Ci piacciono le polemiche costruttive, ci piace che i protagonisti della nostra vita amministrativa si esprimano sul mezzi d’informazione per farci sapere…..anche così si partecipa.

Quella recente sulle strade  da ” aggiustare ” in valdarda, sulle frane, sulla tangenziale di Lugagnano e sullo sviluppo economico (?) ci è piaciuta perché avrà permesso a tanti di noi di farsi una opinione più completa delle ” tristi vicende ” citate.

Affermando ciò abbiamo già espresso una opinione!

Andiamo con ordine e con molta sintesi ….( nell’ allegato file PDF  trovate gli intervento  per esteso pubblicati dai quotidiani locali.. ).

1° attoi circoli locali del PD, il 21 Novembre 2010, attaccano la provincia perché per i prossimi tre anni non ha previsto alcun intervento importante sulla rete viaria della vallata da Castell’arquato fino a Morfasso passando per Lugagnano e Vernasca.

“….Partendo da Castell’Arquato, dopo le tante promesse dell’ex assessore leghista Allegri, la situazione era stata presa in mano dall’esperto assessore Sergio Bursi (PDL) che aveva personalmente constatato la necessità di progettare e realizzare alcune rotonde presso il centro abitato, sostituendo l’attuale manto stradale con materiali innovativi in grado di assorbire parte dello smog causato dall’ingente traffico. Risultato: zero euro investiti nei prossimi tre anni….”

” …Lugagnano…..Sopralluoghi sulla strada per il parco provinciale, con tanto di dossier fotografico e complimenti degli esponenti politici locali, promesse di investimenti in Val Chiavenna e nell’area Rustigazzo-Veleja, grande attenzione al dissesto che ha colpito il territorio di Lugagnano negli eventi di Aprile 2009. Risultato: zero euro investiti nei prossimi tre anni….”

“…..A Vernasca, poco da dire, con una situazione ormai disastrata sulla strada provinciale che da……. Trinità conduce all’innesto con la strada provinciale di Bardi, garanzie di risoluzione delle problematiche legate al dissesto e strada provinciale di fondovalle ormai minacciata a monte dalla caduta massi ed a valle dall’erosione del torrente Arda, senza elencare i necessari interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza di ampi tratti di strada a Bacedasco Basso, Vigoleno e nelle frazioni “alte” di Vezzolacca e Castelletto. Risultato: zero euro investiti nei prossimi tre anni….”

“…a Morfasso, le condizioni c’erano tutte! L’ultimo sopralluogo dell’assessore Sergio Bursi e dell’ampia e qualificata delegazione leghista con Danila Pedretti e Thomas Pagani avevano ridato speranza agli abitanti del piccolo ma glorioso comune dell’alta Val d’Arda. La strada ormai disastrata di Collerino, la messa in sicurezza della fondovalle e della provinciale verso Bore, la provinciale di San Michele, per non parlare della Prato Barbieri. Un ampio articolo era comparso su Libertà, siamo per il territorio, siamo per evitare gli sprechi, siamo per i cittadini, siamo per… Risultato: zero euro investiti nei prossimi tre anni….”

2° atto-il presidente del parco del monte Moria, sig. Rigolli G.L. non ci sta, tirato in ballo, interviene…e smentisce molte affermazioni del PD.

“….Oggi grazie all’impegno del Sindaco di Lugagnano e a quello di Morfasso le due frane allora segnalate, si trovano in questa situazione; quella che si trova nel comune di Morfasso è già stata sistemata dal Sindaco Croci, mentre quella presente nel territorio di Lugagnano, un pò più impegnativa, è stata appaltata dal Sindaco Papamarenghi per essere sistemata a breve (pioggia e neve permettendo). Nel frattempo, un’altra frana ha interrotto il tratto di strada Taverne-Parco del Moria con una profondità di circa due metri, minacciando il vicino ponte sistemato 3-4 anni fa, quando ero consigliere al Comune di Morfasso. Anche in questo caso il Sindaco Croci si è già attivato presso le autorità competenti per la sistemazione….”

“….Queste frane cari signori dei circoli del Pd sono anni che sono presenti sul territorio e quindi vi invito ad informarvi su quali erano le maggioranze amministrative (2004-2009) che governavano il territorio (comuni e provincia) ed a loro dovreste rivolgervi per sapere come mai i lavori di sistemazione che vengono fatti oggi ed ereditati, non sono stati fatti ieri da persone più ‘capaci e più esperte’. Nella valutazione dovreste anche fare attenzione a non confondere i finanziamenti stanziati dalla presidenza Squeri da quelli della presidenza Boiardi, visto che è usanza ‘farsi belli’ con i soldi degli altri. La cosa che non condivido è quel cercare di ridicolizzare (tipico di certa sinistra) il lavoro che stanno facendo questi due giovani Sindaci (Morfasso e Lugagnano) come se i ‘vostri’ Sindaci avessero brillato e stessero brillando ….”

