Le buone (?) notizie dalla Valdarda…

2016-12-monte moria autunno no-1IMG_0030-Modifica-2_Fotor copiaMolti abitanti della Valdarda, forse tutti, conoscono il Parco Provinciale del monte Moria, altrimenti definito Parco del Moria, per averlo almeno una volta frequentato per un pic nic, una festa agostana, una camminata escursioniastica, una scampagnata a cercar funghi o castagne…

È bene allora sapere che l’organismo gestore di tale “nostro” Parco scade (o è già scaduto) e nessuno ha ancora stabilito che fare per il dopo; nessun comune, nessun organismo amministrativo pubblico, che io sappia.  Continua a leggere “Le buone (?) notizie dalla Valdarda…”

A Lugagnano ha esposto …Pina Rapaccioli, la pittrice del parco provinciale.

IMG_7607 copiaGiuseppina Rapaccioli era nata a Carpaneto P.no ma abitava a Veleia, nel territorio del parco provinciale dove per un tempo infinito ha gestito  il rifugio-bar sulla cima del monte.

Cittadina e commerciante che ha fatto onore alla valtolla-alta valdarda anche con i suoi quadri e le sue poesie. [ Nota: i 7 dipinti della sig.a Rapaccioli riprodotti con apparecchio fotografico risentono della “luce” della sala di esposizione]. Continua a leggere “A Lugagnano ha esposto …Pina Rapaccioli, la pittrice del parco provinciale.”

Aperto! Il sindaco ha mantenuto la promessa.

parco-provinciale-1-001Il Parco del Monte Moria, il nostro Parco Provinciale, oggi era molto frequentato e il rifugio-bar-ristorante aperto e ben funzionante.

Gentilissimi gestori, ambiente pulito, terrazza gremita in ogni ordine di posto, prati circostanti con famiglie al completo che giocavano con bambini e ragazzi. C’era gente ( tante giovani coppie…) ovunque dalla Chiesa al rifugio che riposava, chiacchierava al fresco dei 23°C delle 16,30 e, quando scendevamo,  verso Lugagnano altra gente saliva verso il parco…un bel successo!

Una promessa mantenuta dal Sindaco Croci di Morfasso che era oggi, pure lui, presente. Con la Certezza dell’apertura, con continuità,  del rifugio-bar-ristoranteci si abituerà nuovamente a considerare il parco una meta per una gita estiva, una passeggiata autunnale, un giornata conviviale, una bella escursione. Poi in autunno sono già previsti,  come ha confermato il sindaco citato, altri lavori che miglioreranno i servizi e l’area nel suo complesso. Con tali nuovi miglioramenti  sicuramente il consorzio del parco, le amministrazioni comunali di Lugagnano e Morfasso sapranno rendere  il “Moria” un punto di attrazione per l’intera comunità valdardese e piacentina.

Sindaco di Morfasso: il rifugio del Parco del Moria riapre domenica 11 agosto

Tratto da Libertà del 7 agossto 2013

Aprirà domenica il rifugio del parco provinciale del Monte Moria. La decisione è arrivata lunedì sera, al termine di un sopralluogo del sindaco di Morfasso, Enrico Croci…. n arrivo a ottobre, da fondi della ex Comunità montana delle Valli Nure e Arda, circa 300mila euro per parcheggi e interventi di forestazione.

IL sindaco Croci ha poi dichiarato «Voglio rassicurare cittadini e turisti, tutte le documentazioni necessarie sono state depositate e sono andato personalmente a verificare lo stato dei lavori… Posso assicurare …. che oggi il parco è in perfetto ordine, la manutenzione è stata fatta in maniera impeccabile, non vi è traccia di sporcizia. Abbiamo fatto i salti mortali per poter garantire questa apertura in tempi rapidi, non è stato facile ma oggi possiamo riconsegnare il parco ai cittadini come lo ricordavano nei suoi anni d’oro».

…Due passaggi fondamentali: il primo è l’avvio ufficiale della nuova gestione del bar, affidato a… Pier Paolo Ferretti di Carpaneto (nipote della pittrice Pina Rapaccioli, che ha gestito il rifugio dal 1959 al 2005…) e Sandro Carpana di Rivergaro. Il secondo è quello che riguarda gli interventi annunciati dalla ex Comunità montana. «Quei progetti erano stati presentati quando ero presidente della Comunità montana … Ora auguro davvero buon lavoro ai nuovi gestori, certo che si aprirà una nuova fase per il parco provinciale. Non lasceremo di certo soli i nostri nuovi gestori. C’è un’ottima sinergia con il Consorzio del parco provinciale, formato dai Comuni di Morfasso, Lugagnano e dalla Provincia».

Parco provinciale: come stanno le cose secondo il suo presidente.

parco-provAbbiamo ricevuto e publbichiamo integralmente una lettera-e-mail dal presidente del parco che integralmente pubblichiamo ….

