Camminare nell’Appennino a Vezzolacca

Sergio Efosi Valtolla, fotoamatore, escursionista e narratore

C’è un giro di soli 6,5 km complessivi che invece di condurre nei boschi di Castagno di Vezzolacca, nella parte alta del paese, permette essenzialmente la vista panoramica su una gran porzione di alta Val d’Arda, con scorci sul lago di Mignano e sul crinale del Parco del Monte Moria.

VALLE DEL CERRO-VEZZOLACCA (un nuovo anello escursionistico facile)

Trattandosi di un’escursione ad anello, il senso della marcia è personale. Tuttavia preferisco percorrerlo transitando subito alla Valle del Cerro (vedi cartina).

Il percorso si snoda principalmente per strade comunali bianche e vecchie carrarecce, in parte vicinali o private (e solo per poche centinaia di metri su strade asfaltate). 

Altre escursioni di Vezzolacca sono inserite nella guida “La valle dell’Arda” edizioni Libertà (prenotatile solo on line allo shop di Libertà Piacenza)

Il punto di arrivo e partenza è nella piazza delle feste di Vezzolacca (parcheggio pubblico).

La direzione da seguire conduce, in poche decine di metri, alla piazzetta della chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Alessandro. Una piccola ma suggestiva piazzetta con edifici in pietra, in parte ristrutturati. 

Salendo al sagrato della chiesa, raggiungendo il lato absidale, si gode di un’ampia vista panoramica a 180 gradi tra i monti che sovrastano Vezzolacca e il lago di Mignano. 

Riprendendo l’escursione, dalla piazza a sinistra, si segue un breve tratto pavimentato in discesa. In pochi metri si raggiunge il bivio a destra (c’è anche un segnavia CAI) che conduce alla Valle del Cerro, un toponimo evocativo che si ritrova in diversi punti del territorio; anche se i maestosi e antichi cerri sono quasi un ricordo e poco più.

Imboccata la strada bianca, in discesa, c’è quasi subito una deviazione a sinistra conduce, attraverso la citata Valle del Cerro, a Case Rattoni-Case Bonini. 

Il primo tratto è, anche in questo caso, ampiamente panoramico e la parte finale attraversa un bosco ceduo misto. 

Terminato quest’ultimo tratto, prima di raggiungere la prima casa oltre il bosco (Case Rattoni), si mantiene la direzione destra, ignorando, successivamente, la deviazione di sinistra che conduce in una strada privata.

Questa carraia vicinale altri non è (in parte) che la vecchia “strada” che costeggiando il Lago di Mignano raggiungeva Case Bonini. 

Il percorso principale, ignorando le deviazioni di destra e sinistra, conduce a superare il Rio di Luneto e sbuca, agevolmente, nella strada provinciale che dalla fondovalle conduce a Castelletto, Vezzolacca, Bore, Vernasca e altrove. 

Raggiunta la strada asfaltata, si sale a destra per circa 500 metri fino a raggiungere il bivio, ancora a destra, per Case Manzi, Superandole, evitando tutte le deviazioni di destra e sinistra, si raggiunge dopo circa due km, il piccolo gruppo di case del Molinello.

Qui inizia la risalita verso Vezzolacca (altro tratto panoramico).

Sulla via del ritorno c’è una breve salita che collega l’ultimo tratto della carrareccia con la strada comunale del cimitero della frazione vernaschina. 

Terminata questa breve salita, seguendo a destra la citata strada del cimitero, in poche decine di metri,  si raggiunge la via principale e il parcheggio, punto di partenza dell’escursione. 

Sul giro principale non c’è acqua, non ci sono (per ora) segnalazioni escursionistiche, ma la via è facile. 

VARIANTE: sulla via del ritorno, quando si incrocia con la via principale di Vezzolacca, a poche decine di metri dal parcheggio, si svolta a sinistra e, al primo bivio, a destra, si percorre l’intera breve via Pelazzi. Si raggiunge il mistadello, si svolta a sinistra e si segue l’intera strada panoramica.

Si superano due gruppi di case e si prosegue fino a quando questa via, tutta asfaltata,  confluisce nella via principale (via Agù).

A questo punto si svolta a sinistra e si torna in paese transitando accanto alla “fontana di Sala” (acqua e area pic nic), un bel manufatto acquedottistico rifinito in pietra locale.

Dotazioni necessarie: scarpe adatte al trekking, cappellino, bastoncini escursionistici (facoltativi), abbigliamento adeguato alla stagione, scorta d’acqua. 

Periodo consigliato: tutte le stagioni, anche in caso di lievi nevicate. In estate è preferibile percorrere l’anello escursionistico dal mattino presto.

Tempo occorrente: circa 2h e 30m.

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