1951: cronache della montagna e della miseria…

chiochi di una volta (dal web); i ragazzi riuscivano sempre, in ogni situazione, a essere spensierati...
chiochi di una volta (dal web); i ragazzi riuscivano sempre, in ogni situazione, a essere spensierati…per fortuna.

IN GENERALE SUCCEDE…

A volte quando si pubblicano, tramite le pagine di facebook o sullo stesso blog, vecchie foto e cartoline del periodo compreso tra l’inizio  del secolo scorso e i  primi anni ’50 del secolo scorso si ricevono commenti molto simpatici ma anche qualche inutile “nostalgia” di quei tempi passati che furono molto, molto, molto duri e difficili.

Certo l’aria era buonissima, l’acqua non inquinata, c’era, in tante situazioni, un buon “umore” sociale ma la vita, per gli adulti in particolare , non era spensierata e serena come qualcuno pensa o si ostina a farlo. Conoscere realmente la storie del passato serve per comprendere le cose buone che abbiamo perduto ma anche per evitare di ricadere in errori  tragici. Errori pagati duramente dalle famiglie “normali”, cioè dal 95% della popolazione. Continua a leggere “1951: cronache della montagna e della miseria…”

Valtolla: facevamo l’emigrante, l’orsante, il brigante…per mangiare!

ICONA VALDARDA HISTORY-3 (trascinato)Qui  da Vernasca, Morfasso, Lugagnano, partivano in tanti. Facevano l’emigrante, in un primo tempo stagionale per 8/9 mesi all’anno, poi definitivamente si trasferivano in uno Stato estero (compreso il Lombardo-Veneto …) per praticare un  mestiere. Partirono anche i “briganti”, quelli veri, quelli “sociali”che si erano ribellati alle truppe napoleoniche quando queste avevano “occupato” il Ducato ma che non furono riconosciuti “patrioti” neppure al ritorno dei Duchi medesimi. Partivano all’avventura, molti di essi senza sapere… Continua a leggere “Valtolla: facevamo l’emigrante, l’orsante, il brigante…per mangiare!”

Taluni girovaghi della Valtolla non erano molto graditi…

ICONA VALDARDA HISTORY-3 (trascinato)Non tutti coloro che emigravano erano graditi. Spesso la loro fama in Patria, a torto o a ragione, li raggiungeva o li anticipava anche quando decidevano di andare all’estero. Continua a leggere “Taluni girovaghi della Valtolla non erano molto graditi…”

Valtolla: Giacomo Corvi fu Lorenzo da Sperongia e Casali Giovanni da Pedina chiedono a sua eccellenza…

bruzzi stefano 369“Vengo con questa mia a pregar Sua Eccellenza se è possibile a mandarvi il passaporto , e Certificato di buona condotta, mi raccomando alla sua bontà, e spedirmelo per Statino in Prusia (1)  restante al Magistrato, porgo sua bontà più presto che sia possibile. Io Corvi Giacomo di Sperongia comune di Morfarsi (2) Provincia di Piacenza. Il passaporto e a numero 623. Il passaporto (…) è stato dato a Parma il giorno 20 Febbraio 1850. Prego sua bontà il passaporto per recarsi in Prussia, Russia, Francia. Io Corvi del fu Lorenzo”. Continua a leggere “Valtolla: Giacomo Corvi fu Lorenzo da Sperongia e Casali Giovanni da Pedina chiedono a sua eccellenza…”

Un saluto agli emigrati della val d’Arda e della Valtolla …

Santa Franca proteggi tutti i valdardesi in Italia e nel mondo(foto del santuario sul monte Santa Franca)
Santa Franca proteggi tutti i valdardesi in Italia e nel mondo(foto del santuario sul monte Santa Franca)

Il prossimo 16 Marzo l’associazione Monastero Valdarda di Londra (la più numerosa) festeggerà i suoi primi cinquant’anni. AUGURONI! Continua a leggere “Un saluto agli emigrati della val d’Arda e della Valtolla …”

Ritorno in valtolla ogni anno…ma vorrei…

clicca per ingrandire (valtolla iPhoto)

Ritorniamo  in valtolla ogni anno ma vorremmo fermare il tempo e poter godere del ritorno….
Abbiamo viaggiato per molte ore e lasciato il casello dell’autostrada a Fiorenzuola d’Arda nemmeno venti minuti fa e siamo in un altro mondo.
Siamo tornati in un altro tempo….
Aria di campagna, dolcezza selvatica delle colline, paesaggio montano.
Siamo sempre storditi dal nostro “dolomitico Menegosa” che intravediamo lassù.

