Vietare le feste popolari in valtolla? Vietare le feste in val d’arda? Vietare le sagre nelle valli piacentine?

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 Si discute come limitare fortemente e drasticamente le feste popolari estive organizzate dall’associazionismo locale (pro-loco, avis, circoli ricreativi, ecc…)  per non “danneggiare” i commercianti e i ristoratori di collina e montagna.

Siamo al paradosso!

Una volta si attacano gli agriturismi, un’altra le sagre paesane organizzate dalle pro-loco ( non si attacano più le feste dell’unità perché sono quasi sparite) e tra un po’ quelle organizzate da … Continua a leggere “Vietare le feste popolari in valtolla? Vietare le feste in val d’arda? Vietare le sagre nelle valli piacentine?”

Valtolla…partigiana in festa

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Il 21-22-23 maggio nell’area delle feste di sperongia (piazzale della chiesa) si svolge la festa della valdarda partigiana.

In ricordo di Morfasso  primo comune liberato d’Italia

3 giorni di festa culturale e gastronomica.. , di tempo libero e di omaggio ai partigiani caduti per liberare il paese dai nazifascisti.

Una festa di popolo, una festa di giovani, una festa per ricordare, per la memoria….

Nel corso della festa, sabato alle ore 18, il “brigante della valtolla” presenta racconti della resistenza….e il suo libro…

Domenica marcia sui sentieri dei partigiani, celebrazione ufficiale al monumento dei partigiani a morfasso e alle 12,30 pranzo per tutti a Sperongia!

Nelle 3 serate tanta musica e danze popolari……

(organizzazione e patrocini: museo della resistenza, anpi gruppo giovani, proloco di sperongia, comune di morfasso)

NUOVI ORARI….VECCHI LIMITI

Ieri abbiamo dormito un ora in più…forse!

Il cambio d’orario non piace a tutti…anzi! A noi pochissimo perché ci ricorda ( troppo) che  l’estate se ne è andata.

Ci lasciamo un ‘estate calda, bella, divertente…spensierata..a frequentar  feste paesane, a girovagare , a scattar foto, a far due chiacchiere all’aperto!

Ci lasciamo una prima parte di  autunno pieno di calore e colore…di castagne, di funghi, di lunghe passeggiate nei boschi…insieme a tanta gente…a tantissima gente!

Aspettiamo il prossimo Natale! Ma intanto un bilancio si può già fare.

Le feste sono state eventi di popolo…l’ultimo in ordine di tempo è stato ” celebrato ” ieri a Lugagnano … poi le manifestazioni che si sono succedute di orienteering, quelle culturali, musicali e  gastronomiche ( con in testa la festa delle patate)  hanno decretato il successo della valtolla 2009.

Da noi si viene anche per  riposare e oziare…si oziare….leggendo, dipingendo, chiacchierando, passeggiando…

In valtolla si affitta una casa di sasso….si alloggia in un piccolo albergo, ci si fa ospitare dai parenti….

Ma questo nuovo orario proprio non lo digeriamo….alle cinque del pomeriggio cala il buio e la luce delle nostre belle vallate la rivediamo dopo oltre 12 ore…

Le giornate ci sembrano troppo corte e non abbiamo molti ritrovi collettivi….un nostro limite!

Facciamo anche fatica a utilizzare i telefoni mobili, internet è lento ( dove è possibile utilizzarlo), la comunicazione è discontinua, aiuto non isoliamo la valtolla!

vecchia chiesa....cala la notte?
vecchia chiesa....cala la notte?

IL DELFINO TURISTA

Pare certo che per ora, il delfino milionario, sarà inviato a Castell’Arquato a fare ” toelette” dove resterà per diversi mesi.

Deve essere pulito, ben arrangiato e reso presentabile ad un pubblico che lo attende.

Il ritrovamento, che ha scatenato una qualche polemica tra il Sindaco di Lugagnano e gli altri attori della vicenda, è di quelli importanti!

Vedremo cosa se ne farà: nel mueso gelologico Cortesi oppure a Lugagnano alla Torricella? Non è ancora deciso!

