Oltre questo c’è solo il disastro…

2016-05-16 lancone e giarola (no)-2499_FotorLe vicende elettorali di Piacenza hanno quasi sempre riflessi sull’intera provincia.

E allora inizio con una considerazione “cruda” ma ovvia visti i risultati: il ballottaggio per il candidato sostenuto dal Pd è andato peggio del primo turno.
Il divario già sfavorevole al primo turno è divenuto grandissimo nel ballottaggio. Continua a leggere “Oltre questo c’è solo il disastro…”

Prato Barbieri: la storia racconta i ribelli, una strana estate, la guerra, la zona libera…

libro-partigiani-img_6943Sabato pomeriggio la storia contemporanea è stata raccontata alla “Lumaca…” di Prato Barbieri. Nel cuore delle nostre zone appenniniche, tra il monte Obolo e Santa Franca dove nasce e si sviluppa la prima resistenza piacentina  contro i nazi-fascisti.

Intervistato dalla giornalista Elisabetta Paraboschi, Alessandro Pigazzini autore del libro “8 agosto 1944” ci ha raccontato gli episodi che culminarono con la liberazione di Gropparello. Continua a leggere “Prato Barbieri: la storia racconta i ribelli, una strana estate, la guerra, la zona libera…”

Il basolone, le minigonne e il resto…

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Foto di L.Pastorini

IL BASOLONE, LE MINIGONNE E IL RESTO…*

“…le ragazzotte di campagna della mia infanzia aspettavano ” il Basolone “.

Era un mitico negoziante che portava a domicilio, nelle frazioni più sperdute di Groppo, stoffe, vestiti, chincaglieria , bigiotteria, merceria , scarpe ,  biancheria intima con un camioncino da cui uscivano tesori di seta e nailon…

Arrivava il venerdì , verso le cinque.

Era l’appuntamento con le sorprese , vagheggiato già dal martedì immaginando l’apertura di quello scrigno di tesori sconosciuti e nuovi.

Nelle sere estive l’aia si popolava di donne massicce dagli occhi ridenti che le facevano maliziosamente giovani , nonostante la fatica e i fazzoletti ancora annodati in testa

Il vento sapeva di fieno ,i cani avevano orecchie basse , le madri richiamavano i bambini…Persino l’aria era sospesa nell’attesa.

Lo spiazzo al centro delle case era proiettato verso l’infinito e dalla sommità della collinetta si poteva scorgere il camioncino rosso risalire la strada.

La nostra frazione , l’ultima,su di un cucuzzolo da cui il tramonto precipitava nell’infinito ,era case Colombani. Per via delle colombaie e degli stormi di tortore che vi sostavano o vi erano allevate.

Le ragazze , quelle che si cambiavano le scarpe per andare in chiesa calzando tacchi a spillo , ridevano con mistero e si tuffavano sulle portiere spalancate rovistando tra reggiseni voluttuosi inseguite dai lazzi di ragazzotti appostati ironicamente su di una massicciata di pietre.

Le madri tastavano la consistenza delle stoffe e inorridivano alla vista delle minigonne che gia’ venivano esibite come pezzo di pregio…e anteprima della civiltà urbana.

Noi bambine , prossime adolescenti, avremmo dato la vita per essere ammesse a toccare impalpabili sottovesti di voile, e ci affannavamo curiose spingendo per ottenere l’acquisto di un cerchietto rivestito di gros grain con orride rose applicate , contrabbandato come ultima tendenza…

Il venditore si chiamava Ugo e combatteva la sua guerra contrattando estenuatamente il prezzo di parure da corredo.

Le nonne inistevano sulla pelle d’uovo, insostituibile , lui piazzava con fascino da canottiera e motteggio da istrione , lenzuola chiassose dagli improbabili colori, forse fondi di magazzino ma ogni ragazza seguiva la chiusura vigorosa degli sportelloni e la sgommata nell’accelerazione di partenza con un sorriso soddisfatto e sguardo sognante.

 Dondolando i fianchi , ad una ad una si avviavano lentamente verso casa nella molle quiete serale lacerata dai trattori in lontananza, certe dell’unicità del loro tesoro…”

Bellissimo racconto di Lidia Pastorini (ripreso dalla pagina facebook …sei di Piacenza e valli se…).

Nota del blog

la vita  raccontata da Lidia potrebbe essere benissimo ambientata a Bacedasco, a Chiavenna Rocchetta come in Valnure, Valtrebbia o…

Nostalgia per i vecchi tempi? No grazie!

stefano bruzzi, scene di vita contadina di fine 800
stefano bruzzi, scene di vita contadina di fine 800

Non abbiamo, come  già detto nel nostro recente editoriale di ripresa del blog, alcuna nostalgia del tempo passato. Non è vero che allora si stava meglio. Stiamo tutti meglio oggi!

