Morfasso: Adotta la terra assegna 30 mila euro…

valdarda: semplice piacere... IMG_3428I comuni hanno avuto le assegnazioni e ora si parte con il progetto “adotta la terra”. Finalmente anche le pubbliche autorità hanno preso atto  che il presidio agricolo in montagna è  già nei fatti operativo, per moto spontaneo, con sfalci, pulizia di pozzetti,  di canali, sgombero neve in certi luoghi “dimenticati” ecc… Continua a leggere “Morfasso: Adotta la terra assegna 30 mila euro…”

Che schifo! che rabbia! che vergogna!

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E’ morto un giovane che transitava nelle nostre strade di montagna, nelle valli piacentine tra Bobbio e Marsaglia.

FABIO SOLARI, imprenditore di 45 anni,  è morto oggi dopo che la sua auto è stata travolta da un masso di 5-6 quintali che si è staccato dal fianco della montagna che costeggia la statale [la statale!] della Valtrebbia ed è precipitato nella carreggiata travolgendolo.

I Sindaci da anni denunciano una gravissima situazione di mancanza di sicurezza [e non solo!] ma fino ad ora…bla…bla…bla in campagna elettorale e poi basta! Poi tutto ritorna come prima, come al solito ci si “dimentica”.

Questo pover uomo ci ha lasciato la pelle!

Cosa credete che solo in Valtrebbia possano capitare simili disgrazie?..Vi sbagliate di grosso!

Provate a percorrere il tratto di provinciale tra la ” mitica ” cementeria ex Unicem  e  il bivio per Bore-Bardi [provinciale Lugagnano -Morfasso] e vi renderete conto di quale situazione di precarietà….da entrambi i lati.

Non dimenticheremo mai quella sera di autunno che salendo verso il monte, oltrepassato il ristorante della diga di Mignano, ci dovemmo bruscamente arrestare perché la sede stradale era invasa da sassi di varie dimensioni [ tra i quali un paio erano grandi come un pallone da calcio] che erano appena caduti….a causa della pioggia dei giorni precedenti.

Per nostra fortuna siam transitati dopo e non durante la caduta dei sassi….

Pensate forse che il lato stradale verso il fiume o verso l’invaso di Mignano siano protetti! Si in alcuni tratti, solamente in alcuni tratti e in altri con una semplice ringhiera ” tipo balconata ” …..da ridere per non piangere!

Domani i giornali saranno pieni di indignazione, di prese di posizione, di …l’avevo detto…..ma intanto un giovane uomo ci ha lasciato la vita e il resto non conta.

Solidarietà alla gente di montagna, tra gente di montagna  perché sono dei ” resistenti” … la tragedia di stamani non resti impunita! La tragedia di stamani ” smuova ” i palazzi del potere amministrativo perché si intervenga su strade, dissesto e frane con rapidità e fondi adeguati.

Noi  vogliamo sapere se invece di litigare, i nostri politici, sanno anche governare!

Non ci interessa chi sostituirà un assessore dimissionario in provincia, vogliamo sapere come si intende andare ” rapidamente” a risanare e ad ammodernare [ rendere sicure] le nostre strade di montagna e alta collina!

Se la provincia serve a qualcosa …..allora si sbrighi!

Non ci interessano le ” escort  ” e le case a Montecarlo, ci preme che si riformi il paese…che si aiuti al gente a vivere meglio….

Ogni “giorno” almeno un morto per dissesto del territorio, per gravi allagamenti, per smottamenti di strade nuove che sono di “cipria” , per edifici pubblici costruiti ” senza cemento”  in zone sismiche  e la colpa..?  E la colpa??  Per i politici della fatalità!

Quanti morti ci vorranno per ” svegliare la politica”?