Oggi Libertà, il quotidiano di Piacenza ( uno dei…), ha dato il giusto risalto anche agli ” scopritori: due appassionati …bravissimi Paolo Umili e Paolo Evangelista…con molto talento!

Una passione grazie alla quale il 95 % dei reperti presenti nei musei ” maturali ” o paleontologici non si potrebbero ammirare..sarebbero restati sepolti ancora per millenni…chissà.

Ora si mette in moto anche ” l’autorità” della riserva del Placentiano? Sarà la volta buona?

Sarà la volta buona per progettare e ricercare fondi per un piano turistico del comprensorio …..della valdarda-valtolla?

Attendiamo notizie!

antichi territori
antichi territori

(S)CORRERE….


.. lungo la valle, verso la pianura.. attraversando brughiere, boschi, rumoreggiando tra i sassi…scorrendo!

foto da flickr scelta da valtolla

Posted by ShoZu

CASTELL’ ARQUATO E LUGAGNANO LITIGANO

Ora che tra i due paesi vi fossero antiche rivalità campanilistiche era risaputo.

Ricordate le polemiche sulla circonvallazione a Castell’ Arquato e i silenzi Di Lugagnano che pensava di aver ” portato a casa ” chissà cosa?

Solo per citarne una …ma di argomenti semiseri e frivoli ( di solito le dispute campanilistiche ……si sa….) ve ne sono stati e ve ne saranno: le ragazze, i vini migliori e altri ” luoghi comuni” che non vogliamo ripetere .

Ora invece vi è un argomento che forse ai più non interessa ma che potrebbe avere risvolti addirittura legali: il Delfino milionario!

Nella riserva geologica del Placentiano che raggruppa zone di territori comunali diversi  è stato ritrovato un fossile di delfino….precisamente nel territorio del Comune di Lugagnano vald’arda.

Non essendo esperti ci limitiamo solo a segnalare che si tratta di un ritrovamento fantastico!

Tutti sanno che in Castell’ Arquato vi è un famoso e importante museo paleontologico dove sono esposti fossili di grande rilevanza scientifica ben curati e presentati dallo staff diretto, se non ci sbagliamo, dal Prof. Francou.

Questi ultimi si sono subito fatti avanti chiedendo di poter ” ospitare “Delfino milionario” ma Il Primo cittadino di Lugagnano ha posto un alt!

Quello che sarebbe sembrato ” naturale ”  per  tutti, ovvero collocare il nuovo ospite nel museo Paleontologico, non sembra che lo sia stato anche per le legittime aspirazioni dei Lugagnanesi.

COSA SUCCEDERA?

Possibili soluzioni:

1) il ” vero ” nel museo e un calco a Lugagnano ( ipotesi pare  tramontata);

2) un anno ( o due)  di onori a Lugagnano per poi esser  sistemato definitivamente nel museo arquatese;

3) nuovo museo palentologico anche nel Comune di Lugagnano dove troverebbero posto anche altri reperti locali di grande valore e un calco a Castell’ Arquato;

Non mancherebbero altre ipotesi fantasiose!

ALCUNE BREVI DOMANDE E CONSIDERAZIONI

Quando si istituì la riserva citata del Placentiano si stabili anche una sede?

Si stabilirono regole “amministrative ” per la gestione dei siti e di eventuali ritrovamenti?

In ogni caso un ulteriore museo fotocopia in zona potrebbe dare speranza, in tal senso, anche a Vernasca e a Gropparello ( in primis) che si sentirebbero meno ” escluse” e potrebbero godere, anch’esse, del prestito di qualche milione di fossili che sono impossibili da esporre nel pur  eccezionale museo arquatese…….Insisto: perchè musei solo a Castell’Arquato e Lugagnano?

Che dire poi di tutto ciò che, in passato, è stato ritrovato ( è non parliamo di ” robetta”) ed è in altri musei fuori provincia? Ritornerebbe?

Non sappiamo come andrà a finire…… ma ” il Delfino milionario ” merita di essere sistemato in un luogo ben fruibile, sicuro ( !!!) e dove effettivamente sia ben valorizzato.

