Vagando per la valtolla/valchero (1)

mistà; clicca per ingrandire

di Sergio Valtolla

Talvolta quando ne ho abbastanza del solito tran tran e ho esaurito la pazienza di tutti i miei amici  vago ancor più lontano del solito, verso quelle zone interne della collina e della valtolla meno frequentate alla ricerca di “pasture nuove”, boschi da scoprire e immagini da catturare.

La zona che ho “pasturato”  è molto bella!

Sono salito dalla provinciale che conduce da Carpaneto P.no fin verso Veleia-Prato Barbieri passando per la splendida zona vitivinicola di Badagnano-Tabiano.

valchero; clicca per ingrandire

Oggi non è questa la zona che voglio esplorare , non è la zona della riserva del piacenziano, non sono Veleia e dintorni, non è la collina…..più su….

Se uno volesse conoscere il sapore delle colline interne alla valtolla, nella valchero deve venire da queste parti.

Il sapore di cui parlo oggi non si può esportare, il suo profumo non potrebbe arrivare a Piacenza o a Milano.

Una fragola selvatica si coglie nel bosco e si mangia sul posto! Questa zona della valchero si coglie qui e solamente qui si consuma.

In che comune sono finito?… Non importa.

valtolla; clicca per ingrandire

I cartelli stradali sono ampi e “marroni” e segnalano qualcosa di misto tra il geografico, il culturale e l’etnografico ” MISTA’ e la sua fontana “.

Sulla strada ho incontrato un uomo vecchio, non anziano …vecchio! Doveva essere un ottimo agricoltore esperto di “modulazione” del territorio.

Da San Michele valtolla, il borgo che è sul lato ovest (?) del parco del monte Moria, quello dove in estate si organizzano tante  feste e ritornano gli emigranti di seconda e terza generazione…quello dove mi son bevuto un buon caffè,  sono andato in direzione Oddi [ dove c’è un ottimo agriturismo ] e oltre sul versante opposto della vallata e poi,  a zig zag,  dappertutto fino a Groppovisdomo per  ritornare a Veleia passando  in piccole stradine tra campi, campetti, siepi, piccoli borghi….alcuni in ordine altri in stile “far west “, in abbandono,…che conferiscono alla zona quel tono di antico e selvaggio al tempo, che non si ritrova ovunque.

valtolla; clicca per ingrandire

Case ben ristrutturate, tante alle quali metter mano, strade da sistemare e…… la solita discarica abusiva bordo strada.

Belle modulazioni naturali e umane…..il bello con tanti punti neri come un viso di un giovane adolescente che deve crescere.

Valtolla di sasso, di civiltà contadina, con squarci di paesaggi incantevoli dove vagare, passeggiare, soffermarsi.

Qui è tutto in scala ridotta e pur bello non si raggiunge il magnifico tuttavia, con pazienza, poco per volta…..riusando il territorio,  recuperando le case di sasso…tutto diventa MISTA’ e la sua fontana!

 

 

 

Ecomaratona di ferragosto: cosa insegna!

Sempre maggior successo, sempre una grande manifestazione sportiva!
L’ecomaratona ha visto una partecipazione di oltre 150 atleti, due provenienti dall’estero, impegnati in una grande prova sortiva ottimamente organizzata.
Morfasso e la valtolla hanno vissuto un ferragosto di sole che ha permesso un buon successo anche alle manifestazioni collaterali organizzate dalla pro loco di Casali.
Lupi dell’Appennino, Amministrazione comunale, pro loco hanno dato vita ad una edizione ” di svolta” su di un percorso impegnativo che ha toccato i punti più belli della nostra valtolla, quella incontaminata, classica, la più bella!
Certamente un grande sforzo preparatorio, una organizzazione di gara eccellente calate in uno scenario bello, molto bello, eccellente!

Competenti, preparati, organizzati, con tanto di efficiente addetto stampa, i “LUPI” ci stanno abituando a manifestazioni uniche, nel rispetto della natura e della storia dei luoghi e anche per ferragosto non si sono smentiti.

Quindi sono la natura e la storia due dei principali ingredienti del successo di questo territorio!
Questa é una natura fragile che non sopporterebbe ” violenze” ma che é ben adatta a supportare queste manifestazioni e un turismo “armonioso” che volesse recuperare sentieri, edilizia rurale anche ai soli fini turistici, agricoltura e piccole attività commerciali-artigianali.
Questa é solamente una breve e concisa riflessione!
Si tratta di cose difficili da realizzare? Suvvia!!!
Si tratta di cose impegnative? Si! Ma ne trarrebbe vantaggio l’ economia locale.