“….Mi piacerebbe sentir parlare di quella schifezza che è la circonvallazione di Lugagnano che forse avrà risolto il problema del traffico di Lugagnano (come mai ci sono ancora camion che passano in centro, forse hanno paura di ribaltarsi sulla rotonda della Danesi?), ma non quello della val d’Arda (miopia politica o opportunismo), e che dire di quel catafalco di cemento che ci troviamo in prossimità della diga di Mignano? E che dire del problema delle polveri sottili e della situazione sanitaria presente nella valle….Mi piacerebbe sentir parlare di quella schifezza che è la circonvallazione di Lugagnano che forse avrà risolto il problema del traffico di Lugagnano (come mai ci sono ancora camion che passano in centro, forse hanno paura di ribaltarsi sulla rotonda della Danesi?)..”

3° atto- interviene l’ex assessore alle infrastrutture  Calza per smentire g.l. rigolli e riproporre le realizzazioni della giunta  Boiardi ( assessore fino s 2 anni fa)

“…Infine, nel corso del mandato, si è conclusa la procedura amministrativa e si sono avviati e conclusi i lavori di realizzazione della cosiddetta “Tangenziale di Lugagnano”. per l ‘importo di euro 5.649.854,99. Lavori questi, assai tribolati, a causa prima dell’opposizione del Comune di Castell’Arquato e di un Comitato locale e poi del rinvenimento di un deposito abusivo di amianto durante gli scavi…”

“…Il lavoro svolto dall’Ente Provincia, nel periodo 2004-2009, sulle infrastrutture stradali del territorio della Val d’Arda si può così sinteticamente riassumere:
– oltre a lavori di manutenzione ordinaria, sono stati svolti lavori di Manutenzione straordinaria sulle seguenti strade:
S. P. 66 di Casali e S. P. 15 bis di Morfasso per euro 250.000,00; S. P. 21 di Val d’arda per euro 130.000,00; S. P. 23 del Parco Provinciale per euro 130.000,00; S. P. n. 12 di Genova per euro 290.000,00; S. P. 15 bis di Morfasso nel tratto da Cornolo a bivio S. S. n. 359 di Salsomaggiore per euro 362.000,00; S. P. 21 di Val d’arda per euro 85.000,00; SP Salsediana per euro 200.000;…”

4° atto- interviene l’ex sindaco di Lugagnano, prof. Lombardelli,  che difende le scelte delle sue amministrazioni sulla tangenziale e sulle politiche insediative produttive ( sindaco e amministratore di grande esperienza )

“..La tangenziale è stata non la soluzione immaginata e desiderata da Lugagnano, ma l’unica soluzione possibile né si poteva chiedere a Lugagnano di rifiutarla e mantenere i camion in paese.
“La rotonda della Danesi” è stata costruita nel rispetto delle norme ed è stata “un po’ sacrificata” perché, giustamente, l’Amministrazione Provinciale in accordo con quella Comunale, ha ritenuto di allontanarla il più possibile dalle abitazioni. Mi diceva un autista, dopo l’ultimo incidente: “Se si rispetta la velocità indicata non c’è camion che si possa ribaltare”…”

“…Non vi è dubbio che il paesaggio dell’Alta Val d’Arda sia deturpato dalla fornace, con polo estrattivo, e dal cementificio. Vi sono altre situazioni poco piacevoli ma non paragonabili all’impatto negativo delle due industrie. Oggi non sarebbe sostenibile, per nuovi insediamenti, far prevalere la positiva ricaduta economica sul territorio, in cambio di un insediamento problematico dal punto di vista dell’inquinamento e dell’impatto ambientale. Diversamente è stato valutato il problema per insediamenti che erano presenti da quasi un secolo. Certo i lavori di ristrutturazione volevano dire consolidare la loro presenza, ma significavano anche applicare le ultime tecnologie per la produzione e per le emissioni in atmosfera ed assicurare il lavoro a tante famiglie (era un richiamo pressante ed insistente) ed alle attività produttive artigianali collegate. Importante era ed è contenere le emissioni almeno nei limiti fissati dalle direttive e non rinunciare mai a richiedere investimenti per utilizzare tecnologie sempre più innovative. Ed è, per quanto ci è dato di sapere, quanto avviene.
Per quanto riguarda le polveri fini i dati registrati a Lugagnano nel 2009/2010 confermano che la situazione è in sicuro miglioramento. Avranno influito tanti fattori quali la stagione piovosa e la crisi economica, ma non si può non considerare il contributo positivo dato dalla tangenziale che ha reso più scorrevole il traffico pesante ed anche i nuovi filtri installati dalla Buzzi Unicem….”