PS: e Veleja….e il museo di Veleja? si vuol forse sopperire alla ” frustrazione  ” derivante dal fatto che in tale sito ( di valore storico favoloso) non vi sia NULLA della grande ed eccezionale mole di reperti che furono qui ritrovati?

dai calanchi del monte giogo a Castell'arquato..
dai calanchi del monte giogo a Castell'arquato..

CHE CI VENGO A FARE …?

La domanda sorge spontanea….ma a Castell’ Arquato che ci vengo a fare?

Se ricerco pace e tranquillità vado più sù in alta valdarda, in valtolla dove vi sono immensi boschi……immensi e spettacolari!

Vado al parco provinciale, al monte Santa Franca, al Mengosa, alla Palazza, al Mu, al Lucchi ….In valtolla….solo in valtolla! Se volessi  far divertire i miei figli vado al castello di Gropparello…magnificamente gestito da  imprenditori che ne ha fatto un’ attrazione importante per i ragazzi che fantasticano sul medioevo ( il castello offre buona ospitalità anche ai genitori).

Vengo a Castell’arquato per visitare i musei? Quello delle balene ( il paleontologico), quello del castello ( la rocca viscontea), quello di Luigi Illica?

Vengo sicuramente a visitare la piazza monumentale….un capolavoro!

In poche parole me la cavo in una giornata scarsa. Un pò pochino!

Iniziamo, allora,  a vedere i pro e i contro dell’eventuale visita.

PRO

la piazza monumentale, la collegiata e il suo museo, il museo paleontologico, quello Illichiano, la galleria d’arte moderna nella ex pretura.

PRO… con qualche riserva

l’ enoteca ( non è un winebar, non è una moderna enoteca-bar….ma è meglio di niente), la rocca viscontea e il suo museo ( ovvero un occasione persa…ma veramente persa).

CONTRO

il torrione chiuso e la fontana del duca, via Sforza Caolzio priva di ogni attrattiva ( qualche limitata lodevole presenza commerciale e basta…poi quelle vecchie chiese così lasciate andare…)….l’ostello chiuso…chiuso ( che grida vendetta)! i giardini della rocca…oddio che miseria!, la boschina….la mitica boschina con il suo parco delle driadi!

ALTRE ATTRATTIVE? POCHE….EFFIMERE, SCONOSCIUTE!

Qualcuno si era “montato” la testa e, pensando di essere ad Assisi o a Gubbio, ha fatto dei disastri!

Spese elevate….poca attenzione al Budget……eppure alcune manifestazioni era azzeccate..potevano essere il motore per sviluppare il  turismo per davvero quello che porta anche lavoro.

Non so cosa costassero le iniziative letterarie o l’antiquariato ma erano, sicuramente, eventi importanti e da paese turistico ( non lo era di sicuro il mercato del forte). Sicuramente non servivano eventi che costassero ” troppo ” !  Lo ripetiamo: siamo a Castell’ Arquato!

Molti criticano Grazzano ma forse non sanno che continuano ad andarci migliaia di persone … che fanno ” un paio di vasche “, curiosano per negozi ( perché li nel cuore del paese ci sono), mangiano un panino, una pizza e poi se ne vanno…..ma ci vanno in migliaia!

A Castell’Arquato si ha l’impressione che si voglia spostare tutto in basso! chissà se è solo una sensazione! Si ha forse paura di affrontare il problema?

Ma così non si rischia di buttare, come si suol dire, ” l’acqua sporca con il bambino”? Gli arquatesi hanno forse paura a confrontarsi con questo BABAU?

Una stagione turistica va ” costruita, le strutture valorizzate, le infrastrutture REALIZZATE! …certo nel tempo!

Non può il più bel paese della provincia non avere neppure un posto letto per gli ospiti ( o solo una manciata).

CONTINUEREMO AD OCCUPARCI DELLA QUESTIONE CON ALTRI POST!

valdarda in revue...
valdarda in revue...