Una sindrome!

Paesaggi verdissimi e rigogliosi in Estate, color grigio, misteriosi e fumosi in Inverno.
Alte colline, paesaggi del nord, misteri uguali, valtolla scomparsa!
Una frana, ci hanno raccontato, una frana hanno forse documentato……forse.

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Dalla Valtolla a Parigi per cantare, ballare e riabbracciarsi!

la delegazione della valtolla (clicca per ingrandire)

Sabina Terzoni del quotidiano ” la cronaca” attenta a questi fenomeni non ci ha fatto mancare sabato 27 un anteprima della “spedizione ” in Francia a Parigi dei nostri valligiani [vedi foto a colori].

Si sono ritrovati giovedì sera a Vezzolacca per prepararsi alla spedizione, per affinare il loro canto e poi venerdì mattina di buon ora sono partiti per Parigi [esattamente per Nogent sur Marne- zona bellissima e molto turistica nella foret de Vincennes ]….i ragazzi della valtolla, di quella classica che comprende tutti quei paesini piccoli piccoli da Vezzolacca a Casali…..insieme agli amici di Vernasca, Lugagnano, Morfasso e… Continua a leggere “Dalla Valtolla a Parigi per cantare, ballare e riabbracciarsi!”

Gli Zani d’america

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Oggi, 11 novembre 2010 San Martino,  sul quotidiano libertà la giornalista Chiara Ferrari (corrispondente da Vernasca) ci riserva un bell’articolo sulla scomparsa di Henry Zani [cognome diffuso nella nostra Valtolla, originario di Vezzolacca di Vernasca].

Ci piace molto come la nostra giornalista ha attaccato l’articolo ” esistono poche famiglie così distanti ma così coese come gli Zani D’America…..” perché in poche parole traccia un carattere, uno stile famigliare…..una saga famigliare importante, quella di nove fratelli che emigrano,  che ci piace ricordare.

Gaspare che è costretto ad andare in cerca di fortuna nel mondo per sfuggire alle tribolazioni della valtolla…terra di antica emigrazione….. Continua a leggere “Gli Zani d’america”

EMIGRANTI DALLA VALDARDA (3)

Tra il 1861 e il 1985 sono state registrate quasi 30 milioni di partenze.

Nell’arco di poco più di un secolo un numero quasi equivalente all’ammontare della popolazione al momento dell’ Unità d’Italia (25 milioni nel primo censimento italiano) si trasferì in quasi tutti gli Stati del mondo.
Si trattò di un esodo che toccò tutte le regioni italiane (da wiki) e in particolar modo le zone interne e montane.

Nella nostra valtolla il fenomeno è stato di grandi dimensioni fino a tutti gli anni ’60 poi, complice, il c.d. BOOM economico cessò l’emigrazione verso l’estero ma proseguì, interessando le zone di montagna e campagna, sottoforma di esodo di grandi proporzioni verso le città metropolitane del triangolo industriale del ” miracolo italiano”: GENOVA, MILANO E TORINO.

Oggi i nipoti degli emigranti, anche seconde e terze generazioni si incontrano periodicamente nei nostri Paesi e ci ricevono all’ estero.

Delegazioni famigliari e/o istituzionali, infatti,  sono frequenti verso New york, Londra, Parigi e…persino a Buenos Aires…ormai siamo al fenomeno social-turistico… emigranti che ritornano e ” aiutano ” ad essere ricordati donando rimesse per le nostre chiese, per i servizi sociali……

Per questa gente il legame con la propria terra e con le famiglie d’origine, in poche parole, è ancora fortissimo!

Qui pubblichiamo un secondo set di foto originali ( provenienti da castelletto) …..per visionarle al meglio basta cliccare sulle foto medesime…...alla signorina Elvira Sorenti……..Castelletto   vernasca…un caro saluto  Ines …..

I nostri, quando potevano, anche per mostrare il loro nuovo status di benessere ( vi furoni anche episodi molto raccappriccianti) inviavano in Italia le loro foto famigliari e, per la maggiore, ci pensava uno dei più importanti fotografi degli emigranti: Luigi favata che aveva i suoi studi fotografici nei luoghi dove vivevano gli italiani in america.

cartolina con bastimenti al porto di genova...con retroscritto....

saluti...dal porto di genova...

gruppo famigliare della valtolla di luigi favata