18 dicembre 2004 fiorenzuola ospedale ( foto di fabio lunardini per pcm frontini )Dopo aver letto gli articoli di libertà dello scorso 27 novembre, relativi agli ospedali valdardesi, (D.Meneghelli, A. Lenti) confesso di esser stato preso da sconforto.

Sembra proprio che sul futuro dei nostri ospedali di Villanova e Fiorenzuola  regni l’incertezza più assoluta; incertezza e dubbi di noi cittadini e di parecchi amministratori locali.

Con ogni probabilità qualcuno nei “piani alti” sa già cosa potrà accadere nei prossimi mesi.

Costui o costoro sanno per certo che più si riuscirà a dilatare i tempi della ricostruzione e degli investimenti nei due ospedali citati, minore sarà la resistenza degli amministratori locali contro i loro propositi, più fievole la sarà la nostra memoria  e la nostra attenzione sul “pezzo”.

Maggiore dunque sarà la libertà di “lorsignori” di fare quello che hanno già deciso,  e che resta chiuso nel segreto delle stanze dell’alta politica, quella che non mi piace perché spesso autoritaria e sempre distante dai bisogni reali della gente.

In due parole: grande incertezza sull’esistente e sul futuro…anzi mistero sul futuro.

Una delle ultime ipotesi sembrava andare nella direzione di un trasferimento dell’unità spinale, e della sua riabilitazione, di Villanova nel costruendo nuovo padiglione di Fiorenzuola e la “trasformazione ” conseguente  di Villanova in un centro nazionale per i paralimpici.
A Fiorenzuola, nell’attuale spazio disponibile a mio parere molto angusto, si dovrebbe realizzare una nuova unità spinale per la quale occorrono, tra l’altro,  piscina e palestra che sarebbero costruite sul tetto e nella cantina del nuovo padiglione.

Addio quindi  ai reparti che si attendevano a Fiorenzuola, addio a ortopedia, a ginecologia ecc…rottamazione dell’ospedale di Villanova e “dirottamento” delle utenze valdardesi verso gli ospedali di Fidenza e Piacenza.

Le promesse e le ipotesi intermedie ipotizzate in certe occasioni, in certi ambiti, a questo punto, mi sembrano solo  favolette per far star zitti i cittadini valdardesi e gli amministratori locali.

E allora?

E allora respirate cittadini della Valdarda, prendete fiato, non agitatevi che non serve a nulla. Non sprecate energie, coltivate i vostri rapporti sociali, pensate alle cose che vi piacciono…ai vostri bambini, al vostro amore. Non sprecate i Santi e le reliquie, non sprecate niente… e buon Natale (prossimo!).
Sergio Efosi per Valtolla’s blog

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