Funghi e pericolosi cercatori…

 

 

funghi della valtolla
funghi della valtolla

I funghi, quando ci sono come quest’anno, scatenano un vera e propria mania collettiva per cui migliaia di persone si riversano nei boschi a ” caccia ” soprattutto di PORCINI……i più amati in assoluto…tra i migliori dal punto di vista gastronomico.

In poche parole si scatena una follia collettiva che accomuna giovani, anziani, donne, uomini, ragazzi, professionisti, operai, studenti, ecc…

Non esageriamo se affermiamo che in queste due settimane l’Appennino piacentino ha visto la presenza, ….si… la presenza.. come si contano nelle località turistiche più blasonate , di almeno ( per difetto)  10.000 persone, cioè circa 1000 al giorno dalla valtolla alla valtrebbia/valdaveto.

E’ un turismo particolare, non programmabile, che comunque porta da Noi tante persone, alcune delle quali frequentano bar, ristoranti e negozi.

In val Cadore gli albergatori pubblicano notizie, via web, riservate ai fungaioli! Per loro sono una risorsa…in una stagione ” morta”.

Una di queste mattine,  alle 6, a Farini in 3 bar erano già transitati alcune centinaia di fungaioli per far colazione, comperare panini e bibite e poi raggiungere lo zovallo, il penna, Casimoreno…. la stessa scena in altre vallate…..

Quando nascono i funghi, inutile negarlo, lo sanno tutti! Ma proprio tutti! Il tam tam è fantastico!

Ma come tutti i fenomeni di ” massa ” non arrivano solo i ” buoni ” fungaioli, i cercatori corretti, previdenti, veri amanti della natura.

Arrivano anche quelli che vanno nel bosco con i sandali, con scarpette da ginnastica senza calze, senza un giubbotto per eventuali intemperie imprevedibili…arrivano quelli che non usano cestini per riporre i funghi bensì borsine di plastica….quelli che fumano buttando il ” cicco ”  in terra…..quelli che mangiano e poi lasciano l’involucro di plastica e  il cartoncino ( non degradabile) del succo di frutta nel bosco…..e così via.

Poi ci sono anche i cacciatori che NON sono per nulla felici….troppa gente  spaventa la selvaggina.

Portino pazienza…..la stagione dei funghi dura pochissimo e non si ripete tutti gli anni!

Che dire di quelli che…non si sa perchè….rompono tutti i funghi che non giudicano buoni (ma che senso ha?)! Non saran buoni per noi …ma se nascono avranno una loro utilità! Lasciamoli stare e basta!

Infine le disgrazie……gli incidenti……anche molto gravi! Alcuni sono ” sfortunati ” mentre altri si cercano la disgrazia: si inoltrano per boschi enormi da soli e poi si perdono….; altri pensano che dopo un anno di sedentarietà si possono permettere ” sfacchinate ” tremende e poi…; altri raccolgono funghi senza neppure sapere  se sono buoni o no….. e così via.

Intanto sarebbe opportuno che, a parte i residenti, tutti pagassero il ” biglietto” del fungaiolo e che tali fondi ritornassero ai comuni per le piccole opere di riparazione….anche se fosse solo per ripristinare una vecchia fontanella.

MAMMA… LE FRANE

Proprio in questi giorni sul quotidiano libertà è apparsa la notizia che la regione e la provincia hanno destinato alla ” riparazione ” del territorio montano ( e non solo) la bella somma di 700 mila €.

Forse qualcuno pensa che sono tanti? Ma non avete mai provato a fare un giro dalle nostre parti?

Vi sono ” ferite ” nel territorio tanto gravi e ” dormienti ” da tanto tempo che con tali somme si sistemerebbe, forse, la frana dell’ argine del più modesto torrentello che abbiamo …e poi e poi!

Per  la sola sistemazione delle frane di Vigoleno occorrerebbero almeno 3 milioni….si per UNA sola frana!

Vi sono ancora frane vechie di 20 anni, di 15 anni e recenti  che sono lì….che attendono e con loro noi cittadini.

Ma ci si rende conto che ogni volta che piove ……frana tutto!