Morfasso natural valley……..vera, sempre più vera……

Perché ci preoccupiamo delle vecchie case della valtolla? Perché non lasciamo che tutto vada in malora?

Perché ci preoccupiamo tanto di restaurare le vecchie case, le case antiche, le case di fascino?
Perché hanno molto, tanto da raccontarci sul nostro passato, sulle abitudini sociali dei nostri luoghi, sulla cultura abitativa del tempo ( le decorazioni esterne e interne, l’architettura, il trattamento dei materiali da costruzione, la storia della tecnologia edilizia….). Le vecchie case sono oggetti “d’antiquariato” in cui viviamo nel senso più ampio del termine e che dovrebbero essere celebrate e apprezzate per le loro particolari qualità molto di più di quanto non si faccia anche in valtolla.
D’accordo la proprietà privata (e chi mai la vuol mettere in discussione?), d’accordo su ciò che volete ma un vecchio edificio che crolla per incuria, assenza della proprietà, litigio tra eredi, non è accettabile! Occorre smettere di farci del male collettivamente!
Se non si mette mano a queste emergenze che potrebbero riconsegnare sviluppo al territorio (il recupero edilizio è quasi del tutto fermo come il resto dell’edilizia con grave danno per l’economia locale e per i comuni che potrebbero incassare imposte varie e guadagni sulle utenze….anche sulle seconde case, dove grava ancora l’ ICI…ecc..) si va verso un ulteriore e grave impoverimento della vallata..…che ora resiste.…eroicamente resiste.
Il ripristino di una vecchia casa non solo contribuisce alla ripresa economica, che è quanto mai urgente, ma rinnova il patto tra l’uomo e il territorio, preserva un paesaggio, rinnova la cultura, mantiene alta la socialità e viva la comunità.
La valtolla country, la val d’arda, le valli piacentine, i nostri Appennini hanno un patrimonio da riportare a galla.
Come se vivessimo in un contesto di economia sommersa…..non perché c’è lavoro nero…ma per mancanza di lavoro che pure ci sarebbe ma è “sommerso”.

CASA PERICOLANTE A RUSTEGHINI (2)

LO SCORSO 22 MARZO 2010 ABBIAMO PUBBLICATO UN POST SULL’ ABBATTIMENTO  DI UNA CASA PERICOLANTE A RUSTEGHINI…CI E’ GIUNTO UN COMMENTO ( già inserito con una replica del blog nell’ articolo citato) DAL QUALE TRAIAMO SPUNTO PER UN ALTRO POST.

Il commento di Enrico…. Continua a leggere “CASA PERICOLANTE A RUSTEGHINI (2)”

CASA PERICOLANTE A RUSTEGHINI DI PEDINA

(di Andrea Bergonzi)

Apprendiamo dal quotidiano “Libertà” che a Rusteghini di Pedina, il Comune di Morfasso ha dato il via alla demolizione di una casa pericolante.

Incuriositi e decisi a cercare di carine qualcosa di più in merito, decidiamo di recarci sul posto. Appena imbocchiamo il vicolo che ci inoltra nel borgo, capiamo subito chi sia il malato, quale sia la casa diroccata: ci troviamo a due passi dall’Oratorio e dalla Piazza centrale del Paese.

foto prospettica della casa( clicca per ingrandire)

Già gravemente compromessa dall’incuria e da più di quindici anni di abbandono a se stessa, la casa che è oggetto dell’esecuzione di demolizione, risulta avere più di duecento anni di “vita”: a quanto ci risulta apparirebbe nel Regio Catasto di M. L. d’Austria nel lontano 1818.

Purtroppo la grave crepa che venava la sua facciata già quest’estate, dopo le sollecitazioni dell’ultima grande nevicata che ha coperto Rusteghini e tutta la zona limitrofa con una coltre di oltre due metri di spessore, non ha fatto altro che aggravarla ulteriormente estendendola dal tetto al livello della strada comunale sottostante, sulla quale minaccia di rovinare da un momento all’altro.
Teniamo a precisare che questa casa, per lo meno a Rusteghini, rappresenta una vera e propria…. Continua a leggere “CASA PERICOLANTE A RUSTEGHINI DI PEDINA”

RUSTEGHINI, PEDINA….ARCIPELAGO DELLA VALTOLLA.

