CONSERVATORIO VILLAGGI: una storia travagliata!

Sull’argomento avevamo scritto un post qualche giorno orsono e, successivamente, in data 1° dicembre,  abbiamo ricevuto un documento progettuale da parte dell’amico Paolo M. che  abbiamo integralmente pubblicato come allegato.

Quando leggerete tale documento citato (allegato all’ articolo di P.M.)  vi renderete conto come è dura intraprendere anche nel proprio Paese se non si viene neppure ” considerati”  dalle Istituzioni preposte a ” cogliere ” con favore le iniziative d’intrapresa provenienti dal territorio stesso.

Sull’importanza della riapertura dell’ Ostello/conservatorio non sapremmo cosa aggiungere di nuovo…..apritelo!

Quando era aperto era una sorta di piccolo albergo “de charme ” che doveva essere solo  migliorato e non lasciato chiudere.

Con la disponibilità di 25 posti letto, che si aggiungerebbero ai pochi restanti esistenti, potremmo iniziare a parlare di ricettività turistica degna di tale nome.

Avevamo promesso, al momento della pubblicazione dell’articolo di Paolo M. , un commento al suo progetto che abbiamo citato….ed eccoci qui!

Una premessa è d’obbligo: non spetta a noi giudicare un progetto ma scrivendone, con l’intento di farlo conoscere, un commento lo esprimiamo!.

Il progetto è molto ambizioso e ricco spunti interessanti, anche molto originali e, pur non conoscendo completamente gli spazi a disposizione nell’area ” ostello”, evidenziamo il connubio previsto tra spazi interni ed esterni ( campeggio medioevale, atmosfere medioevali nel cortile, ecc……); ci è piaciuto molto l’approccio giovanilistico/ studentesco….ci è piaciuta moltissimo l’idea della ricettività ludica…quest’ ultima molto originale….lavorare su questi aspetti è molto utile ad un progetto come questo.

L’idea di un territorio comprensoriale, come unicum, avente come magnete il grande centro storico di castello….bravi!

La valorizzazione delle produzioni locali , la creazione di un marchio, le iniziative per dinamizzare l’ostello e, contestualmente, il paese …..l’attenzione al sociale….l’apertura e le iniziative per 365 giorni l’anno…..ma quando mai si sono viste?….Siamo troppo d’accordo!

Fin qui idee e propositi ottimi!

VALDARDA: LA PIU' BELLA PIAZZA

Ma avanziamo anche una critica ..ci auguriamo costruttiva…perchè il tema è troppo importante per essere ” trascurato ” e questo intendetelo come contributo.

1) la forma societaria prevista: francamente la forma ipotizzata ci lascia perplessi!.. Le ” finte ” facilità gestionali  che offre una cooperativa di lavoro (che di fatto viene prefigurata) non sempre sono reali….anzi…..

2) i soci ” sovventori “, cioè coloro che non ci mettono lavoro ma prestiti in denaro: sono spesso i primi che si scontrano con i soci lavoratori perché, per i sovventori, conta la sola (o quasi sola) remunerazione dei soldi investiti mentre a chi vi lavora interessa il successo del loro lavoro anche se fosse solo a costi/ricavi.

Il lavoro del gestore di una struttura ricettiva si compone di una parte  ” sporca ” e di una parte ” ludica”.

Rifare letti, pulire cucine e bagni, lavare pavimenti è molto…molto… importante ma anche molto ” sporco” e la possibile idea ” facciamolo tutti a rotazione ” è da scartare assolutamente!…io lo faccio meglio di te…tu lo fai peggio di lei e così via  portano a contrasti formidabili.

Il ludico, invece,  è intrattenere, animare….al limite fare da mangiare, gestire la reception… ma anche qui vale la regola ferrea che si deve far bene…molto bene!

In una società di egualitaristi, come di solito lo è una piccola cooperativa, salta sempre fuori quello che dice ..”  tu non fai niente mentre ..IO… mi  faccio un mazzo tanto”….e inizia la china discendente di inevitali litigi, ripicche con danno enorme alla struttura…al progetto.

Una ricetta possibile? Difficile…ma qualche riflessione potrebbe servire.

A) Stabilire subito chi fa che cosa….stabilire la ” qualità ” necessaria per le singole e anche umili mansioni….stabilire retribuzioni e compensi in maniera realistica con molta attenzione alle leggi vigenti sul lavoro. Niente da fare con storie…ci pagheremo se avremo i soldi…..vedremo…Il primo socio che litiga e se ne va va diritto alla direzione provinciale del lavoro e vi denuncia!

Nel turismo, nella gestione dei bar e cose similari,  funzionano di più le piccole società a responsabilità limitata o ancora più semplici a conduzione  famigliare…….al limite….molto al limite…. le Piccole società cooperative (per le quali esiste apposita legislazione).

I collaboratori occasionali, i prestatori occasionali si compensano subito anche in fase di avviamento…il sacrificio lo debbono fare i ” soci centrali”…lo zoccolo duro.

Un ultima considerazione sul progetto…apposta l’ultima: che bella l’idea dell’albergo diffuso che si integra con l’ostello…..questa è di per sè un progetto! …Un progetto molto interessante…molto!.

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