Caro Babbo Natale, voglio, vorrei una Valdarda …

2016-10-16-vezzo-la-vecchia-chiesa-1645VOGLIO UN VALDARDA, VORREI …

Lo so bene che non ho più l’eta per fare queste cose ma a volte ritrovare un po’ di genuina fanciullezza non guasta…

Caro Babbo Natale, vorrei  ritrovare l’orgoglio di una vallata dove vivere bene, come è sempre stato, e com’è ancora in tantissime sue parti. Voglio poter ricordare la tradizione, la storia; voglio, vorrei … Continua a leggere “Caro Babbo Natale, voglio, vorrei una Valdarda …”

Camminare, chiacchierare e mangiar bene…

2015-03-30- valli chiavenna e chero LR -2916
la pusterla in fiore (valchiavenna)

Camminare, ora lo dicono proprio tutti, fa bene alla salute in generale e non solo al fisico. Disintossica da stress, errori alimentari  e cattivi pensieri.

Noi abitiamo in zone che facilitano tutto questo. Andate verso le colline o lungo l’asse del Po e divertitevi a scegliere un percorso comodo per voi…non avrete che l’imbarazzo della scelta. Continua a leggere “Camminare, chiacchierare e mangiar bene…”

Bonifica in valtolla…(arrivano nuovi interventi…)

Il terreno scosceso dell’alta Val d’Arda è un territorio purtroppo soggetto al problema del dissesto, anche grave. Il Consorzio di Bonifica di Piacenza, nell’ambito delle proprie competenze, intende  realizzare attività di tutela e  risanamento del suolo, il risanamento idrogeologico del territorio, la prevenzione di fenomeni di dissesto e la messa in sicurezza delle situazioni di rischio ( che purtroppo sono parecchio diffuse).

Per questo dalla prossima primavera 2013 sono in programma una serie di interventi a Montosero di Bettola (strada di bonifica Ronchi-Montosero), a  Santa Franca di Morfasso (Strada di bonifica Rocchetta Santa-Franca) a Bettola (Strada di bonifica Rigolo-Restano) e a  Coli (strada di bonifica Villanova-Aglio-Pradovera). La tipologia di interventi riguarderà in modo particolare la posa di reti e barriere paramassi e di gabbionate di sostegno sulle reti stradali interessate. Sono in cantiere anche lavori di pulizia dei canali nell’area collinare e montana a Morfasso, Farini, Gropparello e Ferriere. Interventi miranti a ridurre  il rischio di frane nei territori interessati.

Questa nuova attenzione verso le nostre aree  segue quella della nostra provincia che ha attivato il progetto “Adotta la Terra” con la collaborazione dei Comuni montani, del Consorzio di Bonifica e le organizzazioni professionali agricole.

Questa direzione rafforza quanto da sempre viene richiesto da comuni e cittadini: che tutte le cartelle della bonifica  tornino nel territorio attraverso le opere  di  manutenzione della rete di strade di bonifica, la pulizia di canali e la prevenzione idrogeologica.

Ministero piccole opere della valtolla …

olza (clic per ingrandire)

Il Ministro delle Piccole Opere della valtolla si alza presto, la mattina. Il suo è un lavoro meticoloso, che richiede tempo, ombra e silenzio.

Il suo ufficio è una sala del comune, dove costruisce giorno per giorno, insieme ai suoi collaboratori molto competenti, i cantieri delle tante idee a cui daranno gambe, passo dopo passo.

Il Ministro delle Piccole Opere viaggia in MTB e con mezzi pubblici…. comunque usa poco l’auto privata.

Il suo primo compito è osservare, il secondo ascoltare, il terzo condividere. Parla anche molto, s’intende….ma  con la gente, non con le televisioni locali e i giornali… Continua a leggere “Ministero piccole opere della valtolla …”

Qualche riflessione, post alluvioni liguri, sul nostro ambiente montanaro e alto collinare.

agricoltori montani ..ma come fanno a resistere?