QUESTO ARTICOLO HA RICEVUTO OLTRE 250 VISTITE.

LO ABBIAMO RIPRESO DAL BLOG FEDERATO ” VALTOLLA COUNTRY HOUSES ” (accessibile dal banner laterale del nostro blog) del 19 febbraio 2010; un secondo articolo è stato pubblicato sullo stesso sito federato il 20 Febbraio ( grazie a tutti i visitatori).

di sergio valtolla

C’è una valletta che la definiamo ” l’isola del silenzio”…..la più piccola delle valli che ornano l’arcipelago Valtolla, attraversata dall’ Arda.

Tre sole strade vi conducono: da Sperongia, da Morfasso e dalla Statale del Pelizzone.

case in sasso nella valtolla classica

Un tempo la percorrevano a piedi i pellegrini del percorso valdardese della via romea o francigena.

Scendevano dal Monastero di Tolla, provenienti da Castello e Fiorenzuola, attraversavano l’Arda a Sperongia ( dove vi confluisce il Lubiana proveniente da Morfasso) e, costeggiando la Rocca dei Casali ( parete rocciosa), giungevano in questa valle per poi proseguire fino al Pelizzone per Bardi.

In questa terra laboriosa, laboriosissima dove domina il verde in estate, il giallo in autunno e il bianco in inverno c’è silenzio.

Interrotto da rumore-non rumore  di lavori agricoli dove vi sono case in sasso ristrutturate, altre che aspettano in armonia con il ” pittore”  che  si presenti a ” rinfrescarle”.

valtolla silenziosa ( clicca sulla foto per ingrandire)

Una volta arrivati a Pedina o nelle vicinanze….Proverete a girare su voi stessi e scoprirete che siete fuori da ogni altra visuale che non sia la prima parte delle valle dell’Arda.

Torrente, quest’ultimo, che scendendo dal Monte Lama, lasciato Teruzzi attraversa la valletta per poi divenire il ” grande torrente”   che getta l’acqua nel lago…

Rusteghini è un piccolo gioiello di architettura antica, rurale ben ristrutturata….come, in gran parte lo è anche Pedina e luoghi nei dintorni.

Qui siete già in casa Vostra! trovate la Vostra casa…oltrepassate la volta dell’ingresso e siete nel piccolo mondo personale nell’isola più silenziosa della valtolla……che non finisce M A I di stupire.

Siete tra i monti più belli a solo  un ora da Fiorenzuola! Nella vostra casa dell’ ozio, del riposo, lontani dai rumori e dallo stress quotidiano……lontani e vicina a un tempo!

Valtolla classica. Valtolla intima!!

VALTOLLA: I SINDACI PARLANO POCO DEL PATRIMONIO RURALE

Sembra quasi che le nostre amministrazioni intente a risolvere i problemi delle varie emergenze facciano fatica a ” montare ” su altri argomenti.

Per carità le emergenze sono vere e la delegazione che si appresta ad andare a Roma ci auguriamo ritorni con buone notizie.

La Regione Emilia ha ricevuto pochino ( assessore Bruschini) e la nostra provincia pochissimo!..Fatevi sentire…i dissesti che vediamo in questi giorni in certe aree italiane fanno paura.

inverno in valtolla (clicca sulla foto per ingrandire)

Intanto subito finanziamenti per aggiustare e poi per mantenere e prevenire….. ma, per favore, quello che è successo in certe aree del Paese non imitiamolo!..Ci riferiamo a certi paesi costruiti sulle frane che si stanno sgretolando ( e questo non ci fa gioire)……per questo che vogliamo parlare del patrimonio rurale…del suo recupero URGENTE.

La nostra zona ( tutti e tre i territori della valtolla: Lugagnano, Vernasca e Morfasso) è particolarmente ricca di patrimonio rurale antico e molto di questo è in uno stato di abbandono noto a tutti.

Noi con un sito federato, ” valtolla country house’s”, cerchiamo di mantenere alto il livello di ” desiderio” per una bella casa in campagna, in valtolla, una casa in sasso da ristrutturare……..ci tentiamo ma siamo quasi soli!

