Valtolla: le truppe francesi entrano nella valle innevata per sconfiggere “i briganti”*

Napoleone in un affresco presso il palazzo comunale di Lugagnano
Napoleone in un affresco presso il palazzo comunale di Lugagnano

Sgomberato 

il 

terreno 

negli 

“avamposti” 

dell’insurrezione 

– 

quali 

 possiamo 

pensare 

fossero 

Bardi 

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Borgotaro 

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rivolta, 

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 cioè 

 la 

 Val 

 Tolla. Continua a leggere “Valtolla: le truppe francesi entrano nella valle innevata per sconfiggere “i briganti”*”

Progetto abbazia …

il vescovo visita la comunità monastica…

Una piccola comunità cristiana che segue la Regola di San Benedetto, da diversi anni, si è insediata a Monte di Monastero (Morfasso-PC).

Stanno costruendo,  grazie  al contributo e alle donazioni di tanti amici, l’Abbazia Nostra Signora della Trinità.

Padri molto ospitali, recentemente visitati dal nostro vescovo Mons. Gianni Ambrosio, hanno partecipato a diverse celebrazioni mariane cantando, per la prima volta, l’inno bizantino Akhàtistos alla madre di Dio. Continua a leggere “Progetto abbazia …”

Parco del Monte Moria: parlano le ditte e cooperative interessate ai lavori ( + 2 commenti del 13 luglio…..)

FOTO DEL TAGLIO AL MORIA

La vicenda del taglio delle piante al parco del Monte Moria che tiene in apprensione quanti considerano il parco citato un “gioiello” da preservare si arricchisce della presa di posizione delle ditte e cooperative incaricate di eseguire “la pulizia del bosco”. Continua a leggere “Parco del Monte Moria: parlano le ditte e cooperative interessate ai lavori ( + 2 commenti del 13 luglio…..)”

Monastero ospita il coro di Montegiogo, la storia e celebra l’annunciazione del Signore

Sabato 24 marzo alle ore 21 nella chiesa abbaziale di Monastero, nell’ambito delle celebrazioni dell’annunciazione del Signore*, si terrà un concerto del coro di Montegiogo con un importante intervento di Mons. Ponzini sul tema «il monastero, centro vitale delle vicende religiose della valtolla».

Domenica 25 marzo dopo la celebrazione della S.Messa delle 11,15,  alle ore 12,30 si potrà pranzare insieme per contribuire a raccogliere fondi da dedicare al restauro del tetto della chiesa del Monte Moria (parco del Moria); alle 16,30 con i Vespri cantati termina la celebrazione.

[*e il verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi]

Antica abbazia della valtolla…

clicca per ingrandire

ABSTRACT: In Alta Val d’Arda, specifically in “Old Church” of Monastero ( Morfasso-PC), archaeological surveys have been conducted on identifying structures of early medieval and medieval abbey of San Salvatore di Tolla, the whose foundation in “Longobardi” period is referred to the passage between seventh and eighth centuries from the documents that confirm the existence and dependence on the bishop of Piacenza in the year 744……

A preliminary intervention in the area with the same characteristics as the one just ended, was followed in 2007 by prof. Bottazzi and Dr. Samantha Torri, and had identified the relevant structures within the walls of the church in use until the late nineteenth century, an imposing structure shown in historical maps as “old tower” on the walls and some areas of the rectory.

SCOPERTI I RESTI DELL’ANTICA ABBAZIA DELLA VALTOLLA (dal sito parrocchia di San Fiorenzo di Fiorenzuola d’Arda)..succedeva nel 2007..

In Alta Val d’Arda, per la precisione in località “Chiesa vecchia” di Monastero (comune di Morfasso-PC), sono stati effettuati sondaggi archeologici volti all’individuazione delle strutture altomedievali e medievali dell’abbazia di San Salvatore di Tolla, la cui fondazione in età longobarda è riferita al passaggio tra VII e VIII secolo grazie ai documenti che ne confermano l’esistenza e la dipendenza dal vescovo di Piacenza nell’anno 744… Continua a leggere “Antica abbazia della valtolla…”

Un giro per la valtolla da Castelletto a Teruzzi, lentamente e gustosamente….( di Paolo Valdarda)

di Paolo Valdarda ( studente universitario-giornalista)

Venerdì 5 novembre con l’ amico Sergio abbiamo fatto un giro per la Valtolla.