Come stanno le cose sul Parco del Moria.

Ho letto con vivo interesse la lettera del Sig. Bergonzi e gli interrogativi posti dal Direttore Rizzuto in merito alla gestione del Rifugio del Parco del Moria. Il Direttore sollecita una risposta alla gente (mi sembra doveroso e normale che la gente debba essere informata correttamente) e per quanto di mia competenza non mi sottrarrò alle mie responsabilità, come d’altronde ho sempre fatto. Veniamo ai fatti: nel Consiglio del Consorzio del Parco del 10.05.2012 presente il Vice Presidente della Provincia, i Sindaci di Morfasso e Lugagnano e tutti i Consiglieri, il Presidente del Consorzio illustrava con ampia relazione la situazione della gestione del Rifugio, descrivendone tutta la storia e programmandone il futuro. In tale occasione veniva condiviso da tutti i presenti, il rinnovo del contratto di comodato, stipulato tra la Provincia ed il Consorzio il 3.04.2003 ed in scadenza il 31.12.2012. Continua a leggere “Parco provinciale: come stanno le cose secondo il suo presidente.”

Parco provinciale: il rifugio riapre o non riapre…e quando? (con commento del sindaco)

cartina parco monte moria«Una triste storia di abbandono, a cui ora potrebbe mettere la parola fine, tra i litigi delle istituzioni e le bagarre burocratiche (ndr: tra chi e chi??), il ritorno della famiglia della pittrice Pina Rapaccioli, scomparsa pochi mesi fa a 98 anni, che si era presa cura per cinquant’anni di uno dei pochi polmoni verdi attrezzati.  È la storia del parco provinciale del Monte Moria, tra i comuni di Lugagnano e Morfasso: oltre mille ettari di verde…  da mesi lasciato a se stesso, in attesa di un nuovo gestore… »

Questo è quanto riportava ieri, 4 luglio 2013,  Elisa Malacalza sul quotidiano Libertà. Continua a leggere “Parco provinciale: il rifugio riapre o non riapre…e quando? (con commento del sindaco)”

Parco provinciale: lettera dell’ex gestore…

Riceviamo e pubblichiamo la lettera della sig.a Kristina ex gestrice del rifugio del parco…

Salve,
sono Chierici Kristina e lo scorso anno, con alcuni altri ragazzi dell’associazione sportiva di cui faccio parte, abbiamo entusiasticamente gestito il rifugio, sette giorni su sette dalle nove del mattino a mezzanotte da inizio aprile a fine settembre.
Di tutti i giorni che abbiamo passato al parco provinciale abbiamo ricordi stupendi e per questo mi sento in dovere di commentare questa lettera del sig. Bergonzi.
Mai, in tanti anni di vita associativa, ci siamo sentiti accettati e benevolmente accolti come duranti i sei mesi in cui abbiamo gestito il rifugio del parco provinciale.
Non solo il luogo è splendido ma anche le persone lo sono. Continua a leggere “Parco provinciale: lettera dell’ex gestore…”

Parco Provinciale: problemi?

cartina-valdarda-parco-provOggi, 1° agosto 2013, sul quotidiano libertà appare questa lettera al direttore di un cittadino che riportiamo integralmente…

la rubrica “Libertà di Pensiero” (con le innumerevoli segnalazioni) sappiamo che è sempre presa d’assalto dai concittadini nel bene e nel male.
Se permette ho qualcosa da segnalare anche io, purtroppo di negativo.
Dopo aver trascorso una giornata al Parco Provinciale (per sfuggire alla calura) metto al corrente tutti i concittadini del disagio constatato e vissuto insieme a mia moglie.
Il rifugio/bar/trattoria era chiuso! Perchè i gestori se ne sono andati? Chiuso il locale, chiuso i servizi! Perché non l’hanno fatto sapere i responsabili? Molta gente arrivata senza “provviste in proprio” sono state costrette ad andarsene.
Gli “autosufficienti”, una diecina in tutto, hanno dovuto servirsi del bosco per i propri bisogni…. E il bosco è già stato tappezzato, qua e là, da fazzolettini bianchi, quelli da naso, non biodegradabili. Abbiamo una bellissima posizione a 800/900 metri di altitudine a due passi da casa (90 km andata e ritorno) che è un tesoro. Perché valorizziamo il Parco? Un servizio igienico è indispensabile! Chi sono i responsabili?
Perché non dare da gestire “gratis” quel sito per un servizio che è costato tanti soldi per costruirlo?
C’è già pure una porta nel retro quasi divelta. Lasciamo tutto in mano ai vandali? Non possiamo accettare l’abbandono in atto. Saremmo corresponsabili! Allora cari concittadini uniamoci per protestare. Vi prego, sinceramente!  Emanuele Bergonzi, Piacenza

