provincia, al Consiglio Provinciale, ai Sindaci ed ai Consigli comunali di Morfasso e Lugagnano per conoscere le intenzioni di queste Istituzioni nei confronti del Consorzio e per informare tutti i Consigli, Provinciale e Comunali, di come stavano le cose. In base alle risposte, i proprietari avrebbero preso le loro decisioni. Si perché il Parco del Moria oggi se esiste   è il risultato di un duro e costante lavoro fatto da questo Consorzio negli anni, per cercare di conciliare le esigenze dei privati e quelle degli enti pubblici (proprietà privata e Rifugio devono essere un ‘corpo unico’, questo è sempre stato il ‘collante’ con le passate amministrazioni, perché altrimenti il Parco non avrebbe senso). Solo io so quanto mi sono speso, in 25 anni di Parco, affinché ciò si realizzasse . Pochi sanno che di ‘Provinciale’ sul Parco esiste la strada, il Rifugio, un pezzo di prato (al pra ad Cavalot, ma anche quello è attraversato da una striscia di terreno di proprietà privata) più casa Dovani di proprietà del Consorzio e ceduta dallo stesso alla provincia per essere ristrutturata (oggi quella casa è a disposizione dei ghiri). Tutto il resto del Parco è di proprietà privata e l’area dove la gente viene a ‘rilassarsi’ cioè la parte di maggior utilizzo pubblico per capirci, appartiene in maggior parte alle grandi famiglie di Monastero Val Tolla che hanno messo le loro proprietà a disposizione del pubblico e precisamente quelle dei Birri, dei Castagnetti, degli Inzani, dei Silva ecc.. altre zone sono di proprietà di privati di Lugagnano, Rustigazzo, Velleia, S.Michele, Morfasso ecc.. Provate ad immaginare cosa accadrebbe se i proprietari togliessero la loro disponibilità !!!  

le-cheval-de-merens-aNella mattinata del 8.2.2013 mi contattava il Sindaco di Morfasso chiedendomi se ero disponibile per un incontro. L’incontro avvenne nel pomeriggio dello stesso giorno. Da quell’incontro, usciva un Protocollo d’intesa tra il  Consorzio del Parco del Moria ed il Comune di Morfasso approvato con 4 voti favorevoli e 3 contrari nel Consiglio del 4.4.2013. Nel protocollo d’intesa venivano fissati alcuni ‘paletti’ ben definiti e chiari (alcuni saranno riportati anche nel contratto di comodato tra il Comune di Morfasso ed il Gestore, approvato nel Consiglio del Parco del 20.06.2013). In data 18.03.2013 il Consorzio ed il Comune di Morfasso divulgavano ‘l’avviso pubblico per l’affidamento delle strutture ricettive situate nell’area denominata Parco del Monte Moria’. In data 20.05.2013 presso il Comune di Morfasso venivano aperte le buste pervenute (2 soggetti) alla presenza della commissione di gara che vedeva la presenza di un rappresentante del Consorzio da me designato. La commissione dichiarava aggiudicatario della gestione il sig. Carpana Sandro di Rivergaro.

A questo punto, motivi di responsabilità e serietà, mi impediscono di entrare nel merito della mancata apertura del Rifugio e dei problemi incontrati dal nuovo gestore, in quanto non di competenza del Consorzio, problemi però che si ripercuotono anche sull’erogazione dell’acqua alla Chiesetta sul Parco, che manca dal 1.01.2013. Di questo ultimo problema avevo messo al corrente la Provincia e lo avevo più volte segnalato nei Consigli del Parco.  Al Consorzio interessa che la struttura funzioni e che eroghi quei servizi che tutti noi abbiamo sempre auspicato (la Provincia, sul Rifugio, ha negli anni investito circa 2 miliardi e 300 milioni di vecchie lire).  Personalmente posso solo dire (sarei un ipocrita se vi dicessi che non conosco la situazione, purtroppo la conosco molto bene) che a breve il Rifugio aprirà, forse solo il Bar e forse anche il Ristorante. Al sig. Barbieri dico: mi creda non è facile muoversi in certi ambienti dove ‘una pagliuzza diventa una trave, dove le ombre diventano luci e dove le luci diventano ombre’. Il Rifugio è di proprietà della Provincia ed è stato ceduto in comodato gratuito fino al 31.12.2018.  Oggi se Lei guarda la Chiesetta dedicata alla Madonna Assunta (costruita con il contributo dei nostri emigranti di Monastero), vedrà che è in ristrutturazione e questo con il solo aiuto di noi parrocchiani ed al grande impegno del ‘nostro’ Don Germano. Vicino c’è un pozzo di proprietà della parrocchia di Monastero, che fornisce l’acqua al Rifugio. Vicino al pozzo, ci sono i servizi igenici che oggi sono inutilizzati per mancanza d’acqua, acqua che deve essere erogata tramite il Rifugio. La cessione dell’acqua del Pozzo alla Provincia è frutto di un accordo ben definito tra la Parrocchia di Monastero e la Provincia avvenuto in data 22.12.2002, dove la stessa, in cambio, si impegnava a fornire in modo continuativo l’acqua alla Chiesa ed alla manutenzione del pozzo. A settembre-ottobre verrà realizzato un progetto che questo Consorzio tramite il Comune di Morfasso ha presentato alla Comunità Montana e finanziato dalla Regione, più un altro progetto che il Comune di Morfasso ha chiesto al Consorzio di poter realizzare nell’area del Parco ed al quale è stato risposto positivamente. Al Direttore Rizzuto che solleva il problema del sito del Parco non aggiornato (ha perfettamente ragione), dico che dal 2009 (anno della mia Presidenza) ho attivato su Facebook,  ‘Amici del Parco’ (Direttore, dobbiamo andare dove ci porta il …. WEB), sempre aggiornato con le ultime news. Spero di aver chiarito i vari dubbi e se non ci sono riuscito sono sempre a disposizione.  