I comuni potrebbero iniziare con due azioni:

1) l’una rivolta al recupero, incentivandolo con tutti i……. Continua a leggere “VALTOLLA: I SINDACI PARLANO POCO DEL PATRIMONIO RURALE”

MORFASSO: dopo la neve che si fa?

Si potrebbe rispondere, con molta amarezza, che ci si lecca le ferite.

Perché i comuni di montagna, già con bilanci ridotti all’osso, non possono fare un granché….però….

Andiamo con ordine.

LE FRANE: non rifacciamo il solito elenco …interminabile elenco;  auspichiamo che arrivino finalmente i finanziamenti che sono latitati da anni ( vedi frane di 30 anni) altrimenti il degrado aumenterà e allora …pur con tutta la buona volontà….

Ci sono frane che non sono mai state (veramente ) curate e portate alla risoluzione….solo qualche “pastiglietta antidolorifica”..ma niente cure chirurgiche vere!

Non si potrà continuare su quella strada!

morfasso e i suoi monti (clicca sulla foto per ingrandire)

Occorre pensare di più alla prevenzione…e qui, insistiamo, senza l’uomo, senza la sua presenza, la sua attiva sorveglianza, il suo tempestivo intervento anche modesto ( anche una ” bocchetta ” riaperta tempestivamente può regimare tanta acqua per evitare che…poco per volta….si creino le condizioni per una nuova frana) non si andrà da nessuna parte. Monitorare …..monitorare!

TURISMO: nella pagina del nostro blog dedicata ai comuni abbiamo riportato la notizia del completamento dell’ostello di Monastero. La notizia era già contenuta nell’articolo del …………. e il fato che il Sindaco lo riaffermi è molto positivo.

Morfasso è ricco di associazionismo e di Pro-loco e Il tentativo di fare una sorta di consulta elettronica ( il sito web) che annunci gli eventi e le manifestazioni lo troviamo molto utile e una ottima promo per il territorio.

Ma il turismo si attiva, quello che lascia soldi e che crea lavoro fisso, in concorso con il territorio…con il comprensorio….

Il turista viene a Morfasso se trova, in estate e nei week end la chiesa vecchia aperta, se trova indicazioni  per fruire il ” paesaggio ” che a Morfasso è unico…..ma che potrebbe essere fruito come un capolavoro di Dio!…Quel Menegosa……Quel pezzo di Dolomite ” piovuto ” dal cielo.

Quella vista ” cannocchiale ” sul Monte Moria e sulla Palazza che si ha in certi punti del comune….la rocca dei Casali….( senza dimenticare il resto: il Lama, ecc…).

Lo sappiamo che questi sono capolavori che nessuno può ” copiare” ?

Ma, caro sindaco,….. anche il paesaggio va curato …..basta con del ” rudo “, con le schifezze, con il ” disordine” che fa sporco, che fa un territorio ” cattivo” , basta con concessioni edilizie che non c’entrano nulla con il decoro di una zona e con la sua storia.

Noi siamo in una delle valli tra le più belle: la valtolla!

Le Belle case di Rocchetta, I recuperi possibili di Olza e dintorni, di Casali,  Il buon lavoro fatto a Rusteghini…..ma, caro sindaco, vigilanza perchè si fa prima a ” rompere” che a costruire…….poi, prima di chiudere, si ricordi dell’arredo urbano…dei fiori, delle piante che non sono mai troppe, dei punti pic nic…….

Sindaco Noi ci fidiamo, ci pensi!

LA VALTOLLA E IL BELLO (2)

Il 24 novembre 2009 pubblicavamo un articolo sul bello ” la valtolla e il bello (1) ” promettendo di riparlarne….Eccoci pronti!

Allora scrivemmo ” .…L’Autunno e l’Inverno sono stagioni adatte a riflettere.
Abbiamo più tempo a disposizione per riflettere, per leggere e per approfondire.
Nel nostro caso vorremmo iniziare a riflettere sulla montagna e il bello…. sul bello in Valtolla.  …..Poco tempo orsono, nel giugno 2009, ci colpì una notizia: le Dolomiti erano state inserite nel patrimonio dell’umanità dall’unesco…..”bel fiore...in bella valtolla

Siamo in inverno…pieno inverno pertanto siamo ancora nella stagione delle riflessioni…..abbiamo o dovremmo avere più tempo per farlo….