Il parco provinciale più bello delle valli piacentine compie 85 anni! (1)

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Résumé /estratto: Il parco provinciale del monte Moria in provincia di Piacenza, ubicato in una delle valli piacentine più belle, la val d’Arda/ valtolla compie 85 anni. Entrato a pieno diritto nella storia di Piacenza e della valtolla, il parco provinciale è ancora l’unico parco montano esistente. Il suo territorio per la comunità piacentina rappresenta “il parco” per antonomasia! Vicino a Castell’Arquato, poco distante da Fiorenzuola d’Arda, in prossimità dell’uscita autostradale dell’autostrada del sole ( dalla quale dista un ora circa).

Extract of a post: provincial park of Mount Moria in the province of Piacenza, Piacenza located in one of the most beautiful valleys, the Val d’Arda / valtolla turned 85. Entered in its own right in the history of Piacenza and valtolla, the provincial park is still the only mountain park exists. Its territory for the community Piacenza represents “the park” par excellence! Castell’Arquato near, not far from Fiorenzuola d’Arda, next to the Motorway of the Sun (from which is about an hour). …(traduttore automatico google).

Il parco provinciale più bello………l’articolo:

Compie 85 anni quello che è praticamente l’unico parco in provincia di Piacenza ubicato in una delle valli piacentine più belle e….. Continua a leggere “Il parco provinciale più bello delle valli piacentine compie 85 anni! (1)”

RISARCIRE GLI AGRICOLTORI E……

Di fronte a certi fenomeni non bisogna chiudere gli occhi!
A cosa ci riferiamo?
Ai danni ingenti che subisce chi pratica l’gricoltura in collina e montagna in seguito alla presenza di selvatici di grosse dimensioni.
Per noi il problema riguarda quasi esclusivamente il cinghiale.
Non essendo esperti di caccia non ci addentreremo in tale materia limitandoci, solamente, a parlare di agricoltura e sicurezza stradale.
In montagna il fenomeno della presenza, in primis dei cinghiali, è un fenomeno rilevante e le cause sono molteplici.
Habitat favorevole per animali che prediligono zone boschive ampie e folte, spopolamento e conseguente minor presenza di disturbo umana, ecc…

A ciò si aggiunga anche il fenomeno (sotterraneo) dell’insana pratica, a nostro parere,  di alimentare tale selvatico citato con coltivazioni agricole (mais) che spinge gli stessi animali a ricercare, tali alimenti,  anche in prossimità degli abitati……e qui cominciano i guai….Ma le cattive abitudini date agli animali si pagano!!

Chi è agricoltore non vuol sentir ragioni: non può seminare con il costante pericolo delle devastazioni di tali animali.

abbattere questi animali? NO grazie!

La ricerca del cibo spinge, inoltre, gli stessi animali verso i centri abitati e zone popolate con conseguenti attraversamenti di strade pubbliche causando, in parecchie occasioni, incidenti o comunque potenziali sinistri con le conseguenze che immaginiamo…….Poi vi sono anche altri animali……ma qui la storia si complica e si rischia la strumentalizzazione….e prima di far sparare…è meglio riflettere.

La storiella delle caprette di Pietra Parcellara che erano come Attila ( dove passano non cresceva più nulla)…ci sta ancora qui!!!

Lo scopo del presente articolo è parlare dei DANNI che causano i cinghiali.
Fino ad ora lo sfortunato agricoltore che si vedeva ” arato ” il campo di patate da tali animali  ovvero il cittadino automobilista che transitando nella pubblica via  veniva investito da un cinghiale riportando  ingenti danni ( quando non rischiando la sua stessa vita)  veniva solamente indennizzato…con deludente risultato.
Una recente sentenza ha stabilito che, invece, la provincia deve risarcire ( e non solamente indennizzare)……il danno.

Si va nella giusta direzione!

Ma attenzione a non fare di ogni erba un fascio….perchè anche un tasso attraversa la strada e non per questo occorre abbatterlo, uno sperduto e impaurito cervo attraversa la strada e non per questo……poi, qualcuno direbbe, ci sono i lupi….e allora non si finisce più.

RISARCIRE IL DANNO E NON INDENNIZZARE CON IL SOLITO CONTENINO!!…..E nessuno se la prenda con gli animali.