Una prima emozione è la curiosità per posti che personalmente non avevo mai visto, se non in fotografia.

L’ immaginazione è stata aiutata anche dalla descrizione fatta dai libri (uno su tutti la guida antologica Valdarda e Valchero di Gianfranco Scognamiglio, che considero un capolavoro), ma anche da persone.

La Valtolla la conosco bene, ma la gran parte sui libri e molti luoghi non li avevo mai visti di persona.

Sergio mi ha fatto conoscere posti meravigliosi (ma che dico stupendi, ma di più….. Continua a leggere “Un giro per la valtolla da Castelletto a Teruzzi, lentamente e gustosamente….( di Paolo Valdarda)”

Morfasso: si punta anche al turismo!

clicca per ingrandire (valtolla keynote)

L’estate è appena terminata ma l’amministrazione comunale di Morfasso con il suo giovane sindaco Enrico Croci  non perdono tempo e riprendono i lavori del consiglio comunale .

Nel prossimo consiglio comunale di Giovedì discuteranno della destinazione di un immobile di interesse storico culturale  ad uso turistico…….. Continua a leggere “Morfasso: si punta anche al turismo!”

OGGI POMERIGGIO DA UN BALCONE…

Oggi pomeriggio alle 16 circa da un balcone naturale della valtolla si vedevano le prealpi innevate…….

Il tempo sereno in tutta la Valpadana ha favorito questo spettacolo di panorama…..qui in valtolla ( su tal balcone) vi erano, a quell’ora, circa 3 °C….che fresco!!

Giù in pianura vi erano  7 °C ma…….

BENVENUTI IN VALTOLLA

Mentre si vedevano distintamente le lontane bianche cime innevate  e si respirava quell’aria frizzante tipica della stagione non potevamo non scorgere…purtroppo anche quella sottile striscia grigia  che separava la pianura padana dal profilo delle guglie innevate delle Alpi.

Qui aria frizzante, sereno…laggiù dove molti di noi vivono, lavorano, studiano….uno strato di smog grigio…e, in lontananza…..affiorava, come sospeso in aria, un orizzonte di monti bianchi, candidi….immensi come le nostre vallate piacentine…….immensamente vicine e così lontane dallo smog.

Quando potete venite in valtolla, venite della valle più bella, qui potete vedere sopra alla pianura padana, potete ammirare un orizzonte più alto, più profondo di quello solito e….respirare.

Approfittate dei ristoranti, degli agriturismi …..del relax che vi offre la valtolla, spezzate il solito orizzonte  frenetico, caotico con un immersione nei nostri monti…nei monti vicino a casa nostra.

I monti infiniti, i balconi naturali, il buon cibo…una passeggiata e dopo un bel pranzo.

Una passeggiata e dopo un caffè, un thè con due biscotti …qui potete anche prendervela comoda!

RICOGNIZIONE IN VALTOLLA

Ancora una volta abbiamo fatto una ricognizione breve in valtolla in seguito alla precedente effettuata in Agosto 2009 (blog agosto).

Giornata piovosa, nebbiosa, a tratti ventosa e piovviginosa.

 

Siamo partiti, per ovvi motivi, dalla diga di Mignano  e ci siamo subito  diretti a Monastero-Rabbini ….abbiamo  fatto qualche sosta fotografando scorci nebbiosi della vallata mentre, il fondovalle, ci sembrava avvolto nel fumo.

In prossimità della chiesa di Monstero Rabbini, come al solito, gente che chiacchierava amabilmente e attendeva….
La temperatura era sui 7° c…a Piacenza circa 10° c.
molte abitazioni, evidentemente seconde case, sono sembrate chiuse.

Il paesaggio è sempre di quelli emozionanti tanto a Monastero quanto a Taverne con le sue case ben tenute, con il suo bel totem, nei pressi del ponte vecchio, che rappresenta il montanaro agricolo.

Abbiamo proseguito fino al parco provinciale del Monte moria, a 1200 mt.slm, fino all’ albergo ristorante immerso in boschi immensi di castagno, faggio, carpino, rovere.

Non abbiamo notato molte presenze di “ forestieri” e nessuna guardia del parco.
Siamo ridiscesi  e ciu siamo diretti verso Morfasso….anche in questo caso abbiamo scattato foto.

Durante il viaggio abbiamo intravisto le montagne del crinale far capolino tra le nubi….il Menogosa…il Santa Franca…..