Non ci vengano, per favore,  sempre a raccontare che NON ci sono soldi, che si è trattato di un evento atmosferico eccezzionale…..in poche parole che è sempre tutto frutto della situazione ” anomala”…..perchè, a questo punto, ogni volta che si parla di qualcosa ci sentiamo sciorinare il solito stanco ritornello……non ci sono soldi, ci sono altre priorità, lo metteremo in programma……e tale ritornello lo sentiamo tanto se chiediamo strade sicure, scuole, asili, servizi sociali quanto se chiediamo aiuti all’agricoltura, a chi produce, internet veloce, ecc…, ecc…, ecc….

Ma a Vigoleno sono in pericolo abitanti, abitazioni ed economia locale di uno dei BORGHI classificati tra i più belli del Belpaese!

Ma se franasse una strada nel centro cittadino di Milano…..o di Piacenza….si tratterebbe così l’emergenza? Forse che gli abitanti di Vigoleno sono meno importanti di quelli di via pinco pallo a Piacenza?

Vigoleno è patrimonio di tutti NOI! Come lo sono Castell’arquato, Veleja, Assisi, Gubbio, Firenze…..!

Abbiamo l’impressione che non sia così…vorremmo essere smentiti!

il lago, il verde, il cielo...la valtolla
il lago, il verde, il cielo...la valtolla

LA PATONA AD SULACA ( viaggio gastronomico)

…..Non ho nessuna intenzione di recensire, nel senso giornalistico, i numerosi ristoranti, agriturismi e trattorie della Valtolla.
Non ne sarei capace, non mi importa farlo e per questo basta ” navigare ” in internet  nei siti ” istituzionali ” e nei portali del turismo locale……..

Questo affermavo qualche settimana or sono e, fedele a questa promessa, domenica 27 settembre  sono andato a curiosare in valtolla… più precisamente  a Vezzolacca ( sulaca) dove si svolgeva la festa della castagna per assaggiare i piatti della rinomata cucina locale.

Qualche anziano presente alla festa mi ha sussurrato che un tempo, in certe annate, si raccogliessero anche 300 q.li di questo prelibato frutto che poi veniva, in gran parte, destinato ai mercati ortofrutticoli di Parma, Milano e Piacenza. In poche parole, mi ha riferito, era una preziosa fonte di reddito per i proprietari dei boschi.

Ma avremo modo di parlare dei castagneti in altre occasioni …

Nel menù esposto erano elencate almeno quattro possibilità di consumare castagne: le caldarroste, i gnocchi di castagne, le tagliatelle di castagne, la pattona.

Vi garantisco che tagliatelle così buone….con i funghi poi…..

Ma qui mi limiterò a presentarvi la pattona…..che meglio sarebbe definirlo ” castagnaccio “!

Prodotta dalle abili mani delle volontarie della proloco, cotta in forno a legna ben caldo scaldato con legno di carpino dei boschi di vezzolacca, la pattona può essere dolce o meno dolce…ma qui l’ho trovata dolce….e buona ( calda poi è la fine del mondo).

gli ingredienti della ricetta sono quasi del tutto noti ( quasi del tutto).

farina di castagne, zucchero, cacao amaro, olio d’oliva, latte intero, pinoli, acqua ( quella buona del paese) oltre ad altri due piccoli ingredienti segreti….segreti mi han detto! Ma, per carità, niente quantità!

Ammetto di essere stato sorpreso dalla delicatezza del gusto e della morbida consistenza della pasta…… ricordo ancora certi ” mattoni “” di un tempo!

Ho  l’impressione che ” questo aggiornamento ” della ricetta abbia portato un gran bel risultato…ma ho anche  l’impressione che  questi ingredienti ” segreti ” siano invece da circoscrivere a qualcosa che è stato inserito nel forno in fase di finissaggio della temperatura per la cottura.

Bacche? di che cosa?…..non c’è verso di saperlo!

Comunque domenica la pattona di vezzolacca è andata a ruba! troppo buona! un dolce diverso….un dolce antico ma moderno allo stesso tempo!