Caccia, agricoltura e conservazione della natura possono convivere tranquillamente!

Alleghiamo il comiunicato ANSA della coldiretti( per aprirlo clicca sul titolo del file sottoriportato).

danni cinghiali

VELLEIA ROMANA: arrivano i soldi!….Arrivano ??

Da quasi 8 mesi sappiamo dell’esistenza di tale piano che allegheremo in riassunto, a fondo pagina,  ma non volevamo cullarci e cullarvi nelle illusioni per cui abbiamo atteso….

Ora c’è una nuova amministrazione provinciale e comunale e ci siamo detti….vuoi vedere che è la volta buona?

anfiteatro di veleja ? (clicca sulla foto per ingrandire)

La notizia è di quelle buone..non sono grandi somme ma sicuramente utili!

La Regione Emilia Romagna ha inserito nel proprio POR (Programma Operativo Regionale  2007-2013 del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale ) un vasto progetto che comprende il ” PROGETTO DI RECUPERO A FINI TURISTICI DI VELLEIA ROMANA (VELEJA) E COMPRENSORIO” ( sono previsti interventi a Vernasca, a Morfasso e Groppallo).

La Provincia di Piacenza ha coordinato, raccolto e deliberato (G.P. n. 360/2008) le manifestazioni di interesse presentate da Comunità Montane e Comuni…. un analisi progettuale dove il  territorio viene visto non come un semplice elemento di efficienza localizzativa, ma come un fattore propulsivo dello sviluppo e del cambiamento attraverso la creazione di ambienti in grado di interagire con gli operatori economici e con la comunità locale  in una prospettiva di tipo turistico.

Nel gruppo 1 prioritario ( prioritario!!!) sono inseriti : interventi in area montana contraddistinti da un alto grado di coerenza con la programmazione turistica provinciale: Comunità Montana Valli Nure e Arda – progetto Archeologia……ecc……ecc…..

Quella che emerge, chiaramente, è che il Progetto Archeologia, della Comunità Montana Valli del Nure e Arda ……….ruota attorno a Velleia romana e gli altri siti archeologicigi della Val Nure e Val d’arda.

Nella relazione progettuale, infatti,  si afferma che …….

” ….Velleia costituisce uno dei più significativi siti archeologici dell’Italia Settentrionale ed è l’unico esempio di città romana riportata alla luce ancora chiaramente leggibile nell’impianto urbano, nella distribuzione delle funzioni e nelle tracce dei principali spazi urbani ed edifici (foro, basilica, terme quartieri residenziali), presente in Emilia-Romagna….”……si continua  così ” .…Tutto ebbe inizio nel 1747 quando per caso venne ritrovata una tavola di bronzo iscritta posata su un basamento di marmo bianco anch’esso recante iscrizioni…..”

SOLAMENTE PER VELLEIA E’ PREVISTO UN INTERVENTO DI 900.000 € PER RENDERE FRUIBILE L’AREA ( ACCOGLIENZA, STUDI, ESPOSIZIONI, ecc…..).

NDR: per leggere l’allegato clicca sul titolo sottoriportato

Piano provinciale estratto per valtolla’s blog

CALAMITA’ MONTANA….

Il territorio montano e collinare che, per la nostra provincia, rappresenta circa due terzi dell’intero suo territorio ( circa il 70%) sta ricevendo il  colpo di grazia più micidiale che si potesse immaginare!

Leggevamo del povero anziano montanaro isolato di Artana (conosciamo bene la zona) che rintanato in caso, con le sue scorte, attende il ” disgelo”….leggevamo delle problematiche eccezionali che deve affrontare la coriacea sindachessa di Zerba ( valboreca) che sta lottando con frane, smottamenti e isolamento con una fierezza …che ci commuove! clicca sulla foto per ingrandire

Sappiamo delle problematiche dei comuni dell’alta valtrebbia che resiste con i suoi Sindaci in prima fila ( iniziando dal bravo Castelli)…

Sappiamo delle difficoltà dei comuni montani e di alcuni comuni collinari (per tutti Gropparello e Castell’Arquato alle prese con frane e pericolosi smottamenti)..