In questi mesi, sul nostro blog, spesso abbiamo parlato di ambiente pur non essendo classificabili tra i blog ” ambientalisti” oppure ” verdi”…..ma l’ambiente ci sta a cuore, la nostra cara madre terra ci piace ancora molto…siamo pazzamente innamorati di Lei da milioni di anni….ci lascia vivere, ci coccola con le sue meraviglie (vedi Dolomiti e….i nostri monti..) ci sopporta quando la maltrattiamo……ci offre la vita quotidiana!

Il rispetto per nostra madre terra …per l’ambiente dunque dovrebbe diventare una filisofia di vita……dovrebbe esserlo per tutti!

Abbiamo sentito parlare di piani ” regolatori” sovra-comunali strutturali (PSC o ex PRG) e, allora, ci viene spontaneo chiederci: saranno attenti alla difesa della nostra amata…?

Sapranno, questi nostri giovani Sindaci della valtolla, dimostrare di amare la loro terra?…Noi pensiamo di si!

Il fotovoltaico, come hanno dichiarato gli amministratori provinciale e morfassini, dovrà diventare una realtà montana e, poco per volta……; il  bosco  che nella vallata si estende per oltre la metà dei territori …diventerà sempre più parte fondamentale per il nostro futuro?…Il bosco non  per farne biomassa da incenerire in qualche centrale termica  come si prospettò anni fa!

Boschi, grandi polmoni verdi per le future generazioni…per il paese!

Il recupero edilizio diventerà una delle linee guida del PSC ?…La nostra filosofia diventerà quella del recupero del territorio piuttosto che quella di nuovo consumo di terre agricole?

Usare materiali naturali per le costruzioni, materilai anche recuperati di sasso, laterizio, ferro e legno, effettuare abbattimenti programmati con il corpo forestale dello stato e solo dove possibile e se necessario; usare energia pulita  e rinnivabile ( quella gestibile senza distruggere altro teriritorio, ecocompatibile con il nostro ambiente e habitat), limitare le emissioni in atmosfera perchè NOI siamo nella Natural Valley….noi siamo in una bella valle!

Ci rendiamo conto che una bella valle val la pena di abitarla o passarci più tempo possibile?..Una bella valle attira visitatori, turisti e con essi lavoro, vita sociale e servizi.

Ci rendiamo conto che il bello…..il nostro ambiente bello…. sono la chiave del successo della nostra valle anche in termini economici…e sociali?

Il futuro è bello …con il bello!

UN GRANDE ARCHIVIO FOTOGRAFICO…

Lo avevamo già scritto il 17 dicembre 2009  ” L’immagine……è come una parola pronta all’uso! …..”

Noi, con molta modestia ma con altrettanta determinazione, vorremmo costruire attraverso il  blog un vero archivio fotografico della valtolla.

I temi che abbiamo scelto sono essenzialmente due:

1- un archivio delle costruzioni di qualsiasi tipo:

case abitate e non abitate con relativi particolari interni ed esterni; edifici civili e religiosi con relativi particolari interni ede esterni; casoni di legno, portici e  ricoveri attrezzi, stalle, panorami di paesi e borghi, fontanelle, mistadelli, ecc…;

interessanti i particolari tipo: porte, finestre, comignoli, camini interni, vecchie stufe, scale.

2- un archivio della vita sociale e collettiva:

feste popolari all’aperto, celebrazioni, procesioni  e funzioni religiose, grandi feste famigliari, lavoro nei campi, nei boschi, nella stalla, lavoro degli artigiani, dei commercianti, foto di emigranti, ecc…

interessanti le foto dei gruppi famigliari, degli emigranti, quelle con gli animali domestici, quelle delle scolaresche.

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IL FORMATO: possibilmente  meno di un mega ( 1,00 MB) oppure massimo 15×20 cm.

VECCHIE FOTOGRAFIE E CARTOLINE : scannerizzate  o ri-fotografate ed inviate a mezzo e-mail

NUOVE FOTO CON UN APPARECCHIO DIGITALE O CON IL TELEFONINO: inviate a mezzo e-mail

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INVIO DELLE FOTOGRAFIE E COMMENTI : a mezzo e-mail al seguente indirizzo: blog.valtolla@yahoo.it

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CONSIGLI: meglio inviare solamente due o tre foto per ogni mail; per ogni foto inviate anche una nota descrittiva del luogo, delle persone, del periodo; scrivete sempre ” autorizzo la publbicazione perchè trattasi di foto personali”.

