Produci-consuma-crepa!

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Ieri pomeriggio, lunedì 15 novembre, fuori dal palazzo della nostra Provincia alcune associazioni a difesa della ” bellezza ” dei ambienti, guidati da Italia nostra, ha manifestato contro il progetto di installazione di altre 6 pale eoliche sul crinale appenninico ferrierese.

La Valnure  pare stia  diventando terra di pale eoloche.

Alte oltre 100 metri producono, con il vento,  energia pulita ma sia ben chiaro che non producono nessun beneficio alla montagna ma solamente per coloro che le installano [ in piccola parte anche per i proprietari dei terreni] che diventano ” venditori ” di energia elettrica verde.

Sicuramente deturpano fortemente il paesaggio che è una delle risorse principali del nostro paese che ha una bilancia dei pagamenti  del turismo molto positiva proprio grazie alle sue bellezze tra le quali il…… paesaggio [ il turismo è una delle poche voci attive della bilancia dei pagamenti italiana].

Ma allora con tutti questi  no al nucleare, al carbone, al petrolio e  ora all’eolico cosa potremmo fare?

NON ABBIAMO RICETTE UNIVOCHE….MA IN RETE NEL WEB CI SIAMO IMBATTUTI IN QUESTA LETTERA- COMMENTO IN UN BLOG CHE VI PROPONIAMO PER GRANDI STRALCI…

Caro pietro [ L’autore del blog al quale si rivolge il lettore che pubblichiamo…], purtroppo gli speculatori esistono in tutti campi: lo sono i petrolieri che stanno trasformando l’italia in un gigantesco parco estrattivo e lo sono quelli che marciano sulle energie rinnovabili, arricchendosi con ecoincentivi e conti energia vari.

Concordo con te quando dici che molti rappresentanti del cosidetto ecologismo istituzionale non fanno altro che il gioco di chi intendono combattere, unendosi a essi consapevolmente oppure portando avanti campagne allarmiste, superficiali, di facciata che in ultima analisi creano solo dei danni. Tuttavia, ciò che non condivido è l’apparente sottovalutazione del problema da parte tua: l’insostenibilità di questo modello di crescita e sviluppo è palese e ………ritengo imprescindibile considerare problematica questa situazione e lavorare alle soluzioni.

Come ho scritto io stesso una transizione netta e totale è impossibile e chi la persegue è un ingenuo oppure è in malafede [ ndr: siamo del parere che ingenuità e malafede siano figli della stessa logica].

il primo, fondamentale passo però dobbiamo compierlo ed è quello di ripudiare il degradante “produci-consuma-crepa” (che, attenzione, non è degradante solo dal punto di vista ambientale ma anche da quello spritiuale e culturale) e orientarsi verso uno stile di vita più sobrio, più locale, più autosufficiente, più sostenibile”….

Chiaro ? Talmente chiaro che il titolo del quotidiano locale ” la Cronaca”,  che alleghiamo in foto,  non lascia dubbi.

Persino ad un quotidiano con forte tendenze ” governative” è piaciuto l’appello di Italia Nostra.

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