La risposta del direttore è di questo tenore…

Trasmetto  ai “responsabili” del Parco Provinciale questa protesta denuncia del sig. Bergonzi e poi cita le informazioni che si ricavano dal sito WEB del Parco (consorzio di privati che opera in sinergia con gli Enti Locali) «…consorzio… che ha lo scopo di pianificare gli interventi di recupero dell’ecosistema»… Considera, il direttore, che gli ultimi aggiornamenti del sito WEB  risalgono al 2006… «nel “cuore” del Parco Provinciale è situato il rifugio-ostello. Si tratta di una struttura dotata di un locale per la ristorazione e di alcune camere che possono ospitare fino a 25 persone». Infine informa, rispondendo al lettore,  che c’è anche un numero di telefono, ma la Telecom a chi chiama comunica che è un numero inesistente suggerendo di  aggiornare il sito e informare  la gente della situazione denunciata.

COMMENTO DEL BLOG

Siamo stati centinaia di volte al parco! I ricordi più belli quando, pur contanti  limiti, c’era la sig.a Pina…sempre aperto. Un panino, una bibita , un gelato, un Tè…andavano benissimo e poi c’erano i servizi igienici e una stufa calda in inverno o nel tardo autunno. Erano tante le famiglie che incontravamo il sabato e la domenica, erano parecchi anche coloro che andavano semplicemente a passeggiare sapendo di poter contare su un ristoro sicuro. Poi ci si soffermava ad ammirare i naif della Pina.

“Tolta di mezzo” la Pina,  il rifugio-bar fu ricostruito (molto brutto!!) e lo inaugurarono poco oltre 10 anni fa ma di gran gestione non ne abbiamo mai più vista. Grosse pretese, molte aspettative, qualche buona idea ma alla fine non è rimasto granché. Negli scorsi anni abbiamo tentato invano in primavera (per qualche sabato) di verificare l’agibilità dei servizi ma è stato opera ardua. Ci siamo riusciti solamente una volta su cinque.  Peccato…

Ci auguriamo si tratti di crisi momentanea e che tutto si risolva rapidamente…entro pochi giorni.

Parco del Moria (provinciale): reato di truffa ai danni dello Stato e invasione di terreni…

RIPORTIAMO DAL QUOTIDIANO LIBERTA’ DI OGGI 27 GENNAIO 2013 «Invasione di terreni e truffa ai danni dello Stato. Sono queste le ipotesi di reato della Forestale nella vicenda degli alberi tagliati nel parco provinciale di monte Moria tra Morfasso e Lugagnano. Il fascicolo è stato inviato al pubblico ministero Emilio Pisante che sembra abbia iscritto un paio di persone nel registro degli indagati. La cautela è d’obbligo perché l’indagine non è ancora conclusa. Continua a leggere “Parco del Moria (provinciale): reato di truffa ai danni dello Stato e invasione di terreni…”

Parco provinciale: smonto tutto e lascio come ho trovato….

Nel bosco e nel parco (clic per ingrandire)

L’intera frase-domanda riportata virgolettata dal nostro quotidiano Libertà è la seguente «se pensate di rinnovare il contratto (che scade il 31 dicembre 2012), perché devo saperlo almeno un annetto prima, in modo che se vado via io qui smonto tutto e lascio come ho trovato».

Questa frase-domanda sarebbe stata, dunque,  pronunciata dal gestore del rifugio del parco del Monte Moria, sig. Lorenzani,  all’indirizzo dei soci del consorzio del Parco medesimo[il parco provinciale] nel corso dell’assemblea sociale svoltasi domenica scorsa 3 luglio.

Di solito i rapporti contrattuali tra il parco e i concessionari e/o i gestori di taluni servizi ecc…si discutono con gli organi amministrativi del parco stesso ma, con ogni probabilità, se si è arrivati a ciò,  ci potrebbe essere una ragione che noi non conosciamo Continua a leggere “Parco provinciale: smonto tutto e lascio come ho trovato….”

Vattene mosca cattiva! Vade retro dalla valtolla!

clic per ingrandire (valtolla photo)

AGGIORNAMENTO DELL’ARTICOLO DEL 16 giugno 2011  [clicca sul link  per leggerlo….  Valtolla-val d’arda: la mosca che mangia il castagno. ]
Allo stato attuale l’infestazione della mosca cinese che attacca i castagneti è ormai diffusa in quasi tutta la provincia di Piacenza.

In queste ultime due settimane sono state  censite i castagneti di Groppo Ducale – Ca’ del Monte e Boschi d’Aveto e sono, purtroppo, state  riscontrato che le larve sono già uscite dalle galle e presto deporranno altre uova.

Anche a Sariano di Gropparello [zona molto vicina a noi] sono state rilevate piante infestate.