E-MAIL DI CONFERMA: alla ricezione delle vostre fotografie vi invieremo una mail di conferma e vi chiederemo di confermare l’ autorizzazione alla pubbblicazione.

TUTTE LE FOTO SARANNO PUBBLICATE con i riferimenti che avrete inviato e con le vostre iniziali ( o con mome esteso se verrà espressamente richiesto).

VALTOLLA: panorami e viste anni 60

Lo scorso 5 dicembre 2009 abbiamo pubblicato un post su alcuni panorami degli anni 60.

L’amico Gabriele, fotografo per passione, ci ha concesso queste immagini delle quali al n° 1 è frutto di un nostro ritaglio (l’originale è nel precedente articolo) per farvi comprendere meglio com’era l’antica chiesa di Sant’ Andrea di Castelletto…meraviglioso esempio di costruzione di un luogo di culto rurale antico.

FOTO 1- ritaglio di panorama della valtolla

Vezzolacca in media valtolla come si presentava negli anni 60 circa con il vecchio cimitero ancora ai piedi della salita del poggio.

VEZZOLACCA .....COM'ERA..

Vezzolacca foto 3 : alcuni scorci del paese lasciano intendere un paese profondamente agricolo come lo erano gran parte dei nostri borghi della montagna e della collina.

foto 3- villa prato con abitanti seduti sul muretto....

Vezzolacca foto 4: ingresso nel paese con la strada non asfaltata…..le nuove case in costruzione…..

foto 3- ingresso nel paese di vezzolacca

CLIMA IN VALTOLLA…stiamo freschi !!!

Entriamo nel vivo della questione del clima qui in valtolla…o se volete nella provincia di Piacenza.

Finalmente la Regione Emilia Romagna ha pubblicato l’atlante idroclimatico e lo ha fatto in grande stile presentandolo in un convegno “Non è più il clima di una volta”.

Mai cosa risultò più vera!
Nella nostra bella provincia in circa 20 anni ( solo in 20 anni !!!!) la temperatura media è aumentata di 1,5 ° C.
L’Atlante traccia un excursus dei  dati climatici e della piovosità degli ultimi 50 anni sul territorio regionale  e li mette a disposizione del pubblico…dei cittadini tutti !!!

Le tendenze climatiche regionali mostrano un aumento generalizzato delle temperature.
Confrontando il periodo 1961-1990 con il periodo attuale 1991-2008 le temperature risultano cresciute in media di circa di 1,5 °C a Reggio Emilia, Piacenza e Cesena. Non è affatto un dato confortante!

L’Atlante ci dimostra, afferma la regione Regione, che nel nostro territorio l’innalzamento della temperatura e la diminuzione delle piogge sono fenomeni reali e che di conseguenza le nostre scelte devono agire sul fronte della prevenzione e mitigazione dei loro effetti.

Staremo a vedere se dalle parole si passarà ai fatti; staremo a vedere se le strumentazioni in giro per la provincia e qui in Valtolla contiunueranno ad essere ” guaste ” e i dati n.d……così spesso ( per noi spesso è quando succede almeno 4 o 5 volte in un anno e qui andiamo troppo oltre).

Noi vogliamo sapere! Noi vogliamo che si controlli! Noi vogliamo che si sappia che nella zona A, per quanto riguarda i monitoraggi delle polveri fini e di altre schifezze,  vi sono anche Castell’ Arquato, Lugagnano e Vernasca!

Per finire vi diciamo che è una zona A
“Area esterna all´agglomerato coincidente sostanzialmente con la restante parte del territorio regionale di pianura in cui vi è la presenza di inquinanti significativa ma una minore densità di popolazione rispetto agli agglomerati. In alcuni casi per ragioni amministrative all´interno della zona A sono stati riportati anche i comuni dell´agglomerato. All´interno della regione sono state individuate 9 zone A, una per ciascuna provincia”

Avete capito!!!….Non c’è bisogno di commenti ma i nostri nuovi e giovani amministratori sapranno difenderci da ste schifezze?