I nostri figli stanno sicuramente meglio dei loro nonni (in tanti casi anche dei loro genitori, cioè noi) e non si possono nemmeno fare paragoni.  I nostri ragazzi vivono in case con acqua corrente e calda, i loro nonni non sapevano nemmeno cosa significasse.  Molti dei loro nonni e/o nostri genitori hanno convissuto per lunghi anni di guerra e militare con pulci, scarafacci, topi e fame, tanta atavica fame che non riuscivano mai a soddisfare completamente. Continua a leggere “Nostalgia per i vecchi tempi? No grazie!”

Luigi Evangelista era un eroe!

museo della resistenza piacentina
museo della resistenza piacentina-cerimonia per la consegna della storica bandiera della 62^brigata d’assalto Luigi Evangelista.

LUIGI EVANGELISTA nato a Castell’Arquato, classe 1926, era un partigiano combattente. Era un giovane di 17 anni quando si unì ai partigiani, subito caposquadra pieno di entusiasmo e spirito patriottico, magnifico esempio per i suoi compagni. Si offrì volontario per fronteggiare i nazifascisti nel corso di un rastrellamento  e lo impegnò strenuamente per proteggere i suoi compagni in ritirata. Circondato dopo aver esaurito le munizioni venne catturato e torturato ma tenne un comportamento dignitoso e sdegnoso contro i fascisti. Continua a leggere “Luigi Evangelista era un eroe!”

I frutti antichi a Paderna…

frutti6Anche quest’anno i frutti antichi arrivano al Castello di Paderna di Pontenure.

Una delle più belle manifestazioni fieristiche piacentine (per noi la più bella!) che vede una grande partecipazione di espositori e pubblico provenienti da Italia e Europa.

Varietà di frutta  perduta, di antichi ortaggi scomparsi, fiori e piccoli animali da cortile…in un ambiente medievale e country allo stesso tempo. Un vero evento culturale organizzato dal FAI ( fondo Ambiente Italiano).

Imperdibile!

Veleia: protagonista di queste giornate di mezza estate in valtolla…

934603_269191609890086_1084618726_nIl programma degli eventi che si svolgeranno a Veleia in questo scorcio di estate 2013 è quanto mai, inusualmente, positivamente e inaspettatamente, ricco e variegato.

Non la allunghiamo troppo… Continua a leggere “Veleia: protagonista di queste giornate di mezza estate in valtolla…”

Valtolla: iniziano le feste…

In estate  la valtolla celebra le sue feste …tante e molto belle.

Tra le più importanti in questo week end (12-13-14 luglio): la fiera dell’agricoltura a Lugagnano e la festa della polenta a Castelletto di Vernasca.

A Lugagnano una kemesse molto spettacolare con spettacoli equestri e musicali, eventi culturali, mostre , gastronomia e mercatino agroalimentare…a Castelletto la gastronomia tradizionale, l’aria fresca, le danze…

A fine Luglio

a Vernasca ritorna il Bascherdeis…una delle manifestazioni provinciali più importanti! A Veleia invece ricomincia il teatro nell’antico foro…spettacoli unici da non perdere.

In agosto

si inizia con la tradizionale celebrazione religiosa-kermesse popolare sul monte Santa Franca (tradizione secolare che ancora attira migliaia di persone) e  poi  l’ecomaratona, la festa di Morfasso, il ferragosto al parco provinciale e…la festa delle patate di Vezzolacca (della quale parleremo diffusamente in altri post).

Certo non dimentichiamo…

Rustigazzo e  San Michele...

Valtolla francigena: domenica 5 maggio oltre 70 pellegrini…(2 fine)

sulla via dei monasteri regi in Mignano di Vernasca
sulla via dei monasteri regi in Mignano di Vernasca

Seguito del post del 9 maggio* …. “Dal borgo di Castell’Arquato (nel medioevo frequente tappa di pellegrinaggio – vi si contavano otto hospitali) il gruppo di pellegrini è salito sul bel crinale appenninico che divide la val d’Arda e la val Chiavenna, su strada larga e panoramica. Gradatamente si è portato verso il monte Giogo, che sovrasta il paese di Lugagnano. Di qui per ripida discesa si giunge all’oratorio della Madonna del Piano.
Percorrendo la sponda sinistra dell’Arda su una strada che gradatamente si restringe in sentiero tra i boschi, i 70 pellegrini sono arrivati alla diga di Mignano, per poi risalire fino alla chiesetta romanica di S. Geminiano. Nell’abside del XII secolo sono conservati pregevoli affreschi, tra cui S.Giacomo in abiti da pellegrino. Qui -come da programma- è stata celebrata la messa da don Silvio, custode dell’ostello di S.Pietro in Montale. Continua a leggere “Valtolla francigena: domenica 5 maggio oltre 70 pellegrini…(2 fine)”