Rigolli Gian Luigi-Presidente del Consorzio del Parco del Moria

COMMENTO DEL BLOG

Noi ci auguriamo che le parti si ricompongano, si marci uniti verso la riapertura per ferragosto e poi i “protagonisti” si chiariscano per il bene del parco e la collaborazione diventi il must del nostro parco. Ma pensiamo sempre che affiancare un organismo di volontariato a Consorzio e Comuni , aperto agli amici interessati, potrebbe essere buona cosa…( ma, per far questo, vanno create le condizioni favorevoli ). Ripubblichiamo nel banner laterale destro un vecchio progetto elaborato dal nostro blog nel 2010…per noi ancora attuale.

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3 pensieri su “Parco provinciale: come stanno le cose secondo il suo presidente.

  1. Ricorderei che il bosco, sebbene privato, è un bene di cui tutti possono usufruire per legge. Se i proprietari volessero togliere la loro disponibilità dovrebbero recintare il bosco con reti sufficientemente alte e pagare una tassa per mantenere chiuso il bosco. La disponibilità dei proprietari, inoltre, viene lautamente retribuita dalla provincia con 20.000 euro annui circa al consorzio.
    Fatto sta che con tanta burocrazia il parco del Moria è abbandonato a se stesso.

    1. sul discorso dei privati che potrebbero ritirarsi non conosciamo le norme. In ogni caso 20.000 € di contributo per il parco, considerando ciò che si deve fare per la sola gestione ordinaria, non sembrano un granché. Sono fiducioso che 300.000 € per sistemare strade, parcheggi e viabilità in genere (annuncio del sindaco) e la fruibilità del rifugio per il ferragosto siano le cose essenziali.
      Poi sappiamo che occorrerà un po’ più di tempo per sistemare bene le cose ma siamo fiduciosi.
      In ogni caso restiamo del parere che un’associazione di volontariato di amici del parco (aperta a persone di buona volontà…come ve ne sono tante in queste situazioni)potrebbe essere molto utile.
      Recentemente un gruppo di volontari ha tracciato un cammino “devozione-escursionistico” da Vitalta a Santa Franca che passa per Rabbini, Taverne, Tollara ecc…e ci sembra un buon esempio per poter programmare tante altre cose per mantenere in ottimo stato il parco e organizzare iniziative ed eventi…di carattere sportivo, escursionistico e culturale…Solo per fare esempi.

  2. Vorrei sapere dalla sig.ra Sara dove ha raccolto l’informazione dei circa 20.000 € che la Provincia eroga al Consorzio del Parco. Lo chiedo perché è un’informazione TOTALMENTE FALSA !!!! Penso che sarebbe un’ottima cosa,informarsi bene, da fonti certe ed attendibili, prima di ‘sparare’ informazioni ‘fasulle. Purtroppo vedo che molti parlano di cose di cui non conoscono i contenuti, solo per ….. parlare. A me sta bene, ma almeno si dicano le cose come stanno !!!!!! Sulla proprietà privata Le consiglio di leggersi l’art. 42 della Costituzione ( o anche Lei appartiene a quella categoria di persone che la Costituzione la ‘sventolano’ solo quando fa comodo) e si legga anche gli art. del Codice Civile. Certo che è già dura riuscire a fare quel poco che si riesce a fare facendo sforzi enormi, si lo ribadisco ENORMI !!! e poi leggere certi commenti inesatti ….

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