Ora, intanto che la situazione è più che gestibile, diciamo forte che lo sviluppo dovrà essere legato alla vera sostenibilità ambientale: agricoltura locale legata a tipicità e turismo, artigianato di servizio e legato alle nostre naturalità, castanicoltura, zootecnia bovina, recupero antica frutta, incentivi per recuperare le vecchie e povere case di sasso della valtolla……e servizi per i residenti, per i giovani……per il turismo, per il divertimento….si anche per il divertimento! Tutto questo si può fare!!!

per vedere l’atlante andate al sito web    http://www.arpa.emr.it/clima

PANORAMI DELLA VALTOLLA (anni 60)

Cartoline dalla valtolla….dall’ amico Gabriele.

cartolina n° 1) il lago visto da villa agù…..notate sulla destra la vecchia chiesa si castelletto …ancora integra.

il lago della valtolla ( estratto da cartolina )

cartolina n°2) panorama sul lago di mignano da cartolina originale

vista lago di mignano da vezzolacca (cartolina originale)

BUONE NOTIZIE DA CASTELL’ARQUATO

Buone notizie da Castell’ Arquato: riaprirà l’ostello/conservatorio Villaggi.
Edificio storico sorto nel1600 sui ruderi di un’antica cappella  del 1296 era adibito a struttura ricettiva dalla sua ristrutturazione parziale, avvenuta con l’amministrazione Bottarelli, fino al 2007.
A due passi dal centro storico, in zona tranquilla, tale Ostello B&B era dotata di circa 25 posti letto (quindici camere) ed è inspiegabilmente chiusa da due anni.
A Castello, a parte mirabili eccezioni, non vi sono posti letto e questa riapertura sarebbe come la manna caduta dal cielo.
A nostro parere ristrutturare l’ adiacente chiesetta rappresenterebbe il completamento del quadro d’assieme che permetterebbe di offrire ulteriori servizi ricettivi e di servizio ad un Comune che ne ha estremamente bisogno se “decide” che il turismo è una vera risorsa e non una “vacca ” da mungere per accontentare i “capricci” di qualche sciagurato “finto” benefattore.
Pare che questa nuova amministrazione abbia, a questo proposito, idee più chiare…e non si tratta di politica….ma di buon senso.
Si ricordi comunque, l’amministrazione comunale, che il turismo in un paese solo se lo possono permettere in pochi.
Lo andiamo dicendo da tempo: anche grandi siti come Gubbio o Assisi hanno consolidato grandi alleanze territoriali.
Qui, cari amministratori, occorre lavorare su due fronti: uno ” Interno” per organizzare le risorse, consolidarle, renderle fruibili (come nel caso del conservatorio)l’altro, “estero”,in senso lato, per costruire solide alleanze comprensoriali che circuitino anche Veleja, Vigoleno, la Valchiavenna, il parco provinciale e l’alta valdarda…la valvola.
Chi assumerà i ruoli di Ministro dell’interno dell’estero?

VISIONE DISTORTA...del turismo o dal fusè?

CASE IN SASSO (4° POST): materiali sepolti

Cadono le case e le macerie noscondono spesso per sempre elementi di ruralità che non ritroveremo più.

La ristrutturazione di una casa antica di sasso, lo sanno coloro che hanno provato a farlo, presuppone che vi sia molta passione.

Noi pensiamo che la passione ci voglia in tutto ciò che facciamo con gioia.

Se vogliamo ” goderci ” il frutto di tanto e faticoso impegno facciamolo con quella dovizia di attenzioni che ci ripagheranno: i sassi, i legni, i dettagli, le ciappe, i comignoli, ecc….anche i soli piccolo dettagli…contano!

Un sasso recuperato che era stato sapientemente lavorato, scalpellato per fare uno spigolo, un davanzale, un gradino…..un legno raccolto nel momento giusto nel bosco, 200 anni orsono, che ha sostenuto un tetto oppure è stato sapientemente modellato per fare una porta, una scala interna…una balaustra…

Recuperandoli  esaltano la bellezza della nostra casa e gli conferiscono prestigio!

Un sasso, direte, è comunque un sasso. Invece non è così: tutti sappiamo distinguere il vecchio dal nuovo, forse altrettanto bello, con la differenza che il nuovo viene da chissà dove ….il vecchio è stato cavato in valtolla ed è un tutt’uno con il nostro ambiente.

Sarebbe come fare una casa stile campagne inglesi, con i tetti spioventissimi mansardati,  in valtolla……

L’originalità VERA è tornare alle origini!

casa in sasso in vezzolacca