Sappiamo tutto delle disastrose frane di Morfasso e Vernasca……e ci scusiamo per non poter citare tutti.

I danni del disastro idrogeologico, accertato, ammonterebbero a circa 70 milioni di euro (riporta oggi il nostro quotidiano libertà) e per la prima emergenza ne potrebbero arrivare almeno 8.

clicca sulla foto per ingrandire

Si parla di commissari delegati del governo, si proprio ” commissari delegati ”  che nella prossima primavera  verranno per quantificare i danni e predisporre i piani di intervento……tempi lunghi….tempi lunghi!

Allora sorgono spontanee alcune domande.

1- Cosa vengono a quantificare quando si tratta di danni già segnalati e strasegnalati dalla scorsa primavera?…segnalati alla Regione, alla protezione civile, al governo…..

2-Non si fidano delle stime dei danni? Non si fidano che i danni ammontino a 70 milioni? Non si fidano dei Sindaci?  …..ma tanto più di 8 milioni non daranno e quindi perché prolungare delle agonie ben visibili?

Torniamo alla cronaca: una delegazione di parlamentari, sindaci e amministratori locali ” marceranno su Roma ” per chiedere rapidamente i finanziamenti per le cure e, auspichiamo, per prevenire e non solamente per curare!

Se si cura senza, contestualmente, mettere in atto pratiche preventive non si andrà molto lontano.

Noi siamo controcorrente e non crediamo a prevenzioni unidirezionali: ruspe e gabbionature sono cure ma non prevenzioni…o meglio lo sono solamente in parte.

Noi siamo perché si scommetta sulla presenza umana…sui giovani….sul presidio di un territorio  che quando lo era (presidiato) “franava molto meno “; noi siamo per ” pagare socialmente ” chi accetta di fare questi servizi.

Ma non è finita qui! L’inverno è ancora lungo…..e poi dovremo  anche  valutare il disgelo………..

LA RISERVA DEL PIACENZIANO DECOLLA?

Forse ci siamo….forse anche l’area archeologica-paleontologica del piacenziano (o placentiano) potrà decollare.

Stiamo parlando dei sentieri interni al parco...pardon riserva.

calanchi in valchiavenna (clicca sulla foto per ingrandire)

Stiamo parlando di un piano provinciale e regionale che inserisce la vasta area naturale tra quelle prioritarie per effettuare interventi di recupero della sentieristica ormai andata, in gran parte, distrutta in seguito ad avverse condizioni climatiche e, aggiungiamo noi, per incuria.

Forse occorrerebbe pensare anche a costituire un corpo di volontari amici del parco…per mantenere un buono stato delle cose che si andranno a ristrutturare…

Se poi il tutto rientrasse in un disegno che vede il ” tema ” sentieristico-naturalistico gestito come un “prodotto” ……dove vi rientrano il crinale appenninico, la mountain bike, altri sentieri, ecc….

Noi in valtolla ci accontenteremmo se le istituzioni tutte fossero coinvolte perchè la riserva è di tutti …..da Vernasca a Gropparello…perchè un sistema turistico comprensoriale prende forma solamente se ……

FRUTTA ANTICA….natural valley

Nelle scorse settimane, il 18 e il 20 novembre 2009, abbiamo parlato diffusamente di alberi da frutto centenari presenti in valtolla…precisamente a Vezzolacca.

BRUTTE MA BUONE...dolci e saporite!