5° atto-il presidente del parco del monte Moria, sig. Rigolli G.L. replica a calza e lombardelli.

“….Nel mio articolo facevo riferimento ad una strada la S. P. 21 e ad una frana che si trova sulla S. P. 23 e localizzate nel Parco del Moria. Su queste strade sono stati investiti dalla provincia (2004-2009) 260.000 euro. Bene, se la Sig. ra Calza (che non ho il piacere di conoscere) volesse rendersi conto di persona di cosa stiamo parlando, con una visita sul posto, mi metto a sua completa disposizione per accompagnarla su queste terre, con meta finale il rifugio del Parco….”

“…Se si evidenzia una criticità alla viabilità, in un punto ben preciso della tangenziale (rotonda Danesi), e si risponde ‘.. bisogna andare piano’, senza avvertire nemmeno il dubbio che se rispetto a tutte le rotonde costruite nella provincia di Pc questa è forse l’unica che presenta un certo tipo di problema; Se si segnala un incrocio pericoloso in prossimità di quel ‘cimitero di amianto’ che si trova in zona Danesi e si risponde ‘non si poteva fare di meglio’; Se si muove una critica alla tangenziale dal punto di vista strutturale e si evidenzia che la soluzione adottata non ha risolto il problema della viabilità in val d’Arda (la val d’Arda non è solo Lugagnano)…”

“…Se si pone un problema serio, quali sono gli insediamenti industriali e la qualità dell’ aria che tutti respiriamo e che riguarda la salute di tutti i cittadini, e si risponde con un ragionamento pindarico che porta a concludere che il valore delle polveri sottili ‘è in diminuzione’, e non ci si rende conto che si parla di un problema che nella valle NON DOVREBBE ESISTERE;…”

“…Se tutti questi ‘Se’ portano Aldo Lombardelli ad affermare che sono ‘ … affermazioni molto inesatte’, bè caro Aldo, ho la grossa sensazione che qui non siamo più in presenza di ‘miopia’, ma di ‘totale cecità’….”

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La situazione è questa, per Noi:

1- la vallata è invasa dalle polveri fini, le famigerate PM10, che nonostante super tecnologie e diavolerie varie “promesse” continuano a presentare valori altissimi e a superare i limiti previsti ( superamento non una o due volte l’anno…ma anche due tra al mese ….e oltre…);

2- un sindaco della vallata, quello di castello, ha chiesto pubblicamente di sapere cosa brucia la ” stufa ” della cementeria e di misurare le PM10 anche nel suo territorio;

3-il cimitero dell’amianto ( che nessuno per vent’anni sapeva esistere proprio di fronte alla fornace…..ma guarda un po’!) è la dimostrazione che siamo in una valle di “lacrime”…..;

4- Da almeno 30 anni si promette che [almeno] il tratto della provinciale dalla cementeria a  Morfasso si sistema e si mette in sicurezza e invece …..solo qualche opera di puro vernissage e aggiustamento di evidenti frane…e basta!; Dobbiamo ancora pazientare molto??

5-I camion che a migliaia, alla settimana,  generano un mega traffico pesante in valle sono ormai ingestibili ma non si intravedono soluzioni…;

6- la salute della gente è messa a dura prova….

7- le frane sono ovunque e al massimo fino ad ora promesse …promesse ..ma di soldi pochini..pochini [ stavolta è colpa della crisi, come lo era l’ultima volta e la penultima e la terzultima e la quartultima….ecc..)

8- parlare di alternative economiche- turistiche, anche per castello, diventa sempre più difficile se non si risolvono i problemi di inquinamento.

[ RAMMENTIAMO SEMPRE L’ARTICOLO DI TRAVELLER….CHE SI GIRA DALL’ALTRA PARTE DURANTE IL PASSAGGIO IN ZONA CEMENTERIA  PER NON VEDERE….RAMMENTIAMO IL LIBRO, BELLISSIMO, DI ZILIOLI E FERRARI CESENA ” TERRE PIACENTINE”..QUANDO DESCRIVE LA VISTA DA COSTA D’ASINO…; ……PROVATE A IMMAGINARVI ALTRI GIORNALI CHE INSISTONO …..]

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clicca sull’allegato file PDF >>>  Provincia lavori e polemiche <<<

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Un pensiero riguardo “Valtolla, polemiche e politica.

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