Per quanto riguarda il censimento in Val Tolla non abbiamo notizie ma siamo informati che le “autorità” forestali e le amministrazioni   sanno che la situazione è da monitorare attentamente  anche a Vezzolacca – Luneto – Castelletto [ al servizio fitosanitario regionale e ne sono già a conoscenza]. Continua a leggere “Vattene mosca cattiva! Vade retro dalla valtolla!”

Valtolla-val d’arda: la mosca che mangia il castagno

castagno in fiore (dal Web)

Se in questi giorni andate a fare qualche passeggiata nel bosco provate ad attraversare un castagneto e verificate se  rilevate degli strani “rigonfiamenti” sui rametti giovani dei castagni medesimi.

Venerdì scorso, 10 giugno 2011, nei grandi castagneti di Vezzolacca-Bore era ben evidente la presenza di rametti con tali rigonfiamenti [foto 1 ricavata dal web]. Questo è il “nido” dove sta crescendo un terribile parassita per la pianta citata: la vespa cinese.

Da quattro anni segnalata  in Emilia-Romagna, l’insetto ha potuto diffondersi e proliferare, grazie all’assenza di nemici naturali in grado di contenere il suo sviluppo. Continua a leggere “Valtolla-val d’arda: la mosca che mangia il castagno”

E’ pieno di erbacce: il parco provinciale ha bisogno di cure

 

cartina dal sito web del parco (clicca per ingrandire)

Il lettore di Liberà sig. P.A. di Pontenure scriveva nei giorni scorso al quotidiano….

Egregio direttore,
mi permetto di usufruire del suo spazio per fare un appello in occasione della splendida giornata l’altro giorno ho deciso di fare una gita “fuori porta” organizzandomi per una passeggiata con un pic-nic recandomi al parco “Monte Moria” o comunemente denominato Parco Provinciale, una zona naturale a difesa del patrimonio boschivo sito tra Lugagnano e Morfasso. Pensavo di godere di una giornata in pieno relax nella natura incontaminata con la mia famiglia, invece sono rimasto deluso. Qualcosa non sta funzionando, il parco è pieno di erbacce, mi sono informato con gli abitanti della zona ed il personale del “Rifugio Sole” dove hanno lamentato anche loro un abbandono a se stessi da parte del consorzio di bonifica. Quest’area è un punto di riferimento per itinerari naturalistici, non abbandoniamolo. Faccio appello alle persone di competenza di verificare lo stato del parco. 

NOSTRE CONSIDERAZIONI (di sergio valtolla)

Noi conosciamo abbastanza bene il nostro parco che lei cita nella sua lettera-protesta e, di conseguenza, ci permettiamo di fare alcune considerazioni. Continua a leggere “E’ pieno di erbacce: il parco provinciale ha bisogno di cure”

Valtolla: un paio di cose sui sentieri e le aree pic nic nei boschi (di Marco del Lest)

roncola

di Marco del Lest

“le tracce del tuo passaggio sono il segno della tua civiltà”

….. la maleducazione di certi bipedi non ha paragoni ed il fronte abbandono rifiuti mi vede impegnato da anni. Potrei portati esempi inimmaginabili di rifiuti portati nei posti più assurdi.
Quello che però ancora mi stupisce è che ci siano ancora amministratori che collocano i cestini per i rifiuti nelle aree picnic.
Una delle prime cose che ci insegnavano a scuola ……nella progettazione di aree picnic, sentieristica ed infrastrutture semplici per l’escursionismo, era proprio quella di evitare assolutamente di collocare cestini per i rifiuti e qualsiasi altro oggetto che potesse essere trasformato in contenitore (bracieri, fioriere, posaceneri ecc).

Continua a leggere “Valtolla: un paio di cose sui sentieri e le aree pic nic nei boschi (di Marco del Lest)”

Oggi nevica ma siamo inquieti…

foto 1- clicca per ingrandire

Stamattina nevicava …..ma ieri pomeriggio nella zona a cavaliere tra la valdarda e la valchero….

C’èra bel tempo, leggermente coperto e non particolarmente freddo.

Il nostro primo obiettivo era raggiungere il parco provinciale del monte Moria per andarci a bere un buon bicchiere di vino rosso.

La nostra idea, avendo pranzato a …..[in zona] era di raggiungere il parco Moria  dalla frazione morfassina di  Taverne pur avendo letto il cartello posto nei pressi della chiesa di Rabbini, proprio all’imbocco della strada.

Giunti a Taverne, alla biforcazione stradale, si imbocca la direzione per il parco e qui c’è la seconda transenna che segnala l’interruzione.

Sembra che il divieto sia poco considerato e infatti giunti sul luogo ci rendiamo conto che …. Continua a leggere “Oggi nevica ma siamo inquieti…”