Abbiamo anche precisato che, se a Vezzolacca esistono quelli “più vecchi della provincia”, altri ne esistono in tutta la valtolla.
Abbiamo, in quell’occasione, parlato delle piante mentre ora ci concentreremo su due frutti selvatici ampiamente diffusi in tutto l’Appennino : la Castagna e la Mela.
Occorre anche precisare  che mentre un tempo vi era tanta attenzione alla frutta selvatica e addomesticata ora, per diverse cause che spesso abbiamo affrontato con il nostro blog, questa frutta è abbandonata alla natura.
Solamente la Castagna e solo molto parzialmente, viene raccolta…..da alcuni proprietari e da parecchi appassionati che uniscono l’utile al dilettevole.
In autunno, nei nostri boschi, si incontrano centinaia di persone, intere famiglie, che raccolgono questo frutto per il loro consumo occasionale e per il puro piacere ludico del “gesto” .
L’albero, che può elevarsi fino a 30 metri con ampia chioma, fruttifica in Autunno un   riccio (il vero frutto) che si apre e libera da uno a tre acheni con una buccia color bruno scuro contenente una polpa dolce giallo chiaro paglierino.
Il Castagno produce frutti anche dopo centinaia di anni e la prova sta proprio in Vezzolacca dove un albero di 500 anni produce ottimi frutti.
Il Castagno non ha solo costituito la riserva di legname per lavoro, con il quale si sono costruiti travi, infissi, attrezzi per il lavoro….ecc..…, ma ha soprattutto costituito, con i suoi frutti, una importante base alimentare per diversi secoli.

Il Melo selvatico invece, anch’esso ben presente in valtolla, è un albero di dimensioni molto più modeste e i suoi frutti sono grandi come una piccola palla dal diametro di pochi centimetri ( da 12 a 15 cm. circa)…in poche parole come come una grossa noce.
Il melo selvatico, quello che troviamo tanto sul crinale quanto sulle alte colline boscate della Borla è un albero preistorico ed è anche il ceppo del Melo domestico…da qui il nostro interesse!
Camminando nei boschi, in Autunno, si notano spesso queste piante di Melo con i loro piccoli frutti di color verde o giallo …spesso arrossati se esposti in zone soleggiate……di sapore aspro, se non maturi, sono poi dolciastri alla maturazione e molto rustici.
Nella valtolla, nella zona di Vezzolacca, l’uomo abilmente aveva creato un giardino di frutta rustica, antica, buona che…diciamo così….per mutate necessità ha abbandonato.
Impensabile, per ora, tornare indietro ma…recuperare le piante ancora sane….preservarle…introducendo miglioramenti…collegandosi con le istituzioni preposte al mantenimento di tale biodiversità …..la mela carraia….al pum vardon, al pum salam  oppure al per spadon….

L’uomo è sempre stato un raccoglitore di frutta selvatica e di frutta antica ma oggi si mangiano mele super belle che non san di nulla e la castagna si mangia saltuariamente.

La Provincia di Piacenza ha istituito un osservatorio per la frutta antica (dott. Libè).

frutti di melo selvatico del monte lama

STRADE, STRADE….servono le strade….

Passano gli anni e le nostre strade ricevono sempre meno interventi manutentivi “seri” .

Il contentino arriva, quello sempre…di solito prima delle elezioni!

Poi lunghi anni in cui si parla di tutto, di più ma…comincia la lunga lagnanza della mancanza di soldi.

Nelle campagne elettorali si promette di tutto..poi si realizza poco…poco.

Ma Le strade, si sa, sono un tasto caldo…Per carità le strade servono dappertutto ma, qui in valtolla, proprio non se ne parla.

” Facciamo in modo che i giovani restino in montagna “…. ” costruiamo un futuro per i giovani” …..” fermiamo lo spopolamento” ….”

Quante volte lo abbiamo sentito in almeno 50 anni! …..Belle parole ma niente fatti! Nulla di nulla!

strada provinciale? no comunale!

Allora è tutto ineluttabile? Allora se ne parla tanto per  parlare?

Andiamo sul concreto: in montagna si resta se vi sono un minimo di condizioni per il buon vivere dignitoso.

In caso contrario si emigra…ci si sposta a valle e basta!

Una di queste condizioni, solo una e neppure l’unica ma sicuramente la più pressante, è quella di poter usufruire di un buon sistema viario.