Un tempo nelle zone maggiormente rischiose per la stabilità del terreno si praticavano una rigorosa manutenzione “ordinaria”(….ribadiamo ordinaria!) del territorio e una costante osservazione del medesimo.

Ci viveva più gente, c’erano anche allora scarsissime risorse pubbliche per far fronte alle inevitabili frane e smottamenti ma…il presidio e la manutenzione producevano buoni risultati.

L’uomo intelligentemente aveva adottato “tecniche” di sistemazione dei terreni che oggi sarebbero impossibili se non a fronte della disponibilità di ingenti mezzi finanziari: il terrazzamento di terreni declivi anche al solo scopo difensivistico ( in Liguria anche a scopo produttivo…). Continua a leggere “Qualche riflessione, post alluvioni liguri, sul nostro ambiente montanaro e alto collinare.”

Girando per la valtolla tra dissesto e poca presenza umana….

Una delle frane recenti che i comuni si trovano ad affrontare senza quasi alcun sostegno dello Stato (clic per ingrandire)

Abbiamo girato, in lungo e in largo, per l’intera valtolla! Sono tantissimi anni che lo facciamo in maniera “profonda” per tutto l’anno, inverno compreso. Sono anni che  accentuiamo questo “tour ” in primavera e autunno che  è arrivato anche se, per ora, solo a livello di temperature …..

Ci siamo resi conto sempre di più che il fenomeno del dissesto, strattamente legato alla sempre minor presenza umana è divenuto “gigantesco”. Ci siamo resi conto che sulla manutenzione del territorio si sono versati fiumi d’inchiostro ma….

Un territorio fragile e delicato come lo è l’intero Appennino [e il pre-Appennino ] dovrebbe essere oggetto di mille attenzioni e ogni volta che “si rompe” dovrebbe essere immediatamente riparato e invece….. Continua a leggere “Girando per la valtolla tra dissesto e poca presenza umana….”

In valdarda l’eolico, in valtolla una cementeria, in valnure….in valtrebbia….?

i migliori segnali autostradali per le nostre vallate (clic per ingrandire)

Chiaramente il titolo è esemplificativo [in parte] di una situazione che potrebbe  definirsi prossima…

Meglio una torre eolica o un campo pieno di pannelli solari? Ne hanno parlato i nostri amministratori locali e sembra di capire che l’eolico potrebbe avere maggiori chances….

Per ora, ribadiamo per ora, quel poco di eolico che abbiamo visto in montagna fa “schifo”! I comuni forse sperano di ricavarne un po’ di soldi per mantenere i servizi….ma noi avanziamo mille dubbi. Continua a leggere “In valdarda l’eolico, in valtolla una cementeria, in valnure….in valtrebbia….?”

Se in Val d’Arda-Valtolla si coltiva male il bosco succede…..(di marco del lest)

santuario a Santa Franca..(clic per ingrandire)

Le aree forestali che si trovano nelle zone sommitali della val dArda (crinale M. Lana – S, Franca – M. Lama – M. Carametto) sono in gran parte popolate da miseri cedui di faggio governati in una forma impropriamente detta a “sterzo” (ma detto anche “taglio della fame…”) .

Questi boschi sono popolati da miseri polloni di faggio alti al massimo 8 m e con diametri raramente superiori ai 20 Cm, mentre in altre zone della provincia, magari a quote anche superiori abbiamo cedui o fustaie di faggio con ben maggiori incrementi di volume ed altezza delle piante. Questo stato di cose non è dovuto alla scarsa fertilità del suolo od all’altitudine o all’azione del pascolo, ma è principalmente conseguenza delle modalità di governo (tipo di taglio praticato) del bosco.

Marco del lest vi spiega cos’è il “taglio della fame”…leggendo l’intero articolo, illustrato con numerose foto, ciccando QUI!

La diffusione del documento è autorizzata citando blog e autore (marco del lest)