QUESTA E’ LA VALTOLLA.

la patona ad sulaca ( una prelibatezza)
la patona ad sulaca ( una prelibatezza)


FESTE SPECIALI ( con cibi a km zero)!

Da un pò di tempo sui media si fa un gran parlare di cibi o alimenti consumati a pochi km dal luogo di produzione.
Siamo ben lungi dall’ aver raggiunto livelli significativi….vi sono iniziative eccellenti che stanno incontrando il favore dei consumatori… Ma siamo lontanissimi dalle situazioni, per esempio, francesi dove trent’ anni fà in quasi tutti i mercati…insieme al resto.. si trovavano anche parecchi produttori con burro fermier, polli macellati, patate, uova, latte, panna, insalata, fiori, ecc..
Da qualche mese vi sono timide novità … I bancolat…..i negozi in fattoria….
Ma non dimentichiamo che vi sono anche parecchie iniziative delle pro loco che promuovono il territorio e i suoi prodotti.
A cosa mi riferisco?
Provate a partecipare alle feste della pro loco di Vezzolacca… Alla festa delle patate vi sono oltre tremila presenze e si somministrano quintali di cibo con materia prima locale. Torte di patate, gnocchi e tortelli di patate la fanno da padroni. Vezzolacca valtolla da oltre 30 anni organizza, dopo la metà d’ Agosto, questo importante appuntamento…..e sempre vi è una grande partecipazione.
Alla festa della castagna (si è svolta ieri) si soministrano direttamente oltre otto quintali di castagne primizie e si vendono, in sacchetti da tre/quattro kg, altri cinque quintali del prelibato frutto. I castagneti maestosi dei  3 monti che sovrastano il paese …..producono ancora un delizioso frutto  particolarmente dolce già ben noto nei tempi antichi…..Dal campo al consumatore con passaggi nulli o quasi ( le patate e le castagne sono vendute direttamente dal produttore….).
Ma le proloco fanno solo vetrina… svolgono il loro compito egregiamente…ma  non possono sostituire le organizzazioni degli agricoltori e le istituzioni locali alle quali invece  è richiesto che facciano la loro parte!
Non si lascino soli i produttori di montagna! Non si aiutino solo quelli della grande pianura!
La montagna senza agricoltura, anche quella fatta dai pensionati e dagli ” hobbisti “, muore! Poi il dissesto farà il resto….e tutti piangeranno lacrime da coccodrillo!
La valtolla ha ancora tante risorse umane… Tante risorse naturali… Produce ancora buone patate, castagne, alleva cavalli e bovini da carne.
Non disperdiamo questo patrimonio… Integriamolo con nuove opportunità.

VIDEO E MUSICA PER LA VALTOLLA

Il web è pieno di musica e video.

Non abbiate la pretesa di vedere degli impeccabili filmati…di solito sono amatoriali…girati con pochissimi mezzi tecnici: una telecamerina, un microfono, un personal con un semplice programma di editing..; ciò che importa sono le idee, la cronaca, la documentazione…..

Quasi sempre i commenti sono scarni…ma la colona sonora invece …è sempre ben curata…diciamo uno dei pezzi forti.

YOU TUBE ne contiene migliaia …..di tutti i tipi e per tutti i gusti…e allora poteva mancare la valtolla?

Poteva mancare una qualche videata locale….? Naturalmente no!

Poteva You tube  non documentare le bellezze della zona, di Castell’ Arquato, di Veleia, dei nostri monti, dei monti della nostra provincia, dei canti da osteria…

potete trovare tutto!

Provate ad inserire nel banner di ricerca di google ” you tube valtolla ”  se volete vedervi …….oppure ” you tube enerbia ” se amate le musiche popolari delle nostre vallate…..

buon viaggio amanti della valtolla

figuranti del presepe vivente di vezzolacca
figuranti del presepe vivente di vezzolacca

!!

FINALMENTE! LA VALTOLLA SUI MOTORI DI RICERCA.

Ognuno di noi utilizza un motore di ricerca per le proprie ricerche nel web.

