RISARCIRE GLI AGRICOLTORI E……

Di fronte a certi fenomeni non bisogna chiudere gli occhi!
A cosa ci riferiamo?
Ai danni ingenti che subisce chi pratica l’gricoltura in collina e montagna in seguito alla presenza di selvatici di grosse dimensioni.
Per noi il problema riguarda quasi esclusivamente il cinghiale.
Non essendo esperti di caccia non ci addentreremo in tale materia limitandoci, solamente, a parlare di agricoltura e sicurezza stradale.
In montagna il fenomeno della presenza, in primis dei cinghiali, è un fenomeno rilevante e le cause sono molteplici.
Habitat favorevole per animali che prediligono zone boschive ampie e folte, spopolamento e conseguente minor presenza di disturbo umana, ecc…

A ciò si aggiunga anche il fenomeno (sotterraneo) dell’insana pratica, a nostro parere,  di alimentare tale selvatico citato con coltivazioni agricole (mais) che spinge gli stessi animali a ricercare, tali alimenti,  anche in prossimità degli abitati……e qui cominciano i guai….Ma le cattive abitudini date agli animali si pagano!!

Chi è agricoltore non vuol sentir ragioni: non può seminare con il costante pericolo delle devastazioni di tali animali.

abbattere questi animali? NO grazie!

La ricerca del cibo spinge, inoltre, gli stessi animali verso i centri abitati e zone popolate con conseguenti attraversamenti di strade pubbliche causando, in parecchie occasioni, incidenti o comunque potenziali sinistri con le conseguenze che immaginiamo…….Poi vi sono anche altri animali……ma qui la storia si complica e si rischia la strumentalizzazione….e prima di far sparare…è meglio riflettere.

La storiella delle caprette di Pietra Parcellara che erano come Attila ( dove passano non cresceva più nulla)…ci sta ancora qui!!!

Lo scopo del presente articolo è parlare dei DANNI che causano i cinghiali.
Fino ad ora lo sfortunato agricoltore che si vedeva ” arato ” il campo di patate da tali animali  ovvero il cittadino automobilista che transitando nella pubblica via  veniva investito da un cinghiale riportando  ingenti danni ( quando non rischiando la sua stessa vita)  veniva solamente indennizzato…con deludente risultato.
Una recente sentenza ha stabilito che, invece, la provincia deve risarcire ( e non solamente indennizzare)……il danno.

Si va nella giusta direzione!

Ma attenzione a non fare di ogni erba un fascio….perchè anche un tasso attraversa la strada e non per questo occorre abbatterlo, uno sperduto e impaurito cervo attraversa la strada e non per questo……poi, qualcuno direbbe, ci sono i lupi….e allora non si finisce più.

RISARCIRE IL DANNO E NON INDENNIZZARE CON IL SOLITO CONTENINO!!…..E nessuno se la prenda con gli animali.

Caccia, agricoltura e conservazione della natura possono convivere tranquillamente!

Alleghiamo il comiunicato ANSA della coldiretti( per aprirlo clicca sul titolo del file sottoriportato).

danni cinghiali

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