In Paese, nella piazza, bar affollati e chiacchiere e poi…. verso Rusteghini scollinando ed  entrando in quella magnifica valle dove nasce e scorre l’Arda.

Questa pezzo di valle che è chiusa tra i monti è, come sempre, molto suggestiva con i suoi borghi presepe e la rocca dei Casali  che la intravedi fino a Sperongia dove abbiamo intravisto anche la nebbia.

Poi giù verso Mignano osservando, dal basso, le imponenti montagne che sovrastano Settesororelle avvolte da nubi basse e nebbia….con il monte palazza che svetterebbe più alto di tutti…ma oggi no.
Dopo Case Bonini abbiamo deviato verso Castelletto, fatta una tappa (d’obbligo) all’antica chiesa di Sant’Andrea … bella e suggestiva come sempre…. con la vista sul ” fumo” che avvolge la valtolla bassa…..giù…giù fino a Lugagnano.

Giunti al bivio per Vezzolacca…abbiamo notato che le fontane rilasciano, è normale, poca acqua…ma di quella sempre buona…..in paese la solita quiete luminosa delle stagioni mezzane, ….la solita vista mozzafiato, oggi sul fumo della valle che ti lascia intravedere…quello che vuoi sognare….

E’ la stagione “ più morta” dell’anno….ma si prepara il Natale che riserva sempre iniziative e sorprese.

Ricordate? Lo scorso anno…di questi tempi nevicava.

PAR SAN GAL……

Par san gal réra  al mont e sumna a val ( per san gallo ara la terra di montagna e semina a valle).

tempo di semine…di travasi del vino, di ultime raccolte delle castagne….autunno…tanto autunno!

Il solitario contadino della valtolla guarda la valle……deve decidere che fare! dece decidere cosa seminare…..

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IN GIRO PER BOSCHI …..

Anche in questi ultimi giorni, complice il ritorno del bel tempo, abbiamo assistito ad un week end di gente…tanta gente!

Tantissimi a Lugagnano per la fiera fredda, tanti a Morfasso per la castagnata, numerosissimi…ancora numerosissimi…nei boschi della valtolla per cercare castagne.

Da un mese i nostri boschi sono letteralmente presi d’assalto dai raccoglitori di castagne …ma ora siamo al termine di una stagione che quest’anno ci ha regalato frutti  abbastanza abbondanti e molto buoni…. frutti assolutamente naturali che, pare, siano ottimi per la dieta.

Peccato non valorizzare maggiormente, nell’ambito del ” natural valley ” questo prodotto che vede nella varietà di Vezzolacca quella maggiormente rinomata e celebrata ( è iscritta nei registri delle antiche varietà locali presso il ministero delle politiche agricole…insieme a quella di Gusano).

Oggi a Luneto, al ristorante ai margini del grande bosco  dell’area montana dei 3 monti ( palazza, lucchi e mu), vi era il gran pienone.

Tantissima gente, ancora una volta , al rifugio del Parco Provinciale,  da Birri a Monastero, all’agriturismo di Teruzzi, ……tanta gente dappertutto….anche nelle osterie che non citiamo…. e ve ne sono decine da Vezzolacca a San Michele,  da Rusteghini a Morfasso passando  per Mignano,  Cà Ciancia, Case Bonini, Rustigazzo, Prato Barbieri, Casali ecc…..ecc…..

VALTOLLA ACCOGLIENTE!

cartello segnaletico del parco provinciale
cartello segnaletico del parco provinciale

GLI STREGONI E I FORESTI IN VALTOLLA

boschi in valtolla
boschi in valtolla

“…. mentre lo cercava nelle foreste, incontrò prima di tutto un centauro per metà uomo e per metà cavallo, che gli disse di andare dritto … dove avrebbe incontrato un uomo che viveva in pace con gli dei ….prima di arrivare  incontrò il lupo che lo guidò fino a…..”

Era nelle foreste che che fauni e silvani avevano i loro adepti streghe e stregoni.

” I boschi hanno orecchi!” Dicevano i preti della prima cristianità.

La valtolla, tutti gli Appennini erano distese infinite di grandi alberi….grandi veramente…molto di più che non quelli che siamo abituati a vedere oggi.

Per gli antichi ligures…..antichi abitatori della zona, il bosco era sacro! Ma per il cristiano no! Era semplicemente parte della immensa natura creata da Dio.