Allora facciamo una breve analisi:

1) la provinciale di fondovalle, la Lugagnano – Morfasso è dissestata e insicura con il tratto, dalla cementeria a Case Bonini, molto.. molto pericoloso!! …I guard rail della diga in alcuni punti sono un vero residuato..

2) la provinciale di collegamento tra la citata fondovalle e quella che da Vernasca conduce a Bore; per intenderci quella che si dirige verso Castelletto e Vezzolacca fino alla località Serra è anche peggio, peggio che andar di notte… qui siamo al pericolo puro e basta!.. 5/6 km di follia!

3) la provinciale Morfasso -Casali che sbuca in prossimità del passo del Pelizzone….mamma mia !!!

VALTOLLA

Le altre provinciali in valtolla ??? Trovatene una, dico una normale! Non dico discreta…diciamo solo normale…solo normale!! Macchè !!!

Famiglie giovani, Turismo, attività produttiva, presidio del territorio ?? senza strade?? non prendiamoci in giro!!

Non vogliamo parlare di strade comunali per il rispetto che abbiamo degli amministratori locali che, con quasi nulla, devono governare …loro si…da vicino i loro cittadini…NOI siamo con i sindaci coraggiosi, rompiscatole, che non accettano tale stato di cose e si battono, coinvolgono le loro cittadinanze ….sono anche ” scomodi ” con i loro amici politici perchè sono dei NOSTRI.

Ma, per ora, non possiamo che dire: povera valtolla abbandonata!!

NON UCCIDETEMI!

Non uccidete queste povere bestie.

Se sono troppi prelevateli e liberateli in altre riserve; se sono troppi iniziate un programma per il controllo delle nascite.

Grazie amici cacciatori se ci ascolterete.

 

photo flickr per valtolla IMG_1028
photo da flickr per salvare .....

 

 

PIU’ SOLE…..IN VALTOLLA

 

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ENERGIA...ANTICA

 

 

 

Libertà del 29 ottobre riferiva che a Morfasso la storia si è ripetuta: dopo un anno circa un secondo impianto fotovoltaico entrerà in funzione presso un azienda agricola locale.

I raggi del sole ( anche quando è nuvoloso) vengono catturati da un grande impianto cellulare che trasforma tali catture in energia elettrica ” pulita ” …senza produrre alcuna emissione in atmosfera! In poche parole non inquina per nulla e, non si limita a produrre la canonica acqua calda bensì energia elettrica ….per ” far funzionare ” quello che serve.

L’inaugurazione avverrà il 7 novembre alle 10,30,  a Rocchetta di Morfasso,  ma pare stia già funzionando! Non è una notizia splendida?

Attendiamo un terzo, un quarto, 100, 1000 impianti fotovoltaici in Piacenza e provincia.

A SAN MARTEIN ….mëtta la lègna in sal camein

valtolla image IMG_0158

A San Martein mëtta la lègna in sal camein ( a San Martino metti la legna nel camino ………che inizia a fare freddo).

I proverbi locali su San Martino si sprecano…..il giorno di San Martino (11 novembre) lo rammentavano bene…molto bene TUTTI!

..Ti faccio fare San Martino! Urlava  il padrone di casa a chi non pagava l’affitto o ne aveva, a suo dire, combinata una grossa….

..sta facendo San Martino….sussurravano con voce sommessa ( solidarietà) i vicini di casa e gli amici di una famiglia che stava traslocando o gli era imposto di traslocare.

Certo che detto in dialetto  ( …at fag fé San Martein ….) aveva un senso che non richiedeva nessuna spiegazione e traduzione.

Sinonimo di trasloco, il giorno di San Martino,  era anche il giorno in cui si pagava il fitto al padrone di casa.