Google piuttosto che Yahoo oppure l’italiano Virgilio …o altri ancora. Da qualche settimana, in questi blasonati  motori di ricerca, inserendo  nel banner di ricerca  ” VALTOLLA ” compaiono numerose destinazioni…..il sito web di Vezzolacca insieme, i blog di wordpress ( ….il valtolla wordpress , il comunitas wordpress, il valtollacountry wordpress, il typepad valtolla, il valtolla blogspot, ecc…).

Buon segno!

NON ABBASSIAMO LA GUARDIA!

Non accontentiamoci dei timidissimi risultati che si sono raggiunti…..l’inespresso è ancora enorme! In valtolla abbiamo tutto da scoprire e da far conoscere…. tutti i mezzi che possiamo mettere in campo per creare interesse sulla nostra bellissima valle non esitiamo ad esprimerli.

L’informazione a mezzo web, è uno di questi mezzi che, oltretutto costano poco…..non esitate, quindi,  ad inviare anche commenti, pareri, pensieri ….oppure fatevi un blog, un sito web, ma parlate della VALTOLLA.

la valtolla è una terra antica…..è l’origine della valdarda… è una terra che ha visto tanti suoi figli emigrare per necessità, per vivere…..ma poi, quando hanno potuto, sono tornati anche per una visita… anche per una fugace visita ….ma son tornati!

La valtolla si estendeva dal crinale dei nostri alti monti  fino alle prime colline della valdarda e aveva propaggini anche più a valle.

Non mi stanco mai di leggere e rileggere gli interessanti saggi pubblicati dai quaderni della valtolla… e ogni volta mi chiedo…ma quante comunità locali possono vantare una simile documentazione storica?

Volate alto blognauti!

la prosa nella vecchia chiesa di castelletto valtolla
la prosa nella vecchia chiesa di castelletto valtolla

Ricominciamo a progettare per la rinascita della valtolla

>> ripreso dal blog ….valtolla country  <<

photo by sergio valtolla
photo by sergio valtolla
la lunga stagione della progettazione per migliorare la qualità della vita in valtolla  è ripartita.

il compito che si trovano ad affrontare le comunità locali elettive ( i consigli comunali) è immane….c’è molto da fare!

le questioni primarie giacciono inevase da troppo tempo e ogni giorno che passa perdiamo qualcosa che difficilmente ritornerà: giovani, collegamenti sempre più precari, smottamenti, luoghi di socialità….siano essi parrochie attive, osterie, negozi, scuole, uffici postali, iniziative culturali, ecc….

I giovani restano se i luoghi sono facilmente accessibili, se vi sono servizi di qualità e non raffazzonati simulacri di questi, lavoro….. e almeno un concreto aiuto per chi lo esercita in montagna…..

Lodevoli le iniziative estive delle varie proloco ma non sufficienti e non sostitutive del ruolo che, invece, debbono svolgere le amministrazioni pubbliche.

Pochissime le iniziative culturali! Niente al confronto con quelle che si svolgono in altre aree del Paese!

La montagna potrebbe divenire, e in questo la valtolla ha molto da dare, un luogo di vita e di divertimento capace di attrarre altri giovani e le famiglie che non hanno problematiche di mobilità.

Pensate, per esempio, al vasto comprensorio che parte da Veleja romana e raggiunge il ” parco provinciale ” ….dalla cultura al divertimento puro, sano, alla gastronomia.

Boschi infiniti, ostelli e piccoli alberghi a buon mercato e molto ben tenuti, trattorie, sentieristica ben traciata, per tutti i gusti, possibilità di canoismo primaverile ma…..vi sono molti ma!

Si ritorna inevitabilmente ad elencare quello che NON va…o che non c’è.

Avremo altri momenti per riparlarne e per levare il grido opportuno.

La valtolla  ( alta valdarda e dintorni) è facilmente raggiungibile da Piacenza in poco più di un ora…da Fiorenzuola in tre quarti d’ora, da Fidenza e Cremona in un ora, da Milano in poco più di un ora e mezzo…… ma poi quanti avessero raggiunto la valtolla che potrebbero fare per impiegare qualche giornata …….a parte passeggiare e fare qualche mangiata??