Per questi era inconcepibile adorare piante e tante divinità diverse….Dio è uno ed è  il creatore del cielo e della terra e di tutte le cose visibili e in visibili.

I primi preti che dovevano convertire i contadini rischiavano, camminando nei boschi per raggiungere i villaggi, di trovarsi tutt’a un tratto di fronte  alle antiche divinità che si erano rifugiate nel profondo della selva, nella parte oscura, con sembianze silvestri per sfuggire all’avanzante cristianesimo.

In questi vasti, grandi boschi…profondi, umidi, silenziosi della valdarda e della valtolla un rumore sospetto, una luce insolita incutevano terrore! Da sempre! ….i folletti del bosco, gli elfi dispettosi, gli spiriti maligni…

Per le antiche popolazioni della valtolla il timore di incontrare un demone, dispettoso e cattivo era forte e il rumore improvviso del bosco, un lieve fruscio nei paraggi trasformava la paura in panico…totale panico di cadere preda del demone.

Qui si onoravano gli dei e non si comprendeva come degli adoratori di un Dio ( seppur diverso dai loro dei ) pretendessero di convertirli rischiando di suscitare le ire di giove-zeus-odino.

Anche gli eremiti cristiani erano guardati con sospetto…erano orchi? Si aggiravano per la foresta dal Monte Lama al Monte Moria conducendo cervi, daini e altri aniamali rossicci.

Si aggiravano nel bosco sempre di sera o al  mattino presto quando la luce era ancora fioca o quasi nulla….barbuti, straccioni, con un lungo bastone, non cacciavano animali.

” forse non mangiano ??” si chiedevano i celti- romanizzati della valtolla… ” Sicuramente sono stregoni che vivono con gli dei del bosco”.

I forestieri, i FORESTI,  in Valtolla non erano graditi. Questi sbucavano dalla foresta e non avevano nulla in comune con loro e con i loro dei.

Erano forse mandati dai loro stessi dei per metterli alla prova?

CI VOLLE TEMPO…..

Ci volle sicuramente molto tempo per il cristianesimo per convertire completamente la valtolla.

Qui c’erano i contadini pagani, adoratori degli dei celti e poi romani (che oggi definiamo dei del paganesimo).

I contadini,discendenti delle antiche popolazioni liguri, adoravano le piante e talune più di altre erano ritenute ” sacre “! La quercia su tutte!

Allora dovevano esserci molte querce giganti, molte di esse centenarie e, pare, che in una località chiamata Locus Anani ( Lugagnano ) vi fosse una magnifica radura di querce dove si svolgevano riti religiosi dedicati al dio Zeus ( Giove).

Queste zone erano abitate da molti secoli da antiche popolazioni celtiche-liguri, successivamente e faticosamente romanizzate, quindi appartenute ai  longobardi per poi essere governate dai monaci.

Una grande foresta doveva estendersi dalle pendici dei monti Lama e Menegosa per raggiungere la pianura fino alle terre paludose di Cortemaggiore e Chiaravalle. Una grande foresta della quale esistono ancora tracce non solamente nei monti….pensate al boscone di Sant’antonio ( quasi in pianura) fitto di grandi piante, grandi querce….pensate che ai Doppi vi è ancora una località definita ” la foresta”. Pensate alla Borla con delle piante ancora più alte e maestose…alla Palazza con alberi secolari d’ogni tipo e faggi giganteschi….pensate che per secoli non vi sono state praticamente ” strade ” solamente sentieri, piccole mulattiere….

La valtolla era una zona impervia, lontana dalla via consolare che correva lungo la pianura al di sopra delle terre acquitrinose-paludose.

In Valtolla vivevano  contadini che pascolavano i maiali e le pecore nei boschi, che mangiavano farine estratte da castagne e ghiande, coltivavano l’orzo, raccoglievano le nocciole, cacciavano gli animali selvatici. Erano popolazioni di ” confine “! Popolazioni rustiche abituate a lunghi periodi di carestia, all’isolamento.

In valtolla viveva, nel folto, al riparo di alberi immensi l’ uomo eremita. Fauni?…Silvani?….erano l’incubo dei cristiani!

 

il dio giove dei ligures
il dio giove dei ligures

 

Ma ben presto nelle foreste della valtolla si stabilirono i monaci esorcizzandole…dissodando tutto quello che era possibile.

Erano arrivati i purificatori!

Ma esseri un tempo divini erano ancora ben riparati dal bosco…folto, cupo…profondo.