Questa giornata, prima che la ” moderna burocrazia” uccidesse tutto era anche il giorno in cui iniziava la nuova annata agraria, si rinnovavano i patti agrari….insomma era un giorno importante per l’agricoltura ( pensate  a quanto poteva esserlo quando l’agricoltura rappresentava il 30-40 % dell’economia del Paese….anche il 70-80 % dell’economia della VALTOLLA……riferendoci solamente alla fine degli anni ’60 ).

Non più di 60 anni or sono era anche il giorno in cui si mandavano a svolgere l’attività di  ” famei o famei da spesa” ( il famiglio…il ragazzo che aiutava il padrone nei lavori dei campi e della stalla)  i ragazzi delle povere e numerose  famiglie contadine…ma anche cittadine-operaie.

60 anni fà non eravamo nel medioevo ma l’arretratezza e l’ignoranza era ancora tale che questi poveri ragazzi erano ” venduti ” per una stagione, per qualche anno ….venduti per un tozzo di pane….il fato è che spesso questo tozzo di pane neppure era garantito a casa …ma la libertà di casa tua scalda il cu…e la coda…..

San Martino è anche sinonimo di estate ……l’estate di san martino ( un fatto  meteorologico …ma chi vuole approfondimenti li può cercarli su wikipedia).

Non possiamo, infine,  dimenticare il grande  poeta GIOSUE’ CARDUCCI!….Suvvia…la famosa poesia  ” San Martino” ….

la nebbia agl’irti colli

piovviginando sale,

e sotto il maestrale

urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo

dal ribollir de’ tini…..


SASSI, SASSATE E… SCASSATE DI….

ripreso da altro blog federato…..

profilo di vezzolacca

Lo sapevate che un borgo dell’entroterra Ligure…molto entroterra ( praticamente in alta collina con 600 abitanti )  è balzato agli onori della cronaca per il recupero che la sua amministrazione ha praticato coinvolgendo tutte le Istituzioni possibili e i cittadini.

In poche parole ” scassando la min……a tutti”...ma proprio a tutti! Regione, Cee, Banche Europee, fondazioni, ecc…..

Qual’era il suo problema?

La risposta è facile ..facile!  L’abbandono degli abitanti e il successivo degrado come in tante parte del nostro Appennino.

L’abbandono, si sa, è dovuto ad una serie di problematiche sociali ( qualità dei servizi, isolamento, forte richiamo della città, ecc..) ed economiche ( crisi dell’agricoltura, redditi magri….e non in grado di soddisfare le necessità di poter condurre una vita dignitosa anche dal punto di vista dei consumi,ecc..).

Ebbene non si son persi d’animo e hanno messo in piedi un Mega cantiere…che ha coinvolto il paese.

Tutti, comunque molti, hanno seguito le direttive e l’esempio del pubblico.. che ha iniziato con il restauro del Municipio, poi la chiesa, la piazza,  poi le vecchie scuole, le stradine, i vicoli, le scalinate, le fontane, il parcheggio, la farmacia….fino a che qualche privato si è lasciato coinvolgere….ha ristrutturato….ha acquistato ruderi per aggiustarli, ha riaperto l’osteria ( e che osteria!)… dovreste vedere che Bello!.

Poi il comune ha acquistato qualche vecchio e decrepito stabile e lo ha ristrutturato per realizzare un poliambulatorio, un piccola casa per gli anziani con tanto di infermeria e sala ricreativa…..per i ragazzi una sala ludica….e così via.

Naturalmente han recuperato tutto il possibile e bene! Riutilizzando vecchie pietre, sassi, mattoni, coppi, infissi, ringhiere, lastre di pietra per strade tortuose, scalinate di traverso e inserendo anche le  ” comodità” … i servizi energetici, le comunicazioni…..ecc….

….” Il Campanile della bella chiesa  è coronato da una cuspide piramidale ottagonale, sul cui lato settentrionale si nota qualcosa di insolito: una bicicletta rivolta verso l’alto ( oggetto di una installazione di arte contemporanea). Da allora la bicicletta è rimasta come un Simbolo amato da tutti ed ha acquisito molteplici valenze.Il suo significato è stato interpretato localmente come la necessità, per un piccolo Comune dell’entroterra che vuole sopravvivere, di “pedalare in alto”      ... come dire  che se vuoi ottenere devi pedalare….pedalare!