Quasi nulla! ….Per attirare giovani e famiglie è un pò poco!

Non penso ne a piani neve, ne a tradizionali parchi divertimenti  e nemmeno a mega discoteche.

Penso, invece,  a percorsi avventura ( abbiamo la fortuna che, in zona, opera un importante imprenditore specializzato in questo), a locali dove ascoltare la musica …….la trattoria alpina di Prato Barbieri, il ristorante ranch di Bardetti, il ristorante nettuno di Mignano che qualcosa timidamente organizzano  … e con discreto successo.

Ma fin quando resisteranno da soli?? Fin quando questi giovani imprenditori non molleranno?

Ma allora Soprip, Gal, Piacenza turismi…Socris, e altre ” diavolerie ”  simili perchè sono stati costituiti?? solo per giustificare il lavoro di qualche impiegato? Eppure di contributi pubblici ne beccano… e non pochi.

Le iniziative  vanno ” dinamizzate”, ” animate”, ”verificate” ……non abbimo bisogno di una nuova classe di piccoli burocratini.

A Veleja, nel foro,  vi sono cartelli informativi ” ridicoli” ,” nulli” , pocchisimi reperti esposti nella misera sala museo quando ci scommetto che, a Parma nel museo archeologico proveniente dal sito citato, vi sono migliaia di reperti nelle cantine.

A Castelletto vi è una piccola chiesa antica assolutamente sconosciuta…nemmeno un cartello segnaletico…neanche l’ombra…poi sul luogo nulla …..nulla che informi sulla sua storia.

Le lodevoli iniziative degli amici dell’ antica chiesa di sant’ Andrea di Castelletto che hanno fatto moltissimo sono assolutamente, o quasi, dimenticate dalla comunità pubblica.

L’oratorio di Mignano…un gioiello…chi lo conosce? Eppure è stato ristrutturato.

Perchè i ritrovamenti funerari ” longobardi ” dell’oratorio citato , insieme ad altre meraviglie della nostra storia locale non sono valorizzate in un nuovo padiglione posto nell’area archeologica di Veleja?

Politici, per favore, non cominciamo con i campanilismi!

Inutile e sterile sarebbe voler lasciare tutto nel comune di ritrovamento…significherebbe creare il nulla…mentre abbiamo bisogno di realizzare un centro che funga da grande attrattiva.

Da  qui i rimandi verso altri siti citati ( da inserire nel circuito medioevo antico ) opportunamente resi fruibili.

queste sono solo ” pillole ” di un possibile piano turistico per la valtolla….pillole!

valtolla gastronomica ( il pane)

Nel precedente post ho iniziato a parlare delle nostre tradizioni gastronomiche e oggi sono andato a zonzo…. armato di macchina fotografica e sono giunto a Rustigazzo …..ho chiesto di  comprare il pane.

” Al negozi l’è in dla strè per velea ( si proprio velea)…..apena dop la curva ”

Ho trovato un casereggio caldo di forno, una micca, con una crosta ” stranamente” croccante ma sottile ( detesto il pane con crosta dura come il ferro) e molto buona!

Profumatissimo, mollica buona e ben cotta… ” dura anche 2 giorni ” ha precisato il fornaio.

Niente di particolarmente ricercato o rigorosamente ” di una volta ” ma molto buono!

In quanti ristoranti hanno pane così buono?  in quanti supermercati hanno il pane così buono? Certo se amate il pane di un fast food…..meglio lasciar perdere!

A Rustigazzo, in comune di Lugagnano val d’arda, in prossimità di Veleja romana vi è questo piccolo negozio che vende tutto…anche tabacco e giornali ma soprattutto buon pane, buon salume e formaggio.

Anche a Rustigazzo questo è l’ultimo negozio di alimentari aperto….resisti….

se passate da queste parti prendetevi una micca di pane, del buon salume e…….

photo by sergio valtolla
photo by sergio valtolla

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