Il Paese è ora frequentato da turisti, villeggianti, artisti, vi si svolgono manifestazioni culturali e artistiche….è un meta turistica per la pace e la quiete che offre, la buona cucina, le sue manifestazioni, i suoi eventi….la qualità della vita.

Risultato: è uno dei borghi classificati  tra gli ottanta ” borghi più belli d’ Italia” e membro del club “ Plus Beaux Villages d’Europe”

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Di  queste ” storie “ ne conosciamo anche altre ma ora veniamo a noi!

In valtolla siamo sulla buona strada, basta non mollare, continuare …… per esempio a Vezzolacca basterebbe un pò più  ” d’ interesse reale” da parte delle  istituzioni locali e non solo e…in poco tempo Vernasca avrebbe due veri gioielli: Vigoleno e Vezzolacca!

Vezzolacca è il paese meglio ristrutturato della vallata! Non vi sono paragoni possibili con nessun altro borgo della valtolla!

Molte e molto belle case di sasso ristrutturate benissimo da artigiani e appassionati da premiare! …Da premiare!

Ma il Sindaco di Vernasca se n’è accorto? Si sarà accorto che stanno ancora ristrutturando altre case e ne stanno uscendo dei gioiellini di case che hanno ” respirato” la storia locale, quella dei contadini, quella della buona gente di montagna.

E poi….quel padiglione delle feste che è semplicemente una bellezza!

Il campo sportivo con il palco-teatro fisso dove lo trovate mai!

Le due fontanelle, quella sul bivio con la provinciale e quella di inizio paese in località  Sala,  ben curate…… quella di Sala poi….addirittura un gioiello un monumento….alla pietra, al legno, un invito a venirla a vedere!

La chiesa….la chiesa….stile baroccheggiante….una vecchia chiesa di campagna ben tenuta e …frequentata!

Signor Sindaco non lasciar soli Proloco e privati che la loro parte la fanno e anche bene!

Visitate il paese o partecipate alle manifestazioni gastronomiche e vi renderete conto di persona!

Il comune con questi soggetti potrebbe promuovere anche qualche evento ….oppure aiutare, veramente, chi lo fa.

Cosa ci vorrebbe a realizzare in maniera stabile….la piccola e poco costosa, ma molto efficace rappresentazione musicale che privati già realizzano, da soli, a Vezzolacca oppure a ripetere qualche evento culturale nella magnifica vecchia chiesa di Castelletto?  Suvvia!

Poi le case ancora da ristrutturare ( si perché di cose da fare ve ne sono ancora tante)  …..senza dimenticare che un paese ha bisogno di servizi! veri servizi! e non palliativi.

Questo solo per stimolare la fantasia dei nostri amministratori! Fantasia……ma per fare!

LA SERA IN VALTOLLA….


in questa stagione tutti i colori sono particolari e la luce produce effetti come questi a vazzolacca valtolla.
la prima nebbia contrasta con il sole!

foto da iphone apple by sergio valtolla

Posted by ShoZu

OMAGGIO AI CAVALLI…

cavalli nel tibet
cavalli nel tibet

In un precedente articolo ho accostato una certa circonvallazione della valtolla con questi splendidi animali e allora ho deciso di riparare al torto.

1) mi scuso  con il bravo fotografo della apple che ha fatto questa foto meravigliosa;

2) rendo omaggio a questi animali che per millenni hanno trasportato un somaro che quando è diventato ” adulto ” ha pensato solo al profitto ma poco a se stesso e all ‘ambiente che non è solo di tal somaro ma anche degli altri ” abitanti ” .

Evviva il progresso che non uccide…che costruisce un mondo migliore….che ci lascia vivere in pace con serenità!

Gran parte della valtolla è ancora vivibile…si può migliorare…..nient’altro!